Fondi imprenditoria femminile: come avviare un’azienda grazie al PNRR

Fondi imprenditoria femminile

I fondi per l’imprenditoria femminile sono un’opportunità per le donne di tutte le età che vogliono fare impresa. Sono infatti molte le donne che desiderano intraprendere una carriera in proprio, e un buon 5% riesce ad avviare la propria attività. Tuttavia, molte altre non riescono perché hanno difficoltà a reperire i capitali, oppure sono vittime dei pregiudizi di genere che ancora persistono in Italia.

I fondi a favore delle imprese femminili rappresentano quindi un’occasione per tante imprenditrici o aspiranti tali, di accedere ai capitali necessari per realizzare il sogno nel cassetto, dimostrando tutte le doti creative e imprenditoriali di cui sono capaci. Se vuoi scoprire quali sono i fondi per l’imprenditoria femminile del PNRR e avere anche qualche suggerimento per avviare la tua attività, continua a leggere l’articolo. 

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

5 suggerimenti per trasformare la tua idea di business in un’impresa al femminile

Per avviare un’impresa occorre partire con il piede giusto. Prima ancora di trovare la liquidità necessaria, crea un’idea di business mai pensata prima, applicala alla realtà, ovvero al mercato in cui vuoi inserirti, senza mai dimenticarti che il tuo prodotto o servizio dovrà raggiungere un determinato target di clienti. Vediamo nel dettaglio i 5 step per rendere la tua idea un’impresa al femminile.

1. Stabilisci quali sono la tua Vision e Mission aziendale

Quali sono gli obiettivi di lungo periodo che definiscono l’azienda? Immagina la tua impresa in un potenziale scenario futuro che rispecchia gli ideali, i valori e le tue aspirazioni. Non si tratta di congetture né è un aspetto da sottovalutare. 

Un’immagine chiara, viva e facile da raccontare, rappresenta la leva per far decollare il tuo futuro business, la coperta di Linus a cui rifarsi nei momenti di difficoltà. In questa fase, puoi permetterti di fare sogni ad occhi aperti… Non avere paura di puntare troppo in alto! Purché le tue aspirazioni siano realistiche o comunque verosimili.

2. Individua il mercato di riferimento

Adesso è il momento di mettere nero su bianco la tua idea e testare se può effettivamente realizzarsi. Anche se costa molto, l’autocritica è fondamentale in questo passaggio. La maggior parte delle idee sono basate sulle caratteristiche di prodotti innovativi ed eccezionali, ma spesso inutili o inefficaci: in parole povere, non trovano dei potenziali clienti a cui possono interessare. Diventa perciò fondamentale definire il proprio mercato di riferimento, conoscendo le caratteristiche e i comportamenti, i bisogni, i timori, i desideri, identificandosi nel target che si vuole raggiungere.

3. Individua anche potenziali competitor

Avere un’idea delle aziende già inserite nel tuo mercato di riferimento, può aiutarti a individuare i punti di forza e debolezza dell’azienda e migliorarli per essere competitivo.

4. Definisci il tuo business plan

L’obiettivo del business plan è avere un’idea degli investimenti che devi sostenere, degli obiettivi da raggiungere, del clash flow che otterrai, a fronte della liquidità che possiedi o che devi restituire, se hai richiesto un finanziamento. 

5. Trova i capitali più vantaggiosi

Per questo, hai due strade percorribili: puoi accedere ai prestiti bancari agevolati tramite le garanzie pubbliche dell’Ente nazionale per il Microcredito, del Fondo di Garanzia PMI (ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento in tema…). Oppure rivolgerti ai fondi statali per sostenere le imprenditrici. 

Quali fondi richiedere per la tua impresa femminile?

Per realizzare il tuo progetto, puoi richiedere i finanziamenti agevolati del Fondo Impresa Donna, che rientra tra le risorse per l’imprenditoria femminile messe a disposizione dal PNRR in risposta alla pandemia. Il Governo, infatti, supporta la realizzazione di progetti innovativi al femminile attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati del Fondo Impresa Donna. Puoi ottenere questi incentivi se hai intenzione di aprire o far crescere:

  • una cooperativa o una società di persone con almeno il 60% di socie donne;
  • società di capitale con quote e componenti del Cda per almeno due terzi di donne  imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • una partita iva o una ditta individuale.

Le agevolazioni del Fondo Impresa Donna

I contributi forniti dal Fondo Impresa Donna sono molto vantaggiosi per avviare la tua nuova impresa. Il Fondo prevede un contributo all’ 80% a fondo perduto e fino a 100mila euro per supportare le imprese nascenti. Per le donne disoccupate questa percentuale sale al 90% (coprendo metà delle tue spese (a partire da 100.000€ fino a 250.000€).

Se la tua impresa ha da 1 a 3 anni di vita puoi ottenere una percentuale interessante di fondo perduto 50% su un finanziamento. agevolato (8 anni a tasso zero) a copertura dell’ 80% spese ammissibili (fino a 400.000€). Anche le imprese con più di 3 anni di vita, sono incluse nell’agevolazione e possono ottenere il capitale circolante a fondo perduto e per investimenti un  finanziamento agevolato (fino a  400.000€). Hai a disposizione anche un voucher di 5.000€ da spendere in assistenza tecnica e per le spese legate alla gestione d’ impresa.

Come utilizzare i finanziamenti

Conosci quali tipi di finanziamento puoi ottenere? Non abbiamo dubbi che tu abbia già le idee chiare su come utilizzare questi incentivi. Tuttavia è bene conoscere anche quali interventi specifici puoi effettuare, per poter avere un preventivo di spesa coerente  e presentarlo correttamente all’Ente Erogatore, in questo caso Invitalia. Quindi, nel dettaglio, puoi preventivare le tue spese in:

  • immobilizzazioni materiali e immateriali. Detto meglio: impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa,servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • Assunzione di personale dipendente. Puoi scegliere se assumere a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda
  • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo; 
  • servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa; 
  • noleggio, canoni di leasing; oneri di garanzia sull’acquisto di beni aziendali (20% delle spese ammissibili).

Come ottenere i fondi per l’imprenditoria femminile

Ricapitolando, puoi ottenere dei finanziamenti agevolati e dei contributi a fondo perduto molto vantaggiosi per la tua impresa, grazie al Fondo Impresa Donna. Come fare? Occorre presentare un business plan preciso e  tutta una serie di documenti, indispensabili per ottenere il tuo finanziamento agevolato. Accedere alle agevolazioni di Invitalia è, infatti, un percorso stimolante ma, come ogni percorso, pieno di ostacoli. 

Oltre a preparare i documenti necessari, affronterai un muro di burocrazia, spesso difficile da superare. Pensa che, secondo l’ultima indagine della Corte dei Conti Europea, il nostro paese è al penultimo posto per capacità di assorbimento dei fondi europei, a causa delle pubblica amministrazione italiana. Le imprese, inoltre, non conoscono le varie agevolazioni disponibili e, spesso, compilano le domande per le agevolazioni con imprecisioni e documentazione mancante. Infine, le aziende sbagliano a rendicontare il contributo delle spese sostenute e a redigere il business plan di cui parlavamo prima.

Tutti questi motivi comportano ritardi o rifiuti dall’ente erogante, magari, dopo che si è già sostenuto l’investimento. Come si possono evitare questi errori e ottenere i contributi? Una soluzione possibile è affidarsi a una società esperta in finanza agevolata come noi di Finera, in grado di affiancarti in ogni fase della richiesta dell’agevolazione: dalla compilazione della domanda all’erogazione del contributo. La nostra azienda ha già aiutato più di 60 imprese a ottenere le agevolazioni di cui avevano necessità. Se anche tu vuoi accedere ai fondi per l’imprenditoria femminile, ma non sai come fare, richiedi una prima consulenza gratuita con Finera.

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