Come ottenere i finanziamenti a fondo perduto? Scopri le possibilità 2022

I finanziamenti a fondo perduto non spettano solo alle aziende in difficoltà, ma possono essere richiesti da qualsiasi impresa. Il grande vantaggio di questi contributi sta nel non dover mai restituire la liquidità ottenuta. Ad esempio: su 100.000 Euro di finanziamento richiesto, se ho un 25% a fondo perduto, devo restituire solo 75.000 Euro della liquidità ricevuta.

A seconda del settore economico in cui opera l’azienda o in base alle sue esigenze, è possibile accedere a uno o più agevolazioni specifiche, sovvenzionate da fondi europei, gestiti a loro volta da intermediari nazionali. In questo approfondimento ti propongo una panoramica dei finanziamenti a fondo perduto disponibili per le imprese italiane e vedremo come ottenerli.

1. Finanziamenti a fondo perduto: come funzionano? 

Sono moltissime le misure europee, nazionali e regionali che si impegnano ad affiancare l’imprenditore nell’attività di reperimento fondi. Ma quando un’azienda ha bisogno di fondi? Sai sicuramente che l’impresa ha bisogno di liquidità in diverse occasioni:

  • Nascere 
  • Crescere o ricapitalizzare 
  • Espandersi all’estero
  • Ripartire dopo una perdita di fatturato (che nel caso del Covid-19 ha riguardato più della metà delle imprese italiane)
  • Modificare produzione 
  • Riorganizzarsi internamente 
  • Digitalizzarsi 
  • Puntare sulla sostenibilità 
  • Investire in macchinari 
  • Investire in risorse umane 
  • Sicurezza ambiente di lavoro 

Di fatto, un finanziamento a fondo perduto rappresenta una forma di prestito erogato nel caso in cui una determinata realtà aziendale soddisfi una o più condizioni di quelle che abbiamo elencato. Con un contributo a fondo perduto, è possibile finanziare in percentuali differenti tutte queste operazioni, arrivando a coprire fino al 100% delle spese sostenute. 

Queste risorse economiche vengono concesse a monte da istituzioni pubbliche a livello europeo, ma gestite su base nazionale e regionale da enti pubblici ben specifici.

2. I finanziamenti europei a fondo perduto gestiti da enti pubblici

Chiunque abbia in mente un progetto di impresa che risponde a specifici parametri di finanziabilità, può ottenere sussidi dall’Unione Europea. Ed esistono centinaia di bandi attivi sul territorio nazionale italiano sovvenzionati dai fondi europei. Questa lista molto corposa è periodicamente aggiornata con la pubblicazione di bandi gestiti da enti pubblici come ad esempio Invitalia, Simest e INAIL. Oppure vengono gestiti direttamente dal MISE, il Ministero per lo Sviluppo Economico.

Per un imprenditore è quindi di vitale importanza informarsi per capire quale finanziamento richiedere e in che modo. Per fare ciò, bisogna conoscere bene i requisiti di ogni bando e le sue finalità: i finanziamenti che elargisce, le imprese a cui è indirizzato, gli obiettivi raggiungibili dall’impresa tramite questi prestiti agevolati. 

Come ti sarà capitato di notare, in questa fase imprese sono abbandonate a loro stesse dalla pubblica amministrazione, che non fornisce chiare istruzioni riguardo all’accesso ai bandi o all’esistenza delle agevolazioni stesse.

Per questo motivo l’impresa deve affidarsi a delle società di consulenza specializzate in finanza agevolata, che individua le agevolazioni finanziarie disponibili e sa come accedervi. Se vuoi avere maggiori informazioni, chiedi una consulenza gratuita. Se invece vuoi scoprire a chi sono rivolti i finanziamenti a fondo perduto, continua a leggere l’articolo.

3. Chi è ammesso ai finanziamenti a fondo perduto?

Generalmente, qualsiasi impresa può ottenere dei finanziamenti a fondo perduto. Questi finanziamenti sono rivolti a giovani imprenditori, imprese nascenti, imprese femminili, imprese in espansione e, più in generale alle PMI di tutti i settori economici. Ogni ente erogatore richiede però dei particolari requisiti, tramite la pubblicazione periodica di bandi, in base al tipo di progetto finanziabile.

Come dicevamo, ci sono molti bandi che possono sostenere diversi progetti d’impresa. Ci sono bandi per:

  • l’espansione e la digitalizzazione delle imprese tramite le risorse gestite da Simest;
  • incentivare la digitalizzazione delle imprese come nel caso di Simest Digitalizzazione e Simes E-commerce;
  • la crescita delle imprese femminili, delle giovani imprese e delle startup, tramite i bandi Invitalia.

Sempre le imprese femminili potranno accedere a un finanziamento agevolato concesso dal MISE, grazie al Fondo Impresa Donna.

4. Fondo Impresa Donna: i finanziamenti agevolati del MISE per le imprese femminili

Il Fondo Impresa Donna nasce con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno i 400 milioni previsti dal PNRR per l’imprenditoria femminile.

Le risorse saranno impiegate per garantire contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati alle donne, ma anche per attività di mentoring e assistenza tecnico-manageriale. Sicuramente ci sarà distinzione tra le agevolazioni concesse alle imprese già esistenti rispetto a quelle nuove e verranno riconosciute condizioni più vantaggiose alle donne disoccupate. 

Chi può accedere al Fondo Impresa Donna?

Il Fondo Impresa Donna è destinato principalmente alle imprenditrici, ma anche a diverse categorie di beneficiari, tra cui:

  • imprese individuali la cui titolare è donna;
  • cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del CdA per almeno due terzi al femminile;
  • lavoratrici autonome.

Il beneficio può essere quindi richiesto anche da PMI non necessariamente fondate da donne.

Cosa finanzia il fondo per l’imprenditoria femminile?

Il fondo è finalizzato a sostenere molte attività tra cui i finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati, per avviare e sostenere le attività imprenditoriali al femminile. Ma non solo; il Fondo Impresa Donna sostiene anche imprese femminili costituite da almeno 36 mesi, con un incentivo sotto forma di contributo a fondo perduto, che copre il fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi. Il fondo per l’imprenditoria femminile sostiene anche percorsi di assistenza tecnico-gestionale per attività di marketing e di comunicazione.

Le imprese a conduzione femminile, o composte in prevalenza da donne, possono accedere anche ai finanziamenti per le giovani imprese di Invitalia, come Smart e Start, ON – Nuove Imprese a Tasso Zero e Resto al Sud.

5. Fondo perduto per giovani 2022: tutti i finanziamenti Invitalia disponibili

Tanti vantaggi sono rappresentati dai bandi o dalle misure sportello di Invitalia per le giovani imprese. Queste misure sono aperte anche alle imprese femminili e alle startup italiane.

ON – Nuove Imprese a Tasso Zero

Grazie alla misura Nuove Imprese a Tasso Zero, le PMI dei settori dell’artigianato e dei servizi potranno ottenere un finanziamento agevolato che copre fino al 90% delle spese relative all’avvio o alla gestione delle nuove attività con una percentuale del 25% a fondo perduto.

Nuove Imprese a Tasso Zero presenta due asset di finanziamento diversi a seconda che l’impresa sia aperta da almeno 3 anni o abbia vita maggiore, fino ai 5 anni. I due tipi di finanziamento variano per:

  • gli investimenti disponibili (da 1,5 a 3 mln);
  • la quota di contributi a fondo perduto (da 15% a 20%);
  • le voci di spesa ammesse che si differenziano in base all’operazione che l’impresa deve svolgere.

Per approfondire, leggi il nostro articolo Nuove Imprese a Tasso Zero: come accedere ai finanziamenti agevolati e ai contributi a fondo perduto di Invitalia.

Resto al Sud di Invitalia

Vantaggi maggiori ci sono per le imprese del Sud Italia. Grazie a Resto al Sud di Invitalia, le imprese del Mezzogiorno possono ottenere un finanziamento che tocca il 100% delle spese per l’avvio delle attività, le attrezzature, i macchinari e le consulenze. Questo finanziamento è erogato per il 50% da Invitalia e per la restante metà tramite un istituto bancario riconosciuto dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Puoi avere maggiori informazioni sull’agevolazione leggendo il nostro articolo Resto al Sud: come accedere all’agevolazione oppure continua a leggere, per scoprire Smart e Start, un’altra interessante misura gestita da Invitalia.

Smart e Start

Per chi vuole realizzare un’impresa innovativa, ci sono delle misure Invitalia pensate ad hoc

Smart e Start elargisce un finanziamento a tasso zero, senza bisogno di mostrare garanzie, che copre fino al 90% delle spese legate alla nascita di una startup, compreso il costo dei macchinari e delle consulenze necessarie per il sostentamento dell’impresa. Il finanziamento è per il 30% a fondo perduto e arriva fino al 40% per le PMI del Sud Italia. 

Puoi approfondire il finanziamento Smart e Start leggendo il nostro articolo, Finanziamenti per startup: 5+1 modi per ottenere capitali.

Oltre ai bandi per l’imprenditoria femminile e per le startup, sono disponibili anche agevolazioni pensate in generale per le PMI che vogliono puntare all’innovazione digitale o all’espansione all’estero. Tra questi bandi ci sono quelli di Simest.

6. Tutti i finanziamenti a fondo perduto di Simest 

Il Fondo 394 di Simest consente a qualsiasi imprenditore di ottenere liquidità a tasso agevolato per espandere il proprio business all’estero con una quota di finanziamento a fondo perduto fino al 25% (che sale al 40% per le PMI del Sud Italia).

Uno dei bandi più vantaggiosi per le PMI italiane che vogliono digitalizzare il loro business è Simest E-Commerce. 

L’imprenditore potrà richiedere un finanziamento a tasso agevolato con una quota a fondo perduto che copre fino al 25% delle spese sostenute per la creazione di una propria piattaforma online dove vendere i propri prodotti/servizi.

I vantaggi per le imprese che vogliono espandere la propria attività sui mercati esteri, si possono riassumere nei finanziamenti a tasso agevolato, con una quota a fondo perduto, concessi da Simest per:

  • inserimento nei mercati esteri della PMI;
  • partecipazione dell’impresa a fiere e mostre internazionali, anche in Italia;
  • espansione degli e-commerce delle PMI in Paesi esteri;
  • transizione digitale e la sostenibilità delle imprese.

Le opportunità di finanziamento offerte da Simest per le PMI toccano il 100% delle spese totali e comprendono anche spese relative a:

  • trasferte
  • apertura di negozi all’estero
  • spese di allestimento durante gli eventi internazionali
  • pubblicità

Puoi leggere l’elenco completo e aggiornato dei bandi Simest nel nostro articolo: Simest, tutti i bandi disponibili o guardare il breve video “SIMEST: contributi a fondo perduto per espandere il proprio business all’estero nel 2022“.

7. MISE “Digital Transformation”: finanziamenti agevolati per la conversione dei processi digitali

Il “Digital Transformation” è finanziamento previsto dal MISE fino al 50% dei costi ammissibili così erogato:

  • un 10% sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • il restante 40%, sotto forma di finanziamento agevolato.

L’erogazione delle agevolazioni spettanti avverrà in due quote, secondo lo stato di avanzamento dei progetti e il pagamento delle relative spese. Nello specifico:

  • il soggetto beneficiario potrà richiedere l’erogazione della prima quota, pari al 50% delle agevolazioni concesse, entro 12 mesi dal provvedimento di concessione e successivamente al sostenimento di spese pari ad almeno il 50% dell’importo totale ammesso.
  • l’erogazione del saldo potrà essere richiesta dal soggetto beneficiario entro 60 giorni dalla data di ultimazione del progetto (che dev’essere comunicata dell’azienda beneficiaria entro 30 giorni dalla stessa), successivamente al pagamento delle relative spese. 

A chi si rivolge il Digital Transformation?

Possono accedere al finanziamento Digital Transformation tutte le PMI italiane operanti nei settori:

  • manifatturiero
  • dei servizi diretti alle imprese manifatturiere
  • del commercio
  • del turismo

Ciascuna azienda può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni per un solo progetto di innovazione o di investimenti innovativi.

Cosa finanzia il bando MISE?

Le imprese possono finanziare i propri progetti di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, di importo compreso tra 50.000 e 500.000 euro e da realizzarsi esclusivamente in Italia.

I progetti finanziabili dalle agevolazioni del Digital Transformation devono essere quindi diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, attraverso l’implementazione di una o più delle seguenti tecnologie:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0., come ad esempio la stampa additiva, la stampa 3D, la realtà aumentata, l’industrial internet, i big data, il cloud…
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate all’ottimizzazione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori, all’ottimizzazione del software, delle piattaforme di gestione della logistica, di altre tecnologie come e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati, blockchain, intelligenza artificiale, internet delle cose…

Per approfondire tutti i finanziamenti a fondo perduto, ti consiglio di leggere “Finanziamenti a fondo perduto 2022: la guida definitiva per le aziende

8. Come ottenere i finanziamenti a fondo perduto 2022

Arrivati a questo punto, è chiaro che le imprese italiane hanno molte possibilità per richiedere dei finanziamenti di vario genere per poter supportare le proprie attività imprenditoriali. Tuttavia, accedere ai finanziamenti a fondo perduto a disposizione per le imprese è spesso difficile. 

Come abbiamo già accennato nel corso di questo articolo, l’imprenditore deve districarsi in una vera e propria giungla burocratica, in tutte le fasi della procedura per ottenere il finanziamento. Pensa che l’inefficienza della nostra amministrazione pubblica impedisce al 38% delle imprese italiane di accedere alle agevolazioni finanziarie a disposizione (fonte: IlPost).

A questo problema si aggiunge il fatto che le imprese italiane non sanno come compilare la domanda in modo corretto oppure si affidano spesso ai dottori commercialisti, esperti in materia fiscale ma non competenti in ambito di finanza agevolata. In entrambi i casi, l’impresa non riesce ad accedere all’agevolazione ed è un peccato, vista la grande opportunità di ottenere dei finanziamenti a fondo perduto.

Una soluzione possibile per ottenere questi finanziamenti è quella di rivolgersi a una società esperta in finanza agevolata come noi di Finera. La nostra società lavora al fianco delle imprese, con consulenti preparati che guidano le PMI, passo passo, durante tutte le fasi della richiesta per ottenere l’agevolazione pubblica.

Se vuoi accedere anche tu a un contributo a fondo perduto, prenota una prima consulenza gratuita con un nostro Finance Manager. 

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