Secondo dati del Ministero dell’Innovazione e InvestItalia, nel 2024 e nella prima metà del 2025, sono stati stanziati oltre 200 milioni di euro in contributi a fondo perduto. Questi fondi sono per PMI e startup italiane che lavorano in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica. C’è stato un aumento del +12% rispetto all’anno scorso. È in questo scenario che si inserisce il bando Rafforza & Innova, promosso dalla Regione Lombardia per rafforzare la competitività delle PMI e startup. Partecipare significa accedere a contributi a fondo perduto fino a 30 mila euro—un’opportunità concreta per finanziare investimenti in ricerca e sviluppo. Vuoi avere maggiori informazioni? Continua a leggere questo articolo.

Bando Rafforza&Innova: come accedere al fondo perduto?
- Che cos’è il bando Rafforza & Innova?
- Chi può partecipare al bando?
- Bando Rafforza&Innova: quali sono le spese ammissibili
- I fornitori di servizi per il trasferimento tecnologico
- Scadenze e modalità di partecipazione
- Cumulo tra incentivi regionali e nazionali
- Vantaggi per PMI e startup
- Perché partecipare: vantaggi strategici ed esempio ipotetico
- Come prepararsi al meglio per accedere al bando Rafforza&Innova?
Che cos’è il bando Rafforza & Innova?
Il bando Rafforza & Innova è un’iniziativa promossa da Regione Lombardia con l’obiettivo di incentivare i processi di innovazione delle imprese. Pensato per favorire il trasferimento tecnologico, il bando finanzia progetti finalizzati alla realizzazione di:
- Proof of Concept (PoC)
- Prototipi
- Minimum Viable Product (MVP)
Le attività devono generare un valore aggiunto sotto forma di innovazione, con un investimento minimo di 50 mila euro. L’importo massimo erogabile, sotto forma di contributo a fondo perduto, ammonta a 30 mila euro, pari al 60% delle spese.
Chi può partecipare al bando?
Possono accedere al bando Rafforza & Innova:
- PMI – Micro, piccole e medie imprese iscritte nel registro delle imprese;
- Startup – Innovative o tradizionali, purché svolgano attività di R&S per prototipi o servizi innovativi;
- Soggetti ammessi all’ecosistema dell’innovazione, ovvero organismi di ricerca certificati (OdR), università, enti pubblici o privati, intermediari dell’innovazione, Camere di Commercio, centri di trasferimento tecnologico.
Questi enti possono presentare progetti singoli o in partenariato con imprese per ottenere servizi specialistici: consulenze tecnico-scientifiche, accesso a laboratori, brevetti, licenze e più.
Bando Rafforza&Innova: quali sono le spese ammissibili
Il contributo copre le categorie di spesa principali necessarie per completare un progetto innovativo:
- Consulenze tecniche e scientifiche (es. advisory, testing, analisi);
- Personale interno o esterno (stipendi, consulenze specialistiche legate al progetto);
- Materiali e beni immateriali (componenti, licenze software, brevetti);
- Costi indiretti (quota di utenze, ammortamenti).
L’importo minimo per i progetti è 50 mila euro, di cui almeno il 60% deve provenire da contributi a fondo perduto, fino al massimo di 30 mila euro.
I fornitori di servizi per il trasferimento tecnologico
Le imprese possono rivolgersi a organismi accreditati per erogare servizi di trasferimento tecnologico:
- Università e centri di ricerca pubblici o privati;
- OdR privati con soci che includono almeno un’università, ente pubblico, Camera di Commercio o associazione di categoria;
- Intermediari dell’innovazione riconosciuti a livello regionale.
Questi enti supportano le imprese nel definire, sviluppare e raggiungere risultati concreti di innovazione.
Scadenze e modalità di partecipazione
Il bando è aperto fino al 30 giugno 2026. I progetti devono essere presentati attraverso la piattaforma web Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
Per partecipare la procedura prevede:
- la registrazione sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.;
- la compilazione della domanda descrivendo la spesa minima prevedibile e gli obiettivi innovativi;
- alcuni allegati obbligatori:
- Descrizione tecnica del progetto (PoC, prototipo, MVP);
- Piano di spesa dettagliato;
- Offerte/ preventivi;
- Dichiarazioni di partenariato (se applicabile);
- L’invio e l’attesa di istruttoria, che verifica ammissibilità tecnico-economica.
Regione Lombardia valuta le domande in base a criteri di innovazione, sostenibilità, ricaduta economica e qualità del partenariato (se presente).
Cumulo tra incentivi regionali e nazionali
Il bando consente il cumulo con altri incentivi regionali e nazionali, salvo esplicite incompatibilità normative. Le imprese possono combinare il contributo con strumenti statali come:
- Smart&Start Italia, che prevede fondo perduto al 30% e finanziamento a tasso zero fino a 1,5 milioni euro, gestito da Invitalia;
- Programmi europei e nazionali per R&S (es. CYBER, STEP, Horizon Europe);
- Fintech Factory MEF, che offre fino a 90 mila euro a fondo perduto per soluzioni innovative in ambito pubblico.
La complementarietà permette di costruire un pacchetto finanziario integrato, aumentando efficacia e impatto dell’iniziativa.
Vantaggi per PMI e startup
Il bando offre diversi vantaggi competitivi:
- Supporto al trasferimento tecnologico: le imprese acquisiscono servizi altamente qualificati per la propria innovazione;
- Investimento minimizzato: spesa minima di 50 mila euro e contributo fino a 30 mila euro, ossia copertura del 60%;
- Liberamente combinabile con agevolazioni nazionali ed europee, rendendo l’investimento più accessibile in termini di rischio e sostenibilità finanziaria;
- Valore aggiunto strategico, utile per il rafforzamento competitivo dei mercati e il posizionamento nel settore.
Perché partecipare: vantaggi strategici ed esempio ipotetico
- Accesso a competenze avanzate: università e centri di ricerca forniscono know-how innovativo e tecnologico;
- Riduzione del rischio: grazie al fondo perduto, le imprese riducono l’impatto finanziario dell’innovazione;
- Accelerazione del time-to-market, fondamentale nei settori digitali o high-tech;
- Espansione delle reti d’innovazione, incentivata da partenariati con enti certificati.
Esempio ipotetico: ABC Robotics Srl
Facciamo un esempio ipotetico
- Obiettivo: sviluppo di un prototipo IoT per automazione industriale;
- Spesa stimata: 75 mila euro;
- Contributo ottenibile: 30 mila euro (massimo);
- Attività finanziate: sviluppo hardware, software, test laboratoristici, consulenze di sistema;
- Risultato previsto: prototipo funzionante e validazione con potenziale cliente industriale.
In questo scenario, ABC Robotics investe 45 mila euro, con un supporto forte di servizi qualificati e una roadmap credibile di sviluppo.
Come prepararsi al meglio per accedere al bando Rafforza&Innova?
Il bando Rafforza & Innova rappresenta una grande opportunità per le PMI e le startup lombarde che vogliono innovare e crescere. Offre fino a 30 mila euro a fondo perduto, collegati a progetti R&S con investimento minimo di 50 mila euro e servizi da partner qualificati. È progettato per rafforzare la competitività, ridurre il rischio economico e favorire collaborazioni con centri di ricerca e università.
Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi, l’accesso ai contributi a fondo perduto presenta alcune difficoltà:
- Complessità amministrativa nella compilazione della domanda;
- Richiesta di documentazione dettagliata, che richiede riflessioni tecniche e finanziarie approfondite;
- Indicatori KPI, costi, cronoprogramma; mancano spesso competenze e tempo interno;
- Rischio di esclusione per incompletezza o non conformità formale.
Per superare questi ostacoli consigliamo alle imprese di rivolgersi a esperti in finanza agevolata, come Finera. Con il suo team di esperti, Finera offre supporto specializzato nella selezione di bandi, redazione di domande, elaborazione di piani di spesa e rendicontazione. Affidarsi a professionisti permette di:
- Ottimizzare le probabilità di ammissione;
- Ridurre tempi e congestioni burocratiche;
- Coordinare progetti complessi integrando competenze interdisciplinari.
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