Finanza agevolata: definizione e come funziona [guida definitiva]

finanza agevolata per imprese
  1. Con finanza agevolata si indicano gli strumenti finanziari supportati da enti governativi per aiutare le PMI, offrendo condizioni vantaggiose come prestiti a basso tasso, sovvenzioni e incentivi fiscali.
  2. Le PMI accedono agli strumenti di finanza agevolata presentando progetti dettagliati, business plan e soddisfacendo criteri specifici imposti dagli enti erogatori.
  3. La finanza agevolata è fondamentale per le PMI perché facilita l’accesso a capitali necessari per l’innovazione, la crescita e la competitività, a condizioni più favorevoli rispetto al mercato standard.

Termine generalmente molto abusato, quello della finanza agevolata è un concetto che si è fatto molto spazio negli ultimi anni. Ma qual è il suo significato? Quali sono i vantaggi per le imprese? Al giorno d’oggi, non esiste ancora una spiegazione universalmente riconosciuta di questo termine.

Ecco perché abbiamo pensato che potesse essere utile realizzare una guida completa alla guida agevolata per imprese che consentisse di capire quali fossero gli interventi messi in campo dai governi e in che modo aziende e realtà di business ne possono beneficiare. Trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno in questa guida. Continua a leggere.

Finanza agevolata: definizione

Per finanza agevolata ci si riferisce a un insieme di strumenti finanziari che vengono adoperati a livello comunitario, nazionale, regionale e locale per poter consentire lo sviluppo delle imprese del territorio. L’obiettivo della finanza agevolata, quindi, è quello di svolgere il ruolo di volano per le imprese già esistenti e di quelle che potenzialmente saranno create.

Pertanto, fa parte a tutti gli effetti dell’economia aziendale, perché consente alle imprese di operare accedendo a condizioni finanziarie agevolate. Un’impresa, infatti, sarà in grado di accedere a una serie di bandi e di finanziamenti per ottenere agevolazioni di ogni tipo.

Come funziona la finanza agevolata?

Detto questo, è importante anche capire in che modo funziona la finanza agevolata. Come abbiamo anticipato, ci sono diversi livelli di interventi che possono essere espletati in base all’ente che li eroga: il livello locale, regionale, nazionale e comunitario. Vediamoli nello specifico:

  • Livello locale: generalmente guidati dalle Camere di Commercio ed erogati per le imprese che fanno parte del tessuto sociale del territorio.
  • Livello regionale: le Regioni realizzano degli strumenti per poter garantire il supporto a PMI con sede nella regione.
  • Livello nazionale: strumenti messi a disposizione da parte del Governo Centrale con risorse decise da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze oppure dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Livello comunitario: strumenti e bandi comunitari attuati per poter favorire lo sviluppo delle imprese nell’Unione Europea.

Per prima cosa, bisogna fare una distinzione delle tipologie di aiuti a disposizione delle imprese tra contributi a fondo perduto (chiamati anche in conto capitale), finanziamenti agevolati (contributi in conto interessi), interventi in conto garanzia, crediti d’imposta e incentivi fiscali. Vediamo di che cosa si tratta:

Contributi a fondo perduto (detti anche in conto capitale):

Rappresentano una percentuale calcolata sul valore di un bene o di un’attività, oppure sull’ammontare del piano di investimenti, che l’impresa ha acquistato, sostenuto e rendicontato all’ente pubblico. Questo significa che l’azienda riceverà direttamente sul proprio conto corrente la cifra spettante dall’agevolazione e non dovrà restituirla. Tuttavia, la concessione è vincolata al rispetto di una serie di requisiti che l’azienda deve mantenere durante la realizzazione degli investimenti. Il mancato rispetto di queste condizioni può comportare l’annullamento del contributo. Questi finanziamenti rappresentano un vantaggio significativo per le imprese, migliorando la produttività, il cash flow e la competitività a livello nazionale e internazionale.

Finanziamenti a tasso zero

Il finanziamento agevolato è un prestito di durata variabile concesso da un ente pubblico, una banca o entrambi in compartecipazione. Questo tipo di finanziamento presenta un tasso di interesse significativamente inferiore rispetto ai tassi di mercato, arrivando spesso vicino allo zero. L’agevolazione consiste nella differenza tra il tasso di mercato e il tasso agevolato, creando un risparmio per l’impresa. Questi finanziamenti sono istituiti per promuovere lo sviluppo e l’avvio di attività imprenditoriali.

Interventi in conto garanzia

Le concessioni di garanzia forniscono alle imprese garanzie per finanziamenti a medio e lungo termine quando l’imprenditore non è in grado di offrirne. I fondi di garanzia, spesso istituiti presso i Consorzi di Garanzia Collettiva Fidi, sono fondamentali per migliorare l’affidabilità e la finanziabilità delle imprese. La garanzia pubblica di Mediocredito Centrale, diffusa in Italia, è offerta da Invitalia e rivolta alle micro, piccole e medie imprese, garantendo le operazioni finanziarie concesse dalle banche. L’accesso a queste garanzie richiede una valutazione economico-finanziaria dell’impresa.

Crediti d’imposta

Gli sgravi fiscali si concretizzano in un contributo che genera un credito d’imposta, monetizzabile in sede di dichiarazione dei redditi. Questo credito può essere utilizzato in compensazione tramite F24. Un’altra tipologia di incentivo sono gli sgravi contributivi, concessi alle imprese che assumono determinate categorie di lavoratori. La maggior parte dei contributi pubblici è destinata alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), inclusi i liberi professionisti, con numerose agevolazioni dedicate anche a startup e aspiranti imprenditori.

Contributi in conto interessi

Il contributo in conto interessi viene erogato per stipulare un contratto di finanziamento, solitamente a medio o lungo termine, tra l’impresa e un istituto di credito. Questo contributo è calcolato sviluppando un piano di ammortamento con un interesse agevolato e viene concesso dall’ente pubblico per ridurre il tasso di interesse applicato dalla banca. Spesso, il tasso risultante è più favorevole rispetto a quello di mercato. Questo contributo può supportare grandi investimenti, l’acquisto di beni strumentali o ristabilire la liquidità aziendale.

Contributo in conto impianti

Contributi in conto impianti sono erogati da enti pubblici per la realizzazione, riattivazione o ampliamento di immobilizzazioni materiali. Questi contributi sono commisurati al costo delle immobilizzazioni e richiedono che queste siano mantenute in uso per un periodo determinato dalle norme. I contributi partecipano alla formazione del risultato dell’esercizio secondo il criterio della competenza e sono rilevati a conto economico gradualmente lungo la vita utile dei cespiti. Non devono essere restituiti.

Prima di approfondire il discorso legato ai bandi a cui le singole imprese possono accedere, è fondamentale comprendere quali sono le tipologie d’intervento ammissibili quando di tratta di finanza agevolata.

In linea generale, è bene che tu sappia che le spese ammissibili variano a seconda del bando a cui hai intenzione di accedere. Non tutte le spese possono essere oggetto di agevolazione e saranno quasi sempre considerate al netto di IVA. Le tipologie di finanziamento più comuni che troverai in circolazione sono:

  • immobilizzazioni materiali (acquisto di impianti, macchinari o attrezzature)
  • immobilizzazioni immateriali (come software, brevetti, licenze),
  • costi di R&S
  • costi per l’avvio di una start-up.
  • terreni e fabbricati,
  • hardware & software,
  • automezzi strumentali
  • consulenze specialistiche
  • pubblicità e promozione.

Soggetti beneficiari della finanza agevolata: chi sono?

Non solo le spese ammissibili variano al cambiare dei bandi. Infatti, anche i soggetti beneficiari sono diversi a seconda della tipologia di finanziamento a cui si vuole avere accesso. In linea di massima, comunque, le diverse tipologie di imprese vengono individuate in base alla localizzazione geografica, al bilancio, alle spese, alle sue dimensioni.

In ogni caso, la maggior parte dei contributi vengono rilasciati a tutte le imprese, a prescindere dalle loro dimensioni e alle startup. Di seguito trovi un elenco dei possibili soggetti beneficiari di questi interventi agevolativi:

  • Microimprese: si ritengono tali le imprese che presentano meno di 10 milioni di euro di fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro
  • Organizzazioni non Profit: realtà nate con lo scopo di soddisfare bisogni sociali senza l’intenzione di realizzare profitto.
  • Liberi professionisti: lavoratore autonomo che svolge la sua professione nei confronti di una serie di clienti.

Le 4 modalità di accesso ai finanziamenti agevolati

Sebbene ciascun bando abbia le sue modalità e dinamiche attraverso cui accedere alle risorse, essenzialmente ci sono quattro approcci che possono essere seguiti e che le imprese si troveranno ad affrontare nel percorso per ottenere finanziamenti di questo tipo. Vediamo le singole modalità:

  1. A sportello: Ad esempio, con la modalità a sportello, le imprese accederanno alle risorse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
  2. Automatica: Invece, con la modalità automatica non ci sono particolari istruttorie ed è spesso utilizzata per le agevolazioni di carattere fiscale.
  3. Con graduatoria, saranno selezionati solamente i progetti tramite una valutazione comparata e sulla base di un certo tipo di parametri.
  4. Negoziale è valida per i grandi progetti che prevedono investimenti elevati. Di solito, viene organizzata una manifestazione di interesse da parte delle imprese e sanciti degli accordi con la pubblica amministrazione.

C’è da dire che, spesso, non è affatto agevole accedere a questa tipologia di bandi. Infatti, potrebbe essere necessario rivolgersi a un servizio di consulenza in finanza agevolata, che utilizza le conoscenze di professionisti per guidare le imprese nel tortuoso percorso di bandi e progetti.

Bandi di finanza agevolata: quali sono?

È arrivato finalmente il momento di capire quali sono i bandi di finanza agevolata attualmente attivi e che sono accessibili da parte della maggior parte delle imprese. Alcuni degli interventi più importanti e che tutte le imprese devono conoscere sono il PNRR, il Piano Transizione 4.0, gli interventi di finanza agevolata per startup come “Resto al Sud” e il Bando Isi Inail. Scopriamo i dettagli nei prossimi paragrafi.

Fondi strutturali europei

Anche l’Unione Europea mette in campo una serie di fondi e di bandi destinati alle imprese presenti sul territorio comunitario con l’obiettivo di promuovere e sviluppare la coesione economica e sociale dell’intero territorio.
In questo caso, ci sono fondi che vengono gestiti direttamente dall’UE, mentre altri sono rilasciati in collaborazione con amministrazioni regionali e nazionali. Tra questi troviamo il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), il FSE (Fondo Sociale Europeo), il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) e il FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca).

Piano Transizione 5.0

Uno degli interventi più interessanti è il Piano Transizione 5.0, contenuto all’interno del PNRR che, per il biennio 2024-2025, ha stanziato risorse per 6,3 miliardi di euro. Questo fondo è destinato a supportare la transizione ecologica e digitale delle aziende italiane. Le aziende possono beneficiare di un credito d’imposta del 35% sugli investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Questa percentuale può aumentare fino al 40% o 45% se gli investimenti contribuiscono significativamente alla riduzione dei consumi energetici.

Rientrano in Transizione 5.0 i seguenti incentivi:

Finanza agevolata per le startup

La finanza agevolata assume un ruolo particolarmente importante anche quando si parla del tema delle startup. Infatti, negli ultimi anni, ci sono una serie di iniziative in termini di fondi e contributi pubblici destinati alla creazione di nuove imprese oppure per foraggiare aziende appena nate ma con prospettive di medio e lungo periodo.

Nella maggior parte dei casi, le iniziative sono rivolte anche a PMI, anche non in fase di startup, purché innovative ed entro un certo limite di età. Probabilmente, uno dei bandi più importanti di questo campo è l’intervento chiamato “Resto al Sud”, attraverso cui le imprese del Mezzogiorno e di alcune regioni del centro Italia possono ottenere un finanziamento a fondo perduto fino a 200.000 €.

Bando Isi Inail

In ultima analisi, uno degli interventi più apprezzati dalle imprese in questi anni è, senza dubbio, il Bando Isi Inail che incentiva le imprese a realizzare progetti per migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Si tratta di una iniziativa rivolta a tutte le imprese con sede in Italia e registrate presso la Camera di Commercio.

FAQ Finanza agevolata

Che cos’è la finanza agevolata?

Per finanza agevolata ci si riferisce ad un insieme di strumenti finanziari che vengono adoperati a livello comunitario, nazionale, regionale e locale per poter consentire lo sviluppo delle imprese del territorio.

Che fa finanza agevolata?

La finanza agevolata è uno strumento che viene utilizzato a tutti i livelli. Comuni, Regioni, Stati, Comunità Europea adoperano l’intervento della finanza agevolata per consentire alle imprese del territorio di accedere ad una serie di vantaggi e di svilupparsi correttamente diventando sempre più competitive.

Cosa fa un consulente di finanza agevolata?

Il ruolo di un consulente di finanza agevolata è davvero molto importante in quanto guida le aziende per consentire loro di accedere ai bandi e ai finanziamenti nella maniera più semplice possibile. E’ un grande conoscitore dei bandi e dei requisiti necessari per ottenere le risorse messe a disposizione da parte degli enti.

Come accedere alle opportunità della finanza agevolata?

Ricapitolando, gli strumenti messi in campo dalla finanza agevolata consentono alle imprese di svilupparsi e di diventare più competitive non solo nel loro territorio, ma anche a livello nazionale e mondiale.

I bandi e i finanziamenti a disposizione delle imprese sono davvero numerosi e consentono a queste ultime di ottenere delle detrazioni fiscali, contributi a fondo perduto e altre tipologie di interventi.

Se sei un imprenditore che gestisce un’impresa, quindi, è fondamentale non perdere l’occasione di accedere ad agevolazioni di questo tipo che potrebbero rivoluzionare per sempre le capacità della tua azienda di competere sul mercato. Per questo motivo ti consigliamo di affidarti a una società esperta in finanza agevolata, come noi di Finera. Il nostro pool di professionisti altamente specializzati è in grado di supportarti per poter accedere senza difficoltà alle agevolazioni più adatte alla tua azienda. Richiedi oggi una consulenza gratuita e senza impegno per accedere agli strumenti di finanza agevolata più adatti alla tua azienda.

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