Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di giugno 2026
- A giugno 2026 restano aperti diversi finanziamenti a fondo perduto e strumenti agevolati per imprese, PMI, startup, giovani imprenditori, imprese esportatrici e nuove attività.
- Tra le misure nazionali più rilevanti ci sono Sviluppo Competenze MIMIT, Autoimpiego Centro-Nord, Resto al Sud 2.0, Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Nuova Sabatini, SIMEST Fondo 394 e EUIPO SME Fund 2026.
- Il Bando ISI INAIL 2025/2026 non rientra più tra i bandi aperti a giugno per nuove domande, perché la compilazione si è chiusa il 28 maggio 2026. Resta però da monitorare per le imprese che hanno già registrato la domanda e attendono le fasi successive della procedura.
- A livello regionale, sono attive o in scadenza misure per nuove imprese, innovazione, formazione, export, commercio, proprietà intellettuale, startup innovative e investimenti locali.
I finanziamenti a fondo perduto giugno 2026 rappresentano un’occasione importante per le imprese che stanno pianificando investimenti in formazione, digitalizzazione, internazionalizzazione, beni strumentali, cybersecurity, nuove attività, startup innovative e rafforzamento competitivo.
Rispetto a maggio, lo scenario cambia. Alcuni bandi sono usciti dalla fase di presentazione delle domande, altri entrano nel vivo e altri ancora richiedono una preparazione anticipata, perché lo sportello per i beneficiari non è ancora pienamente operativo.
Il punto decisivo per le imprese è capire quali misure sono davvero coerenti con il progetto aziendale, quali requisiti devono essere verificati prima dell’invio della domanda e quali documenti servono per non compromettere l’accesso all’agevolazione. Vuoi maggiori dettagli? Continua a leggere questo articolo di approfondimento.

Lista contributi a fondo perduto di giugno 2026
- Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di giugno 2026
- Finanziamenti a fondo perduto giugno 2026: cosa cambia rispetto a maggio
- Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e perché non vanno valutati solo sulla percentuale
- Finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti a giugno 2026
- 1. Sviluppo Competenze MIMIT: 50 milioni per formazione digitale e green
- 2. SIMEST Energia per la Competitività Internazionale: fondo perduto per imprese esportatrici e filiere
- 3. Autoimpiego Centro-Nord: fondo perduto per under 35 che avviano un’attività
- 4. Resto al Sud 2.0: fondo perduto per giovani imprese nel Mezzogiorno
- 5. ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: giovani e donne
- 6. Smart&Start Italia: startup innovative e contributo nel Centro-Sud
- 7. Nuova Sabatini: contributo in conto impianti per beni strumentali
- 8. Voucher Cloud & Cybersecurity: misura da preparare a giugno
- 9. EUIPO SME Fund 2026: voucher per brevetti e varietà vegetali
- 10. Bando ISI INAIL 2025/2026: a giugno resta solo per chi ha già presentato domanda
- Riepilogo: principali finanziamenti a fondo perduto nazionali di giugno 2026
- Bandi regionali e territoriali a fondo perduto aperti a giugno 2026
- Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto di giugno 2026
- Perché molte imprese perdono i contributi a fondo perduto
- FAQ sui finanziamenti a fondo perduto giugno 2026
- Finera: trasformare i bandi di giugno 2026 in un percorso di crescita
Finanziamenti a fondo perduto giugno 2026: cosa cambia rispetto a maggio
A giugno 2026 la lista dei bandi aperti cambia in modo significativo. Il Bando ISI INAIL 2025/2026, che a maggio era una delle misure più urgenti, ha chiuso la fase di compilazione e registrazione della domanda il 28 maggio 2026 alle ore 18:00. Per questo motivo, nel mese di giugno non va considerato un bando aperto per nuove domande, ma una misura da seguire solo per le imprese che hanno già completato correttamente la procedura e devono affrontare le fasi successive dello sportello informatico.
Diventa invece centrale il bando Sviluppo Competenze MIMIT, con domande aperte fino al 23 giugno 2026, destinato alle PMI che vogliono rafforzare le competenze del personale su innovazione tecnologica, transizione verde e transizione digitale. La misura ha una dotazione di 50 milioni di euro e viene gestita tramite Invitalia.
Sul fronte dell’internazionalizzazione, dal 25 maggio 2026 sono operative le nuove condizioni SIMEST per le imprese energivore e la nuova linea Energia per la Competitività Internazionale, con un plafond dedicato da 800 milioni di euro e domande presentabili fino al 31 dicembre 2026.
Restano inoltre attivi gli strumenti Invitalia per autoimpiego, nuove imprese e startup innovative, insieme alla Nuova Sabatini, al Voucher Cloud & Cybersecurity da monitorare e a bandi regionali con scadenze specifiche nel mese.
Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e perché non vanno valutati solo sulla percentuale
Un contributo a fondo perduto è un’agevolazione pubblica che copre una parte delle spese ammissibili sostenute dall’impresa per un progetto specifico. A differenza di un finanziamento ordinario, la quota concessa a fondo perduto non deve essere restituita, purché l’impresa rispetti requisiti, scadenze, procedure e obblighi di rendicontazione.
Questo aspetto è essenziale. Il fondo perduto non è automatico.
Ogni bando stabilisce:
- chi può presentare domanda;
- quali imprese sono escluse;
- quali spese possono essere finanziate;
- quale percentuale viene coperta;
- qual è il massimale ottenibile;
- quali documenti devono essere allegati;
- entro quando il progetto deve essere avviato o concluso;
- quali regole di cumulo si applicano;
- quali controlli possono essere effettuati dopo la concessione.
In molti casi il contributo viene erogato dopo la realizzazione o la rendicontazione del progetto. Per questo l’impresa deve valutare anche la sostenibilità finanziaria dell’investimento, non solo la percentuale di contributo indicata dal bando.
Finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti a giugno 2026
Di seguito trovi la lista aggiornata dei principali bandi nazionali e strumenti agevolativi aperti o rilevanti a giugno 2026.
1. Sviluppo Competenze MIMIT: 50 milioni per formazione digitale e green
Il bando Sviluppo Competenze è una delle misure più importanti di giugno 2026 per le PMI che vogliono investire nella formazione specialistica del personale.
La misura sostiene lo sviluppo di competenze legate a innovazione tecnologica, transizione verde e transizione digitale. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.
Il bando ha una dotazione di 50 milioni di euro e si rivolge alle PMI localizzate nelle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Questa misura è particolarmente interessante per imprese che devono aggiornare le competenze interne su tecnologie digitali, processi green, innovazione organizzativa e transizione produttiva. Va però valutata con attenzione rispetto ai requisiti territoriali, alla natura dei servizi formativi e alla coerenza con il progetto aziendale.
2. SIMEST Energia per la Competitività Internazionale: fondo perduto per imprese esportatrici e filiere
Tra le principali novità di giugno rientra la nuova linea SIMEST Energia per la Competitività Internazionale, annunciata a maggio e operativa dal 25 maggio 2026.
La misura mette a disposizione un plafond dedicato da 800 milioni di euro per imprese esportatrici e imprese appartenenti a filiere a vocazione internazionale colpite dalla crisi nel Golfo Persico e dall’aumento dei costi energetici. Le domande possono essere presentate dal 25 maggio al 31 dicembre 2026.
La linea prevede condizioni agevolative rafforzate, tra cui contributo a fondo perduto fino al 30% per le PMI e fino al 20% per le altre imprese, finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale, anticipo fino al 50% e durata dei finanziamenti fino a 8 anni.
Per le imprese esportatrici, questa misura va letta insieme agli altri strumenti del Fondo 394 SIMEST, che finanziano fiere internazionali, e-commerce, temporary manager, certificazioni, consulenze, inserimento mercati esteri e transizione digitale o ecologica. SIMEST segnala che dal 25 maggio 2026 il portale consente la compilazione e presentazione delle richieste con le nuove condizioni previste per imprese energivore e imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico.
3. Autoimpiego Centro-Nord: fondo perduto per under 35 che avviano un’attività
Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo Invitalia dedicato ai giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che vogliono avviare nuove iniziative di lavoro autonomo, libero-professionali o imprenditoriali nelle regioni del Centro-Nord.
La misura è attiva e consente di avviare nuove attività in tutti i settori economici, con esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura.
Le agevolazioni prevedono:
- voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro;
- contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
- contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento tra 120.000 e 200.000 euro.
Le domande vengono presentate online nell’area personale Invitalia e sono esaminate entro 90 giorni, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili.
4. Resto al Sud 2.0: fondo perduto per giovani imprese nel Mezzogiorno
Resto al Sud 2.0 è la misura Invitalia che sostiene l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione finanziaria indicata da Invitalia è pari a 356,4 milioni di euro.
L’incentivo si rivolge ai giovani tra 18 e 35 anni non compiuti in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor.
Le agevolazioni previste sono:
- voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro;
- contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
- contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento tra 120.000 e 200.000 euro.
Anche in questo caso, le domande sono presentate online e valutate in ordine cronologico nei limiti delle risorse disponibili.
5. ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: giovani e donne
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è l’incentivo Invitalia per la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.
La misura è attiva su tutto il territorio nazionale e combina finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese ammissibili e il finanziamento a tasso zero deve essere rimborsato in 10 anni.
È una misura utile per imprese già costituite da non più di 60 mesi, con una struttura societaria coerente con i requisiti richiesti e un progetto di investimento sostenibile nei settori ammessi.
Per giugno 2026 resta uno degli strumenti da valutare per nuove imprese femminili, imprese giovanili e progetti di sviluppo più strutturati rispetto all’autoimpiego individuale.
6. Smart&Start Italia: startup innovative e contributo nel Centro-Sud
Smart&Start Italia è l’incentivo Invitalia dedicato alle startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese.
La misura prevede un finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili, che può salire al 90% se la startup è composta interamente da donne e/o giovani sotto i 36 anni o se è presente un dottore di ricerca impegnato all’estero. Per le startup con sede nel Centro-Sud è previsto anche un contributo a fondo perduto del 30%.
Smart&Start è uno sportello attivo, senza graduatorie né scadenze, con domande esaminate entro 60 giorni dalla presentazione e in base all’ordine di arrivo.
Questa misura non è pensata per qualsiasi nuova attività, ma per startup con reale contenuto innovativo, modello scalabile e coerenza con i requisiti previsti dalla normativa.
7. Nuova Sabatini: contributo in conto impianti per beni strumentali
La Nuova Sabatini resta una misura centrale per le PMI che devono acquistare o acquisire in leasing beni strumentali nuovi: macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali.
Non è un contributo a fondo perduto puro, ma un contributo in conto impianti calcolato sugli interessi convenzionali di un finanziamento bancario o leasing. Il finanziamento deve avere durata non superiore a 5 anni, importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro ed essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
Il contributo ministeriale viene calcolato su un tasso convenzionale del 2,75% per investimenti ordinari e del 3,575% per investimenti 4.0 e green. Per le operazioni di capitalizzazione, il tasso convenzionale sale al 5% per micro e piccole imprese e resta al 3,575% per le medie imprese.
Per le imprese che devono investire in beni strumentali nel 2026, la Nuova Sabatini può essere valutata insieme a iperammortamento, misure regionali, strumenti per l’energia e finanziamenti bancari.
8. Voucher Cloud & Cybersecurity: misura da preparare a giugno
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è una misura MIMIT destinata a PMI e lavoratori autonomi che vogliono acquistare servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity.
L’agevolazione è concessa in regime de minimis sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con importo massimo pari a 20.000 euro. Il piano di spesa minimo è di 4.000 euro.
Sono agevolabili prodotti e servizi acquistati direttamente, tramite abbonamento o con modalità combinate. I piani di spesa devono avere durata non superiore a 12 mesi per acquisti diretti o essere collegati ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi nei casi diversi dall’acquisto diretto.
A giugno 2026 la misura va monitorata con attenzione: il termine per l’iscrizione dei fornitori all’elenco MIMIT è stato prorogato al 27 maggio 2026, mentre le modalità operative per lo sportello dei beneficiari finali devono essere definite con successivo provvedimento.
Per le imprese interessate, giugno è il momento per costruire il piano di spesa, verificare i fabbisogni digitali e selezionare soluzioni coerenti con il bando.
9. EUIPO SME Fund 2026: voucher per brevetti e varietà vegetali
Il Fondo PMI EUIPO 2026 sostiene le piccole e medie imprese dell’Unione Europea nella protezione della proprietà intellettuale.
Il programma è aperto dal 2 febbraio al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Tuttavia, EUIPO segnala che i voucher per IP Scan e per marchi e disegni non sono più disponibili per nuove domande a causa dell’esaurimento dei fondi. Restano invece richiedibili il Voucher 3 per brevetti e il Voucher 4 per varietà vegetali comunitarie.
Questo aggiornamento è importante perché evita di impostare una domanda su voucher non più disponibili. Per le imprese che stanno sviluppando tecnologie, prodotti proprietari, varietà vegetali o soluzioni brevettabili, la misura resta comunque da valutare.
10. Bando ISI INAIL 2025/2026: a giugno resta solo per chi ha già presentato domanda
Il Bando ISI INAIL 2025/2026 ha rappresentato una delle misure più rilevanti della primavera 2026, con contributi per investimenti in salute e sicurezza sul lavoro.
A giugno, però, non può essere inserito tra i bandi aperti per nuove domande. La procedura di compilazione e registrazione si chiude infatti il 28 maggio 2026 alle ore 18:00.
La misura resta comunque importante per le imprese che hanno già completato la domanda. INAIL ha pubblicato il 15 maggio 2026 le regole tecniche dello sportello informatico e i tutorial relativi alle fasi successive della procedura.
Per queste imprese, il mese di giugno deve essere dedicato al controllo della domanda, alla verifica delle istruzioni tecniche e alla preparazione alla fase successiva, senza sottovalutare punteggio, documentazione e coerenza del progetto.
Riepilogo: principali finanziamenti a fondo perduto nazionali di giugno 2026
| Misura | Ente | Beneficiari | Agevolazione | Stato a giugno 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Sviluppo Competenze | MIMIT / Invitalia | PMI Mezzogiorno | 50 milioni per formazione digitale e green | Domande fino al 23 giugno 2026 |
| SIMEST Energia / Fondo 394 | SIMEST | Imprese esportatrici e filiere | Finanziamento agevolato + fondo perduto fino al 30% PMI | Domande dal 25 maggio al 31 dicembre 2026 |
| Autoimpiego Centro-Nord | Invitalia | Under 35 Centro-Nord | Voucher fino a 30/40.000 euro o contributo 60-65% | Attivo |
| Resto al Sud 2.0 | Invitalia | Under 35 Mezzogiorno | Voucher fino a 40/50.000 euro o contributo 70-75% | Attivo |
| ON Nuove Imprese | Invitalia | Giovani e donne | Mix fondo perduto + tasso zero fino al 90% | Attivo |
| Smart&Start Italia | Invitalia | Startup innovative | Tasso zero + 30% fondo perduto Centro-Sud | Attivo |
| Nuova Sabatini | MIMIT | PMI | Contributo in conto impianti | Sportello tramite banca/intermediario |
| Voucher Cloud & Cybersecurity | MIMIT | PMI e autonomi | Fondo perduto fino al 50%, max 20.000 euro | Sportello beneficiari da monitorare |
| EUIPO SME Fund 2026 | EUIPO | PMI UE | Voucher IP | Attivi brevetti e varietà vegetali |
| ISI INAIL 2025/2026 | INAIL | Imprese già registrate | Fondo perduto sicurezza | Non aperto a nuove domande a giugno |
Bandi regionali e territoriali a fondo perduto aperti a giugno 2026
Oltre alle misure nazionali, a giugno 2026 restano attivi diversi bandi regionali e territoriali con contributi a fondo perduto. Questi strumenti vanno valutati in base alla sede dell’impresa, al tipo di investimento, alla data di avvio del progetto e ai requisiti specifici previsti dal singolo avviso.
Di seguito tre opportunità da monitorare, una per il Nord, una per il Centro e una per il Sud.
Nord: Lombardia, Nuova Impresa 2026
In Lombardia resta attivo il bando Nuova Impresa 2026, promosso da Regione Lombardia e dal sistema camerale lombardo per sostenere l’avvio di nuove imprese e attività di lavoro autonomo.
La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese, professionisti ordinistici e lavoratori autonomi con partita IVA individuale che hanno avviato una nuova attività in Lombardia secondo le condizioni previste dal bando.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, nel limite massimo di 10.000 euro. L’investimento minimo previsto è pari a 3.000 euro e la dotazione complessiva disponibile è di 8 milioni di euro. Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 30 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 29 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
Per le nuove attività lombarde, il bando può essere utile per sostenere le prime spese di avvio, ma va valutato con attenzione rispetto alle tempistiche di costituzione, alle spese già sostenute e alla documentazione da rendicontare.
Centro: Lazio, Technology Transfer Lazio
Nel Centro Italia, una misura interessante è Technology Transfer Lazio, il programma della Regione Lazio dedicato alla trasformazione dei risultati della ricerca in nuove iniziative imprenditoriali.
Il bando sostiene progetti con contenuto innovativo attraverso un percorso strutturato che prevede formazione, tutoraggio, validazione di mercato, networking e accesso a strumenti finanziari per le idee più promettenti. Le candidature possono essere presentate fino alle ore 13:00 del 5 giugno 2026.
Il programma prevede un premio iniziale di 40.000 euro, un contributo a fondo perduto fino a 110.000 euro per la validazione commerciale e, per i progetti selezionati, un possibile investimento in quasi-equity fino a 400.000 euro.
È una misura adatta a startup innovative, spin-off, team imprenditoriali e progetti ad alto contenuto tecnologico che vogliono passare dalla ricerca al mercato. Prima di candidarsi, è importante verificare il livello di maturità del progetto, la proprietà intellettuale, il modello di business e la coerenza con gli obiettivi del programma.
Sud: Puglia, contributi per Comunità Energetiche Rinnovabili
Per il Sud, una misura interessante aperta a giugno è il Bando CER Puglia 2026, l’avviso pubblico della Regione Puglia finalizzato alla costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili.
La misura sostiene proposte progettuali per la nascita di CER sul territorio pugliese, con l’obiettivo di favorire la produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo collettivo, la riduzione dei consumi energetici e il contrasto alla povertà energetica.
Il bando si rivolge a enti territoriali, enti del Terzo Settore e cooperative di comunità con sede legale in Puglia e operative da almeno tre anni, secondo le condizioni previste dall’avviso.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto compreso tra 50.000 e 100.000 euro per progetto, su una dotazione complessiva di 2,5 milioni di euro. La procedura è valutativa a sportello e la scadenza è fissata al 30 giugno 2026 alle ore 12:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Il Bando CER Puglia 2026 è particolarmente rilevante per territori, enti e soggetti che vogliono strutturare progetti di energia condivisa, riduzione dei costi energetici e produzione da fonti rinnovabili. Prima di presentare domanda, però, è necessario verificare requisiti del soggetto proponente, composizione della futura comunità energetica, spese ammissibili, documentazione richiesta e coerenza del progetto con gli obiettivi dell’avviso.
Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto di giugno 2026
Per accedere correttamente ai finanziamenti a fondo perduto di giugno 2026, l’impresa dovrebbe evitare di partire solo dal nome del bando.
Il percorso più efficace prevede alcuni passaggi:
- definire l’investimento o il progetto da finanziare;
- verificare sede, settore, dimensione e requisiti dell’impresa;
- controllare il plafond de minimis e gli aiuti già ricevuti;
- valutare la cumulabilità con altre misure;
- stimare il fabbisogno finanziario e i tempi di erogazione;
- preparare documenti, preventivi, business plan e firme digitali;
- verificare eventuali vincoli su avvio progetto, pagamento e rendicontazione;
- monitorare sportelli, scadenze e possibili chiusure anticipate.
Un contributo interessante può diventare poco utile se l’impresa non ha i documenti pronti, se il progetto è già stato avviato quando il bando richiede una domanda preventiva o se la misura non è compatibile con altri incentivi già utilizzati.
Perché molte imprese perdono i contributi a fondo perduto
Molte imprese non perdono i contributi perché mancano le opportunità. Li perdono perché arrivano tardi, scelgono la misura sbagliata o sottovalutano la parte tecnica.
Gli errori più frequenti sono:
- cercare il bando quando l’investimento è già partito;
- valutare solo la percentuale di fondo perduto;
- non leggere esclusioni e requisiti;
- ignorare il de minimis;
- non coordinare consulente, commercialista, banca e fornitori;
- sottovalutare la rendicontazione;
- non verificare la capienza fiscale o finanziaria;
- confondere contributi, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati.
Nel 2026 la finanza agevolata richiede un approccio più strutturato. Le misure esistono, ma sono sempre più tecniche e collegate a progetti concreti: formazione, investimenti, digitalizzazione, export, energia, sicurezza, proprietà intellettuale e crescita aziendale.
FAQ sui finanziamenti a fondo perduto giugno 2026
Quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto aperti a giugno 2026?
Tra le misure più rilevanti ci sono Sviluppo Competenze MIMIT, Autoimpiego Centro-Nord, Resto al Sud 2.0, SIMEST Energia per la Competitività Internazionale, Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Nuova Sabatini, EUIPO SME Fund e alcuni bandi regionali.
Il Bando ISI INAIL è ancora aperto a giugno 2026?
No, non per nuove domande. La compilazione e registrazione della domanda ISI INAIL 2025/2026 si chiude il 28 maggio 2026. A giugno resta rilevante solo per le imprese che hanno già completato la domanda e devono seguire le fasi successive.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è aperto per le imprese a giugno 2026?
La misura è stata definita dal MIMIT, ma lo sportello per i beneficiari finali deve essere monitorato. A giugno le imprese interessate dovrebbero preparare il piano di spesa, verificare i fabbisogni digitali e controllare gli aggiornamenti sullo sportello agevolativo.
Come capire quale bando è adatto alla propria impresa?
Serve partire dagli investimenti previsti, non dal nome del bando. Settore, sede, dimensione aziendale, spese ammissibili, tempi, plafond disponibile e cumulabilità determinano quali misure possono essere realmente utilizzate.
Finera: trasformare i bandi di giugno 2026 in un percorso di crescita
I finanziamenti a fondo perduto di giugno 2026 possono sostenere progetti importanti: formazione, internazionalizzazione, digitalizzazione, cybersecurity, beni strumentali, startup innovative, nuove imprese e sviluppo territoriale.
Ma l’accesso corretto a un’agevolazione richiede metodo.
Finera affianca le imprese nella valutazione del potenziale agevolativo, nella selezione dei bandi realmente compatibili e nella costruzione di un percorso coerente con gli investimenti aziendali.
Perché ottenere un contributo non significa compilare una domanda all’ultimo momento. Significa sapere prima quali investimenti fare, quali strumenti usare, quali documenti preparare e quali scadenze rispettare.
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