Finanziamenti a fondo perduto agosto 2026: la lista dei bandi e dei contributi aperti per le imprese

finanziamenti a fondo perduto agosto 2026

Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di agosto 2026

  • Il mese di agosto offre opportunità di finanziamenti a fondo perduto, con bandi aperti e scadenze imminenti.
  • Le imprese possono usare agosto per preparare documenti e verificare requisiti necessari per le domande.
  • È cruciale monitorare bandi come GreenTour e SIMEST Energia, con scadenze prossime e requisiti specifici da controllare.
  • Non tutte le agevolazioni sono contributi a fondo perduto puri; alcune combinano diverse forme di finanziamento.
  • Aspettare settembre per preparare le domande può portare a perdere opportunità importanti.

Ad agosto la maggior parte imprese rallentano, chiudono qualche giorno o rimandano decisioni e investimenti al rientro di settembre. Tuttavia, nel campo della finanza agevolata, questo può diventare un errore.

Molti bandi non si fermano durante l’estate. Alcuni sportelli restano aperti, altri hanno scadenze fissate proprio a settembre, altri ancora aprono alla fine di agosto e richiedono documentazione tecnica, amministrativa e finanziaria già pronta. Per questo, anche se l’azienda è in pausa o lavora a ritmo ridotto, agosto può diventare il mese giusto per preparare le domande, verificare i requisiti e non perdere contributi che potrebbero chiudersi rapidamente dopo il rientro.

Tra le opportunità da valutare ci sono incentivi per turismo, energia, export, nuove attività, startup innovative, manifattura, cultura, beni strumentali, proprietà intellettuale e bandi regionali. Ma attenzione: non tutte le misure sono fondi perduti puri. Alcune prevedono una quota a fondo perduto insieme a un finanziamento agevolato, altre sono contributi in conto impianti, altre ancora funzionano come voucher o rimborsi.

In questa guida aggiornata ad agosto 2026 vediamo quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto aperti, quali bandi conviene preparare prima di settembre e quali aspetti controllare prima di presentare domanda.

Finanziamenti a fondo perduto agosto 2026: perché non aspettare settembre

Agosto viene spesso considerato un mese “vuoto” per le imprese. In realtà, per chi vuole accedere a bandi, contributi e finanziamenti agevolati, può essere uno dei momenti più utili dell’anno. Il motivo è semplice: a settembre molte aziende tornano operative nello stesso momento, i consulenti riprendono le attività, i fornitori ricominciano a produrre preventivi, le banche riattivano le pratiche e gli sportelli agevolativi già aperti possono ricevere un numero elevato di domande.

Arrivare a settembre senza aver preparato nulla significa spesso perdere tempo prezioso.

Ad agosto, invece, l’impresa può lavorare su attività fondamentali:

  • verificare quali bandi sono aperti;
  • controllare se il progetto è ammissibile;
  • raccogliere preventivi e documenti tecnici;
  • verificare codice ATECO, sede operativa e dimensione aziendale;
  • controllare DURC, regolarità contributiva e posizione camerale;
  • predisporre business plan e piano economico-finanziario;
  • verificare la disponibilità di firma digitale, PEC e identità digitale;
  • valutare cumulabilità e capienza de minimis;
  • preparare la domanda prima dell’apertura o della scadenza dello sportello.

Per questo, la domanda corretta ad agosto non è solo “quali bandi sono aperti?”, ma soprattutto: “quali bandi devo preparare ora per non perdere l’occasione a settembre?”.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e perché vanno valutati prima dell’investimento

Un contributo a fondo perduto è un’agevolazione pubblica che copre una parte delle spese ammissibili sostenute dall’impresa per realizzare un progetto specifico. La quota concessa a fondo perduto non deve essere restituita, a condizione che l’impresa rispetti requisiti, procedure, scadenze, obblighi di rendicontazione e vincoli previsti dal bando.

Il punto centrale è questo: il fondo perduto non è automatico.

Ogni misura stabilisce:

  • chi può presentare domanda;
  • quali imprese sono ammissibili;
  • quali territori rientrano nel bando;
  • quali codici ATECO sono ammessi;
  • quali spese possono essere finanziate;
  • quale percentuale può essere coperta;
  • quale importo massimo può essere concesso;
  • quando il progetto può iniziare;
  • entro quando deve essere concluso;
  • quali documenti devono essere allegati;
  • come avviene la rendicontazione.

In molti casi l’errore più grave è avviare l’investimento prima di aver verificato il bando. Alcune misure finanziano solo spese sostenute dopo la presentazione della domanda. Altre ammettono spese già sostenute in determinati periodi. Altre ancora richiedono graduatorie, istruttorie valutative o sportelli a ordine cronologico.

Per questo, agosto è un mese utile non solo per “cercare bandi”, ma per collegare ogni bando al progetto reale dell’impresa.

Finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti o da preparare ad agosto 2026

A livello nazionale, agosto 2026 offre diverse misure da monitorare. Alcune sono già aperte, altre hanno scadenze ravvicinate a settembre, altre ancora aprono a fine agosto e richiedono preparazione anticipata.

Di seguito trovi una selezione ragionata delle principali opportunità.

1. GreenTour: il bando per imprese turistiche da chiudere prima del 15 settembre

GreenTour è una delle misure più importanti da monitorare ad agosto 2026, soprattutto per le imprese del settore turistico. L’incentivo è promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia. Ha una dotazione complessiva di 109 milioni di euro e sostiene programmi di investimento dedicati alla digitalizzazione e allo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche.

Il bando si rivolge alle imprese italiane ed estere con sede in Italia che svolgono attività turistica. Possono accedere anche imprese attive da almeno tre anni che dimostrano di aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche, oltre ai proprietari delle strutture, se costituiti in forma di impresa e in presenza dei requisiti previsti.

Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro. Gli interventi trainanti devono riguardare il miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o la produzione di energia da fonti rinnovabili, e devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile.

L’agevolazione è composta da un mix predefinito:

  • 54% a fondo perduto;
  • 46% come finanziamento agevolato.

Le domande possono essere presentate online fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Per questo motivo, agosto non è un mese di attesa: è il periodo in cui le imprese turistiche devono verificare requisiti, codici ATECO, spese ammissibili, preventivi, progetto tecnico e documentazione da allegare.

2. Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026: apertura il 31 agosto

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è una delle misure più importanti da preparare ad agosto, perché lo sportello apre proprio alla fine del mese.

La misura sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive in alcuni territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche. È gestita da Invitalia e promossa dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il contributo è in conto capitale, fino a 300.000 euro e fino al 100% delle spese ammesse. Le spese possono riguardare, tra le altre, macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica, beni immateriali, opere murarie e opere impiantistiche. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

Per le imprese manifatturiere interessate, agosto è il mese decisivo per verificare:

  • appartenenza territoriale ai Comuni ammessi;
  • codice ATECO manifatturiero;
  • sede produttiva esistente o nuova unità da insediare;
  • investimenti già sostenuti o da sostenere;
  • documentazione tecnica;
  • coerenza tra progetto, spese e obiettivi della misura.

Chi aspetta settembre per iniziare a preparare la domanda rischia di arrivare in ritardo.

3. SIMEST Energia per la Competitività Internazionale

SIMEST Energia per la Competitività Internazionale resta una misura rilevante anche ad agosto 2026 per imprese esportatrici e filiere a vocazione internazionale. La misura è collegata al Fondo 394/81 e mette a disposizione un plafond di 800 milioni di euro per sostenere imprese che hanno subito un aumento significativo dei costi energetici o una contrazione del fatturato legata alla crisi nell’area del Golfo Persico.

È rivolta alle aziende esportatrici e alle imprese appartenenti a filiere a vocazione internazionale. Prevede finanziamenti agevolati, anticipo fino al 50%, durata estendibile fino a 8 anni e contributo a fondo perduto fino al 30% per le PMI, mentre per le altre imprese la quota può arrivare fino al 20%. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026.

Per le imprese esportatrici, agosto può essere il momento per verificare costi energetici, calo di fatturato, requisiti di export, documentazione economica e coerenza con gli altri strumenti SIMEST dedicati a internazionalizzazione, fiere, e-commerce, temporary manager, certificazioni e transizione digitale ed ecologica.

4. Autoimpiego Centro-Nord: contributi per under 35 che avviano un’attività

Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo Invitalia dedicato ai giovani under 35 che vogliono avviare nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali o di lavoro autonomo nelle Regioni del Centro-Nord. La misura riguarda Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

È finanziata dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 e ha una dotazione di 219,6 milioni di euro. Le agevolazioni previste sono:

  • voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro;
  • contributo del 65% a fondo perduto per programmi fino a 120.000 euro;
  • contributo del 60% a fondo perduto per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.

La misura è attiva e le domande vengono esaminate entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili. Per chi vuole avviare una nuova attività dopo l’estate, agosto è il mese giusto per costruire il progetto, verificare requisiti soggettivi, raccogliere preventivi e preparare la domanda.

5. Resto al Sud 2.0: fondo perduto per nuove attività nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo Invitalia per giovani under 35 che vogliono avviare nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali o di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. I territori interessati sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura ha una dotazione finanziaria di 356,4 milioni di euro ed è rivolta a giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, oltre ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor.

Le agevolazioni previste sono:

  • voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro;
  • contributo del 75% a fondo perduto per programmi fino a 120.000 euro;
  • contributo del 70% a fondo perduto per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.

Anche in questo caso, le domande sono valutate entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili.

Per chi vuole aprire una nuova attività nel Sud Italia, agosto può servire per evitare uno degli errori più frequenti: arrivare alla compilazione senza business plan, preventivi e struttura economica del progetto.

6. Smart&Start Italia: startup innovative e contributo nel Centro-Sud

Smart&Start Italia resta attivo ad agosto 2026 per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. La misura è gestita da Invitalia e promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Si rivolge a startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi, team di persone, cittadini stranieri in possesso di startup Visa e imprese straniere che intendono aprire una sede in Italia.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili, che può salire al 90% in presenza di specifiche condizioni. Le startup con sede nel Centro-Sud Italia possono beneficiare anche di un contributo a fondo perduto del 30%.

Smart&Start Italia è una misura a sportello: non ci sono graduatorie né scadenze e le domande vengono esaminate entro 60 giorni dalla presentazione, in base all’ordine di arrivo. Per le startup innovative, agosto può essere il mese per lavorare su business plan, pitch, spese ammissibili, innovatività del progetto e documentazione societaria.

7. Cultura Cresce: imprese culturali e creative del Mezzogiorno

Cultura Cresce è l’incentivo per la nascita, il consolidamento e lo sviluppo di imprese culturali e creative del Mezzogiorno.

La misura riguarda Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ed è rivolta a imprese, enti del Terzo Settore, associazioni, fondazioni e realtà che operano nelle filiere culturali e creative.

Le agevolazioni combinano contributo a fondo perduto, finanziamento a tasso zero e servizi di tutoring.

In particolare:

  • per il consolidamento delle imprese culturali e creative è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro, composto da 30% a fondo perduto e 50% di finanziamento a tasso zero;
  • per le nuove imprese della filiera culturale e creativa è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro, composto da 30% a fondo perduto e 50% di finanziamento a tasso zero;
  • per imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nella filiera culturale e creativa è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti fino a 500.000 euro, composto da 40% a fondo perduto e 40% a tasso zero.

Per le imprese culturali, agosto può essere utile per preparare il progetto, definire il piano di spesa e verificare la coerenza tra attività, territorio e requisiti della misura.

8. Nuova Sabatini: contributo in conto impianti per beni strumentali

La Nuova Sabatini resta uno strumento importante anche ad agosto 2026 per le PMI che vogliono acquistare o acquisire in leasing beni strumentali nuovi.

La misura sostiene investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Non è un fondo perduto puro, ma un contributo in conto impianti collegato a un finanziamento bancario o leasing.

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il periodo 2026-2027.

Il finanziamento può essere compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro e avere durata non superiore a 5 anni. Il contributo ministeriale è calcolato su un tasso convenzionale pari a:

  • 2,75% per investimenti ordinari;
  • 3,575% per investimenti 4.0;
  • 3,575% per investimenti green.

Ad agosto, le imprese che stanno pianificando acquisto di macchinari o tecnologie possono usare il periodo estivo per verificare preventivi, compatibilità dei beni, copertura bancaria e tempi dell’investimento.

9. EUIPO SME Fund 2026: attenzione ai voucher già esauriti

Il Fondo PMI EUIPO 2026 sostiene le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale attraverso voucher e rimborsi per marchi, disegni, modelli, brevetti e varietà vegetali.

Per agosto 2026, però, è necessario fare attenzione allo stato dei singoli voucher. L’EUIPO segnala che, a causa dell’esaurimento dei fondi dovuto all’elevato numero di domande, non è più possibile presentare nuove domande per alcuni voucher, tra cui IP Scan e marchi, disegni e modelli.

Questo rende il Fondo PMI un esempio utile di ciò che accade spesso con i bandi: anche quando una misura ha una scadenza generale più lontana, alcune linee possono esaurirsi prima.

Per questo, prima di inserire il Fondo PMI EUIPO tra le opportunità attive, è necessario verificare lo stato aggiornato dei voucher disponibili.

Riepilogo: principali finanziamenti a fondo perduto agosto 2026

MisuraBeneficiariAgevolazioneStato ad agosto 2026
GreenTourImprese turistiche54% fondo perduto + 46% finanziamento agevolatoDomande fino al 15 settembre 2026
Fondo deindustrializzazione 2026Imprese manifatturiere in aree di Lazio e MarcheContributo in conto capitale fino a 300.000 euro e fino al 100% delle speseDomande dal 31 agosto al 30 ottobre 2026
SIMEST EnergiaImprese esportatrici e filiere internazionaliFinanziamento agevolato + fondo perduto fino al 30% per PMIDomande fino al 31 dicembre 2026
Autoimpiego Centro-NordUnder 35 Centro-NordVoucher e contributi a fondo perduto 60-65%Attivo
Resto al Sud 2.0Under 35 MezzogiornoVoucher e contributi a fondo perduto 70-75%Attivo
Smart&Start ItaliaStartup innovativeTasso zero + 30% fondo perduto Centro-SudAttivo a sportello
Cultura CresceImprese culturali e creative del MezzogiornoFondo perduto + tasso zeroAttivo
Nuova SabatiniPMIContributo in conto impiantiAttiva
EUIPO SME FundPMI UEVoucher proprietà intellettualeDa verificare per singolo voucher

Bandi regionali e territoriali da monitorare ad agosto 2026

Oltre alle misure nazionali, ad agosto restano da monitorare anche diversi bandi regionali e territoriali. In questo caso, la variabile principale è la sede dell’impresa: lo stesso investimento può essere agevolabile in una Regione e non esserlo in un’altra.

Lombardia: Nuova Impresa 2026

In Lombardia resta attivo il bando Nuova Impresa 2026, promosso da Regione Lombardia e sistema camerale lombardo per sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità.

La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, nel limite massimo di 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro. La dotazione complessiva è pari a 8 milioni di euro. Le domande possono essere presentate fino al 29 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Lombardia: Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Sempre in Lombardia è attiva anche la misura Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026, pensata per sostenere l’apertura di nuove imprese o unità locali nei piccoli comuni e nelle frazioni.

La misura sostiene in particolare attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità, con contributo a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ammissibile, nei limiti previsti dal bando. Le domande risultano presentabili fino al 12 novembre 2026.

Calabria: FUSESE per autoimpiego e autoimprenditorialità

In Calabria è attivo FUSESE, fondo per autoimpiego e autoimprenditorialità. La misura sostiene la nascita di attività imprenditoriali da parte di persone disoccupate, disoccupate di lunga durata e soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo.

Il sostegno combina prestito agevolato e sovvenzione a fondo perduto. L’intervento finanziario complessivo può coprire fino al 100% dell’investimento ammissibile, con una ripartizione pari al 50% come finanziamento a tasso agevolato e al 50% come sovvenzione a fondo perduto.

Puglia: STEP Tecnologie critiche digitali e biotecnologie

In Puglia è attivo l’Avviso pubblico STEP per tecnologie critiche digitali e biotecnologie. La misura sostiene investimenti in tecnologie digitali, deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite. L’incentivo è un contributo a fondo perduto variabile dal 25% all’80%, in base alla tipologia di investimento, alla dimensione dell’impresa e alle premialità previste.

È una misura da valutare soprattutto per imprese con progetti di innovazione, ricerca industriale, tecnologie avanzate e sviluppo produttivo in Puglia.

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto di agosto 2026

Per accedere correttamente ai finanziamenti a fondo perduto di agosto 2026, l’impresa deve seguire un percorso ordinato.

Il primo passaggio è definire il progetto: acquisto di macchinari, impianti, digitalizzazione, efficientamento energetico, export, turismo, nuova attività, startup innovativa, proprietà intellettuale, cultura, manifattura o sviluppo territoriale.

Il secondo passaggio è verificare i requisiti dell’impresa:

  • sede legale e operativa;
  • settore e codice ATECO;
  • dimensione aziendale;
  • data di costituzione;
  • regolarità contributiva;
  • iscrizione al Registro imprese;
  • eventuale appartenenza a categorie specifiche;
  • disponibilità di PEC, firma digitale e identità digitale;
  • capienza de minimis;
  • eventuale cumulabilità con altri incentivi.

Il terzo passaggio riguarda le spese. Non basta che una misura sia aperta: bisogna verificare se i costi previsti sono ammissibili, se il progetto può essere già avviato o deve partire dopo la domanda, se serve un finanziamento bancario, se è previsto un anticipo e quali documenti saranno richiesti in fase di rendicontazione.

Il quarto passaggio è la preparazione della domanda. In molti bandi, il tempo necessario per raccogliere documenti, preventivi, dati economici, firme digitali e allegati tecnici è più lungo di quanto l’impresa immagini. Per questo, agosto non va considerato un mese perso, ma un mese di preparazione.

Perché molte imprese perdono i contributi a fondo perduto

Molte imprese non perdono i contributi perché mancano i bandi. Li perdono perché arrivano tardi o perché partono dal bando invece che dal progetto.

Gli errori più frequenti sono:

  • cercare un bando quando l’investimento è già partito;
  • aspettare settembre per preparare una domanda che scade a metà mese;
  • non verificare requisiti territoriali e codici ATECO;
  • confondere fondo perduto, finanziamento agevolato, credito d’imposta e contributo in conto impianti;
  • valutare solo la percentuale di agevolazione;
  • ignorare de minimis e cumulabilità;
  • non coinvolgere in tempo consulente, commercialista, banca e fornitori;
  • sottovalutare i tempi di istruttoria;
  • non preparare business plan, preventivi, firme digitali, DURC e documenti tecnici;
  • non controllare se lo sportello può chiudere prima per esaurimento fondi.

Nel 2026 la finanza agevolata richiede metodo. Le opportunità ci sono, ma diventano realmente utili solo quando vengono collegate agli investimenti che l’impresa deve fare davvero.

FAQ: domande frequenti sui finanziamenti a fondo perduto agosto 2026

Quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto aperti ad agosto 2026?

Tra le misure più rilevanti ci sono GreenTour, Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, SIMEST Energia, Autoimpiego Centro-Nord, Resto al Sud 2.0, Smart&Start Italia, Cultura Cresce, Nuova Sabatini e alcuni bandi regionali.

GreenTour è aperto ad agosto 2026?

Sì. GreenTour è aperto ad agosto 2026 e le domande possono essere presentate fino al 15 settembre 2026. È rivolto alle imprese turistiche e prevede un mix di 54% a fondo perduto e 46% finanziamento agevolato.

Quale bando apre a fine agosto 2026?

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 apre il 31 agosto 2026. È rivolto a imprese manifatturiere che realizzano investimenti in alcuni territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche.

Agosto è un buon momento per preparare le domande?

Sì. Anche se molte aziende rallentano o chiudono per ferie, agosto è utile per preparare documenti, preventivi, business plan, firme digitali e verifiche preliminari. Molti bandi chiudono o entrano nel vivo a settembre.

Come trasformare agosto in un vantaggio competitivo

Agosto può sembrare un mese di pausa. Per la finanza agevolata, invece, può essere il momento in cui un’impresa prepara ciò che i competitor rimanderanno a settembre. Chi usa questo periodo per verificare i bandi, raccogliere documenti, controllare requisiti e costruire il progetto arriva al rientro con un vantaggio concreto. Chi aspetta settembre, invece, rischia di trovare sportelli già affollati, scadenze vicine, fornitori non pronti e documentazione incompleta.

I finanziamenti a fondo perduto di agosto 2026 possono sostenere progetti importanti: turismo, energia, export, manifattura, digitalizzazione, beni strumentali, startup innovative, cultura, nuove attività e sviluppo territoriale. Ma ottenere un contributo non significa compilare una domanda all’ultimo minuto. Significa verificare prima il potenziale agevolativo dell’impresa, selezionare gli strumenti compatibili, preparare i documenti corretti e costruire un percorso coerente con gli investimenti aziendali.

Finera affianca le imprese nella valutazione dei bandi realmente accessibili, nella verifica dei requisiti e nella costruzione di una strategia di finanza agevolata collegata alla crescita.

Se la tua impresa sta pianificando investimenti nel 2026, agosto è il momento giusto per capire quali contributi può ottenere prima che alcuni sportelli chiudano o entrino nel vivo a settembre. Richiedi ora una consulenza gratuita e senza vincoli con gli esperti Finera.

Questo articolo ti è stato utile? Allora potrebbero interessarti anche questi:

Fonti e riferimenti

  1. Invitalia · fonte consultata il 4 Agosto 2026
  2. Invitalia · fonte consultata il 4 Agosto 2026
  3. Simest · fonte consultata il 4 Agosto 2026
  4. EUIPO · fonte consultata il 4 Agosto 2026
  5. mimit.gov.it · fonte consultata il 4 Agosto 2026
  6. Invitalia · fonte consultata il 5 Agosto 2026
  7. Invitalia · fonte consultata il 5 Agosto 2026
Blog finera

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui l’azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.

Ultimi articoli

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui la tua azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.