Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di aprile 2026
- I finanziamenti a fondo perduto 2026 sono contributi pubblici senza obbligo di restituzione (se rispetti regole e rendicontazione).
- Ad aprile 2026 la novità più rilevante è il Bando ISI INAIL, che apre il 13 aprile con 600 milioni di euro a disposizione: è il più grande click-day dell’anno per la sicurezza sul lavoro.
- Molti strumenti sono “a fondo perduto” puro (voucher/contributo), altri sono mix (una quota a fondo perduto + una quota di finanziamento agevolato): in questo articolo sono presenti solo misure che prevedono una componente a fondo perduto.
- La differenza la fanno requisiti + tempistiche + documenti: spesso chi arriva “pronto” accede, chi improvvisa viene escluso — o finisce in lista d’attesa.
Ad aprile 2026 i finanziamenti a fondo perduto 2026 tornano al centro delle decisioni di investimento di molte imprese: tra sportelli nazionali, bandi regionali e misure settoriali, le opportunità ci sono, ma non durano a lungo e raramente premiano chi si muove “all’ultimo”. Il mese è segnato dall’apertura del Bando ISI INAIL il 13 aprile — uno degli appuntamenti più attesi dell’anno — e dalla scadenza di alcune finestre regionali (Toscana, Piemonte, Calabria) che si chiudono entro fine mese.
Il punto non è trovare un contributo qualsiasi, ma individuare il bando coerente con il tuo progetto (macchinari, sicurezza, digitalizzazione, energia, export, formazione), rispettare requisiti e tempistiche e arrivare con una domanda tecnicamente solida. In questa guida trovi la lista aggiornata dei bandi a fondo perduto attivi ad aprile 2026, con le informazioni essenziali per capire rapidamente cosa è attivo, per chi è pensato e quali investimenti può sostenere.

Finanziamenti a fondo perduto: la lista di aprile 2026
- Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di aprile 2026
- Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e come funzionano?
- FAQ: domande frequenti sui finanziamenti a fondo perduto 2026
- Finanziamenti a fondo perduto nazionali: gli 8 bandi aperti ad aprile 2026
- 1. Bando ISI INAIL 2026: fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Apertura il 13 aprile
- 2. Conto Termico 3.0 (GSE): fondo perduto per efficienza energetica e rinnovabili
- 3. Smart&Start Italia (Invitalia): fondo perduto per startup innovative nel Centro-Sud
- 4. Resto al Sud 2.0 (Invitalia): contributi a fondo perduto per under 35 nel Mezzogiorno
- 5. ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (Invitalia): fondo perduto + finanziamento agevolato per giovani e donne
- 6. Nuova Sabatini (MIMIT): contributo in conto impianti sugli investimenti in beni strumentali
- 7. EUIPO SME Fund 2026: voucher a fondo perduto per la proprietà intellettuale delle PMI
- 8. Parco Agrisolare – Facility PNRR (MASAF/GSE): ultimi giorni — chiude il 9 aprile 2026
- Riepilogo: tutti i contributi a fondo perduto di aprile 2026
- Bandi regionali e camerali a fondo perduto aperti ad aprile 2026
- 1. Regione Lombardia – Bando Rafforza & Innova: fondo perduto per trasferimento tecnologico (aperto fino al 30 giugno 2026)
- 2. Unioncamere Lombardia – Bando Nuova Impresa 2026: fondo perduto per chi ha aperto dal giugno 2025 (apre il 30 aprile 2026)
- 3. Regione Toscana – Bando Innovazione Moda: fondo perduto per PMI del settore moda (scadenza 30 aprile 2026)
- 4. Regione Friuli-Venezia Giulia – Bando Export: fondo perduto per l’internazionalizzazione delle PMI (aperto fino al 15 giugno 2026)
- 5. Regione Calabria – Bando Internazionalizzazione MPMI: ultimi giorni (scadenza 10 aprile 2026)
- Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto 2026 senza bruciarti la domanda
- Perché la maggior parte delle imprese perde i contributi a fondo perduto
Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e come funzionano?
Un contributo a fondo perduto è un’agevolazione pubblica destinata a sostenere investimenti aziendali attraverso l’erogazione (o il rimborso) di una quota delle spese ammissibili, senza obbligo di restituzione del capitale, a condizione che l’impresa rispetti integralmente requisiti, procedure e obblighi previsti dal bando.
Come funziona un contributo a fondo perduto?
Il meccanismo è generalmente questo:
- l’impresa presenta una domanda su un progetto di investimento (ad esempio: macchinari e impianti, sicurezza sul lavoro, digitalizzazione, ricerca e sviluppo, efficientamento energetico, internazionalizzazione, formazione);
- in caso di ammissione, il bando definisce percentuale di contributo, massimali, spese ammissibili e tempistiche;
- il contributo viene riconosciuto:
- a rimborso, dopo il sostenimento e la rendicontazione delle spese, oppure
- per stati di avanzamento, secondo le regole del bando; più raramente è previsto un anticipo, spesso subordinato a garanzie.
Elemento centrale: il fondo perduto per imprese è quasi sempre legato a documentazione tracciabile (preventivi, ordini, fatture, pagamenti) e a una rendicontazione formale.
Perché si chiama “a fondo perduto”?
Si definisce “a fondo perduto” perché, una volta ottenuto e gestito correttamente, non è previsto il rimborso del capitale. Tuttavia, “non restituire” non significa “senza condizioni”: errori su requisiti, spese non ammissibili, variazioni non autorizzate o rendicontazione incompleta possono determinare riduzioni, revoche e, nei casi previsti, la restituzione delle somme già erogate.
FAQ: domande frequenti sui finanziamenti a fondo perduto 2026
Dipende dal bando: alcune misure sono per PMI, altre per startup innovative, altre ancora per imprese con sede in specifiche regioni o settori (es. agricoltura, moda). Ogni avviso definisce requisiti “non negoziabili”.
Tipicamente: macchinari/impianti, sicurezza sul lavoro, software e digitalizzazione, R&S, consulenze, formazione, internazionalizzazione, efficientamento energetico. Ma conta solo ciò che è scritto tra spese ammissibili.
Nel “puro” ricevi (o ti viene riconosciuto) solo contributo/voucher. Nel mix hai una parte a fondo perduto e una parte da restituire (agevolata). In entrambi i casi, il pezzo a fondo perduto è reale, ma la gestione è più delicata.
Tre motivi ricorrenti: requisiti non rispettati, documentazione incoerente (preventivi/cronoprogramma/relazione), errori formali e tempistiche (invio fuori finestra o allegati mancanti).
Il click day è la modalità con cui alcuni bandi (tra cui ISI INAIL) assegnano le risorse: le domande vengono accettate in ordine cronologico di invio, spesso al millisecondo. Chi è pronto e invia per primo, ottiene il finanziamento. Chi arriva tardi — anche di pochi secondi — rimane fuori.
Finanziamenti a fondo perduto nazionali: gli 8 bandi aperti ad aprile 2026
Aprile 2026 è un mese ad alta concentrazione di scadenze e aperture strategiche. Il dato più rilevante è il via al Bando ISI INAIL (13 aprile), con 600 milioni di euro a disposizione per la sicurezza sul lavoro. A questo si affiancano le misure strutturali sempre aperte di Invitalia e del GSE, e gli ultimi giorni utili per accedere al Parco Agrisolare (chiusura 9 aprile). Considerando le dotazioni complessive delle misure attive, l’ammontare supera i 3,5 miliardi di euro (ISI INAIL: €600 mln; Conto Termico 3.0: €900 mln/anno; Nuova Sabatini: €1,597 mld di risorse disponibili; Resto al Sud 2.0: €356,4 mln; EUIPO SME Fund 2026: €18 mln).
1. Bando ISI INAIL 2026: fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Apertura il 13 aprile
Il Bando ISI INAIL (edizione 2025/2026) è la principale misura nazionale a supporto degli investimenti in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro, si rivolge a tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, indipendentemente dalla forma giuridica e dalla dimensione, con una specifica linea dedicata al settore agricoltura.
Il bando si articola in cinque assi di finanziamento, ciascuno dedicato a una tipologia specifica di intervento:
- Asse 1: progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
- Asse 2: progetti per la riduzione dei rischi infortunistici
- Asse 3: interventi di bonifica da materiali contenenti amianto
- Asse 4: progetti dedicati a micro e piccole imprese operanti in settori specifici
- Asse 5: progetti per micro e piccole imprese del settore agricolo, con una linea dedicata ai giovani agricoltori
La novità 2026 è l’Intervento Aggiuntivo: un bonus complementare finanziato all’80% per un importo massimo di 20.000 euro, pensato per progetti accessori all’intervento principale (es. installazione di impianti fotovoltaici abbinata a bonifica amianto, DPI intelligenti).
A quanto ammonta il contributo
Il contributo è a fondo perduto e copre il 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 130.000 euro per progetto. Per accedere, la domanda deve raggiungere un punteggio minimo di 130 punti durante la fase di compilazione online. Nell’edizione 2026 è più semplice raggiungere questa soglia grazie all’aumento del bonus per i settori ATECO (portato a 10 punti) e all’introduzione di punteggi aggiuntivi per le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS.
Quando fare domanda
Le date ufficiali del Bando ISI INAIL 2026 sono:
- Apertura sportello telematico per la compilazione: 13 aprile 2026
- Chiusura sportello: 28 maggio 2026, ore 18:00
- Pubblicazione Regole tecniche per il Click Day: 15 maggio 2026
- Click Day: previsto per giugno 2026 (data esatta da comunicarsi)
La procedura è articolata: prima si compila e registra la domanda nella finestra aprile-maggio, poi — se le risorse non bastano a coprire tutte le richieste — si partecipa al click day, dove l’ordine cronologico di invio del codice determina l’ammissione. Prepararsi settimane prima dell’apertura non è opzionale: è la condizione minima per avere chances concrete.
2. Conto Termico 3.0 (GSE): fondo perduto per efficienza energetica e rinnovabili
Il Conto Termico 3.0 è la misura gestita dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che incentiva interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti e impianti. Il portale PortalTermico 3.0 è attivo dal 2 febbraio 2026 e ha sostituito la versione precedente con regole aggiornate e una procedura di accesso semplificata.
Gli interventi incentivati includono: sostituzione di generatori di calore (caldaie, camini, stufe) con sistemi più efficienti o a biomassa, installazione di pompe di calore per riscaldamento e produzione di acqua calda, solare termico, sistemi ibridi e building automation legata alla gestione dell’energia termica.
Il contributo viene erogato direttamente dal GSE in rate annuali (da 2 a 5 anni), oppure in un’unica soluzione per importi contenuti.
A quanto ammonta il contributo
- Pubblica Amministrazione: copertura fino all’85% delle spese ammissibili
- Privati, imprese e ESCO: copertura tipicamente tra il 40% e il 65% delle spese ammissibili
Per importi fino a 15.000 euro, il contributo viene erogato in un’unica soluzione.
Quando fare domanda
La misura è a sportello continuo: non esistono finestre di apertura e chiusura prestabilite. Le domande si presentano tramite il portale PortalTermico sul sito GSE. L’accesso è attivo senza una scadenza fissa, ma le risorse sono contingentate: chi pianifica prima, ottiene prima.
3. Smart&Start Italia (Invitalia): fondo perduto per startup innovative nel Centro-Sud
Smart&Start Italia è lo strumento di Invitalia dedicato alle startup innovative che vogliono sviluppare progetti ad alto contenuto tecnologico. La misura prevede un finanziamento a tasso zero per coprire le spese del piano di sviluppo e — per le startup con sede legale e operativa nel Centro-Sud — un’ulteriore quota a fondo perduto aggiuntiva.
Il programma è rivolto a startup innovative (ai sensi del D.L. 179/2012) con un progetto di investimento compreso tra 100.000 € e 1.500.000 €. Le spese ammissibili comprendono: personale, consulenze, macchinari, brevetti, licenze software, canoni di affitto.
A quanto ammonta il contributo
- Finanziamento a tasso zero: fino all’80% delle spese ammissibili per tutte le startup ammesse
- Contributo a fondo perduto aggiuntivo: 30% delle spese ammissibili per le startup localizzate nelle regioni del Centro-Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
- Per startup con almeno un componente under 36 o donna, sono previste condizioni ulteriormente agevolate
Quando fare domanda
Smart&Start è una misura a sportello continuo su Invitalia. Le istruttorie richiedono tempo: pianifica con almeno 60–90 giorni di anticipo rispetto alle esigenze di cassa.
4. Resto al Sud 2.0 (Invitalia): contributi a fondo perduto per under 35 nel Mezzogiorno
Resto al Sud 2.0 è la misura di Invitalia pensata per giovani tra i 18 e i 35 anni (o fino a 55 anni in alcuni casi) che vogliono avviare o consolidare un’attività nel Mezzogiorno e nelle isole minori del Centro-Nord. La misura combina un voucher iniziale, un contributo a fondo perduto sulla parte degli investimenti e un finanziamento bancario agevolato per la quota rimanente.
Sono ammessi investimenti in quasi tutti i settori (produzione di beni, fornitura di servizi, turismo, commercio in alcuni casi). Le spese ammissibili includono: macchinari, attrezzature, ristrutturazione immobili, software, capitale circolante.
A quanto ammonta il contributo
- Per investimenti fino a 50.000 €: fondo perduto al 75% + finanziamento bancario agevolato al 25%
- Per investimenti da 50.001 € a 200.000 €: fondo perduto al 50% + finanziamento bancario al 50%
- Sono previste maggiorazioni per team composti prevalentemente da donne o da giovani under 30
Quando fare domanda
Misura a sportello su Invitalia, senza scadenze fisse. I tempi di istruttoria variano: mediamente tra i 60 e i 120 giorni dalla presentazione completa della documentazione.
5. ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (Invitalia): fondo perduto + finanziamento agevolato per giovani e donne
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è la misura Invitalia dedicata a imprese costituite da non più di 60 mesi con prevalente partecipazione giovanile (18–35 anni) o femminile (a prescindere dall’età). L’obiettivo è sostenere l’avvio e il primo sviluppo con agevolazioni che coprono fino al 90% delle spese totali ammissibili per progetti fino a 3 milioni di euro.
Le spese ammissibili comprendono: impianti, macchinari, attrezzature, software e tecnologie digitali, opere murarie (entro il 30% del totale), consulenze specialistiche. L’investimento minimo ammissibile è di 30.000 €. Il progetto deve essere presentato prima dell’avvio delle spese.
A quanto ammonta il contributo
- Agevolazioni fino al 90% delle spese ammissibili totali
- Il mix è composto da:
- Contributo a fondo perduto: tra il 25% e il 40% delle spese (varia in base alla localizzazione e alla tipologia di beneficiario)
- Finanziamento a tasso zero: quota restante, rimborsabile in 8 anni con 2 anni di preammortamento
Quando fare domanda
Misura a sportello continuo su Invitalia. Le risorse sono contingentate: verificare la disponibilità aggiornata prima di avviare la pratica è sempre consigliato.
6. Nuova Sabatini (MIMIT): contributo in conto impianti sugli investimenti in beni strumentali
La Nuova Sabatini del MIMIT è una delle misure più longeve e utilizzate del panorama agevolativo italiano. Supporta le PMI che investono in macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali attraverso un finanziamento bancario abbinato a un contributo pubblico in conto impianti che ne riduce il costo effettivo.
Il meccanismo: l’impresa ottiene un finanziamento bancario da una banca convenzionata, il MIMIT eroga un contributo pari agli interessi calcolati sul finanziamento a tasso agevolato. Le spese ammissibili devono riferirsi a beni nuovi, strumentali all’attività.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo è calcolato come gli interessi su un finanziamento quinquennale al tasso convenzionale del 2,75% (o 3,575% per investimenti in tecnologie 4.0). Su un finanziamento di 100.000 €, il contributo effettivo è nell’ordine di 7.000–10.000 € totali, erogati in 6 rate annuali. Non è un “fondo perduto cash” immediato, ma una riduzione strutturale del costo finanziario.
Quando fare domanda
Misura attiva a sportello continuo presso le banche convenzionate con il MIMIT. La domanda si presenta alla banca (non direttamente al Ministero): è la banca a trasmettere la richiesta al sistema. Verificare la disponibilità aggiornata prima di procedere è sempre consigliato.
7. EUIPO SME Fund 2026: voucher a fondo perduto per la proprietà intellettuale delle PMI
Il Fondo PMI EUIPO 2026 (SME Fund) è un programma dell’Unione Europea che offre voucher rimborsabili alle PMI europee per attività legate alla protezione della proprietà intellettuale: registrazione di marchi, disegni e modelli, brevetti, indicazioni geografiche e varietà vegetali.
La procedura è interamente online: la PMI richiede il voucher, lo utilizza per ridurre le tasse di deposito, e il rimborso avviene automaticamente a chiusura della pratica IP.
A quanto ammonta il contributo
- Voucher Marchi e Disegni/Modelli UE: rimborso del 75% delle tasse di domanda EUIPO
- Voucher Marchi e Disegni Nazionali: rimborso del 75% delle tasse presso gli uffici IP nazionali (incluso UIBM in Italia)
- Voucher Brevetti: rimborso del 50% delle tasse EPO e PCT
- Voucher IP pre-diagnostico: rimborso del 90% per attività di analisi e consulenza IP
Quando fare domanda
Il Fondo PMI EUIPO 2026 apre le finestre di domanda in più tranche nel corso dell’anno. Le finestre sono limitate nel tempo e le risorse si esauriscono rapidamente. Monitora il sito ufficiale euipo.europa.eu/it/sme-fund per le date aggiornate.
8. Parco Agrisolare – Facility PNRR (MASAF/GSE): ultimi giorni — chiude il 9 aprile 2026
Parco Agrisolare è la misura del PNRR gestita dal Ministero dell’Agricoltura (MASAF) in collaborazione con il GSE, che finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo agricolo, zootecnico e agroindustriale. Con una dotazione di 789 milioni di euro, è una delle misure più ricche del panorama agro-energetico.
Sono incentivati: installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, rimozione dell’amianto, sistemi di accumulo, punti di ricarica per veicoli elettrici aziendali. I soggetti beneficiari sono imprese agricole, zootecniche e agroindustriali con specifici codici ATECO ammissibili.
A quanto ammonta il contributo
- Fino all’80% delle spese ammissibili per le imprese agricole e zootecniche
- Investimento minimo: 20.000 €; massimale per domanda: 1.500.000 €
Quando fare domanda
La finestra sta per chiudersi definitivamente:
- Apertura: 10 marzo 2026 ore 12:00
- Chiusura: 9 aprile 2026 ore 12:00
- Procedura: a sportello (ordine cronologico di presentazione)
Se sei un’impresa agricola e non hai ancora presentato domanda, hai pochissimi giorni. Le domande si presentano tramite il portale GSE. Trattandosi di procedura a sportello con finestra limitata e risorse che si esauriscono velocemente, un dossier incompleto equivale a perdere il treno.
Riepilogo: tutti i contributi a fondo perduto di aprile 2026
| Misura | Ente | Beneficiari | Fondo perduto | Scadenza |
|---|---|---|---|---|
| ISI INAIL 2026 | INAIL | Tutte le imprese | 65% (fino a €130.000) | 13 apr – 28 mag 2026 |
| Conto Termico 3.0 | GSE | Privati, imprese, PA | 40–85% | Sportello continuo |
| Smart&Start Italia | Invitalia | Startup innovative | 30% (+ finanziamento 80%) | Sportello continuo |
| Resto al Sud 2.0 | Invitalia | Under 35, Mezzogiorno | 50–75% | Sportello continuo |
| ON – Nuove Imprese | Invitalia | Under 35 / donne | fino al 40% (+ tasso zero) | Sportello continuo |
| Nuova Sabatini | MIMIT | PMI | Contributo interessi | Sportello continuo |
| EUIPO SME Fund 2026 | EUIPO | PMI | 50–90% (voucher) | A finestre (verifica date) |
| Parco Agrisolare | MASAF/GSE | Imprese agricole | fino all’80% | chiude 9 apr 2026 |
Bandi regionali e camerali a fondo perduto aperti ad aprile 2026
Accanto alle misure nazionali, aprile 2026 porta con sé finestre regionali e camerali che spesso passano sotto il radar ma che possono fare la differenza, soprattutto per PMI e imprese radicate in un territorio specifico. Le risorse sono più contenute rispetto agli strumenti nazionali, ma la competizione è più localizzata e i tempi di istruttoria spesso più rapidi. Ecco una selezione dei bandi con sportello o finestra attiva ad aprile 2026.
1. Regione Lombardia – Bando Rafforza & Innova: fondo perduto per trasferimento tecnologico (aperto fino al 30 giugno 2026)
La Regione Lombardia ha attivato il bando Rafforza & Innova, nell’ambito del PR FESR 2021-2027, per promuovere il trasferimento tecnologico tra PMI e Organismi di Ricerca (OdR). La misura sostiene la realizzazione di progetti innovativi — Proof of Concept (PoC), prototipi o Minimum Viable Product (MVP) — sviluppati in collaborazione tra l’impresa e un organismo di ricerca accreditato.
Possono partecipare PMI con sede operativa in Lombardia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese. Il progetto deve afferire a una delle priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente lombarda (S3 2021-2027) e prevedere spese ammissibili di almeno 50.000 euro. Le spese finanziabili comprendono consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali e spese di personale collegate al progetto.
Un elemento premiante: le imprese appartenenti ai Cluster Tecnologici Lombardi (es. AFIL, LE2C) o con componente femminile/giovanile rilevante nel team ottengono punteggio aggiuntivo in fase di valutazione.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo è a fondo perduto di importo fisso pari a 30.000 euro per ciascun progetto approvato, concesso in regime de minimis. L’importo non varia al variare delle spese effettive sostenute (purché superiori alla soglia minima).
Quando fare domanda
- Apertura sportello: 30 giugno 2025
- Chiusura: 30 giugno 2026 ore 15:00 (salvo esaurimento anticipato delle risorse)
- Procedura: valutativa a sportello, ordine cronologico con punteggio minimo di ammissibilità
- Piattaforma: Bandi e Servizi di Regione Lombardia / portale Open Innovation regionale
Il bando è ancora aperto ma la dotazione è contingentata: verificare le risorse residue prima di avviare la preparazione del dossier.
2. Unioncamere Lombardia – Bando Nuova Impresa 2026: fondo perduto per chi ha aperto dal giugno 2025 (apre il 30 aprile 2026)
Unioncamere Lombardia ha approvato il bando Nuova Impresa 2026, rivolto alle micro, piccole e medie imprese che hanno avviato una nuova attività in Lombardia dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026. L’obiettivo è sostenere i costi iniziali di chi ha appena costituito un’impresa, favorendo l’autoimprenditorialità e rafforzando il tessuto economico locale.
Per partecipare l’impresa deve essere iscritta e attiva al Registro delle Imprese a decorrere dal 1° giugno 2025, avere partita IVA attribuita nei dodici mesi precedenti all’iscrizione e il domicilio fiscale in Lombardia. Le spese ammissibili comprendono spese in conto capitale (impianti, attrezzature, arredi, hardware) e spese correnti (consulenze, licenze software, utenze), con un minimo del 50% di spese in conto capitale sul totale.
A quanto ammonta il contributo
Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 10.000 euro per impresa. Investimento minimo di 3.000 euro. Dotazione complessiva: 8 milioni di euro.
Quando fare domanda
- Apertura sportello: 30 aprile 2026
- Chiusura: 29 gennaio 2027 (salvo esaurimento anticipato delle risorse)
- Procedura: a sportello a rendicontazione, ordine cronologico di invio telematico
- Piattaforma: Restart (infocamere.it)
Per assistenza: territorio@lom.camcom.it. Chi ha aperto un’impresa in Lombardia negli ultimi mesi — o lo farà entro fine 2026 — ha tutto l’interesse a presentarsi pronto il 30 aprile.
3. Regione Toscana – Bando Innovazione Moda: fondo perduto per PMI del settore moda (scadenza 30 aprile 2026)
La Regione Toscana ha attivato il bando Innovazione Strategica Moda, nell’ambito del PR FESR 2021-2027, per sostenere le micro, piccole e medie imprese del settore moda che vogliono investire in trasformazione tecnologica, sostenibilità ambientale e miglioramento dei processi logistici e di distribuzione.
I soggetti destinatari sono MPMI (in forma singola o aggregata: consorzi, reti soggetto) operanti nel settore moda, identificabili attraverso i codici ATECO elencati nell’allegato del bando. Il progetto di innovazione deve avere prevalenza di costi in ambito innovativo (almeno il 60% dei costi totali) ed essere asseverato ex-ante da un soggetto certificatore. Sono ammissibili: nuovi impianti e macchinari Industria 4.0/5.0, beni immateriali connessi (software, sistemi, piattaforme), con una quota per manutenzione straordinaria di immobili non superiore al 30% delle spese principali.
A quanto ammonta il contributo
Le intensità di aiuto variano in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di spese, in conformità con la normativa GBER. La dotazione finanziaria disponibile è pari a circa 11,6 milioni di euro, con possibilità di incremento fino a 30 milioni tramite le risorse del PR FESR 2021-2027. L’agevolazione è erogata, laddove richiesto, anche in forma di voucher.
Quando fare domanda
- Apertura: 15 ottobre 2025
- Chiusura: 30 aprile 2026 ore 12:00 (o prima, al raggiungimento delle risorse)
- Procedura: a sportello (ordine cronologico)
- Piattaforma: Sistema Finanziamenti Toscana (sft.sviluppo.toscana.it)
Il bando era già aperto da ottobre 2025 e si chiude il 30 aprile. Controllare le risorse ancora disponibili sul sito di Sviluppo Toscana prima di procedere è fondamentale: il contatore è aggiornato in tempo reale.
4. Regione Friuli-Venezia Giulia – Bando Export: fondo perduto per l’internazionalizzazione delle PMI (aperto fino al 15 giugno 2026)
La Regione Friuli-Venezia Giulia ha stanziato un bando da oltre 4 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le imprese nello sviluppo della loro presenza sui mercati esteri. L’iniziativa è rivolta a PMI e grandi imprese con sede operativa in Friuli-Venezia Giulia, con l’obiettivo di incentivare percorsi strutturati di internazionalizzazione.
Il contributo copre spese per consulenze specialistiche export, partecipazione a fiere internazionali, certificazioni per l’accesso a mercati esteri, sviluppo di materiali e canali commerciali. La misura richiede un approccio progettuale — non la semplice partecipazione a un evento, ma un percorso export con obiettivi misurabili.
A quanto ammonta il contributo
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 100.000 euro per azienda, a fronte di un investimento minimo di 15.000 euro.
Quando fare domanda
- Apertura: fine 2025
- Chiusura: 15 giugno 2026 (o esaurimento risorse)
- Procedura: a sportello, ordine cronologico
5. Regione Calabria – Bando Internazionalizzazione MPMI: ultimi giorni (scadenza 10 aprile 2026)
La Regione Calabria ha attivato un avviso pubblico per sostenere i progetti di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese e delle loro aggregazioni, con l’obiettivo di favorire l’ingresso e il consolidamento sui mercati esteri.
Il bando finanzia progetti strutturati di export, con un investimento compreso tra 15.000 e 200.000 euro, che possono includere:
- consulenze specialistiche per l’internazionalizzazione
- servizi per lo sviluppo commerciale sui mercati esteri
- partecipazione a fiere, missioni e incontri B2B
- azioni di promozione e marketing internazionale
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile in funzione delle spese e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Si tratta quindi non di un voucher semplice, ma di una misura che richiede:
- un progetto coerente
- una strategia export definita
- una rendicontazione puntuale delle spese
Quando fare domanda
Finestra in chiusura:
- Apertura: 10 aprile 2024
- Chiusura: 10 aprile 2026 ore 16:00 (salvo esaurimento anticipato delle risorse)
Procedura: valutativa a sportello
(ordine cronologico + verifica di merito del progetto)
Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto 2026 senza bruciarti la domanda
Partecipare a un bando a fondo perduto non è difficile, ma presentare una domanda che regge all’istruttoria lo è. Questi cinque principi fanno la differenza tra un contributo incassato e una pratica rigettata.
1. Scegli il bando in base all’investimento, non viceversa
Il primo errore che si commette è partire dal bando e cercare un investimento che ci stia dentro. La logica corretta è opposta: definisci prima il progetto (cosa vuoi fare, quanto spendi, in che tempi), poi cerca il bando che “paga” quelle spese. I bandi costruiti al contrario — dove il progetto è pretestuoso e le spese sono forzate — non reggono all’istruttoria e rischiano il recupero del contributo anche dopo l’erogazione.
2. Verifica i requisiti “killer” prima di tutto il resto
Ogni bando ha requisiti soggettivi e oggettivi che, se non rispettati, rendono la domanda inammissibile a prescindere dalla qualità del progetto. I più comuni:
- Forma giuridica (es. solo SRL, solo ditte individuali, solo startup innovative)
- Dimensione d’impresa (micro, piccola e media, con calcolo secondo la normativa UE)
- Sede legale o operativa (es. solo Mezzogiorno, solo Lombardia, solo Calabria)
- Settore e codice ATECO (alcune misure escludono interi comparti)
- Anzianità dell’impresa (es. costituita da non più di 60 mesi, o dal 1° giugno 2025)
- Regolarità contributiva e fiscale (DURC regolare, nessun procedimento di crisi)
Se sbagli su uno di questi punti, non recuperi dopo: la domanda viene rigettata o il contributo viene revocato.
3. Calcolare il potenziale agevolativo reale e i vincoli di cumulo
Nel contesto della finanza agevolata, comprendere il potenziale agevolativo è fondamentale per stimare correttamente l’importo dei contributi pubblici realmente ottenibili. Il potenziale agevolativo rappresenta il valore effettivo delle agevolazioni a cui un’impresa può accedere, considerando non solo le percentuali di contributo previste dai bandi, ma anche i limiti tecnici, normativi e finanziari applicabili. Questo aspetto è centrale per le imprese italiane che intendono pianificare investimenti sostenibili sfruttando incentivi nazionali e regionali.
Uno degli errori più comuni è basarsi sull’aliquota teorica del fondo perduto senza analizzare le condizioni che ne determinano l’effettiva applicazione. Per calcolare correttamente il potenziale agevolativo è necessario valutare alcuni elementi chiave:
- Qual è la base di calcolo? Le agevolazioni si applicano esclusivamente alle spese ammissibili previste dal bando e non all’intero investimento sostenuto dall’impresa.
- Qual è il massimale assoluto? Anche in presenza di aliquote elevate, molti bandi prevedono tetti massimi di contributo per progetto o per impresa, che riducono l’importo effettivamente ottenibile.
- È cumulabile con altri contributi? Numerose misure rientrano nel regime de minimis, che stabilisce un limite massimo di 300.000 euro di aiuti pubblici nell’arco di tre esercizi finanziari.
- Quando viene erogato? I contributi sono spesso liquidati a rendicontazione o tramite stati di avanzamento lavori, mentre eventuali anticipi sono limitati, con un impatto diretto sulla liquidità aziendale.
Una corretta analisi di questi fattori consente di evitare una sovrastima del contributo e di definire una strategia finanziaria coerente con i reali margini di accesso agli incentivi. Il calcolo del potenziale agevolativo è quindi un passaggio essenziale per accedere in modo efficace alla finanza agevolata e ridurre il rischio di errori nella pianificazione degli investimenti.
4. Prepara un dossier “da sportello”
Ad aprile 2026 molte delle misure più importanti sono a sportello — incluso ISI INAIL che richiede una preparazione tecnica specifica per raggiungere il punteggio minimo. Un dossier efficace include:
- Relazione tecnica del progetto: chiara, coerente con le spese, ancorata agli obiettivi del bando
- Preventivi di spesa firmati e coerenti con la relazione (non stime vaghe)
- Cronoprogramma realistico delle attività e delle spese
- Dichiarazioni sostitutive richieste dal bando (forma giuridica, dimensione, ecc.)
- Documenti societari aggiornati (visura camerale, statuto, elenco soci se richiesto)
- Per ISI INAIL: la perizia asseverata per verificare il punteggio prima del click day
Un dossier incompleto o incoerente non viene integrato: in molti sportelli, viene semplicemente scartato e si perde la posizione nella coda.
5. Invio, monitoraggio e rendicontazione: la partita vera inizia dopo
La concessione del contributo è il traguardo intermedio, non quello finale. Molti contributi vengono revocati in sede di rendicontazione per: spese non ammissibili o non coerenti con il progetto approvato, modifiche non autorizzate preventivamente, documentazione di spesa incompleta, mancato rispetto dei termini di rendicontazione.
Dopo la concessione, ogni spesa va gestita con attenzione: fatture intestate correttamente, pagamenti tracciabili, variazioni comunicate in tempo. La rendicontazione è un lavoro preciso, non una formalità burocratica, e vale l’intero contributo.
Perché la maggior parte delle imprese perde i contributi a fondo perduto
I bandi ci sono. Ogni mese ne escono di nuovi. Le risorse quindi non mancano. Eppure secondo la Corte dei Conti Europea, solo il 30,7% dei fondi stanziati per le imprese italiane viene effettivamente erogato. Il resto va perso per errori comuni e facilmente evitabili: requisiti soggettivi non verificati, business plan non coerenti con il bando, spese avviate prima della domanda, rendicontazione errata dopo la concessione.
Ad aprile 2026 questa dinamica si amplifica sul Bando ISI INAIL: decine di migliaia di imprese compileranno una domanda, ma solo quelle che raggiungeranno il punteggio minimo, che arrivano al click day preparate e che gestiscono correttamente la fase successiva vedranno davvero i 130.000 euro accreditati.
Finera conosce i requisiti, i criteri di valutazione e le insidie operative di ogni misura. Il nostro gruppo di esperti affianca le imprese dall’analisi di fattibilità alla rendicontazione, selezionando le misure cumulabili e costruendo un dossier che regge all’istruttoria.
Ecco cos’altro devi sapere sui finanziamenti a fondo perduto:




