Credito d’imposta Mezzogiorno: proroga al 31 dicembre

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Il credito d’imposta Mezzogiorno, meglio noto come Bonus Sud, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2023. Questa agevolazione fiscale è destinata alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi nelle regioni del Mezzogiorno. È possibile richiederlo retroattivamente per investimenti effettuati dall’1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2023, con l’ammontare variabile a seconda delle dimensioni aziendali. Vuoi avere maggiori dettagli? Allora, continua a leggere questo articolo.

Credito d’imposta Mezzogiorno: a quanto ammonta il Bonus Sud?

Il Bonus Sud, inizialmente introdotto per investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2019, è stato successivamente prorogato più volte attraverso varie leggi di stabilità. Con la legge di stabilità 2023 (L. 197/2022), la proroga è stata estesa fino al 31 dicembre 2023. Il Bonus Sud può essere richiesto anche per investimenti passati, a partire dall’1 gennaio 2016. L’importo varia in funzione delle dimensioni aziendali:

  • 45% per micro e piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi

Requisiti e beneficiari del credito d’imposta Mezzogiorno

Possono beneficiare del Bonus Sud le imprese di tutte le dimensioni che investono in beni strumentali nuovi nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Tuttavia, sono esclusi determinati settori come l’industria siderurgica, carbonifera, navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti, dell’energia e i settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Bonus Sud: quali sono i beni agevolabili?

Nell’ambito del Bonus Sud, o credito d’imposta Mezzogiorno, i beni agevolabili comprendono una vasta gamma di investimenti in beni strumentali nuovi. Questi includono impianti, macchinari, e attrezzature varie che sono essenziali per la produzione e l’operatività delle imprese. Sono ammissibili sia beni acquistati in proprietà che beni acquisiti mediante contratti di leasing finanziario. Tuttavia, sono esclusi i contratti di leasing operativo aziendale. Inoltre, rientrano nell’agevolazione anche i beni costruiti autonomamente dall’impresa (beni costruiti in economia) e i beni complessi, a condizione che il costo delle componenti nuove sia preponderante rispetto a quelle usate.

È importante sottolineare che i beni usati o ricondizionati non sono agevolabili. Questo incentivo è concepito per stimolare investimenti in nuove tecnologie e attrezzature che possano migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno, sostenendo così lo sviluppo economico di queste aree.

Il bonus Sud è cumulabile?

Come tutti gli altri crediti d’imposta, anche il Bonus Sud è cumulabile con altre agevolazioni fiscali e incentivi, a condizione che si rispettino le regole specifiche per la cumulabilità degli aiuti di Stato e le normative europee pertinenti. Alcuni esempi di cumulabilità includono:

  1. Credito d’Imposta Beni Strumentali 4.0: Le imprese possono cumulare il Bonus Sud con il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali 4.0. Questo può portare a un significativo recupero percentuale del costo del bene agevolato, in base alle specifiche condizioni e requisiti di entrambi i crediti.
  2. Legge Sabatini: È stata confermata la cumulabilità tra il credito d’imposta Mezzogiorno e le agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini, rifinanziata per il 2024 e che fornisce supporto per l’acquisto o il leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
  3. Altre Agevolazioni Regionali e Nazionali: Il credito d’imposta Mezzogiorno può essere combinato con altre agevolazioni previste da programmi regionali o nazionali, sempre nel rispetto delle regole di cumulabilità.

Come richiedere il credito d’imposta Bonus Sud?

Per richiedere il credito d’imposta Mezzogiorno, le aziende devono presentare le domande per gli investimenti del 2023 tramite il nuovo software “Cim23”. Per gli investimenti precedenti al 2023, le domande devono essere inviate utilizzando il vecchio software Cim entro il 31 dicembre 2023. Tuttavia, per richiederei l bonus Sud non è sufficiente caricare documenti tramite i software indicati. Le PMI, infatti, devono attenersi all’iter burocratico previsto, che prevede diversi passaggi e richiede documenti molto specifici.

Onde evitare errori e per avere la certezza che il credito sia cumulabile con altre agevolazioni a cui l’azienda ha avuto accesso o che vuole ottenere, è sempre consigliato affidarsi a un esperto in finanza agevolato, come Finera. I nostri esperti, infatti, conoscono tutti i dettagli delle agevolazioni attive e in attivazione, oltre che supportare le aziende nelle procedure di presentazione delle domande. Vuoi sapere come Finera può aiutarti ad accedere al credito d’imposta Mezzogiorno e come cumularlo con altre agevolazioni? Allora, richiedi una consulenza gratuita e non vincolante.

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