Bandi regionali: i 3+1 contributi all’impresa da non perdere

Bandi regionali

Navigare nel complesso panorama dei bandi regionali può rappresentare un’opportunità cruciale per le imprese che puntano a crescere e innovare. Le PMI, che secondo l’Istat costituiscono il 75% delle imprese italiane, sono particolarmente avvantaggiate da questi finanziamenti. I bandi regionali offrono una gamma di incentivi che spaziano dall’efficienza energetica alla digitalizzazione, tutti pensati per sostenere le micro, piccole e medie imprese nelle loro sfide quotidiane.

In questo articolo vedremo quattro bandi regionali attualmente attivi, che le PMI dei rispettivi territori non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire. Attraverso questi strumenti, le aziende possono ottenere il supporto necessario per migliorare la loro competitività, ridurre i costi operativi e adottare pratiche più sostenibili e innovative, contribuendo al contempo alla crescita economica regionale e nazionale. Se vuoi scoprire questi bandi, i requisiti, le condizioni e le opportunità di ciascuno, continua a leggere questo articolo.

Cosa sono i bandi regionali?

I bandi regionali sono strumenti di finanza agevolata messi a disposizione dalle regioni italiane per supportare le imprese, i professionisti e i cittadini in vari ambiti. Questi bandi prevedono contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, voucher per l’innovazione, incentivi fiscali e altre forme di sostegno economico. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo economico, l’innovazione, la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale. Ogni bando specifica i requisiti di partecipazione, le modalità di presentazione delle domande e i criteri di selezione per l’assegnazione delle risorse.

1. Bandi regionali: il bando Nuova Impresa di Regione e Unioncamere Lombardia

Il bando Nuova Impresa 2024, promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sostiene l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità con contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (MPMI) e lavoratori autonomi con partita IVA individuale, attivi in Lombardia dal 1° giugno 2023 al 15 aprile 2025. Le domande, corredate da documentazione specifica, devono essere presentate dal 28 maggio 2024 al 15 aprile 2025 tramite il sito di Unioncamere Lombardia.

Dotazione finanziaria e procedura di accesso

Inizialmente, la dotazione finanziaria del bando era di 3.706.765,45 euro, incrementata di 700.234,55 euro con la delibera n. 2412 del 28 maggio 2024, portando il totale a 4.407.000 euro. L’agevolazione copre spese in conto capitale e di parte corrente sostenute dopo l’attribuzione della partita IVA e quietanzate entro il 31 dicembre 2024. La procedura di assegnazione delle risorse avviene “a sportello” secondo l’ordine cronologico delle domande fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

2. Il bando regionale per l’economia circolare delle PMI venete

La Giunta regionale del Veneto ha lanciato un bando da 7,2 milioni di euro per supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) nel passaggio a un’economia circolare. Il finanziamento è concesso a fondo perduto, suddiviso in due categorie:

  1. Regime “de minimis”: per investimenti tra 50.000 e 300.000 euro, copre il 70% delle spese ammissibili.
  2. Regime “in esenzione”: per investimenti tra 300.000 e 2 milioni di euro, copre il 55% per micro e piccole imprese e il 45% per medie imprese.

Il finanziamento sotto il regime “de minimis” è destinato a progetti di minore entità, facilitando l’accesso a contributi significativi per le spese ammissibili, mentre il regime “in esenzione” è rivolto a progetti di maggior portata, offrendo una copertura proporzionata alla dimensione e al tipo di impresa. L’obiettivo è sostenere l’adozione di tecnologie verdi, migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di materiali riciclati, contribuendo così a un’economia più circolare e resiliente.

Le domande devono essere presentate entro il 18 luglio 2024. Questo bando mira a incentivare le aziende a implementare pratiche sostenibili e innovative, promuovendo la riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione delle risorse. L’iniziativa è parte del più ampio impegno della Regione Veneto per sostenere uno sviluppo economico sostenibile, riducendo l’impatto ambientale delle attività produttive.

3. Il bando per l’efficienza energetica delle imprese piemontesi

La Regione Piemonte ha approvato il Bando PR FESR 21/27 “Efficienza energetica ed energie rinnovabili nelle imprese” per il 2024, con sportello telematico aperto dal 22 maggio 2024 alle ore 10:00. Il bando mira a promuovere l’efficienza energetica, ridurre i gas serra e diffondere l’uso delle fonti rinnovabili nelle imprese di tutte le dimensioni, permettendo miglioramenti energetici nei processi produttivi e negli edifici, e l’installazione di impianti a energie rinnovabili. Questo contribuisce a ridurre i costi energetici e ad aumentare la competitività delle imprese, favorendo la sostenibilità e la lotta ai cambiamenti climatici.

L’edizione 2024 del bando si articola in due azioni:

  • II.2.i.2 per l’efficientamento energetico
  • II.2ii.2 per la promozione delle energie rinnovabili, con adeguamenti al Regolamento UE n. 651/2014.

Le soglie minime progettuali sono state abbassate, con investimenti ammissibili per le MPMI tra 50.000 e 3.000.000 di euro, e per le grandi imprese tra 300.000 e 5.000.000 di euro. La quota contributo per l’azione “Efficienza Energetica” è stata aumentata fino al 35%, estendibile al 40% per le aree svantaggiate, mentre per l’azione “Rinnovabili” rimane al 30%. Le domande vanno presentate entro il 22 novembre 2024, ma lo sportello può chiudere anticipatamente se i fondi si esauriscono.

4. Bando MiniPIA: il contributo a fondo perduto per le micro e piccole imprese pugliesi

La Regione Puglia ha introdotto il bando Mini PIA per supportare le micro e piccole imprese in progetti di innovazione tecnologica, digitalizzazione e transizione energetica. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei metodi produttivi e dei servizi, promuovere l’adozione di tecnologie sostenibili e qualificare la forza lavoro per mantenere la competitività delle PMI. Possono beneficiare delle agevolazioni le micro e piccole imprese e i liberi professionisti, con investimenti ammissibili che vanno da 30.000 a 5 milioni di euro. Le spese ammissibili includono consulenze, formazione e progetti di tutela ambientale.

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 55% per le micro e piccole imprese e il 45% per le medie imprese, con la possibilità di aumenti per specifiche premialità. I settori esclusi dal bando comprendono la fabbricazione di prodotti derivati dal petrolio e la siderurgia. Le domande possono essere presentate a partire dal 29 febbraio 2024, fino a esaurimento fondi, tramite il sito della Regione Puglia.

Cosa fare per accedere ai bandi regionali?

Il 2024 continua quindi a essere ricco di opportunità per le PMI italiane, anche a livello di bandi regionali, studiati per coprire una vasta gamma di settori. Che sia per innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale o espansione verso i mercati esteri, ogni impresa può trovare il bando più adatto per ottenere finanziamenti che ne rafforzino la competitività e il potenziale di crescita. Partecipare a questi bandi richiede un’attenta preparazione e spesso le imprese non riescono ad accedere a causa di errori comuni commessi in fase di documentazione o di rendicontazione della domanda. Inoltre è difficile tenersi aggiornati e sapere sempre quali sono i bandi regionali disponibili adatti alla propria azienda!

La soluzione per tutte queste difficoltà è affidarsi a esperti di finanza agevolata, come Finera. Il nostro team, infatti, analizza quotidianamente tutte le misure e i bandi disponibili per le micro, piccole e medie imprese. Questo permette al nostro team di dare a ogni singola azienda dei consigli su misura, indirizzando ciascuna PMI verso le opportunità più adatte, oltre che supportare gli imprenditori nella preparazione dei documenti per presentare domanda in tempo e senza errori.

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