Le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) rappresentano un’importante leva di politica industriale per le imprese italiane che operano, o intendono insediarsi, in aree portuali e retroportuali strategiche. Pensate per rilanciare la competitività del sistema produttivo nazionale, le ZLS mirano a rafforzare i collegamenti tra aree industriali e infrastrutture logistiche, creando un ambiente favorevole allo sviluppo economico e all’attrazione di investimenti, in particolare nelle regioni più sviluppate del Centro-Nord, escluse dalle Zone Economiche Speciali (ZES).
Queste aree beneficiano di strumenti agevolativi e normativi pensati per semplificare i processi autorizzativi, ridurre i costi logistici e favorire la localizzazione di attività industriali e commerciali. Tra questi, i crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali rappresentano una delle agevolazioni principali: un incentivo diretto a stimolare nuovi progetti imprenditoriali orientati a innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza produttiva.
In questo contesto, le ZLS si configurano come un’opportunità concreta per le imprese che vogliono rafforzare la propria posizione competitiva sfruttando le potenzialità offerte dalle grandi direttrici logistiche del Paese.
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Zone Logistiche Semplificate: tutto quello che devi sapere
Cosa sono le Zone Logistiche Semplificate (ZLS)?
Le ZLS sono aree geografiche individuate dalla normativa nazionale ed europea, caratterizzate dalla presenza obbligatoria di almeno un’area portuale facente parte della rete transeuropea dei trasporti. Queste zone sono state istituite dalla Legge di Bilancio 2018 e disciplinate dal DPCM n. 40 del 4 marzo 2024, con l’obiettivo di:
- Semplificare le procedure burocratiche e autorizzative per le imprese;
- Favorire lo sviluppo di infrastrutture logistiche e produttive;
- Promuovere la crescita economica e l’efficienza delle attività di trasporto e commercio internazionale;
- Considerare le opere realizzate in queste aree come di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.
Le ZLS sono destinate alle regioni più sviluppate e possono includere anche aree non portuali purché economicamente collegate alla zona portuale.
Come funzionano i crediti d’imposta nelle ZLS?
Il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate è un’agevolazione fiscale che consiste in un contributo sotto forma di credito d’imposta riconosciuto alle imprese per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati all’interno delle ZLS. Le principali caratteristiche sono:
- Beneficiari: tutte le imprese già operative o che si insediano nelle ZLS;
- Investimenti ammessi: acquisto di macchinari, impianti, immobili e altri beni strumentali nuovi;
- Percentuali di credito: fino al 35% degli investimenti, con variazioni in base alla localizzazione (es. 15% per province come Rovigo e Genova, 10% per Venezia) e alla dimensione dell’impresa (piccole e medie imprese possono beneficiare di incrementi percentuali);
- Limiti di spesa: il limite massimo complessivo di spesa è di 80-100 milioni di euro per l’anno 2024-2025;
- Durata dell’agevolazione: le imprese devono mantenere l’attività nella ZLS per almeno 5 anni;
- Modalità di accesso: le domande devono essere presentate telematicamente entro scadenze specifiche (ad esempio, dal 12 dicembre 2024 al 30 gennaio 2025 per l’anno 2024).
Il credito d’imposta è calcolato in base ai costi ammissibili degli investimenti e può essere ridotto proporzionalmente in caso di richieste superiori ai fondi stanziati.
Come accedere al credito d’imposta ZLS?
Per accedere al credito d’imposta, le imprese devono:
- Operare o insediarsi in una ZLS riconosciuta ufficialmente, con presenza di area portuale;
- Effettuare investimenti in beni strumentali nuovi destinati all’attività nella ZLS nel periodo previsto (ad esempio dall’8 maggio al 15 novembre 2025);
- Presentare domanda telematica all’Agenzia delle Entrate utilizzando i modelli ufficiali approvati, entro le scadenze indicate nei provvedimenti ministeriali e dell’Agenzia stessa;
- Mantenere l’attività nella ZLS per almeno 5 anni, requisito fondamentale per la fruizione dell’agevolazione;
- Rispettare i limiti minimi di investimento (non inferiori a 200.000 euro) e le condizioni previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione modelli e istruzioni per la compilazione e l’invio delle domande, facilitando così l’accesso alle agevolazioni.
Perché conviene investire nelle ZLS?
Le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) rappresentano un’importante leva di sviluppo per le imprese insediate nei territori portuali e retroportuali del Mezzogiorno, offrendo una serie di vantaggi competitivi pensati per attrarre investimenti e favorire la crescita economica. Oltre al credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, le ZLS mettono a disposizione un insieme integrato di agevolazioni e semplificazioni.
Tra i principali benefici si segnalano:
- Procedure burocratiche semplificate, con riduzione dei tempi autorizzativi e facilitazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in linea con quanto previsto per le Zone Economiche Speciali (ZES);
- Incentivi per la realizzazione e l’ammodernamento di infrastrutture logistiche, industriali e commerciali, comprese reti digitali e servizi avanzati;
- Accesso a zone franche doganali, dove è possibile importare, trasformare ed esportare merci con sospensione o esenzione dei dazi doganali, migliorando l’efficienza delle operazioni di import-export;
- Supporto alla crescita e alla competitività delle imprese, con particolare attenzione alle realtà orientate all’internazionalizzazione e all’innovazione tecnologica.
Grazie a queste caratteristiche, le ZLS offrono un contesto altamente favorevole per le imprese che vogliono:
- espandere la propria capacità produttiva;
- investire in digitalizzazione e logistica;
- ottimizzare i costi operativi e doganali;
- rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Le ZLS, quindi, non sono solo una misura fiscale, ma uno strumento strategico per promuovere uno sviluppo industriale integrato e sostenibile, capace di rilanciare l’economia locale e attrarre capitali in aree ad alto potenziale di crescita.
Credito d’imposta ZLS: come accedere?
Il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate è uno strumento chiave per sostenere gli investimenti nelle aree portuali italiane più sviluppate, favorendo lo sviluppo economico e la competitività delle imprese. Per le aziende interessate, è fondamentale conoscere le modalità di accesso e i requisiti per sfruttare appieno questa agevolazione, pianificando investimenti mirati e rispettando le tempistiche previste.
Tuttavia, anche l’accesso al credito d’imposta ZLS può richiedere numerosi documenti e prevedere un iter intricato. Per questo è sempre consigliato affidarsi a esperti in finanza agevolata, come noi di Finera. Il nostro gruppo di specialisti è a disposizione per supportare le imprese nell’analisi delle opportunità offerte dalle ZLS e nell’accesso ai crediti d’imposta, offrendo consulenza specializzata e assistenza nella gestione delle pratiche.
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