Finanziamenti a fondo perduto 2025: la lista aggiornata dei bandi aperti (agosto)

Finanziamenti a fondo perduto 2025

I finanziamenti a fondo perduto per le imprese sono sempre tra gli incentivi più interessanti per il miglioramento della competitività aziendale o per concretizzare progetti rimasti a lungo sulla carta. Rappresentano un’impareggiabile fonte di finanziamento in quanto l’azienda riceve il denaro in modo diretto e senza l’obbligo di restituire i fondi ricevuti. Inoltre, l’ente che eroga tali finanziamenti, che può essere una regione, un comune, una camera di commercio, il Ministero, e così via, non richiede garanzie né effettua una valutazione preventiva della situazione finanziaria del beneficiario. Tuttavia, per poter accedere a queste agevolazioni, le aziende sono sempre chiamate a rispondere a determinati requisiti.

Ad agosto 2025 ci sono ben 10 finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti, a cui si aggiungono quelli regionali e camerali. Ma quali sono? Continua a leggere questo approfondimento e scopri la lista aggiornata dei bandi che stanziano contributi a fondo perduto e per i quali puoi fare domanda.

Contributi a fondo perduto 2025: la lista aggiornata

Contributi a fondo perduto: cosa sono?

Da diversi anni, quando si parla di avviare nuove attività imprenditoriali o di investire per migliorare la competitività delle imprese esistenti, si fa riferimento ai contributi a fondo perduto. Ma cosa sono esattamente e come è possibile accedervi?

I contributi a fondo perduto rappresentano erogazioni di denaro a favore di individui o imprese, senza alcun obbligo di restituzione, né del capitale concesso né degli interessi previsti.

Un altro aspetto importante da considerare riguardo agli aiuti a fondo perduto è la mancanza di requisiti di reddito per l’accesso. Generalmente, è sufficiente rispettare i criteri specifici definiti nei bandi e nei fondi, che possono riguardare l’età dei richiedenti, la condizione legale dell’impresa (ad esempio, se è già costituita o meno), o la sua ubicazione in determinate regioni del nostro Paese.

Tuttavia, è importante notare che l’accesso ai nuovi contributi a fondo perduto del 2025, sebbene in molti casi richieda di presentare la documentazione necessaria tramite il sito web dedicato e completare la procedura online, può essere un processo lungo e complicato dal punto di vista burocratico.

Secondo la Corte dei Conti Europea, solo il 30,7% dei fondi erogati effettivamente raggiunge le imprese italiane. Questo fenomeno è spesso dovuto al fatto che le aziende non sono consapevoli di tutte le agevolazioni a loro disposizione, oppure commettono errori nella compilazione delle domande o nella presentazione della documentazione richiesta.

FAQ finanziamenti a fondo perduto: le risposte alle 4 domande più frequenti

Cosa si può aprire con finanziamenti a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto possono essere destinati a tipologie di imprese specifiche, come le PMI o le startup, oppure essere destinati a settori specifici, come l’innovazione tecnologica, l’agricoltura, l’energia, la cultura e il turismo.

Chi può richiedere un finanziamento a fondo perduto?

Possono richiedere un finanziamento a fondo perduto imprese, organizzazioni non-profit, e individui che soddisfano i criteri specificati dall’ente erogatore.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

Sono definiti finanziamenti a fondo perduto le erogazioni di denaro che non prevedono la restituzione del capitale né degli interessi. Si tratta di erogazioni che possono avvenire sia in favore di persone fisiche sia di imprese.

Che differenza c’è tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato?

Il contributo a fondo perduto non richiede la restituzione dei fondi ricevuti, mentre il finanziamento agevolato prevede un rimborso di tali fondi, sebbene con condizioni vantaggiose come ad esempio tassi di interesse più bassi rispetto a quelli del mercato.

10 finanziamenti a fondo perduto del 2025 aperti ad agosto

Per questi motivi abbiamo raccolto tutti i contributi in conto capitale attualmente attivi nel 2025. Nella lista che segue ci sono infatti i 10 finanziamenti a fondo perduto che nessuna PMI dovrebbe farsi scappare questo mese.

1. Nuovo sportello MIMIT per i Contratti di Sviluppo dedicati alla sostenibilità dei processi produttivi

Il nuovo sportello “Sottoinvestimento 7.1 PNRR” dedicato ai Contratti di Sviluppo per la sostenibilità dei processi produttivi ha una dotazione di 350 milioni di euro. Questa iniziativa fa parte della Misura M1C2-I7 del PNRR, che sostiene investimenti volti a migliorare l’efficienza energetica, la tutela ambientale, l’utilizzo di energie rinnovabili e l’economia circolare nei processi produttivi delle imprese italiane.

I programmi finanziabili devono riguardare in particolare la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale, con investimenti in tecnologie chiave come batterie, pannelli solari, turbine eoliche e altre soluzioni per la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. L’obiettivo è favorire la competitività e la resilienza delle filiere produttive strategiche, in linea con le finalità del PNRR.

Le domande per accedere a questo sportello possono essere presentate anche in questo mese di agosto e al momento non è stata comunicata una data di chiusura definitiva, ma la disponibilità delle risorse è limitata e soggetta a esaurimento. La gestione delle domande avviene tramite Invitalia, che fornisce anche le indicazioni operative e i modelli per la presentazione.

Questa misura rappresenta un’importante opportunità per le imprese che intendono investire nella sostenibilità e nell’efficienza energetica dei propri processi produttivi, beneficiando di un sostegno finanziario significativo nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

2. Fondo PMI 2025 – EUIPO (Voucher Brevetti e Varietà Vegetali)

Dal 2 giugno 2025 le PMI italiane ed europee potranno accedere nuovamente al Fondo PMI promosso da EUIPO, uno strumento di agevolazione dedicato alla protezione della proprietà intellettuale. In particolare, saranno riattivati i Voucher 3 e 4, che offrono contributi fino a 1.000 euro per brevetti nazionali, fino a 2.500 euro per brevetti europei e fino a 1.500 euro per la registrazione di varietà vegetali comunitarie.

Il Fondo, dotato di 22,5 milioni di euro, è frutto della collaborazione tra EUIPO, Commissione Europea e Rete dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPN). È attualmente attivo anche il Voucher 2, dedicato a marchi e modelli, con contributi fino a 700 euro e scadenza fissata al 5 dicembre 2025, salvo esaurimento fondi.

Le PMI che hanno già beneficiato dei voucher negli anni precedenti potranno usufruire di una procedura semplificata (fast track). Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale ufficiale di EUIPO.

3. Fondo perduto per la formazione delle PMI

Il Fondo Formazione PMI – Bando 3/2025 “Sportello Pilota imprese E.B.M.” è un’iniziativa promossa dal FAPI (Fondo Formazione PMI) per sostenere la formazione continua nel settore metalmeccanico. Il bando, con una dotazione complessiva di 200.000 euro, è rivolto alle imprese aderenti al FAPI e iscritte all’Ente Bilaterale Metalmeccanico (E.B.M.), come previsto dall’art. 61 del CCNL Meccanici del 26 maggio 2021.

L’obiettivo è finanziare piani formativi mirati allo sviluppo delle competenze di base, avanzate e specialistiche dei lavoratori, in linea con strategie di consolidamento, riorganizzazione, investimento e innovazione aziendale. Particolare attenzione è rivolta all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) e alla sostenibilità aziendale secondo i criteri ESG (Environment, Social, Governance).

I destinatari del bando includono lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato, apprendisti, soci lavoratori di cooperative e, in alcuni casi, titolari di microimprese. Il contributo a fondo perduto è calcolato in base al numero totale di dipendenti coinvolti nel piano formativo, con un massimale di 150 euro per lavoratore.

La presentazione delle domande rimarrà aperta fino al 10 ottobre 2025 alle ore 12:00.

4. Nuova Sabatini 2025: 1,7 miliardi per sostenere gli investimenti delle PMI

La Nuova Sabatini, storica misura di sostegno agli investimenti produttivi delle imprese italiane, è stata significativamente potenziata grazie al rifinanziamento di 1,7 miliardi di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Questo importante stanziamento, distribuito nell’arco temporale 2025-2029, garantisce continuità a uno strumento fondamentale per la crescita delle micro, piccole e medie imprese.

I fondi saranno erogati secondo un calendario ben definito:

  • 400 milioni per il 2025
  • 100 milioni per il 2026
  • 400 milioni annui per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029

Il meccanismo di agevolazione si concretizza nella concessione di contributi in conto impianti da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a fronte di finanziamenti bancari o leasing erogati da intermediari finanziari convenzionati. L’agevolazione copre diverse tipologie di investimenti strategici:

  • i tradizionali beni strumentali (macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo)
  • gli investimenti in tecnologie 4.0 (che comprendono big data, cloud computing, cybersecurity, robotica avanzata e altre tecnologie digitali avanzate)
  • gli investimenti green finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Questa triplice articolazione della misura riflette la volontà di sostenere non solo l’ammodernamento del parco macchinari delle imprese italiane, ma anche la loro transizione digitale ed ecologica, in linea con le priorità strategiche nazionali ed europee. Le domande possono essere presentate fino a esaurimento fondi.

5. Nuova Sabatini Capitalizzazione: ancora aperte le domande per accedere ai contributi

Attiva dal 1° ottobre 2024, anche ad agosto 2025 è possibile presentare le domande per la Nuova Sabatini Capitalizzazione, il contributo in conto impianti rifinanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro.

La misura mira a sostenere la capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese in forma societaria, offrendo contributi maggiorati per investimenti in beni strumentali, impianti e tecnologie digitali. L’agevolazione copre gli interessi di un finanziamento di cinque anni pari all’investimento, con tassi del 5% per micro e piccole imprese e del 3,575% per medie imprese.

6. ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: il bando per giovani e donne

Il 2025 vede ancora attivo ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, il fondo perduto che non puoi lasciarti sfuggire qualora tu avessi in mente un’idea imprenditoriale. Le agevolazioni sono disponibili in tutta Italia e si traducono in un mix di finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato che possono coprire spese fino al 90% per 3 anni.

In particolare, questa misura è rivolta alle imprese composte da giovani da 18 a 35 anni oppure da donne. Per presentare la domanda è necessario caricare tutta la documentazione richiesta, tra cui il fondamentale business plan, tramite il sito web di Invitalia.

7. Resto al Sud 2025: fondo perduto fino a 200.000€ per imprese del Mezzogiorno

Tra i contributi a fondo perduto più famosi e che è attiva anche nel 2025 c’è sicuramente Resto al Sud di Invitalia. Ad oggi (dati 1 gennaio 2025), Resto al Sud ha 18.561 progetti, concesso un totale di 821 milioni di euro e creato 61.834 posti di lavoro. Si tratta quindi indubbiamente di un incentivo che funziona e che continua a rappresentare un’importante opportunità per la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e in alcune regioni selezionate del centro Italia.

In particolare, le regioni incluse sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

I fondi, disponibili per 1 miliardo a 250 milioni di euro, sono rivolti a nuove attività imprenditoriali e liberi professionisti con meno di 56 anni.

Nello specifico, Resto al Sud garantisce una copertura totale delle spese ammesse da bando suddividendo il contributo in questo modo:

  • un 50% dell’agevolazione è erogata in forma di contributo a fondo perduto
  • l’altro 50% è un finanziamento con garanzia da parte del Fondo di Garanzia PMI

In merito a questa seconda parte dell’aiuto bisogna sottolineare che gli interessi saranno tutti a carico di Invitalia, a cui ogni azienda potrà chiedere fino a massimo di 50.000 euro, innalzati a 200.000 per le imprese che contano quattro o più soci.

8. Resto al Sud 2.0: il fondo perduto per l’autoimprenditorialità

Resto al Sud 2.0, previsto dal Decreto Coesione, mira a incentivare la creazione di nuove attività imprenditoriali e autonome nel Sud Italia per giovani under 35. La misura offre voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto coprendo fino al 75% delle spese. Le iniziative possono essere individuali o collettive e i beneficiari devono essere disoccupati o in condizioni di vulnerabilità. Sono stanziati 49,5 milioni di euro per il 2024 e 445,5 milioni per il 2025.

Il programma finanzia formazione, tutoraggio e investimenti per l’avvio di attività. I giovani possono ottenere un voucher di 40.000-50.000 euro e contributi a fondo perduto per spese fino a 200.000 euro, con copertura dal 70% al 75%. Compatibile con NASpI anticipata e altre indennità di disoccupazione, non ha scadenze per la presentazione della domanda.

9. Digital Transformation: fino al 50% dei costi a fondo perduto

L’obiettivo primario dell’incentivo Digital Transformation è sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso l’attuazione di progetti mirati volti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e nelle soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Per finanziare tali progetti, sono state allocate risorse finanziarie pari a 100.000.000 euro. Entrambe le categorie di progetti ammissibili potranno beneficiare di agevolazioni, le quali verranno concesse sotto forma di una percentuale fissa pari al 50% dei costi e delle spese ritenute ammissibili. È importante notare che le spese idonee per ottenere tali agevolazioni devono rientrare nell’intervallo compreso tra 50.000 e 500.000 euro.

10. Incentivi Smart and Start Italia 2025

Un altro incentivo che continua a essere attivo è Smart&Start Italia, un’iniziativa che si preoccupa di garantire la crescita e lo sviluppo delle startup innovative nel nostro Paese. Questo finanziamento ingloba progetti tra 100.000 € e 1,5 milioni di euro.

Le imprese che hanno la possibilità di accedere a finanziamenti di questo tipo non devono essere costituite da più di 60 mesi ed essere iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Oltre al finanziamento, l’incentivo Smart&Start Italia prevede anche un percorso di tutoraggio tecnico-gestionale per le startup innovative dalla durata di 12 mesi.

Bandi regionali e camerali a fondo perduto: 7 da non perdere ad agosto 2025

L’inizio dell’anno è sempre un momento cruciale per molte imprese e startup che cercano nuove opportunità di finanziamento per crescere e svilupparsi. Tra le diverse possibilità, i bandi regionali a fondo perduto si presentano come un’opportunità imperdibile, offrendo sostegni economici senza necessità di restituzione. In questo mese, ci sono alcune occasioni particolarmente interessanti che possono fare la differenza per chi è alla ricerca di un supporto concreto. Ecco i bandi regionali e camerali a fondo perduto da non lasciarsi sfuggire ad agosto 2025.

1. Contributo a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle PMI calabresi

La Regione Calabria ha attivato un avviso pubblico per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) locali nei processi di internazionalizzazione, promuovendo l’apertura verso nuovi mercati esteri e l’incremento dell’export. La dotazione finanziaria complessiva è di 5,5 milioni di euro. Le imprese possono partecipare singolarmente o in forma aggregata tramite associazioni temporanee di scopo (ATS), Reti di imprese (Rete Soggetto) o Consorzi, con alcune esclusioni settoriali specificate nel bando.

L’investimento ammissibile varia da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 200.000 euro, con un contributo concedibile fino a 100.000 euro. L’intensità dell’aiuto è del 50% per le consulenze (Linee A e B), mentre per i costi di partecipazione a fiere internazionali l’impresa può optare tra l’applicazione di somme forfettarie con un’intensità di aiuto del 100% o la rendicontazione a costi effettivi con un’intensità del 50%.

Le domande possono essere presentate attraverso una procedura valutativa a sportello, attiva fino all’esaurimento delle risorse o, al più tardi, fino al 10 aprile 2026 alle ore 16:00. Le domande saranno valutate in ordine cronologico, con criteri oggettivi e una premialità aggiuntiva per le imprese che dimostrano resistenza alla criminalità organizzata, come previsto dalla LR 51/2023.

2. Bando Fiere Internazionali Lombardia: contributi pari al 50% dei costi ammissibili

Il Bando Fiere Internazionali Lombardia offre un’opportunità per le micro, piccole e medie imprese lombarde di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, partecipando a fiere di rilevanza internazionale in Lombardia. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili, con massimali di 15.000 euro per nuovi espositori e 8.000 euro per espositori abituali, oltre che con una premialità del 5% per microimprese e startup. Le spese ammissibili includono i costi per la partecipazione alle fiere e quelli per il personale.

Le domande sono state aperte il 31 luglio 2024 ed è ancora possibile procedere all’invio. Gli incentivi possono però essere richiesti per fiere che si sono svolte a partire dal 1° settembre 2024 e che si terranno entro il 31 agosto 2026. Inoltre lo sportello potrà essere sospeso in caso di esaurimento fondi (nello specifico: qualora il valore dei contributi richiesti con le domande pervenute sia superiore del 25% rispetto alla dotazione finanziaria). Le domande protocollate che perverranno a seguito della chiusura dello sportello verranno poste in lista di attesa.

3. Bando regionale fondo perduto per l’efficienza energetica e le rinnovabili delle imprese del Lazio

La Regione Lazio lancia il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”, mettendo a disposizione 40 milioni di euro in contributi a fondo perduto per incentivare l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Il bando è rivolto alle imprese con sede operativa nel Lazio.

Ogni progetto deve garantire una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto ai livelli precedenti. Il valore minimo per ogni progetto deve essere di 150.000 euro. Le domande possono essere presentate online fino a esaurimento fondi

4. Bando Formazione e Lavoro 2025: 130.000 euro dalla CCIAA Como-Lecco per colmare il gap tra competenze e mercato

La Camera di Commercio di Como-Lecco ha lanciato il “Bando Formazione e Lavoro 2025”, un’iniziativa strategica dotata di uno stanziamento di 130.000 euro, finalizzata a favorire l’incontro tra domanda e offerta di competenze nel territorio. Il bando sarà operativo dal 10 marzo al 30 ottobre 2025 e si articola in tre linee di intervento principali:

  • Linea A: inserimento in azienda di risorse umane nell’ambito dei progetti Skills Training Lab
  • Linea B: percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento in settori strategici
  • Linea C: progetti di supporto ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento

L’agevolazione, erogata sotto forma di contributo a fondo perduto fino a un massimo di 5.000 euro per beneficiario, si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014) attive in numerosi settori economici, tra cui:

  • Turismo (in collaborazione con la rete di scuole Re.Na.I.A.)
  • Meccatronica (in collaborazione con la rete di scuole M2A)
  • Tessile-abbigliamento-moda (in collaborazione con la rete di scuole TAM)

Il bando prevede la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti durante i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) co-progettati da scuole e imprese in collaborazione con Unioncamere e la Camera di Commercio. Questa misura rappresenta un’importante opportunità per le imprese del territorio comasco e lecchese per investire nella formazione e nell’inserimento di nuove risorse, contribuendo contemporaneamente a ridurre il mismatch tra competenze richieste dal mercato e quelle disponibili nel bacino occupazionale locale.

5. Bando Circular Economy: contributi a fondo perduto dalla Regione Lazio

Il bando Circular Economy della Regione Lazio ha una dotazione di 30 milioni di euro, volti a sostenere le PMI in investimenti per processi produttivi più sostenibili e circolari. Possono partecipare PMI con sede nel Lazio o che intendano aprirne una, singolarmente o in aggregazioni, per progetti di almeno 150.000 euro. Il bando finanzia interventi per l’uso efficiente delle risorse e l’introduzione di eco-innovazioni, come la riduzione dei consumi, l’uso di materiali riciclati e il miglioramento della sostenibilità dei prodotti.

I contributi a fondo perduto coprono fino al 90% delle spese, con un massimo di 2 milioni di euro per progetto. Le domande possono essere presentate entro il 31 ottobre 2025, con valutazione a sportello.

6. Bando regione Calabria: contributi al 100% per l’internazionalizzazione delle PMI

La Regione Calabria ha avviato un programma di incentivi dedicato alle micro, piccole e medie imprese, mirato a sostenere i processi di internazionalizzazione. Il bando internazionalizzazione Regione Calabria si articola in tre linee di intervento, con diversi livelli di sostegno a seconda della tipologia di intervento:

  • 50% per le consulenze relative a progetti di internazionalizzazione e per l’acquisto di servizi specialistici per l’export;
  • 100% per i costi di partecipazione a eventi internazionali.

La presentazione delle domande è possibile fino al 10 aprile 2026, salvo esaurimento dei fondi.

7. Bando Nuova Impresa 2025: Sostegno alle start-up lombarde con contributi fino all’80% a fondo perduto

Il “Bando Nuova Impresa 2025”, promosso da Regione Lombardia e gestito da Unioncamere Lombardia, rappresenta un’importante opportunità di finanziamento per le nuove realtà imprenditoriali del territorio lombardo. Con una dotazione finanziaria complessiva di 2.900.000 euro, questa misura si rivolge specificamente alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) iscritte al Registro Imprese e attive da non più di 24 mesi, oltre che ai lavoratori autonomi con partita IVA attiva da non più di 24 mesi.

L’obiettivo principale è sostenere l’avvio di nuove realtà imprenditoriali e professionali, favorendo in particolare il ricambio generazionale e la continuità di impresa, attraverso un contributo a fondo perduto particolarmente vantaggioso che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, tra le quali figurano:

  • Acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi
  • Acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali
  • Acquisto di hardware
  • Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti
  • Servizi di consulenza specifici per la nuova impresa
  • Spese di locazione/affitto immobili
  • Spese per personale dipendente
  • Sviluppo di un piano di comunicazione
  • Spese generali forfettarie

L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher a fondo perduto per un importo massimo di 10.000 euro a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro.
Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata di Unioncamere Lombardia fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2025.

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto di agosto 2025?

Anche durante il mese di agosto sono numerosi i contributi a fondo perduto, ma individuare la soluzione più adatta alle esigenze della tua piccola o media impresa potrebbe rappresentare una sfida complessa. Inoltre, il processo di invio di una richiesta di contributo può risultare intricato. È necessario preparare una comunicazione dettagliata in cui vengono specificati tutti gli investimenti agevolabili effettuati e quale contributo a fondo perduto si desidera ottenere.

Inoltre, è importante tenere presente che il percorso può essere lungo, potrebbero esserci passaggi imprevisti e c’è il rischio che la richiesta venga respinta o che i fondi si esauriscano rapidamente, portando all’inserimento in una lista d’attesa. Per evitare errori che potrebbero ostacolare l’accesso al contributo, è consigliabile considerare il supporto di una società esperta in finanza agevolata e consulenza in finanza aziendale, come il team di professionisti altamente qualificati di Finera.

Finera è in grado di valutare le tue specifiche esigenze e selezionare la soluzione su misura per te e la tua azienda, offrendo un supporto completo nella gestione delle procedure e nell’ottenimento dei finanziamenti agevolati. Se vuoi accedere ai finanziamenti a fondo perduto nel 2025, contattaci per una consulenza gratuita e non vincolante.

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