Contributi a fondo perduto 2023: quali non perdere a settembre [GUIDA]

Contributi a fondo perduto 2023

I contributi a fondo perduto sono agevolazioni finanziarie concesse a persone fisiche o giuridiche, senza l’obbligo di restituire il denaro. Questa tipologia di sostegno ha avuto un ruolo cruciale negli ultimi anni per la ripresa delle attività imprenditoriali dopo le crisi scatenate dall’emergenza Covid e dagli eventi geopolitici. In questo articolo, troverai una guida completa ai contributi a fondo perduto 2023 aperti, in apertura o in scadenza a settembre 2023. Troverai anche opportunità a fondo perduto con scadenza entro la fine dell’anno o addirittura nel corso del 2024. Le possibilità sono infatti moltissime e spaziano dagli incentivi stanziati dal PNRR a quelli regionali o camerali. Scopri i dettagli e quali contributi a fondo perduto non perdere a settembre 2023.

Cosa sono i contributi a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto sono sovvenzioni o finanziamenti che vengono erogati alle imprese senza la necessità di restituire l’importo ricevuto. In altre parole, sono delle risorse finanziarie che le aziende ricevono a titolo gratuito e che non devono rimborsare in futuro. Questi contributi sono spesso forniti da enti pubblici, come governi locali, regionali o nazionali, o da organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico, l’innovazione, l’occupazione e altre attività considerate strategiche per il Paese o la Regione.

I contributi a fondo perduto possono assumere diverse forme, tra cui:

  1. Sovvenzioni dirette: sono pagamenti in denaro che vengono elargiti alle aziende per sostenere specifici progetti, investimenti o attività. Questi fondi possono essere utilizzati per sviluppare nuovi prodotti, espandere le operazioni, creare posti di lavoro, migliorare la competitività e altro ancora.
  2. Contributi per l’innovazione: molti governi e organizzazioni forniscono finanziamenti a fondo perduto per promuovere l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di nuove tecnologie. Questi contributi possono sostenere la ricerca e lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi.
  3. Aiuti regionali e settoriali: alcuni contributi a fondo perduto sono mirati a specifiche regioni o settori dell’economia che necessitano di un sostegno particolare. Questo può includere aree con bassa crescita economica o settori che sono ritenuti vitali per l’occupazione e la competitività.
  4. Fondi europei: dall’Unione Europea vengono spesso promossi programmi di finanziamento che distribuiscono finanziamenti a fondo perduto alle aziende e agli Stati membri per promuovere la coesione economica e sociale, la ricerca e lo sviluppo, l’innovazione e altre iniziative.

È importante notare che l’accesso ai contributi a fondo perduto richiede solitamente il rispetto di determinati requisiti e criteri stabiliti dalle autorità erogatrici dei fondi. Le imprese interessate devono presentare domanda e dimostrare di soddisfare i requisiti specifici per poter beneficiare di tali contributi.

Contributi a fondo perduto 2023: i 3 da non perdere a settembre

Come anticipato, per il 2023 ci sono molti contributi a fondo perduto, alcuni dei quali aprono o chiudono a settembre.

1. Imprese Borghi: le domande chiudono l’11 settembre

Il bando “Imprese Borghi”, aperto lo scorso 8 giugno e gestito da Invitalia, offre contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro (fino al 90% delle spese progettuali o al 100% per aziende principalmente guidate da giovani o donne). Il finanziamento totale è di 188 milioni di euro, provenienti anche dal PNRR, per progetti di recupero economico in 294 borghi italiani. Gli obiettivi comprendono la rigenerazione socio-culturale e l’ambiente sostenibile.

Le richieste per ottenere questi contributi a fondo perduto saranno accettate fino all’11 settembre 2023 e la domanda deve essere presentate esclusivamente tramite il sito di Invitalia.

2. Bando Parco Agrisolare 2023: apertura domande il 12 settembre

Il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato il bando Agrisolare 2023 che riprende il precedente del 2022, con alcune modifiche, offrendo contributi a fondo perduto per impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Questa seconda edizione del bando differisce dalla prima aumentando la potenza massima installabile a 1000 kWp e la spesa ammissibile per sistemi di accumulo e ricarica a 100.000 euro.

Le spese ammissibili includono l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici, inverter, sistemi di accumulo, connessione alla rete e interventi di riqualificazione energetica. Il finanziamento può coprire anche dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e macchine agricole. Per ottenere i contributi, le domande devono essere presentate tramite la Piattaforma del GSE dal 12 settembre 2023 al 12 ottobre 2023.

Bando Export Regione Lombardia: entro il 29 settembre domande per contributi al 50% per micro e piccole imprese

Il nuovo bando Export di Regione Lombardia fornisce sostegno alle aziende nel processo di espansione delle loro vendite all’estero. Questo programma è rivolto sia alle aziende che si stanno avvicinando per la prima volta all’export, sia a quelle che esportano in maniera sporadica.

Il finanziamento, che si presenta sotto forma di contributo a fondo perduto, copre il 50% delle spese ammissibili secondo le linee guida del programma. Tuttavia, è necessario un investimento minimo di 10.000 euro (con un massimo di 30.000 euro). L’importo totale stanziato con questo bando ammonta a 1.805.000 euro e include anche il supporto alle aziende beneficiarie per l’espansione delle loro attività di esportazione. In particolare, sono previste le seguenti iniziative:

  • un periodo di assistenza specializzata con un manager esperto in processi di import-export e internazionalizzazione;
  • l’opportunità di attivare un Temporary Export Manager (TEM) o un Digital Export Manager (DEM).

Possono richiedere il contributo export le micro e piccole imprese che attualmente generano meno del 10% del loro fatturato da attività di esportazione. È importante notare che le aziende che presentano domanda per questo contributo non devono aver ricevuto agevolazioni o incentivi regionali volti a migliorare la loro competitività sui mercati esteri nei cinque anni precedenti. Questa restrizione comprende sia gli incentivi forniti dalla Regione Lombardia che quelli erogati da Unioncamere Lombardia.

Per quanto riguarda la procedura di richiesta, le domande per il bando Export 2023 possono essere presentate online a Unioncamere Lombardia entro le ore 12:00 del 29 settembre 2023.

Contributi a fondo perduto 2023: la lista di quelli attivi

Oltre ai contributi a fondo perduto in apertura e in chiusura a settembre 2023, ce ne sono molti altri che proseguiranno nel corso dei mesi del 2023 e anche dell’anno prossimo. Di seguito una lista di quelli attualmente attivi.

ON-Oltre Nuove Imprese a tasso zero: contributi a fondo perduto per giovani e donne

Lo sportello per presentare le domande per ON-Oltre Nuove Imprese a tasso zero rimarrà aperto fino ad avviso specifico di chiusura. Questo incentivo, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, è rivolto a micro e piccole imprese in cui prevalgono giovani tra 18 e 35 anni o donne (senza limiti d’età). Le agevolazioni includono finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto fino a 3 milioni di euro per progetti aziendali. È prevista una copertura fino al 90% delle spese progettuali, da completare entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

I contributi a fondo perduto del 2023 per questo programma non sono soggetti a graduatorie o scadenze. Le richieste vanno presentate a Invitalia, che valuterà le domande in due fasi.

Agevolazioni a fondo perduto per la cultura con “Cultura Crea Plus”

Anche per “Cultura Crea Plus” al momento non è definita una data di chiusura. L’agevolazione offre contributi a fondo perduto per sostenere imprese e iniziative no-profit nel settore turistico-culturale. Le agevolazioni sono disponibili nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le richieste vanno effettuate online sul sito Invitalia.

Resto al Sud 2023: proseguono gli incentivi per le imprese del Mezzogiorno

Tra le agevolazioni a fondo perduto, non possiamo omettere il bando “Resto al Sud” 2023. Questo incentivo supporta nuove attività imprenditoriali e professionali in alcune regioni e territori specifici. Rivolto a imprenditori tra i 18 e i 55 anni, offre fondi fino a 1,25 miliardi di euro.

Il finanziamento copre:

  • attività produttive in vari settori;
  • servizi alle imprese e alle persone;
  • turismo;
  • commercio;
  • attività professionali.

“Resto al Sud” copre fino al 100% delle spese, con un massimo di 50.000 euro per richiedente (fino a 200.000 euro per società con quattro soci). Per le imprese individuali, il finanziamento massimo è di 60.000 euro. Inoltre, sono previsti ulteriori contributi a fondo perduto per ditte individuali e attività professionali individuali (massimo 15.000 euro e 40.000 euro).

Smart e Start 2023: continua il sostegno alle startup innovative

Chiudiamo la guida con Smart e Start 2023 di Invitalia, che rimane aperta anche nel 2023 e continua quindi a sostenere le start-up innovative che hanno progetti da 100.000 euro fino a 1,5 milioni di euro. Tra i requisiti per presentare domanda, è necessario che l’azienda abbia meno di 60 mesi di attività. Inoltre, nel 2023, sono previsti anche investimenti da:

  • 8 milioni di euro dal Fondo per la Crescita Sostenibile, per le start-up innovative in alcune regioni;
  • 100 milioni di euro dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la Transizione Verde e Digitale 2021-2027”, per iniziative innovative in alcune regioni.

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto 2023?

Come hai potuto leggere nella guida, i contributi a fondo perduto da non farsi scappare sono davvero numerosi. Inoltre, come hai visto, alcuni di questi scadranno a breve, quindi è necessario attivarsi rapidamente per presentare domanda.

Tuttavia, presentare domanda per i contributi a fondo perduto non è così semplice come sembra. Infatti sono sempre richiesti documenti specifici e l’iter di presentazione risulta laborioso e complesso. Per questo motivo ti consigliamo di rivolgerti a una società specializzata in finanza agevolata, come Finera.

Il supporto del nostro team di esperti non solo è in grado di individuare gli strumenti finanziari attivi e adatti all’avvio del tuo progetto, ma ti supporta anche in ogni passaggio per la presentazione della domanda. Vuoi accedere subito ai contributi a fondo perduto 2023 che scadono a settembre? Allora richiedi subito una prima consulenza gratuita e non vincolante.

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