Bandi regionali 2023: scopri i 5 da non perdere

Bandi regionali 2023

Negli ultimi tempi, i bandi regionali rappresentano sempre di più degli strumenti fondamentali per le imprese che sono alla ricerca di opportunità di finanziamento e agevolazioni. Spesso, bandi di questo tipo vengono promossi dalle autorità regionali e offrono alle PMI una serie di vantaggi e incentivi per sostenere lo sviluppo economico, l’innovazione, l’occupazione e la crescita sostenibile. In questa guida, quindi, abbiamo deciso di esplorare le caratteristiche dei 5 bandi regionali più interessanti del 2023. Se vuoi scoprire quali sono le opportunità agevolate per la tua impresa, continua a leggere questa guida.

Cosa sono i bandi regionali?

Il bando regionale è un programma di finanziamento oppure di agevolazione che viene promosso da una regione o da un ente locale. L’obiettivo di questi strumenti è quello di sostenere progetti e iniziative contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio. I bandi regionali coprono una vasta gamma di settore tra cui agricoltura, industria, turismo, cultura, istruzione, ricerca e sviluppo.

Per un’impresa, conoscere i bandi regionali è davvero importante se si è interessati ad accaparrarsi finanziamenti davvero interessanti. I vantaggi di un bando regionale si possono riassumere nei seguenti 4 punti:

  • Accesso a Finanziamenti: I bandi regionali offrono l’opportunità di accedere a finanziamenti che altrimenti potrebbero essere difficili da ottenere. Questi finanziamenti possono essere utilizzati per avviare nuove attività, espandere aziende esistenti, sviluppare progetti innovativi e molto altro.
  • Incentivi Fiscali: Molti bandi regionali prevedono anche incentivi fiscali, come agevolazioni fiscali, esenzioni o riduzioni di tasse. Questi vantaggi contribuiscono a ridurre il carico fiscale e aumentare la redditività delle imprese.
  • Supporto per l’Innovazione: I bandi possono sostenere progetti di ricerca e sviluppo, incoraggiare l’adozione di nuove tecnologie e promuovere l’innovazione nei settori chiave dell’economia regionale.
  • Crescita dell’Occupazione: Gli incentivi offerti dai bandi regionali possono incentivare l’assunzione di personale, contribuendo così alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla riduzione della disoccupazione locale.

Caratteristiche dei bandi regionali: quali sono?

I bandi regionali sono strumenti che presentano determinate caratteristiche. Per prima cosa, ogni bando ragionale si prefigge un determinato settore da “aiutare”. Ad esempio, potrebbero esserci bandi dedicati all’agricoltura, al turismo, all’ambiente oppure all’innovazione tecnologica.

Inoltre, per ogni bando le imprese devono rispettare dei reuiqisti di ammissibilità che devono essere soddisfatti. Tra i requisiti più comuni ci sono le dimensioni dell’azienda, la localizzazione geografica, il settore di attività e tanto altro.
Per partecipare ai bandi regionali è necessario portare a termine una procedura di candidatura che varia da bando a bando. Solitamente, però, sarà necessario presentare una domanda attraverso cui spiegare nel dettaglio le caratteristiche del progetto oppure le ragioni per cui si chiedono i fondi del bando.

Le candidature, successivamente, vengono valutate da parte di una commissione di esperti oppure da un organo decisionale della Regione. I progetti sono poi scelti in base a criteri specifici e finanziati con un determinato importo. Infine, le imprese hanno un obbligo di rendicontazione fornendo delle relazioni periodiche e mostrando in che modo i fondi sono stati utilizzati.

Quali sono i 5 bandi regionali da non perdere nel 2023?

Dopo aver visto rapidamente cosa sono i bandi regionali e quali sono le loro caratteristiche principali, vediamo le 5 agevolazioni che cinque regioni hanno stanziato per le Micro e PMI dei loro territori.

1. Regione Lombardia: fino al 50% a fondo perduto con il bando Nuova Impresa

Il Bando “Nuova Impresa” edizione 2023, promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, si pone l’obiettivo di supportare l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità. Questa iniziativa, che prosegue il percorso già avviato nelle edizioni 2021 e 2022, offre contributi a fondo perduto per coprire i costi associati alla creazione di nuove imprese.

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno aperto una nuova impresa in Lombardia tra il 1° ottobre 2022 e il 31 dicembre 2023. Le imprese devono essere in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e attive da non più di dodici mesi prima dell’iscrizione al Registro.

La Giunta regionale ha incrementato la dotazione finanziaria del bando a 5.317.300 euro, con un contributo a fondo perduto massimo concedibile per impresa fino al 50% della spesa ammissibile, senza superare i 10.000 euro. Tra le spese ammissibili, sono incluse anche le “Spese generali”, riconosciute in maniera forfettaria, con un importo minimo dei titoli di spesa di 250 euro oltre IVA.

Per partecipare, le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite il sito webtelemaco.infocamere.it. Le domande devono essere presentate entro le ore 12.00 del 28 marzo 2024. Le istruzioni dettagliate per profilarsi e compilare la domanda sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it, nella sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

Questo bando rappresenta un’importante opportunità per le nuove iniziative imprenditoriali in Lombardia, fornendo un sostegno concreto alle imprese che intraprendono il percorso dell’autoimprenditorialità e contribuendo allo sviluppo economico della Regione.

2. Regionale Lazio: aperto il Voucher Internazionalizzazione PMI 2023

La Regione Lazio ha lanciato il Bando Voucher Internazionalizzazione PMI 2023, una misura strategica per supportare le Piccole e Medie Imprese (PMI) nel loro processo di internazionalizzazione. Questo bando, parte di un’iniziativa più ampia per promuovere l’accesso ai mercati esteri, mira a sostenere le PMI con una sede operativa nel Lazio, specialmente nella partecipazione a fiere nazionali e internazionali.

Il contributo massimo concedibile per impresa è di 50.000 euro, mentre il contributo minimo ammissibile per progetto è di 7.200 euro. Questo sostegno finanziario intende coprire le spese relative alla partecipazione a eventi fieristici, consentendo alle imprese del Lazio di ampliare la loro presenza e visibilità sui mercati globali.

Le domande per accedere a questo contributo possono essere presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, con una finestra di apertura che va dalle ore 12:00 del 9 novembre 2023 fino alle ore 18:00 del 14 dicembre 2023, o fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

In totale, sono stati stanziati 5 milioni di euro a fondo perduto per questo bando, segnalando l’impegno significativo della Regione Lazio nel sostenere le proprie imprese nel contesto dell’economia globale. Questo bando rappresenta un’opportunità importante per le PMI laziali di espandere la loro portata internazionale e di rafforzare la loro competitività sul mercato globale.

3. Regione Emilia-Romagna: mutui aziendali a tasso zero con i nuovi fondi rotativi

La Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione dei nuovi fondi rotativi, noti come Fondo StartER e Fondo Energia, per sostenere le imprese e i professionisti della regione. Queste iniziative forniscono mutui aziendali a tasso zero per stimolare investimenti e sostenere la crescita delle imprese locali.

Il Fondo StartER è progettato per sostenere lo sviluppo di nuove imprese, mentre il Fondo Energia si concentra sulla promozione della sostenibilità energetica e dell’economia circolare. Entrambi i fondi offrono finanziamenti che variano tra i 25mila e un milione di euro, con una durata massima di 8 anni. I prestiti sono strutturati in modo che il 75% del finanziamento provenga da risorse pubbliche a tasso zero, e il 25% da risorse bancarie a tasso convenzionato.

Nel caso delle imprese femminili del comparto crescita, la quota pubblica del finanziamento può raggiungere l’80%, mostrando un forte impegno della regione nel promuovere l’imprenditorialità femminile. Con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, la Regione Emilia-Romagna dimostra un sostegno concreto al tessuto economico locale, fornendo agli imprenditori strumenti finanziari vantaggiosi per espandere la loro attività, innovare o consolidarsi nel mercato.

Questi fondi rappresentano un’importante opportunità per le imprese dell’Emilia-Romagna, offrendo un supporto finanziario essenziale per affrontare le sfide del mercato contemporaneo e per perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile. Le domande per accedere alle agevolazioni offerte dal fondo rotativo STARTER e dal fondo rotativo ENERGIA possono essere inoltrate a partire dalle ore 10:00 dell’8 novembre fino alle ore 13:00 dell’11 dicembre 2023.

4. Bandi regionali: i fondi per l’internazionalizzazione della camera di commercio abruzzese

La Camera di Commercio Chieti Pescara ha lanciato un bando per incentivare l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio. Questo bando mira a supportare la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali e a promuovere la presenza delle imprese nei mercati esteri, rafforzando così il livello di internazionalizzazione del sistema economico locale.

Le spese finanziabili dal bando sono legate a specifici progetti di internazionalizzazione, tra cui:

  1. Partecipazione, sia in presenza che virtuale, in qualità di espositori, a fiere internazionali in Italia o all’estero.
  2. Realizzazione di azioni mirate a sviluppare il livello di internazionalizzazione dell’impresa, quali incontri d’affari B2B con buyer esteri, partecipazione a eventi promozionali in un Paese estero, progettazione di materiale promozionale in lingua estera, e potenziamento dei contenuti in lingua estera del sito web aziendale.

L’entità del contributo concesso è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro. Le attività per le quali si richiede il rimborso devono riferirsi al periodo dal 1° settembre 2023 al 31 dicembre 2023, con le spese da fatturare, sostenere e quietanzare entro il 28 febbraio 2024. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo e deve essere iscritta al Registro Imprese della CCIAA Chieti Pescara con un codice ATECO.

Le domande per questo bando devono essere presentate in modalità telematica attraverso il Servizio Sportello Telematico Agef, dalle ore 09:00 del 23 ottobre 2023 fino alla chiusura del bando alle ore 18:00 del 29 dicembre 2023. Questo bando rappresenta un’opportunità significativa per le imprese del territorio di Chieti Pescara per espandere la loro presenza a livello internazionale e rafforzare la loro competitività nei mercati globali.

5. CCIAA Cosenza: bando formazione, promozione e sviluppo del marketing digitale nel settore turismo

Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Cosenza ha l’obiettivo di potenziare la competitività nel settore turistico, incoraggiando gli operatori ad adottare le tecnologie digitali. Si tratta di uno strumento rivolto alle imprese operanti nel settore del turismo e che prevede un contributo del 50% delle spese ammissibili per beni e servizi necessari alle suddette imprese, fino ad un massimo di 5000 €. Il contributo sale al 60% nel caso di imprenditori individuali oppure soci di società diversamente abili.

Il bando si arricchisce di un ulteriore elemento che riguarda la formazione. Infatti, la Camera di Commercio di Cosenza riconosce un contributo del 100% delle spese ammissibili per un massimo di 3000 €. Pertanto, il contributo può essere ritenuto pari a 8000 € totali. Infine, le imprese che hanno un elevato rating di legalità, otterranno un ulteriore premio di 250 €, rispettando i massimali “de minimis” da applicare. Per accedere a queste opportunità, le aziende con i requisiti richiesti dal bando, devono presentare domanda entro il 31 gennaio 2024.

Oltre i bandi regionali: Resto al Sud e il bonus Zes Unica Sud

Questi che abbiamo appena visto sono solo alcuni dei numerosi bandi regionali attivi per le imprese. Ogni regione, infatti, mette costantemente a disposizione fondi per le aziende del proprio territorio. A questi fondi, si affiancano anche misure che vanno oltre i bandi regionali, in quanto interessano contemporaneamente più regioni insieme. Queste opportunità sono Resto al Sud e il bonus Zes Unica.

Resto al Sud 2023

Resto al Sud è probabilmente una delle iniziative più interessanti per le attività imprenditoriali che nascono nei territori del Mezzogiorno. Questo strumento è promosso e gestito da Invitalia ed è finalizzato ad incentivare la creazione di nuove start up nel Sud e nel Centro Italia proponendo un contributo fino ad un massimo di 200.000 €.

Il bando si traduce in un mix di finanziamento a fondo perduto e a tasso zero per aiutare i giovani imprenditori ad avviare e far crescere la propria attività. Il finanziamento a fondo perduto copre il 50% dei costi ammissibili per il progetto, mentre il finanziamento a tasso zero copre il restante 50%.

Possono partecipare i giovani imprenditori con un’età compresa tra 18 e 55 la cui sede operativa dell’attività imprenditoriale è nel Mezzogiorno oppure nel Centro Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

Il bando Resto al Sud è applicabile ad una serie di attività come quelle turistiche, di produzione e vendita di prodotti alimentari locali, servizi di assistenza sanitaria, attività di servizi alle imprese, nel settore della tecnologia e dell’innovazione.

ZES Unica 2023-2024 per le aziende del Mezzogiorno

La ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica) 2023-2024 è un’iniziativa del Governo italiano, mirata a stimolare lo sviluppo economico nel Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di una zona economica speciale che unifica tutte le regioni meridionali sotto un’unica entità, sostituendo le precedenti otto ZES separate. L’obiettivo è di superare le inefficienze legate alla frammentazione delle zone esistenti e di creare un ambiente più attrattivo per gli investimenti.

La ZES Unica, che sarà attiva dal 1 gennaio 2024, si focalizza sul miglioramento delle infrastrutture, sull’offerta di incentivi fiscali alle imprese e sull’incremento dell’accessibilità. Inoltre, prevede un piano strategico che stabilisce le politiche di sviluppo, i settori da promuovere, e gli interventi infrastrutturali prioritari. Le imprese all’interno della ZES Unica possono beneficiare di un contesto semplificato per l’avvio e l’espansione delle loro attività, con l’intento di rafforzare l’economia del Sud Italia e di ridurre il divario economico tra il Nord e il Sud del paese.

Come accedere ai bandi regionali?

I bandi regionali sono una risorsa preziosa per le imprese e gli individui che cercano sostegno finanziario per i loro progetti. Conoscere i bandi regionali, comprenderne le caratteristiche e soddisfare i requisiti di ammissibilità sono passi fondamentali per accedere a queste opportunità di finanziamento e agevolazioni. La partecipazione ai bandi regionali non solo contribuisce al successo individuale ma anche alla crescita economica e al benessere delle comunità locali. Pertanto, è essenziale rimanere informati e sfruttare appieno le opportunità offerte dai bandi regionali.

Tuttavia, un’impresa non ha il tempo materiale per continuare ad aggiornarsi sui bandi che vengono aperti, chiusi, rifinanziati e via dicendo. Spesso e volentieri gli imprenditori vengono a scoprire dei bandi per passaparola e in prossimità della scadenza. Questo comporta la presentazione frettolosa della domanda, con errori o documenti mancanti, che implica il rifiuto della richiesta. La soluzione per essere costantemente aggiornati sulle opportunità agevolate per PMI è affidarsi a esperti di finanza agevolata, come Finera. Il nostro team, infatti, analizza quotidianamente tutte le misure e i bandi disponibili per le micro, piccole e medie imprese. In questo modo, i nostri esperti, possono consigliare a ogni singola azienda, le opportunità più adatte e supportare gli imprenditori nella preparazione dei documenti per presentare domanda in tempo e senza errori.

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