Credito alle imprese: le soluzioni disponibili

Credito alle imprese

La pandemia e le sue restrizioni hanno avuto un forte impatto negativo sulle PMI, per le quali lo Stato ha rafforzato le misure di credito alle imprese. Tra le numerose possibilità di accesso alle liquidità, troviamo sicuramente il credito d’imposta, ossia un credito verso lo Stato che va a ridurre l’ammontare dei debiti o delle imposte dovute e che, in casi specifici, viene restituito attraverso la dichiarazione dei redditi. In questo approfondimento ti parlerò di 3 crediti alle imprese disponibili per il 2022: il Credito d’Imposta 4.0, il Credito d’Imposta Formazione 4.0 e il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno.

Per andare nel dettaglio, continua a leggere questo articolo per scoprire come individuare il Credito d’Imposta più adatto a te.

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1. Credito alle imprese: cos’è?

Con “credito alle imprese” intendiamo una serie di misure messe in atto dallo Stato al fine di supportare le aziende tramite agevolazioni. Gli strumenti a disposizione delle aziende sono molteplici, e svariati sono gli ambiti nei quali è possibile ottenere un credito, o bonus, sui propri investimenti.

Alcuni di questi strumenti sono anche cumulabili: questo significa che il vantaggio per l’azienda può diventare davvero interessante, con rimborsi (o sgravi fiscali) che possono addirittura raggiungere il 100% della spesa sostenuta.

Il credito alle imprese dopo la crisi: le opzioni disponibili

A seguito della pandemia da Covid-19, sono state messe in atto molte misure a supporto delle PMI. Tra le diverse opzioni di credito alle imprese, vedremo:

  • il Credito d’imposta 4.0: per l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese;
  • il Credito d’imposta 4.0 per la formazione
  • Credito d’Imposta per il mezzogiorno: agevolazione per le PMI nelle regioni del Mezzogiorno.

2. Credito d’imposta 4.0: per lo sviluppo tecnologico e digitale dell’azienda

La Legge di Bilancio 2022 ha eliminato i precedenti iperammortamento e superammortamento, a beneficio del nuovo Credito d’Imposta 4.0.

Il Credito d’Imposta 4.0 è destinato ad agevolare investimenti finalizzati allo sviluppo tecnologico in chiave digitale delle imprese. Essendo riferito a beni strumentali materiali e immateriali, il Credito d’Imposta 4.0 è senza dubbio un’opportunità importante per le aziende.

Per avere tutti i dettagli sul Credito d’Imposta 4.0, leggi il nostro approfondimento “Credito d’Imposta: tutte le novità del 2022

A chi è rivolto il Credito d’Imposta 4.0?

Il credito d’imposta 4.0 è un credito alle imprese erogato per acquisti di beni strumentali e riservato a tutte le imprese sul territorio italiano.

I beni strumentali acquistati devono essere volti all’ interconnessione in chiave digitale di persone, macchinari, strumenti che operano all’interno dell’azienda. Gli acquisti eleggibili per l’ottenimento del credito d’imposta 4.0 sono materiali e immateriali. Questo significa che anche l’acquisto di software e di corsi di formazione del personale sono presi in considerazione da questa misura a supporto delle imprese.

Come si ottiene il Credito d’Imposta 4.0?

Il credito d’imposta 4.0 si ottiene in compensazione nei 3 anni successivi all’avvenuta interconnessione dei beni acquistati. La compensazione è quel meccanismo per cui se due soggetti sono contemporaneamente debitori e creditori l’uno dell’altro, il debito/credito si annulla, appunto, per compensazione.

Per ottenere questo finanziamento occorre presentare una documentazione che contiene:

  • le fatture e i documenti di acquisto;
  • l’attestazione della conformità (rilasciata dal venditore) in cui si attesta che i beni acquistati rispondono alle caratteristiche indicate nella normativa;
  • un attestato di avvenuta interconnessione corredata da perizia tecnica (predisposta dall’utilizzatore del bene).

Il credito d’imposta 4.0 è un’ottima opportunità per le aziende che mirano a uno sviluppo in chiave digitale, considerando anche il fatto che è cumulabile con altre agevolazioni anche relative allo stesso investimento. Si può quindi accedere a diverse agevolazioni fino ad ottenere un credito pari al 100% del capitale investito, ma non superiore.

3. Credito d’Imposta Formazione 4.0, per agevolare le competenze

Il credito d’imposta formazione 4.0, è una delle agevolazioni fiscali che già erano previste dal vecchio Piano nazionale Impresa 4.0 e che ritroviamo ora nel nuovo Piano nazionale Transizione 4.0. È un aiuto previsto per quelle aziende che vogliono completare la propria trasformazione digitale e raggiungere l’obiettivo di innovazione anche attraverso la formazione dei dipendenti.

Dunque i corsi di formazione vengono considerati beni strumentali immateriali, e pertanto il credito d’imposta può essere utilizzato per agevolare investimenti da parte delle aziende nella formazione del personale.

Questo credito può essere applicato al modello F24, non è soggetto a IRES e IRAP, non è cedibile o né trasferibile. Anche il Credito d’Imposta Formazione 4.0 è cumulabile con altre agevolazioni, anche se dovessero interessare lo stesso ambito formativo.

Per approfondire i vantaggi di questo credito alle imprese, ti consiglio di leggere l’approfondimento “Perché il credito d’imposta per la formazione 4.0 conviene alle imprese?

Scopri rapidamente tutti i dettagli sul credito alle imprese in questo video

4. Credito d’imposta per il Mezzogiorno a favore del Sud Italia

Il Credito D’imposta per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno, era già stato istituito con la Legge Di Stabilità del 2016. La misura è poi stata prorogata due volte; prima la Legge di Bilancio del 2020 lo ha prorogato fino alla fine del 2020, poi la Legge di Bilancio 2021 lo ha prorogato ulteriormente fino al 31 dicembre 2022.

Credito imposta Mezzogiorno: a chi si rivolge?

Il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno è destinato alle piccole, medie, e grandi imprese che operano nelle regioni del Sud Italia, e in particolare in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Tutte le imprese, di qualsiasi entità giuridica, possono beneficiare del Credito d’Imposta per il Mezzogiorno fatta eccezione per le imprese:

  • del settore siderurgico
  • del carbonifero
  • che operano nella produzione di fibre sintetiche
  • attive nella costruzione navale
  • che si occupano della produzione e della distribuzione energia
  • operative nel settore dei trasporti
  • del settore finanziario, assicurativo e creditizio

Quali sono i requisiti necessari per accedere al Credito d’Imposta per il Mezzogiorno?

Le spese ammissibili per poter usufruire del Credito d’Imposta per il Mezzogiorno sono quelle relative all’acquisto di beni strumentali nuovi. Gli impianti, le attrezzature e i macchinari acquistati devono essere utilizzati come strumento di produzione, mentre sono esclusi tutti i beni destinati alla vendita o agli assemblati. Inoltre, i beni strumentali acquistati devono essere destinati a strutture ubicate nelle regioni del sud Italia alle quali il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno fa riferimento.

Anche i beni acquistati in leasing sono agevolabili, purché si eserciti l’opzione d’acquisto. È utile chiarire che, siccome il credito è riservato all’acquisto di beni strumentali nuovi, non vi rientrano i beni usati, mentre quelli esposti in showroom a scopo dimostrativo sono invece ammessi.

Quali agevolazioni prevede?

La percentuale del bonus riconosciuto da questo credito agevolato alle imprese del Mezzogiorno dipende dall’ammontare dell’investimento sostenuto e anche dalla data relativa all’acquisto dei beni. In particolare per:

  • spese fino a 2,5 milioni di euro, il bonus previsto è del 50% per gli investimenti effettuati nel 2021, e del 40% per quelli effettuati nel 2022;
  • investimenti superiori a 2,5 milioni, ma inferiori a 10 milioni, viene riconosciuto un bonus del 30% per gli investimenti effettuati nel 2021, e del 20% per quelli effettuati nel 2022;
  • investimenti compresi tra i 10 milioni e i 20 milioni di euro, il credito d’imposta è pari al 10% sia per gli investimenti effettuati nel 2021 sia per quelli relativi al 2022.

Come gli incentivi visti in precedenza in questo articolo, anche il Credito d’imposta per il Mezzogiorno viene riconosciuto in compensazione ed è cumulabile con il Credito d’Imposta 4.0; si può arrivare a ottenere una agevolazione che può raggiungere il 95% della quota investita.

Come richiedere il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno?

Per usufruire del Credito d’imposta destinato alle imprese del Mezzogiorno, le aziende devono presentare apposita domanda all’Agenzia delle Entrate. Sarà l’Agenzia, dopo aver verificato i dati contenuti nella domanda, a comunicare all’impresa l’autorizzazione a fruire del credito d’imposta.

Nella domanda all’Agenzia delle Entrate è obbligatorio precisare:

  • la cadenza temporale dell’investimento programmato;
  • indicazione delle somme investite;
  • indicazione del credito d’imposta relativo alle somme investite.

Alla ricezione della domanda, l’Agenzia delle Entrate effettua le verifiche dei dati. Inoltre, qualora l’ammontare del credito risulti superiore ai 150.000 euro, l’Agenzia effettua anche le verifiche previste dal Codice Antimafia.

In caso di modifica dell’investimento, l’imprenditore ne può fare comunicazione all’Agenzia delle Entrate con apposita rettifica. Il precedente modello non sarà più utilizzato, e verrà calcolato l’ammontare del credito d’imposta utilizzabile sulla base della rettifica comunicata.

In caso di traslazione integrale dell’investimento, ossia nel caso in cui le spese vengano rimandate all’anno successivo, l’imprenditore non potrà più beneficiare del credito. Per una traslazione parziale, il credito sarà calcolato sulla base degli investimenti già posti in essere negli anni (fino al 2022) previsti dalla normativa.

5. Credito per le imprese: come richiederlo

I crediti alle imprese agevolano le aziende e le loro diverse necessità, dall’acquisto di beni strumentali alla formazione del personale, allo sviluppo tecnologico. Con le basi fornite da questo approfondimento, saprai come orientarti e come ottenere il credito giusto per te. Tuttavia, la burocrazia per accedere al credito è sempre complessa. La soluzione più semplice è affidarsi a Finera, che opera quotidianamente al fianco delle PMI italiane. 

Finera si occupa infatti della richiesta di accesso al credito alle imprese, sollevando l’imprenditore dall’impegno di gestire in prima persona la richiesta di credito ed evitando a quest’ultimo di incorrere in errori burocratici che possono compromettere definitivamente il buon esito della richiesta. Infine, grazie allo sviluppo di un software dotato di intelligenza artificiale, Finera è in grado di valutare e di scegliere rapidamente il prodotto più adeguato alle esigenze della tua impresa. 

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