Bando Imprese Borghi: 75mila euro a fondo perduto per le PMI

Bando imprese borghi

È finalmente online il bando Imprese Borghi, un’iniziativa promossa da parte del Ministero della Cultura per poter favorire lo sviluppo del tessuto economico, sociale e culturale di 294 comuni italiani con una dotazione di circa 200 milioni inserita all’interno del PNRR. 

Il bando Imprese Borghi ha la finalità di supportare le piccole e medie imprese con una serie di misure che aiuteranno lo sviluppo economico dei piccoli borghi. Ma quali sono le caratteristiche di questo bando? Come accedere? Quali sono le tempistiche da rispettare? Nelle prossime righe abbiamo deciso di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno, quindi continua a leggere se vuoi scoprire come accedere al bando Imprese Borghi e ottenere fino a 75.000€ a fondo perduto.

Che cos’è Imprese Borghi? 

Il bando Imprese Borghi è stato realizzato con l’obiettivo di promuovere la crescita e l’innovazione delle piccole e medie imprese nei borghi di tutta Italia. L’iniziativa si traduce in un finanziamento a fondo perduto di 75mila euro che rappresenta una grande opportunità per le imprese che hanno intenzione di investire in progetti di sviluppo e di miglioramento delle proprie attività e processi. 

Come vedrai nel prosieguo dell’articolo, per partecipare al bando è necessario soddisfare determinati requisiti come, ad esempio, essere in regola dal punto di vista contributivo e fiscale. Inoltre, dovrai presentare anche un piano dettagliato che illustra in che modo il finanziamento andrà a contribuire con lo sviluppo della tua attività. 

In ogni caso, l’obiettivo del Ministero della Cultura è quello di aiutare a rilanciare le attività commerciali e produttive dei piccoli centri e, al contempo, aumentare la sostenibilità ambientale. Le domande possono essere inviate dall’8 giugno all’11 settembre del 2023 e la misura è articolata secondo queste 3 linee di intervento: 

  • Linea d’intervento A: mira a realizzare 21 progetti pilota, uno per ciascuno delle regioni. Sono stati già ammessi progetti per circa 400 milioni di euro.  
  • Linea d’intervento B: l’obiettivo è realizzare 2111 progetti locali di rigenerazione culturale e sociale che interessano 294 borghi.  
  • Regime di aiuto a favore delle micro, piccole e medie imprese 

Cosa finanzia e a chi è rivolto? Ecco i benefici di Imprese Borghi 

La misura Impresa Borghi, quindi, è finalizzata a promuovere progetti imprenditoriali che sono localizzati in determinati territori e che operano nel campo delle attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali con l’obiettivo di andare a rilanciare le economie locali attraverso la valorizzazione dei prodotti, i saperi e le tecniche del territorio. 

A tal proposito, i progetti devono essere interamente eco-compatibili e a basso impatto ambientale. Inoltre, sono finanziabili progetti fino a 150mila euro che devono essere realizzati entro e non oltre 18 mesi

Le agevolazioni previste in questo bando sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che sono già costituite oppure che sono in via di costituzione. Tra queste sono incluse le ditte individuali, le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni dotate di personalità giuridica non profit, gli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al Registro Nazionale Terzo Settore (Runts).

Agevolazioni previste da Imprese Borghi

La partecipazione al bando “Imprese Borghi” offre una serie di vantaggi alle PMI. Innanzitutto, il finanziamento a fondo perduto rappresenta una risorsa preziosa per le imprese che desiderano realizzare progetti di crescita, innovazione o ampliamento delle proprie attività. I 75mila euro possono essere utilizzati per investimenti in tecnologie avanzate, miglioramento delle infrastrutture, sviluppo di nuovi prodotti o servizi e molto altro ancora.

Inoltre, il bando offre alle PMI l’opportunità di distinguersi e consolidare la propria presenza all’interno dei borghi italiani. Questi luoghi, ricchi di storia, cultura e tradizioni, attraggono numerosi turisti e visitatori, offrendo alle imprese locali un contesto unico in cui svilupparsi. Il finanziamento ottenuto grazie al bando può contribuire a migliorare l’offerta delle PMI, rendendole più competitive e in grado di attrarre una clientela sempre più ampia.

In particolare, la copertura è del 90% delle spese ammissibili che sale al 100% nel caso di nuove imprese in via di costituzione a seguito di provvedimento di concessione del contributo oppure imprese costituite con una prevalente presenza di giovani e/o di donne. 

Gli investimenti finanziabili da parte dell’iniziativa Imprese Borghi sono: 

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
  • beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, correlate all’iniziativa da realizzare;
  • opere murarie fino al limite massimo del 40% dell’iniziativa di spesa ammissibile, per l’adeguamento alle condizioni necessarie alla realizzazione dell’investimento proposto e finanziato, delle sedi operative dei soggetti realizzatori.

Di seguito, invece, alcuni esempi di capitale circolante finanziabile fino al massimo del 20% della spesa ammissibile:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti connessi al processo produttivo;
  • utenze relative alle unità locali oggetto dell’iniziativa imprenditoriale di investimento;
  • canoni di locazione relativi alle unità locali oggetto dell’iniziativa imprenditoriale;
  • prestazioni di servizi connesse all’attività agevolata;
  • costo del lavoro dipendente da assumere a seguito della realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale che non benefici di altre agevolazioni.

È importante ricordare che almeno il 50% degli investimenti richiesti deve essere destinato a misure in grado di impattare in maniera positiva sui cambiamenti climatici. 

Accesso e requisiti di ammissibilità del bando Imprese Borghi 

Quindi, per il bando Imprese Borghi sono ammessi progetti con un valore massimo di 150.000 euro e che sono stati avviati dopo la presentazione della domanda. Pertanto, ogni domanda di accesso al finanziamento deve essere correlata ad una sola iniziativa che non può essere suddivisa in più domande. 

L’iniziativa ad oggetto, inoltre, potrà essere localizzata ad una o più unità locali ubicate nei comuni/borghi storici assegnatari delle risorse. Inoltre, i progetti devono rispondere ai bisogni effettivi dei residenti con l’obiettivo di sviluppare imprese che rafforzino la strategia rigenerativa del Comune. 

Nel momento in cui i progetti sono stati ammessi, il proponente riceverà una comunicazione a mezzo PEC. Successivamente, l’erogazione del contributo avviene su richiesta del soggetto per una misura massima del 10% del totale del finanziamento complessivo ed entro 30 giorni. I soggetti che devono realizzare il progetto, quindi, possono chiedere l’erogazione del contributo per gli stati di avanzamento. 

In ogni caso, ci sono dei requisiti di ammissibilità che devono essere rispettati per quanto riguarda le spese e gli interventi: 

  • essere conformi al principio del “Do No Significant Harm” (DNSH) a norma dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852, ossia di non arrecare un danno significativo all’ambiente;
  • i beni non devono rappresentare mera sostituzione di impianti, macchinari ed attrezzature, ad eccezione della sostituzione finalizzata all’efficientamento energetico;
  • non sono ammesse acquisizioni mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, né beni acquisiti con contratti di leasing, né mediante commesse interne;
  • impiegare le somme oggetto dei contributi esclusivamente per sostenere le spese complessivamente ammesse, volte a realizzare l’iniziativa imprenditoriale;
  • non sono ammessi beni d’investimento e spese di capitale circolante acquistati da fornitori con cui intercorrono rapporti di controllo o collegamento societario;
  • i soggetti realizzatori dovranno annotare e conservare tutti i documenti di spesa negli appositi registri IVA, dei cespiti ammortizzabili, libro giornale e degli inventari, rendendoli disponibili per i controlli richiesti da parte del soggetto attuatore o del Ministero della Cultura.

Trattandosi di un’iniziativa che è gestita completamente da Invitalia, ma promossa dal Ministero della Cultura, per poter presentare la domanda è necessario accedere all’area riservata dall’8 giugno fino alle ore 18.00 dell’11 settembre del 2023. 

FAQ

A chi si rivolge il bando Imprese Borghi? 

Il bando Imprese Borghi si rivolge a tutte le micro, piccole e medie imprese che presentano iniziative imprenditoriali in forma singola oppure in aggregazione e che sono da costituirsi oppure che sono già costituite. Tra queste sono incluse le ditte individuali e le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni dotate di personalità giuridica non profit, nonché gli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS – Registro Nazionale Terzo Settore.  

Cosa finanzia il bando Imprese Borghi? 

Le agevolazioni si traducono in un contributo a fondo perduto di un importo massimo di 75.000 euro per investimenti come impianti, macchinari, attrezzature, componenti hardware e software, brevetti, marchi e licenze, certificazioni, opere murarie. 

Come presentare la domanda? 

La domanda può essere presentata dall’8 giugno fino alle ore 18.00 dell’11 settembre del 2023 accedendo all’area riservata sul tuo account di Invitalia. 

Come ottenere il bando Imprese Borghi

Il bando “Imprese Borghi” rappresenta un’opportunità senza precedenti per le PMI che operano nei borghi italiani. I 75mila euro a fondo perduto offerti consentono di realizzare progetti di sviluppo e miglioramento delle attività, contribuendo alla crescita economica del territorio.

Partecipare a questo bando significa non solo beneficiare di un finanziamento significativo, ma anche consolidare la propria presenza all’interno dei borghi italiani. Questo ti permette di valorizzare la propria offerta e attrattività.

Devi però tenere in considerazione che l’accesso alle agevolazioni non è semplice così come possa sembrare. L’indagine de “IlPost”, da dove si evince che il 38% delle aziende italiane, ogni anno, non ottiene le agevolazioni, che gli spetterebbero di diritto. Questo avviene per 3 errori molto frequenti:

  1. non conoscono le normative che caratterizzano le agevolazioni;
  2. si affidano ai commercialisti (esperti in ambito fiscale) per presentare le domande;
  3. non sanno rendicontare correttamente i contributi ottenuti.

Molti imprenditori, per evitare di imbattersi in errori che possono compromettere definitivamente l’ottenimento delle agevolazioni, si rivolgono alle società specializzate in finanza aziendale. Noi di Finera, grazie al nostro staff qualificato, aiutiamo ogni giorno gli imprenditori ad accedere e ottenere le agevolazioni di cui hanno bisogno. Se anche tu vuoi accedere alle agevolazioni per finanziare gli investimenti per il tuo business, richiedi subito una consulenza gratuita con un nostro consulente esperto.

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