Punti chiave della guida
- Nel 2026, le agevolazioni assunzioni rappresentano opportunità importanti per le PMI
- Le misure si dividono in strutturali e temporanee; le prime sono base per strategie occupazionali a lungo termine.
- Oltre alle misure contributive, sono possibili anche diversi sconti contributivi e la combinazione degli strumenti permette di ottimizzare i costi delle assunzioni.
- Affidarsi a esperti in finanza agevolata facilita l’accesso alle agevolazioni e massimizza i benefici per le imprese.
Nel 2026 il sistema italiano degli incentivi e delle agevolazioni alle assunzioni rappresenta uno degli strumenti di finanza agevolata più ricchi e strutturati a disposizione delle imprese. Eppure, la stragrande maggioranza delle PMI italiane non sfrutta nemmeno un terzo delle agevolazioni a cui avrebbe diritto: non per mancanza di interesse, ma per mancanza di orientamento in un panorama normativo frammentato, in continua evoluzione e distribuito su più livelli (nazionale, regionale, europeo).
Questa guida nasce con l’obiettivo di offrire una mappa aggiornata, chiara e operativa delle principali agevolazioni assunzioni disponibili oggi per le imprese private. Non si tratta di una panoramica fiscale: l’angolo da cui osserveremo il tema è quello della finanza agevolata, ovvero la capacità di trasformare un piano di assunzioni in un’operazione a valore aggiunto, massimizzando il potenziale agevolativo e valutando attentamente le possibilità di cumulabilità tra misure diverse.
Che tu sia un’impresa manifatturiera del Nord, una startup del Sud o uno studio professionale in cerca di collaboratori, troverai qui le informazioni per muoverti con consapevolezza. E alla fine, capirai perché affidarsi a un esperto in finanza agevolata può fare la differenza tra perdere un bonus e ottimizzarlo.

Guida alle agevolazioni assunzioni 2026
- Bonus assunzioni 2026: il panorama tra misure strutturali e temporanee
- Maxi-deduzione del costo del lavoro: il moltiplicatore strategico della finanza agevolata
- Incentivi assunzioni per i giovani: under 30, under 35 e post alternanza
- Bonus assunzioni donne: le misure per ridurre il gender gap occupazionale
- Incentivi assunzioni per categorie svantaggiate: over 50, disabili, NASpI e ADI
- Agevolazioni assunzioni per il Mezzogiorno: Decontribuzione Sud e ZES
- Altri bonus assunzioni: apprendistato, CIGS, detenuti e lavoratori extracomunitari
Bonus assunzioni 2026: il panorama tra misure strutturali e temporanee
Prima di entrare nel dettaglio delle singole misure, occorre fare una distinzione fondamentale che spesso sfugge nelle trattazioni generaliste: esistono agevolazioni strutturali (o ‘a regime’), che non hanno scadenze legate a singole leggi di bilancio, e misure temporanee, che nascono o si rinnovano di anno in anno e richiedono dunque un monitoraggio costante.
Per le imprese che pianificano una strategia occupazionale di medio periodo, le misure strutturali rappresentano le fondamenta su cui costruire. Quelle temporanee, invece, possono amplificare il beneficio ma non devono essere l’unico criterio di decisione.
Nel 2026, il quadro è particolarmente ricco: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il Decreto Milleproroghe e le misure già consolidate dal Decreto Coesione hanno ridisegnato il panorama, offrendo alle imprese un ventaglio ampio di opportunità.
| Misura | Categoria beneficiaria | Tipo di incentivo | Durata |
|---|---|---|---|
| Maxi-deduzione 120%/130% | Tutte le imprese | Fiscale (IRES/IRPEF) | A regime (fino al 2027) |
| Esonero contributivo under 30 | Giovani mai assunti a TI | Contributivo 50% | 36 mesi |
| Bonus donne svantaggiate | Donne disoccupate | Contributivo 50-100% | 12-18 mesi |
| Esonero over 50 | Disoccupati over 50 | Contributivo 50% | 12-18 mesi |
| Incentivo NASpI | Percettori indennità NASpI | Contributo 20% indennità | Max 24 mesi |
| Incentivo ADI/SFL | Beneficiari assegno inclusione | Contributivo 100% TI / 50% TD | 12 mesi |
| Esonero disabili L. 68/99 | Lavoratori con disabilità | Economico su retribuzione | Variabile |
| Decontribuzione Sud | Imprese Mezzogiorno (PMI) | Contributivo 20% | 2026 |
| Sgravio post alternanza | Ex studenti in alternanza | Contributivo 100% | 36 mesi |
| Legge Smuraglia | Detenuti/ex detenuti | Contributivo 95% + tax credit | A regime |
Fonte: elaborazione su dati INPS, Ministero del Lavoro e Gazzetta Ufficiale, aprile 2026.
Maxi-deduzione del costo del lavoro: il moltiplicatore strategico della finanza agevolata
Tra tutti gli strumenti disponibili, la super-deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato è la misura con il maggiore impatto strategico — non tanto per il suo valore assoluto, quanto per una caratteristica che la rende unica nel panorama agevolativo: agisce su un piano diverso rispetto agli sgravi contributivi, e proprio per questo si cumula con quasi tutte le altre misure descritte in questa guida.
Prevista dall’art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023 e confermata fino al 2027, consente di dedurre dalla base imponibile IRES o IRPEF un importo maggiorato rispetto al costo effettivo sostenuto: il 120% per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato, il 130% quando il lavoratore appartiene a categorie svantaggiate (giovani under 30, donne con almeno due figli o vittime di violenza, persone con disabilità, ex percettori di ammortizzatori sociali).
Il punto che spesso sfugge in una lettura isolata della misura è questo: la maxi-deduzione non sostituisce gli altri incentivi, li amplifica. Un’impresa che assume una donna svantaggiata nel Mezzogiorno può attivare contemporaneamente l’esonero contributivo totale, la Decontribuzione Sud e la maxi-deduzione al 130% — tre misure che operano su livelli distinti e che, sommate, abbattono il costo reale dell’assunzione in modo significativo.
È esattamente questo tipo di combinazione che distingue una gestione opportunistica delle agevolazioni da una vera strategia di finanza agevolata: non scegliere la misura più generosa disponibile, ma costruire il mix ottimale caso per caso, tenendo conto del profilo del lavoratore, della localizzazione dell’impresa e dell’orizzonte temporale del piano occupazionale.
Incentivi assunzioni per i giovani: under 30, under 35 e post alternanza
Il sistema italiano offre diverse misure a favore dell’occupazione giovanile, differenziate per fascia d’età, tipologia contrattuale e percorso formativo. Vediamole nel dettaglio.
Esonero contributivo per under 30 (misura strutturale)
La misura, nata con la Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017, art. 1, commi 100-108 e 113-114) ed evolutasi in misura strutturale, prevede un esonero pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.000 euro annui, per un massimo di 36 mesi. Si applica alle assunzioni a tempo indeterminato (anche part-time, anche in somministrazione) e alle trasformazioni da tempo determinato. Sono esclusi il lavoro domestico e i dirigenti. Il beneficio include una regola di ‘portabilità’ del residuo: se il rapporto si interrompe prima dei 36 mesi, il datore successivo può fruire dei mesi rimanenti.
Esonero post alternanza scuola-lavoro (misura strutturale)
Per le imprese che assumono a tempo indeterminato entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio studenti che hanno svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o apprendistato di I/III livello presso lo stesso datore, è riconosciuto un esonero al 100% dei contributi INPS (esclusi i premi INAIL), nel limite di 3.000 euro annui, per 36 mesi. Una misura particolarmente interessante per le imprese che hanno già investito nella formazione dei giovani e vogliono trasformare quella relazione in un’assunzione stabile.
Esonero contributivo under 35 (Legge di Bilancio 2026)
La Legge n. 199/2025 ha introdotto un nuovo esonero contributivo parziale per assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni effettuate nel 2026, rivolto a giovani under 35 che non sono mai stati titolari di contratti a tempo indeterminato. Il valore dell’esonero e i requisiti operativi dettagliati saranno definiti da decreto ministeriale del Ministero del Lavoro e del MEF. Le risorse stanziate ammontano a 825 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Con il Milleproroghe è stata confermata la proroga di questa misura anche per tutto il 2026.
Bonus assunzioni donne: le misure per ridurre il gender gap occupazionale
L’occupazione femminile è uno degli ambiti su cui il legislatore ha concentrato più interventi negli ultimi anni. Nel 2026, le imprese che assumono donne possono accedere a diverse misure, tra strutturali e prorogate.
Incentivo Fornero per donne svantaggiate (misura strutturale)
Disciplinato dall’art. 4, commi 8-11, L. 92/2012, riconosce uno sgravio contributivo del 50% per l’assunzione di donne che si trovano in condizioni di svantaggio: disoccupate da almeno 6 mesi nei settori o aree con forte disparità di genere, oppure da almeno 24 mesi ovunque. La durata è di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato e 18 mesi per quelle a tempo indeterminato. Per le trasformazioni del rapporto agevolato, lo sgravio si estende per ulteriori 6 mesi.
Esonero totale per donne svantaggiate (proroga 2026)
Il Decreto Milleproroghe ha confermato l’esonero contributivo totale (100%) per l’assunzione di donne considerate ‘svantaggiate’, pari a un massimo di 650 euro mensili per lavoratrice, prorogato per l’intero 2026. Una misura di particolare valore per le imprese con piani di assunzione femminile in settori ad alta disparità di genere.
Esonero per madri con tre o più figli (novità Legge di Bilancio 2026)
La L. 199/2025 ha introdotto un esonero contributivo totale, nel limite di 8.000 euro annui, per le imprese che assumono donne con almeno tre figli a carico. La misura, applicabile per 12 mesi, si somma all’incentivo per la trasformazione del contratto in part-time previsto per lavoratori con tre o più figli conviventi: dal 1° gennaio 2026, il datore privato che consente la trasformazione del contratto a tempo pieno in part-time (con riduzione di almeno il 40% dell’orario) beneficia dell’esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a 3.000 euro annui per 24 mesi.
Esonero per donne vittime di violenza (triennio 2024-2026)
Per il triennio 2024-2026, è riconosciuto l’esonero totale dei contributi a carico dell’azienda per l’assunzione di donne disoccupate vittime di violenza, beneficiarie del Reddito di Libertà. La durata è di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato e di 18 mesi in caso di trasformazione o assunzione a tempo indeterminato.
Incentivi assunzioni per categorie svantaggiate: over 50, disabili, NASpI e ADI
Il mercato del lavoro italiano riserva alcune delle agevolazioni più generose proprio alle categorie che faticano di più a trovare o mantenere un’occupazione stabile. Per le imprese, assumere lavoratori svantaggiati non significa solo fare una scelta socialmente responsabile: significa accedere a incentivi contributivi strutturali, spesso cumulabili, che riducono in modo significativo il costo del lavoro nel medio periodo.
Incentivo Fornero per over 50 disoccupati da oltre 12 mesi
Sulla stessa base normativa dell’incentivo per le donne svantaggiate (art. 4, commi 8-11, L. 92/2012), le imprese che assumono lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi beneficiano di un esonero contributivo del 50%. La durata è di 12 mesi per i contratti a tempo determinato, 18 mesi per quelli a tempo indeterminato e 24 mesi per le trasformazioni del rapporto agevolato.
Incentivo NASpI (misura strutturale)
Per ogni assunzione a tempo pieno e indeterminato di un percettore di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), il datore riceve un contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio si applica per ciascuna mensilità, fino a un massimo di 24 mesi, e non può eccedere la retribuzione corrisposta al dipendente. La misura è cumulabile con altri sgravi contributivi: questa caratteristica di cumulabilità la rende uno strumento prezioso nella strutturazione di un piano di finanza agevolata.
Incentivo ADI/SFL – Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro
Introdotto dal D.L. 48/2023, ha sostituito il precedente bonus per i percettori di Reddito di Cittadinanza. I datori di lavoro che inseriscono l’offerta nel SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e assumono beneficiari di ADI o SFL beneficiano di:
- Esonero totale dei contributi INPS (escl. INAIL) fino a 8.000 euro annui per 12 mesi, in caso di contratto a tempo indeterminato, pieno o parziale, di apprendistato o di trasformazione da tempo determinato;
- Esonero del 50%, fino a 4.000 euro annui per 12 mesi, in caso di contratto a tempo determinato o stagionale.
Attenzione: il datore non può licenziare il lavoratore assunto (salvo giusta causa) per 24 mesi, pena la restituzione dell’incentivo maggiorata delle sanzioni civili.
Incentivi per l’assunzione di persone con disabilità
La L. 68/1999 (come riformata dal D.Lgs. 151/2015) prevede incentivi economici calcolati sulla retribuzione imponibile previdenziale. L’importo varia in base alla percentuale e alla tipologia di disabilità:
- 35% della retribuzione mensile lorda per lavoratori con riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%, per 60 mesi;
- 70% della retribuzione mensile lorda per lavoratori con disabilità intellettiva o psichica con riduzione superiore al 45%, per 60 mesi.
La misura è soggetta alla disciplina del regime de minimis e si applica sia per le assunzioni a tempo indeterminato che per quelle a termine (minimo 12 mesi).
Agevolazioni assunzioni per il Mezzogiorno: Decontribuzione Sud e ZES
Le imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) possono accedere a misure aggiuntive che potenziano i benefici già previsti a livello nazionale.
Decontribuzione Sud 2026
La misura, confermata per il 2026, riconosce uno sgravio del 20% sui contributi previdenziali per le PMI del Mezzogiorno (inclusi studi professionali e, dal 2026, le imprese del settore creditizio e assicurativo). Il massimale è fissato a 125 euro mensili per lavoratore. A differenza degli anni precedenti, la misura non è più rivolta a tutte le imprese del Sud indistintamente, ma è riservata alle piccole e medie imprese.
Bonus assunzioni ZES – Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno
Per le assunzioni effettuate in unità produttive localizzate nella ZES Unica del Mezzogiorno, i massimali degli incentivi nazionali per giovani under 35 e donne svantaggiate sono incrementati: il tetto dell’esonero sale da 500 a 650 euro mensili per 24 mesi. Un’opportunità da non trascurare per le imprese che operano o che stanno valutando di insediarsi nell’area ZES.
Altri bonus assunzioni: apprendistato, CIGS, detenuti e lavoratori extracomunitari
Apprendistato: aliquote contributive agevolate
Il contratto di apprendistato professionalizzante prevede aliquote contributive a carico del datore notevolmente ridotte (circa 11,31% anziché 23,81%) per tutta la durata del rapporto, indipendentemente dall’età anagrafica. È anche previsto l’apprendistato per lavoratori over 29 anni titolari di indennità di disoccupazione, con le medesime aliquote agevolate.
Agevolazione per assunzioni di lavoratori in CIGS
L’art. 4, comma 3, D.L. 148/1993 prevede una contribuzione datoriale ridotta per un periodo definito a favore delle imprese che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria con i requisiti previsti. Una misura strutturale che consente di intercettare lavoratori esperti a costi ridotti in fasi di ristrutturazione aziendale.
Legge Smuraglia: incentivi per l’assunzione di detenuti
La L. 193/2000 e il D.M. 24 luglio 2014, n. 148 prevedono per le imprese che assumono detenuti o ex detenuti uno sgravio contributivo fino al 95% della contribuzione dovuta, oltre a un credito d’imposta mensile (520 euro per lavoratori ammessi al lavoro esterno, 300 euro per soggetti in semilibertà). Il recente Decreto Sicurezza 2025 ha ampliato ulteriormente la misura, in attesa dei decreti attuativi.
FAQ – Domande frequenti sulle agevolazioni assunzioni
In linea generale, due sgravi contributivi non possono essere sommati sulla stessa assunzione (principio del divieto di cumulo ex art. 31, D.Lgs. 150/2015). Tuttavia esistono eccezioni rilevanti: l’incentivo NASpI è esplicitamente cumulabile con altri sgravi contributivi; la maxi-deduzione fiscale non è uno sgravio contributivo e quindi si cumula con qualsiasi esonero INPS; la Decontribuzione Sud può sommarsi ad alcune misure nazionali. La valutazione della cumulabilità richiede un’analisi caso per caso.
Per la maxi-deduzione e per molte misure strutturali, l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti è un requisito necessario. Se l’incremento non si verifica (ad esempio per licenziamenti paralleli alle assunzioni agevolate), il beneficio decade e può essere richiesto il recupero degli importi già fruiti, maggiorati di sanzioni civili. È quindi fondamentale monitorare costantemente i flussi occupazionali aziendali.
Sì, la maggior parte delle misure si applica anche ai contratti a tempo indeterminato part-time. I benefici vengono tuttavia proporzionati all’orario di lavoro effettivo (principio pro rata). Per alcune misure specifiche come l’esonero under 30, il testo normativo esplicitamente include il part-time.
Non esiste un tetto assoluto al numero di misure attivabili. Tuttavia, alcune misure sono soggette al regime de minimis (che prevede un limite di 300.000 euro in tre anni per azienda), mentre altre hanno massimali per singola assunzione. La pianificazione di un piano agevolativo completo deve tenere conto di entrambi i vincoli.
Perché affidarsi a un esperto in finanza agevolata per massimizzare le agevolazioni assunzioni
La lettura di questa guida rende evidente una cosa: le agevolazioni assunzioni non sono semplici sconti automatici. Sono strumenti di finanza agevolata che richiedono una conoscenza tecnica approfondita, un monitoraggio normativo costante e una capacità di analisi strategica che va ben oltre la semplice applicazione di una riduzione contributiva.
Affidarsi a un esperto in finanza agevolata non significa semplicemente delegare la gestione burocratica degli adempimenti INPS. Significa avere a disposizione una visione d’insieme in grado di:
- Mappare il potenziale agevolativo specifico dell’impresa, in base al settore, alla dimensione, alla localizzazione geografica e al profilo dei lavoratori che si intendono assumere;
- Valutare la cumulabilità tra misure diverse, identificando le combinazioni ottimali che massimizzano il beneficio complessivo nel rispetto dei vincoli normativi;
- Integrare le agevolazioni assunzioni con altri strumenti di finanza agevolata: bandi PNRR per la formazione, contributi regionali, incentivi per l’innovazione, crediti d’imposta per la ricerca e sviluppo;
- Presidiare le scadenze delle misure temporanee e anticipare le opportunità offerte dalle nuove leggi di bilancio, in modo da pianificare le assunzioni nel momento più vantaggioso;
- Gestire i rischi: il mancato rispetto di un requisito (un licenziamento parallelo, un DURC irregolare, un’offerta non caricata nel SIISL) può comportare la decadenza del beneficio e obblighi di restituzione maggiorati di sanzioni.
Oltre agli incentivi per le assunzioni, ecco le altre agevolazioni che devi conoscere:
- Contributi a fondo perduto: la guida definitiva per accedere
- Finanziamenti a fondo perduto 2026: la lista aggiornata dei bandi aperti (aprile)
- Bonus Bollette 2026: cosa cambia per le PMI con il nuovo Decreto Energia
- Bando ISI INAIL 2026: fino a 130mila euro a fondo perduto. Ecco come preparasi al click day senza errori
Fonti normative e documentazione di riferimento
Tutte le informazioni contenute in questa guida si basano su fonti ufficiali e verificabili. Di seguito i principali riferimenti normativi e documentali:
Normativa primaria
- D.Lgs. n. 216/2023, art. 4 – Maxi-deduzione del costo del lavoro per nuove assunzioni
- L. 28 giugno 2012, n. 92 (Riforma Fornero), art. 4, commi 8-11 e art. 2, co. 10-bis – Incentivi over 50, donne svantaggiate, percettori NASpI
- L. 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), art. 1, commi 100-108 e 113-114 – Esonero contributivo under 30
- L. 12 marzo 1999, n. 68, art. 13 (come riformato dal D.Lgs. 151/2015) – Incentivi assunzione persone con disabilità
- D.L. 4 maggio 2023, n. 48 (conv. L. 85/2023), art. 10 – Incentivi ADI e SFL
- D.L. 19 maggio 1993, n. 148, art. 4, co. 3 (conv. L. 236/1993) – Incentivi assunzione lavoratori in CIGS
- L. 22 giugno 2000, n. 193 (Legge Smuraglia) e D.M. 24 luglio 2014, n. 148 – Incentivi assunzione detenuti
- D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, art. 4 – Sgravio sostituzione lavoratori in congedo
- L. 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), art. 1, commi 406-422 – Decontribuzione Sud
- L. 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) – Nuovi esoneri giovani, donne, ZES
Circolari e prassi INPS
- Circolare INPS n. 111/2013 – Incentivi L. 92/2012 (donne svantaggiate, over 50)
- Circolare INPS n. 99/2016 – Principi generali di fruizione degli incentivi
- Circolare INPS n. 10 del 3 febbraio 2026 – Esonero ADI/SFL: istruzioni operative
- D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150, art. 31 – Principi generali fruizione incentivi
Fonti e repertori ufficiali
- Repertorio degli incentivi all’assunzione – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: https://politicheattive.lavoro.gov.it/repertorio-incentivi/
- Portale Agevolazioni INPS: https://www.inps.it/it/it/dati-e-bilanci/portale-agevolazioni.html
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana: https://www.gazzettaufficiale.it




