Finanziamenti a fondo perduto: la guida definitiva per le aziende

Finanziamenti a fondo perduto
  1. I finanziamenti a fondo perduto sono aiuti economici non rimborsabili destinati a supportare progetti specifici, ideali per PMI e start-up che cercano di crescere senza l’aggiunta di debiti.
  2. L’accesso a questi finanziamenti richiede il rispetto di determinati criteri, come la dimensione dell’impresa e il settore di attività, e necessita di una domanda dettagliata che illustri il progetto e i suoi benefici attesi.
  3. Questi fondi mirano a stimolare l’economia e l’innovazione, con l’aspettativa che i beneficiari li utilizzino in modo trasparente e in linea con gli obiettivi prefissati, portando a risultati tangibili come la crescita dell’azienda e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Queste sono solo alcune delle peculiarità dei contributi a fondo perduto, che soprattutto in questo periodo storico offrono a piccole e medie imprese l’opportunità di avviare nuovi progetti o anche solo di innovarsi. Ma cosa sono i finanziamenti a fondo perduto? 
Online troviamo un’infinità di articoli dedicati alla tematica ed è difficile districarsi tra tutte quelle informazioni per comprendere il mondo dietro i contributi a fondo perduto. Proprio per fare chiarezza, ti propongo questa guida definitiva sui finanziamenti a fondo perduto in cui troverai risposta alle domande più frequenti:

Proprio per fare chiarezza, ti propongo questa guida definitiva sui finanziamenti a fondo perduto in cui troverai le agevolazioni disponibili in questo momento e le risposte alle domande più frequenti, come: “Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?”, “Cosa finanziano i contributi a fondo perduto?”, Come richiedere un finanziamento a fondo perduto?” e “Quali sono i finanziamenti a fondo perduto del 2024?“.

Ricorda che questa guida è in costante aggiornamento, ma riassume in modo completo l’intricato mondo dei finanziamenti a fondo perduto. Per andare a fondo e individuare il contributo più adatto alla tua azienda, continua a leggere.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

Anche se secondo la Corte dei Conti Europea, solo il 30,7% dei fondi erogati arrivano effettivamente nelle casse delle imprese italiane, questi finanziamenti esistono e non fanno parte della mitologia. Che li si chiami contributi o finanziamenti a fondo perduto, si parla sempre di liquidità date in prestito alla tua azienda e che non devono essere risarcite. Nella maggior parte dei casi, questi prestiti vengono erogati a fronte di spese che l’imprenditore deve aver sostenuto. Spese che sono inquadrate all’interno di un particolare tipo di investimento (come ad esempio l’acquisto di macchinari 4.0) e che rientrano tra gli investimenti ammessi dall’agevolazione.

L’obiettivo delle agevolazioni a fondo perduto è supportare lo sviluppo del territorio e la sua crescita economica. Rappresentano quindi indubbiamente un’importante occasione per start up e aziende che vogliono fare investimenti concreti per la loro crescita.

Come funzionano i contributi a fondo perduto?

Come anticipato nel paragrafo precedente, i contributi a fondo perduto hanno una caratteristica importante: prevedono la totale o parziale assenza dell’obbligo di restituzione del capitale prestato. Ma come funzionano nel dettaglio questi finanziamenti per le attività imprenditoriali?

Nella maggior parte dei casi, i finanziamenti a fondo perduto sono regolati da specifici bandi, nei quali sono specificati:

  • le agevolazioni di cui l’impresa può usufruire
  • i requisiti che è necessario possedere per poter partecipare al bando
  • le modalità e i documenti necessari per presentare domanda
  • la scadenza del bando (se si tratta di un bando che non è costantemente attivo)
  • le tempistiche di valutazione della domanda presentata da parte di una commissione valutativa

Un aspetto da considerare è che spesso si tratta di finanziamenti mirati per alcuni settori o categorie. Per questo motivo tra i documenti per presentare domanda, potrebbe essere richiesta una rendicontazione delle spese affrontate.

Ogni finanziamento a fondo perduto ha poi le sue specifiche, ma è possibile che vengano anche effettuate delle verifiche per controllare che le somme prestate siano poi state effettivamente utilizzate dall’impresa. La concessione del contributo, a volte, può infatti essere vincolata ad alcuni parametri il cui mancato rispetto può comportare l’annullamento del contributo.

Chi eroga i finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto sono contributi erogati da enti come l’Unione Europea, lo Stato italiano, le Regioni, le Province e i Comuni. Nel caso di finanziamenti agevolati nazionali, l’ente erogatore è spesso l’Agenzia Nazionale Invitalia, che mette a disposizione una piattaforma dove l’imprenditore può trovare:

  • informazioni
  • testi che regolano le agevolazioni
  • modulistica
  • un’area riservata per inoltrare le domande e seguirne l’esito…

Invitalia: cos’è e come funziona?

Prima di entrare nello specifico sui contributi a fondo perduto, penso sia utile aprire una piccola parentesi su Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia. Nata con l’obiettivo di supportare la crescita economica del paese, l’Agenzia è da sempre impegnata a sostenere le aziende innovative, favorendone la nascita e la crescita. Questo tipo di sostegno è possibile attraverso incentivi nazionali messi a disposizione per le imprese.

Solitamente Invitalia emana bandi per contributi a fondo perduto o per finanziamenti agevolati e, ciascun bando, contiene i requisiti specifici che le imprese devono avere per potervi accedere. È poi compito dell’Agenzia verificare la veridicità delle informazioni fornite e il rispetto dei requisiti previsti dal bando.

Cosa finanziano i contributi a fondo perduto 2024?

Finora ti ho dato una definizione di finanziamento a fondo perduto e ti ho fatto una breve panoramica sugli enti erogatori di queste agevolazioni. Ma cosa può essere finanziato con i contributi a fondo perduto? La buona notizia è che quasi tutte le attività d’impresa sono finanziabili con questa tipologia di incentivi.
Ogni bando ha le sue caratteristiche e può avere spese ammissibili differenti da altri. In generale, con i finanziamenti a fondo perduto, si possono finanziare ad esempio:

  • Beni materiali come attrezzatura, macchinari, nuove tecnologie…
  • Beni immateriali come brevetti, software, licenze…
  • Avvio di nuove imprese
  • Formazione del personale
  • Azioni di digitalizzazione, come ad esempio lo sviluppo di uno shop online o l’automazione del customer care
  • Azioni di internazionalizzazione, come la partecipazione a fiere estere o lo sviluppo di un e-commerce

Ricorda che non tutto può essere acquistato attraverso i finanziamenti a fondo perduto. Quasi nessun bando prevede, ad esempio, l’acquisto di immobili e sono pochi quelli che rimborsano, sempre a titolo esemplificativo, i costi legati alla pubblicità online. Per conoscere nel dettaglio le spese ammissibili è quindi vitale consultare il testo integrale del bando che ti interessa, dove sono anche specificati in modo chiaro:

  • la somma totale stanziata
  • la percentuale massima di finanziamento a fondo perduto ottenibile
  • una destinazione d’impiego dei fondi

Quando ottengo un contributo a fondo perduto del 100%?

Un contributo a fondo perduto quindi può non coprire l’intera somma delle spese ammissibili, ma spesso ne finanzia una percentuale definita. Il resto dell’investimento può rimanere a tuo carico, oppure può essere finanziato con un’altra forma di incentivo che di solito è un finanziamento agevolato o a tasso zero.
Quand’è allora che un incentivo riesce a coprire il 100% delle spese ammissibili? La copertura al 100% delle spese ammesse da parte di un contributo è possibile quando una parte del finanziamento è a fondo perduto e una parte è a finanziamento agevolato. In questo caso abbiamo quindi un finanziamento che viene definito “misto”.

Vantaggi e svantaggi dei contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono sembra ombra di dubbio un importante incentivo e un notevole supporto economico per la tua azienda: ti garantiscono liquidità senza l’obbligo di dimostrare di poter risarcire il prestito in futuro, né tanto meno di dover effettivamente restituire quelle somme ottenute.

Tuttavia, per quanto sia d’aiuto, è una formula di agevolazione con forti limiti. Il contributo a fondo perduto è infatti erogato, come ti dicevo precedentemente, a fronte di spese già sostenute e con finalità precise. Implica quindi che la tua azienda abbia la disponibilità economica necessaria a reggere l’investimento in autonomia. Per ottenerne il rimborso solo in un secondo momento e senza alcuna certezza di ottenerlo.

È per questo che la formula di finanziamento che va per la maggiore è quella “mista”, che prevede una parte del contributo a fondo perduto insieme a una parte di finanziamento agevolato. Quest’ultimo fornisce liquidità immediata, ma deve essere restituito. Il contributo a fondo perduto, come ormai sai bene, non deve essere restituito, ma ha la caratteristica di poter essere incassato solo in un secondo momento.

Come richiedere un finanziamento a fondo perduto?

Abbiamo già detto che la maggioranza dei finanziamenti a fondo perduto prevede la partecipazione a bandi, per i quali sono richiesti documenti specifici e un business plan dettagliato del progetto per il quale si richiedono i contributi.
Da imprenditore ti sarai trovato di fronte a uno di questi bandi e avrai sicuramente visto che purtroppo non esiste una procedura univoca. Ogni bando ha dei requisiti specifici e si diversifica dagli altri, ma posso dirti che di solito è necessario presentare:

  • il piano progettuale (business plan) con la descrizione dettagliata del progetto
  • un prospetto spese che si prevede di sostenere con i fondi del bando
  • gli obiettivi del breve, medio e lungo termine
  • un atto di delega se si ricorre a un consulente per presentare domanda

Il consiglio è sempre quello di visionare i portali ufficiali degli enti erogatori, al fine di avere tutte le informazioni relative alla documentazione da presentare, alle scadenze da rispettare e alle eventuali proroghe delle tempistiche. Certo, tutto l’iter è macchinoso e rappresenta un ostacolo per l’accesso ai contributi. Ostacolo a cui sono correlate altre criticità: spesso le imprese non conoscono le agevolazioni disponibili, presentano la domanda in modo errato o incompleto e non sanno come rendicontare il contributo.

Questo fa capire che, una gestione amatoriale della presentazione della domanda per un contributo a fondo perduto, incrementa la possibilità di non ottenimento dell’agevolazione.
Una consulenza personalizzata aiuta a evitare di commettere errori di valutazione e a individuare il finanziamento a fondo perduto più adatto all’impresa. Sei interessato ad accedere a finanziamenti a fondo perduto? Allora, richiedi una consulenza gratuita e senza impegno per capire come procedere.

Come funzionano i contributi a fondo perduto?

Come menzionato in precedenza, una caratteristica distintiva dei contributi a fondo perduto è che non richiedono, in tutto o in parte, la restituzione del capitale ricevuto. Ma quali sono i meccanismi specifici attraverso cui questi finanziamenti operano nel contesto imprenditoriale?

Generalmente, i finanziamenti a fondo perduto sono disciplinati da bandi dettagliati che delineano vari aspetti:

  • Le facilitazioni disponibili per l’impresa.
  • I criteri di ammissibilità necessari per l’iscrizione al bando.
  • Le procedure e i documenti richiesti per la candidatura.
  • La data di scadenza del bando, nel caso in cui non sia permanentemente aperto.
  • I tempi previsti per la revisione delle domande da parte di un comitato di valutazione.

È importante notare che questi finanziamenti sono spesso destinati a specifici settori o categorie professionali, motivo per cui tra i documenti richiesti potrebbe essere inclusa una dettagliata relazione delle spese sostenute.

Ogni finanziamento a fondo perduto presenta caratteristiche proprie; tuttavia, è comune che vengano effettuati controlli per assicurarsi che i fondi ricevuti siano stati impiegati come previsto. In alcuni casi, l’erogazione del contributo può essere subordinata al rispetto di determinati criteri, la cui violazione può portare alla revoca del finanziamento stesso.

A chi si rivolgono i finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto si rivolgono solitamente a giovani, donne, imprese del Sud Italia, attività culturali e imprese agricole. Per richiedere questi contributi è necessario, come specificato alla fine del paragrafo precedente, possedere dei requisiti e rispettare determinati criteri quali, ad esempio:

  • essere una startup
  • avere meno di 36 anni
  • essere aziende in fase di consolidamento
  • avere sede in aree svantaggiate…

Quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto del 2024?

I contributi a fondo perduto per il 2024 sono numerosi e interessanti. Di seguito sono riportati i principali, caratterizzati dallo stanziamento di somme elevate e che si chiuderanno solo all’esaurimento dei fondi disponibili. Per conoscere tutti i bandi attivi o in fase di attuazione, consulta i siti degli enti erogatori o contatta Finera per una prima consulenza gratuita utile a capire quali fondi sono adatti alla tua impresa.

1. Finanziamento a fondo perduto “Resto al Sud”: fino a 200.000 euro

Resto al Sud 2024 di Invitalia agevola la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Sud Italia. A seguito del decreto legge “Cura Italia” emanato il 17 marzo 2020 per fronteggiare l’emergenza pandemica, questo bando prevede un’agevolazione composta da una quota a fondo perduto e una a finanziamento agevolato. L’incentivo prosegue anche nel 2024 e le aree geografiche di interesse includono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, le zone interessate dal sisma nel centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) e le piccole isole del Centro-Nord Italia.

Con una dotazione di 1 miliardo e 250 milioni di euro, il programma è destinato a imprenditori emergenti e professionisti autonomi al di sotto dei 56 anni. Dettagliatamente, “Resto al Sud” offre un supporto finanziario completo per le spese approvate, ripartito nel seguente modo:

  • Il 50% del sostegno viene fornito come contributo a fondo perduto.
  • La restante metà si configura come un prestito garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Per quanto riguarda il prestito, è importante notare che Invitalia coprirà tutti gli interessi, permettendo alle imprese di richiedere fino a un massimo di 50.000 euro, cifra che può aumentare fino a 200.000 euro per le aziende composte da quattro o più soci.

2. Finanziamenti a fondo perduto 2024: il bando Smart e Start Italia

Non mancano i finanziamenti a fondo perduto di Smart&Start Italia, altra iniziativa che possiamo definire “storica”, volta a promuovere la crescita e l’evoluzione delle startup innovative nel territorio italiano. Questo schema di finanziamento copre progetti che richiedono investimenti compresi tra 100.000 € e 1,5 milioni di euro.

Per essere ammissibili a tali finanziamenti, le aziende non devono avere un’età superiore ai 60 mesi e devono essere registrate nella sezione speciale del registro delle imprese. In aggiunta al supporto finanziario, Smart&Start Italia offre anche un programma di accompagnamento tecnico e gestionale per le startup innovative, che si estende per un periodo di 12 mesi.

3. Digital Transformation 2024: la formula mista per un contributo al 50%

La finalità principale del bando “Digital Transformation” è promuovere la modernizzazione tecnologica e digitale dei processi produttivi appartenenti alle micro, piccole e medie imprese. Questo scopo verrà perseguito mediante la realizzazione di progetti specifici che prevedono l’adozione di tecnologie avanzate elencate nel Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché l’integrazione di soluzioni digitali settoriali.

Per questo programma sono stati stanziati fondi per un totale di 100 milioni di euro. Le iniziative che rientrano nelle due categorie previste di progetti potranno usufruire di incentivi, assegnati come un contributo a copertura fissa del 50% dei costi e delle spese ammissibili. Nello specifico:

  • il 10 % è sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • i 40 % è sotto forma di finanziamento agevolato.

È fondamentale sottolineare che per essere considerate idonee, le spese devono essere comprese tra un minimo di 50.000 e un massimo di 500.000 euro. Il finanziamento agevolato deve essere entro massimo 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota ricevuta, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali che scadono il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

4. ISI Inail 2024: fino a 130.000 euro a fondo perduto

Il bando ISI INAIL 2024 destina oltre 500 milioni di euro per sostenere iniziative volte al miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Sia le imprese che gli Enti del Terzo Settore hanno l’opportunità di accedere a contributi a fondo perduto che possono arrivare fino a 130.000 euro, destinati a progetti che rientrano in cinque distinti ambiti tematici:

  1. Investimenti e modelli organizzativi: aperto a tutte le imprese, ad eccezione di quelle operanti nel settore dell’agricoltura primaria.
  2. Riduzione del rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi: disponibile per tutte le imprese e gli Enti del Terzo Settore.
  3. Bonifica dall’amianto: rivolto a tutte le tipologie di imprese.
  4. Micro e piccole imprese in settori specifici: focalizzato sulle attività di raccolta e trattamento dei rifiuti, nonché sul risanamento e la gestione dei rifiuti.
  5. Micro e piccole imprese agricole: dedicato alle imprese che si occupano della produzione primaria di prodotti agricoli.

5. Simest 2023-2024: il finanziamento misto per le aziende italiane che guardano all’estero

Ultimi, ma non per importanza, i finanziamenti della Simest sono un’interessante agevolazione che prosegue anche nel 2024. Progettati per sostenere l’espansione internazionale delle PMI italiane, gli incentivi Simest mirano a facilitare l’accesso ai mercati globali attraverso una serie di misure:

  • finanziamenti a tasso agevolato per le imprese che si affacciano all’estero;
  • contributi a fondo perduto per aumentare la competitività nell’esportazione di beni e servizi
  • partecipazioni al capitale di rischio per stimolare la produzione locale in risposta alla domanda estera.

Dal 2023, Simest ha modificato le sue misure, ma continua a supportare con finanziamento misto (a fondo perduto e agevolato) diverse attività, tra cui:

  • studi di fattibilità per valutare opportunità di investimento all’estero;
  • consulenze specialistiche per l’export;
  • partecipazione a fiere internazionali;
  • sviluppo di strutture commerciali nei mercati extra UE;
  • l’assunzione di figure specializzate (temporary manager);
  • gli investimenti in attrezzature tecnologiche.

Ricapitoliamo: come districarsi tra i contributi a fondo perduto 2024?

Come hai visto, il tema dei finanziamenti a fondo perduto è lungo e in continuo aggiornamento. Per questo motivo abbiamo proposto una guida che potesse fornire un quadro più chiaro per aiutare le imprese come la tua a districarsi nella giungla dei contributi disponibili, non solo quest’anno ma anche in futuro.

Tuttavia, hai sicuramente capito che gestirsi in modo amatoriale comporta un grosso margine di errore. Quindi, per evitare di sbagliare e per non perdere tempo, è necessario affidarsi a un esperto di finanza agevolata, che ti supporti in ogni passaggio: dallo studio di fattibilità fino all’erogazione del contributo e alla rendicontazione delle spese. Fai come gli oltre 50 imprenditori che, ogni mese, si rivolgono a Finera e che, grazie al supporto del nostro team di specialisti, hanno ottenuto i finanziamenti a fondo perduto che desideravano.

Se anche tu vuoi essere certo di ottenere il contributo adatto a te, prenota un incontro gratuito e senza vincoli.

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