Punti chiave sui bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026
- Il MIMIT ha riaperto i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per il 2026 con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro.
- Le misure sono destinate a micro, piccole e medie imprese per valorizzare i titoli di proprietà industriale e trasformarli in vantaggi competitivi.
- Le imprese devono prepararsi in anticipo per presentare domande, poiché i fondi possono esaurirsi rapidamente.
- Brevetti+ sostiene la valorizzazione economica dei brevetti, Disegni+ quella dei modelli, mentre Marchi+ tutela i marchi italiani in Europa e nei mercati internazionali.
- È fondamentale verificare i requisiti specifici e la documentazione necessaria per accedere ai bandi prima dell’apertura ufficiale.
La proprietà industriale è uno degli asset più sottovalutati dalle PMI italiane.
Molte imprese investono in innovazione, prodotti, design, marchi, packaging, processi produttivi e identità aziendale, ma non sempre proteggono questi elementi in modo corretto. Il risultato è che brevetti, disegni e marchi rischiano di restare fuori da una vera strategia di crescita. Nel 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato il sostegno alle PMI attraverso la riapertura dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per valorizzare la proprietà industriale delle imprese.
Questi strumenti sono importanti perché aiutano le aziende a trasformare innovazione, design e identità di marca in vantaggi competitivi concreti: nuovi prodotti, ingresso in nuovi mercati, tutela dalla contraffazione, rafforzamento del posizionamento e maggiore capacità di attrarre clienti, partner e investitori. In questa guida aggiornata al 2026 vediamo cosa sono Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, quali risorse sono state stanziate, cosa finanziano, quali imprese possono prepararsi e perché è importante muoversi prima della pubblicazione dei nuovi bandi operativi.

Brevetti+, Disegni+, Marchi+: tutto quello che devi sapere per accedere
- Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: cosa sono
- Dotazione 2026: 32 milioni per brevetti, disegni e marchi
- Perché brevetti, disegni e marchi sono importanti per le PMI
- Brevetti+ 2026: a cosa serve e cosa può finanziare
- Disegni+ 2026: valorizzare design, modelli e prodotti
- Marchi+ 2026: tutelare il brand in Europa e nei mercati internazionali
- Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: differenze principali
- Chi può accedere ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+
- Quando presentare domanda per i bandi 2026
- Attenzione al regime de minimis
- EUIPO SME Fund 2026: attenzione a non confonderlo con i bandi MIMIT
- Come prepararsi ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026
- Errori da evitare
- Perché affidarsi a una consulenza in finanza agevolata
- FAQ Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: cosa sono
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono tre misure promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere le PMI nella tutela e nella valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale.
Le tre misure hanno finalità diverse:
- Brevetti+ sostiene la valorizzazione economica dei brevetti e il loro utilizzo nei processi produttivi e sul mercato;
- Disegni+ accompagna le imprese nella valorizzazione di disegni e modelli, dalla messa in produzione alla commercializzazione;
- Marchi+ sostiene la tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali.
Il punto centrale è che questi bandi non servono solo a “depositare” o “registrare” un titolo. L’obiettivo è aiutare le imprese a sfruttare economicamente la proprietà industriale, trasformandola in un fattore di crescita, differenziazione e competitività.
Dotazione 2026: 32 milioni per brevetti, disegni e marchi
Per l’annualità 2026, il MIMIT ha programmato una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.
Le risorse sono così suddivise:
| Misura | Dotazione 2026 | Obiettivo |
|---|---|---|
| Brevetti+ | 20 milioni di euro | Valorizzare economicamente i brevetti |
| Disegni+ | 10 milioni di euro | Valorizzare disegni e modelli industriali |
| Marchi+ | 2 milioni di euro | Tutelare i marchi italiani in UE e all’estero |
Il decreto direttoriale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026. I nuovi bandi, la cui emanazione è prevista da parte del MIMIT, definiranno termini e modalità per la presentazione delle domande.
Per le imprese, questo significa una cosa molto concreta: settembre 2026 è il momento giusto per prepararsi. Aspettare l’apertura ufficiale dello sportello può essere rischioso, perché queste misure richiedono documenti, titoli validi, preventivi, strategie di valorizzazione e verifiche tecniche che non si improvvisano in pochi giorni.
Perché brevetti, disegni e marchi sono importanti per le PMI
Brevetti, disegni e marchi non sono solo strumenti legali. Sono asset immateriali che possono incidere direttamente sulla competitività dell’impresa. Un brevetto può proteggere un’invenzione industriale, una tecnologia, un processo o una soluzione tecnica innovativa.
Un disegno o modello può proteggere l’aspetto estetico, le linee, la forma o il design di un prodotto. Un marchio può proteggere il nome, il logo, l’identità commerciale e il posizionamento dell’azienda nei mercati.
Per una PMI, tutelare questi elementi significa:
- difendere l’innovazione dalla concorrenza;
- valorizzare investimenti in ricerca, sviluppo e design;
- rafforzare il Made in Italy;
- prevenire imitazioni e contraffazioni;
- entrare in nuovi mercati con maggiore sicurezza;
- aumentare il valore dell’impresa;
- migliorare il posizionamento verso clienti, banche e investitori;
- costruire una strategia più solida di internazionalizzazione.
Secondo lo studio EPO-EUIPO del 2025 sulla relazione tra diritti di proprietà intellettuale e performance aziendale, le imprese titolari di diritti di proprietà intellettuale registrano performance economiche migliori rispetto a quelle che non li possiedono. Questo rende la proprietà industriale un tema strategico, non solo amministrativo.
Brevetti+ 2026: a cosa serve e cosa può finanziare
Brevetti+ è la misura dedicata alle PMI che vogliono valorizzare economicamente un brevetto. L’obiettivo non è finanziare genericamente l’attività di ricerca, ma sostenere l’acquisto di servizi specialistici finalizzati a trasformare un brevetto in un vantaggio competitivo concreto.
Nelle edizioni più recenti, Brevetti+ ha finanziato servizi collegati a tre macroaree:
- progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione;
- organizzazione e sviluppo;
- trasferimento tecnologico.
Tra le spese ammissibili nelle precedenti edizioni rientravano, ad esempio:
- studi di fattibilità;
- progettazione produttiva;
- ingegnerizzazione del prototipo;
- test di produzione;
- certificazioni di prodotto o di processo collegate al brevetto;
- analisi di nuovi mercati;
- strategia di comunicazione e promozione;
- accordi di segretezza;
- accordi di licenza;
- collaborazioni con università o enti di ricerca.
Per il 2026 sarà necessario attendere il nuovo bando attuativo per confermare requisiti, soglie, modalità operative e date di domanda.
Tuttavia, una PMI interessata dovrebbe già verificare:
- titolarità o disponibilità del brevetto;
- stato della domanda o concessione;
- eventuali rapporti di ricerca;
- validità del titolo;
- pagamento delle tasse di mantenimento;
- coerenza tra brevetto e progetto di valorizzazione;
- servizi specialistici da acquistare;
- preventivi;
- piano di sfruttamento economico.
Disegni+ 2026: valorizzare design, modelli e prodotti
Disegni+ è la misura dedicata alla valorizzazione di disegni e modelli industriali. È particolarmente interessante per imprese che operano in settori dove il design è un elemento competitivo decisivo, come arredo, moda, meccanica, packaging, beni di consumo, prodotti industriali, accessori, componentistica e Made in Italy.
Il bando sostiene progetti finalizzati allo sfruttamento economico di un disegno o modello registrato. Nelle edizioni precedenti, le spese ammissibili hanno riguardato servizi specialistici come:
- realizzazione di prototipi;
- realizzazione di stampi;
- consulenze tecniche per la messa in produzione;
- consulenze su materiali innovativi;
- certificazioni di prodotto o sostenibilità ambientale;
- business plan;
- piani di marketing;
- analisi di mercato;
- valutazioni tecnico-economiche del disegno o modello;
- progettazione di materiali di comunicazione;
- consulenza legale per tutela da contraffazione o accordi di licenza.
Nel 2026 Disegni+ può essere una misura rilevante per le PMI che hanno già registrato un disegno o modello e vogliono portarlo sul mercato, aumentarne il valore commerciale o proteggerlo meglio dalla concorrenza. Anche in questo caso, il punto non è solo possedere un titolo registrato. Serve dimostrare come quel disegno o modello verrà valorizzato, commercializzato o utilizzato all’interno della strategia aziendale.
Marchi+ 2026: tutelare il brand in Europa e nei mercati internazionali
Marchi+ è la misura dedicata alla tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali. È utile per le PMI che vogliono proteggere la propria identità aziendale, il nome del prodotto, il logo o il brand nei mercati esteri. Nelle edizioni precedenti, Marchi+ era strutturato in due linee:
- Misura A, per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea presso EUIPO;
- Misura B, per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI/WIPO.
Le spese agevolabili hanno riguardato, tra le altre:
- progettazione della rappresentazione del marchio;
- assistenza per il deposito;
- ricerche di anteriorità;
- assistenza legale per azioni di tutela;
- tasse di deposito o registrazione.
Per il 2026, i dettagli operativi dovranno essere confermati dal nuovo bando. Tuttavia, le imprese interessate dovrebbero già controllare:
- se il marchio è registrabile;
- se esistono marchi anteriori simili;
- se il deposito riguarda UE o mercati internazionali;
- se la domanda è già stata presentata;
- se sono state pagate le tasse;
- se la registrazione o pubblicazione è avvenuta prima della domanda di agevolazione;
- quali Paesi sono strategici per l’export;
- quali servizi specialistici servono.
Marchi+ può essere particolarmente utile per imprese che stanno crescendo all’estero o che vogliono evitare il rischio di trovarsi senza tutela nei mercati in cui vendono, distribuiscono o producono.
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: differenze principali
| Misura | A chi è utile | Cosa valorizza | Esempi di spese |
|---|---|---|---|
| Brevetti+ | PMI con brevetti o domande di brevetto valorizzabili | Invenzioni industriali e soluzioni tecniche | Ingegnerizzazione, prototipi, test, certificazioni, licenze |
| Disegni+ | PMI con disegni o modelli registrati | Design, forma, aspetto estetico del prodotto | Prototipi, stampi, marketing, business plan, tutela legale |
| Marchi+ | PMI che vogliono proteggere il brand all’estero | Marchi UE e internazionali | Deposito, registrazione, ricerche anteriorità, assistenza legale |
Queste misure non sono intercambiabili. Un’impresa con un prodotto innovativo potrebbe avere bisogno di Brevetti+ se deve valorizzare una soluzione tecnica, di Disegni+ se deve portare sul mercato un modello registrato, oppure di Marchi+ se deve proteggere il brand in Europa o all’estero. In alcuni casi, la strategia corretta può prevedere più strumenti, ma è necessario verificare cumulo, spese ammissibili, regime de minimis e divieti di doppio finanziamento.
Chi può accedere ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+
I bandi sono rivolti alle micro, piccole e medie imprese. In generale, l’impresa deve possedere requisiti come:
- dimensione di micro, piccola o media impresa;
- sede legale e operativa in Italia;
- iscrizione al Registro delle Imprese;
- pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- regolarità contributiva;
- assenza di procedure concorsuali o situazioni incompatibili;
- disponibilità del titolo di proprietà industriale richiesto dal bando;
- rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato;
- documentazione completa e coerente con il progetto.
Il requisito più importante, però, cambia in base alla misura. Per Brevetti+ serve un brevetto o una domanda di brevetto coerente con quanto previsto dal bando. Per Disegni+ serve un disegno o modello registrato e valido.
Per Marchi+ serve un percorso di registrazione del marchio a livello UE o internazionale, secondo le regole stabilite dalla misura. Prima di presentare domanda, quindi, non basta sapere che l’impresa è una PMI. Bisogna verificare se il titolo di proprietà industriale è corretto, valido, registrato o depositato nei tempi richiesti.
Quando presentare domanda per i bandi 2026
Al momento della programmazione 2026, il MIMIT ha confermato la dotazione e la riapertura delle misure, ma i nuovi bandi attuativi dovranno definire termini e modalità di presentazione delle domande. Questo è un punto importante da comunicare correttamente: non bisogna inventare date di apertura non ancora pubblicate.
La formulazione corretta è questa: i bandi 2026 sono stati programmati con decreto direttoriale e i nuovi avvisi definiranno le date operative di apertura degli sportelli. Per le imprese, però, questo non significa attendere.
Significa preparare subito:
- visura camerale aggiornata;
- documenti societari;
- DURC;
- titoli di proprietà industriale;
- ricevute di deposito o registrazione;
- certificati e attestazioni;
- preventivi;
- progetto di valorizzazione;
- piano commerciale;
- business plan;
- eventuali accordi di licenza;
- documentazione su aiuti de minimis;
- firma digitale e PEC.
Queste misure tendono a essere molto richieste. Arrivare allo sportello con documenti incompleti può compromettere la possibilità di ottenere il contributo.
Attenzione al regime de minimis
Le agevolazioni Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono generalmente concesse nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e del regime de minimis. Nel 2026 il riferimento da considerare è il Regolamento UE 2023/2831, che ha innalzato il massimale generale de minimis a 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica. Questo significa che, prima di presentare domanda, la PMI deve verificare gli aiuti già ottenuti e quelli eventualmente richiesti o concessi.
Ignorare il de minimis è uno degli errori più frequenti nella finanza agevolata. Anche una misura interessante può diventare inutilizzabile se l’impresa ha già raggiunto il massimale o se le spese risultano già coperte da altri contributi non cumulabili.
EUIPO SME Fund 2026: attenzione a non confonderlo con i bandi MIMIT
Accanto ai bandi MIMIT, le PMI possono incontrare anche riferimenti al Fondo per le PMI EUIPO 2026, iniziativa europea dedicata alla protezione della proprietà intellettuale.
È importante però non confondere le due linee. Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono misure nazionali MIMIT. Il Fondo PMI EUIPO è uno strumento europeo, con regole, voucher, piattaforma e dotazione proprie. Nel 2026 il Fondo PMI EUIPO è stato aperto dal 2 febbraio al 4 dicembre 2026, ma l’EUIPO segnala l’esaurimento dei fondi per alcuni voucher, tra cui IP Scan e marchi, disegni e modelli. Per questo, prima di proporlo come alternativa, è sempre necessario verificare lo stato aggiornato dei singoli voucher.
Per una PMI, la scelta tra bando nazionale e strumento europeo dipende da fase del progetto, titolo da tutelare, spese già sostenute, mercati di interesse e stato dello sportello.
Come prepararsi ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026
Per aumentare le possibilità di presentare una domanda corretta, l’impresa dovrebbe partire da una verifica preliminare.
1. Capire quale titolo proteggere o valorizzare
Il primo passaggio è capire se l’impresa deve valorizzare un brevetto, un disegno, un modello o un marchio. Ogni titolo ha una funzione diversa e apre l’accesso a una misura diversa.
2. Verificare lo stato del titolo
Bisogna controllare se il titolo è depositato, concesso, registrato, pubblicato, valido e in regola con eventuali pagamenti o adempimenti. Molti bandi escludono domande basate su titoli non ancora idonei o non coerenti con i requisiti temporali.
3. Costruire un progetto di valorizzazione
Il contributo non finanzia il titolo in modo astratto. Finanzia un progetto. L’impresa deve dimostrare come brevetto, disegno o marchio saranno utilizzati per generare valore: produzione, mercato, licensing, internazionalizzazione, comunicazione, tutela, sviluppo commerciale.
4. Raccogliere preventivi coerenti
I preventivi devono essere collegati a servizi specialistici ammissibili. Non tutte le consulenze sono finanziabili e non tutte le spese generiche rientrano nel bando.
5. Controllare de minimis e cumulo
Prima della domanda bisogna verificare gli aiuti già ricevuti e l’eventuale compatibilità con altri incentivi.
6. Preparare la domanda prima dell’apertura
Aspettare l’apertura dello sportello per iniziare a raccogliere documenti è rischioso. Questi bandi possono avere tempi di presentazione stretti e risorse limitate.
Errori da evitare
Gli errori più frequenti sono:
- confondere brevetto, marchio, disegno e modello;
- pensare che il bando finanzi automaticamente la registrazione;
- non verificare lo stato del titolo;
- preparare la domanda senza un progetto di valorizzazione;
- presentare preventivi generici o non coerenti;
- non controllare se le spese sono state sostenute nel periodo corretto;
- ignorare de minimis, cumulo e doppio finanziamento;
- arrivare allo sportello senza documenti pronti;
- non verificare la validità del titolo;
- confondere i bandi MIMIT con il Fondo PMI EUIPO;
- non collegare proprietà industriale, mercato e strategia aziendale.
Perché affidarsi a una consulenza in finanza agevolata
I bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono opportunità importanti, ma richiedono attenzione. Non basta possedere un brevetto, un disegno o un marchio. Serve dimostrare che quel titolo può essere valorizzato economicamente e che le spese richieste sono coerenti con gli obiettivi della misura.
Una consulenza specializzata può aiutare l’impresa a:
- verificare quale misura è più adatta;
- controllare requisiti e stato del titolo;
- analizzare de minimis e cumulo;
- costruire il progetto di valorizzazione;
- individuare spese ammissibili;
- predisporre documentazione e preventivi;
- evitare errori in domanda;
- gestire eventuali richieste di integrazione;
- preparare correttamente la rendicontazione.
Finera supporta le PMI nell’analisi del potenziale agevolativo, nella selezione degli incentivi più coerenti e nella costruzione di una strategia di finanza agevolata collegata agli asset immateriali dell’impresa. Se la tua azienda possiede brevetti, disegni, modelli o marchi e vuole capire se può accedere ai bandi 2026, richiedi una prima consulenza gratuita e senza vincoli con gli esperti Finera.
FAQ Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono incentivi promossi dal MIMIT per sostenere le PMI nella valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale: brevetti, disegni, modelli e marchi.
Il MIMIT ha disposto la riapertura delle misure per il 2026. I nuovi bandi attuativi definiranno termini e modalità di presentazione delle domande.
Brevetti+ sostiene la valorizzazione economica del brevetto attraverso servizi specialistici. Non deve essere considerato un incentivo generico per depositare un brevetto.
Disegni+ sostiene servizi specialistici collegati alla valorizzazione di disegni e modelli, come prototipi, stampi, consulenze tecniche, marketing e tutela legale, secondo quanto previsto dal bando.
Sì, Marchi+ sostiene la tutela dei marchi nell’Unione europea e sui mercati internazionali, attraverso registrazione presso EUIPO o OMPI/WIPO e servizi specialistici collegati.
Dipende dai titoli posseduti, dalle spese, dal progetto e dalle regole di cumulo. È necessario verificare il bando e il regime de minimis prima di presentare domanda.
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Fonti e riferimenti
- Mimit: 32 milioni per valorizzare la proprietà industriale delle PMI mimit.gov.it · fonte consultata il 4 Settembre 2026
- Decreto direttoriale 28 luglio 2026 - Programmazione fondi per bandi Brevetti +, Disegni +e Marchi + mimit.gov.it · fonte consultata il 4 Settembre 2026
- Gazzetta Ufficiale gazzettaufficiale.it




