Finanziamenti a fondo perduto 2025: la lista aggiornata dei bandi aperti (dicembre)

Finanziamenti a fondo perduto 2025

Punti chiave sui contributi a fondo perduto di dicembre 2025

  • I finanziamenti a fondo perduto sono incentivi per migliorare la competitività delle imprese senza obbligo di restituzione.
  • A dicembre 2025, ci sono ancora 9 finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti, oltre a bandi regionali e camerali.
  • I contributi a fondo perduto coprono una percentuale delle spese ammissibili e non richiedono garanzie reali.
  • Occorre rispettare requisiti specifici e l’iter di accesso può essere lungo e complesso, con un alto tasso di domande respinte.
  • È fondamentale affidarsi a professionisti esperti in finanza agevolata per aumentare le possibilità di successo nelle richieste.

I finanziamenti a fondo perduto per le imprese sono sempre tra gli incentivi più interessanti per il miglioramento della competitività aziendale o per concretizzare progetti rimasti a lungo sulla carta. Rappresentano un’impareggiabile fonte di finanziamento in quanto l’azienda riceve il denaro in modo diretto e senza l’obbligo di restituire i fondi ricevuti. Inoltre, l’ente che eroga tali finanziamenti, che può essere una regione, un comune, una camera di commercio, il Ministero, e così via, non richiede garanzie né effettua una valutazione preventiva della situazione finanziaria del beneficiario. Tuttavia, per poter accedere a queste agevolazioni, le aziende sono sempre chiamate a rispondere a determinati requisiti.

Il 2025 è agli sgoccioli, ma a dicembre ci sono ancora 9 finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti, a cui si aggiungono quelli regionali e camerali. Ma quali sono? Continua a leggere questo approfondimento e scopri la lista aggiornata dei bandi che stanziano contributi a fondo perduto e per i quali puoi fare domanda.

Contributi a fondo perduto: cosa sono?

Negli ultimi anni, i contributi a fondo perduto sono diventati uno degli strumenti più utilizzati per avviare nuove attività imprenditoriali o sostenere gli investimenti delle imprese già attive. Si tratta di erogazioni di denaro pubblico a favore di imprese o persone fisiche, senza obbligo di restituzione né del capitale né degli interessi.

Questo significa che, una volta ottenuto e utilizzato correttamente il contributo, non sarà necessario restituire alcuna somma all’ente erogatore. È proprio questa caratteristica a distinguere i contributi a fondo perduto dalle altre forme di agevolazione, come i finanziamenti agevolati o a tasso zero, che pur non prevedendo interessi richiedono comunque il rimborso del capitale.

Un ulteriore vantaggio è l’assenza di interessi passivi e garanzie reali: gli enti pubblici non richiedono ipoteche, fideiussioni o garanzie personali. La valutazione si basa invece sulla validità del progetto imprenditoriale e sulla capacità dell’impresa di portarlo a termine.

Inoltre, i contributi coprono generalmente una percentuale delle spese ammissibili, che può variare dal 25% al 90% a seconda del bando, della dimensione aziendale e del territorio. La parte restante può essere finanziata con risorse proprie o con strumenti agevolativi complementari.

A differenza di molti altri incentivi, per accedere ai contributi a fondo perduto non sono richiesti requisiti di reddito: ciò che conta è il rispetto dei criteri stabiliti dai bandi, che possono riguardare l’età del richiedente, la natura giuridica dell’impresa o la sede operativa in specifiche aree del Paese.

Tuttavia, l’iter di accesso può rivelarsi lungo e complesso. Ogni bando prevede procedure, scadenze e documentazioni specifiche, e un errore nella compilazione può compromettere l’intera domanda. Non a caso, secondo la Corte dei Conti Europea, solo il 30,7% dei fondi disponibili raggiunge effettivamente le imprese italiane.

Questo accade spesso perché molte aziende non conoscono le opportunità attive o non dispongono del supporto tecnico necessario per presentare correttamente le richieste.
Per questo motivo, affidarsi a professionisti esperti in finanza agevolata può fare la differenza tra una domanda respinta e un progetto finanziato con successo.

FAQ finanziamenti a fondo perduto: le risposte alle 4 domande più frequenti

Cosa si può aprire con finanziamenti a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto possono essere destinati a tipologie di imprese specifiche, come le PMI o le startup, oppure essere destinati a settori specifici, come l’innovazione tecnologica, l’agricoltura, l’energia, la cultura e il turismo.

Chi può richiedere un finanziamento a fondo perduto?

Possono richiedere un finanziamento a fondo perduto imprese, organizzazioni non-profit, e individui che soddisfano i criteri specificati dall’ente erogatore.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

Sono definiti finanziamenti a fondo perduto le erogazioni di denaro che non prevedono la restituzione del capitale né degli interessi. Si tratta di erogazioni che possono avvenire sia in favore di persone fisiche sia di imprese.

Che differenza c’è tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato?

Il contributo a fondo perduto non richiede la restituzione dei fondi ricevuti, mentre il finanziamento agevolato prevede un rimborso di tali fondi, sebbene con condizioni vantaggiose come ad esempio tassi di interesse più bassi rispetto a quelli del mercato.

9 finanziamenti a fondo perduto del 2025 aperti a dicembre

Per questi motivi abbiamo raccolto tutti i contributi a fondo perduti ancora attivi a dicembre 2025. Nella lista che segue ci sono infatti i 9 finanziamenti a fondo perduto che nessuna PMI dovrebbe farsi scappare in questo ultimo mese dell’anno.

1. Conto Termico 3.0: fino al 65% delle spese a fondo perduto per le imprese

Il Conto Termico 3.0, che entrerà in vigore dal 27 dicembre 2025, è uno dei contributi a fondo perduto più rilevanti di fine anno. Rinnova e potenzia il precedente Conto Termico 2.0, ampliando platea, tecnologie finanziabili e integrazione con sistemi fotovoltaici, pompe di calore e infrastrutture di ricarica.

È accessibile a Pubbliche Amministrazioni, imprese del terziario, privati, Terzo Settore e Comunità Energetiche, con incentivi fino al 65% delle spese — e fino al 100% per molti interventi sugli edifici pubblici. Gli interventi ammessi riguardano:

  • l’efficienza energetica su edifici esistenti (isolamento, infissi, illuminazione efficiente, building automation)
  • la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (pompe di calore, biomassa, solare termico, teleriscaldamento)
  • fotovoltaico con accumulo e colonnine elettriche, purché integrati alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore.

L’incentivo viene erogato direttamente sul conto del beneficiario — in una o più rate a seconda dell’importo — e rappresenta una leva stabile, non una detrazione temporanea, permettendo alle imprese di pianificare investimenti energetici strutturati.

Le imprese devono presentare la domanda attraverso il portale PortalTermico del GSE. Restano fondamentali la corretta predisposizione della documentazione tecnica e il rispetto delle nuove Regole Operative attese entro febbraio 2026. Nel quadro dei contributi attivi a dicembre, il Conto Termico 3.0 si distingue come misura strategica per chi vuole ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza degli edifici e integrare una politica ESG più solida nei propri piani industriali.

2. Stanziati 32 milioni di euro per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

Per il 2025 il MIMIT ha pubblicato in GU n. 200 del 29 agosto 2025 il decreto (6/08/2025) che programma 32 milioni € per Brevetti+ (20 mln), Disegni+ (10 mln) e Marchi+ (2 mln): si tratta di agevolazioni in forma di contributo in conto capitale (fondo perduto) a favore delle PMI per valorizzare titoli di proprietà industriale; i nuovi avvisi fisseranno date, percentuali e massimali 2025.

In coerenza con le edizioni precedenti, le misure sono tipicamente strutturate così: Brevetti+ contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi e massimo 140.000 €; Disegni+ fino all’80% (spesso 85% con certificazione parità di genere) e massimo 60.000 €; Marchi+ contributo 80% (UE, max 6.000 €) e 90% (internazionale, max 9.000 €). Tali parametri 2024 sono indicativi e potranno essere aggiornati negli avvisi 2025.

Quando si potrà presentare domanda per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+?

  • 20 novembre 2025 per Brevetti+
  • 4 dicembre 2025 per Marchi+
  • 18 dicembre 2025 per Disegni+

A dicembre, quindi, apriranno le domande per Marchi e Disegni. Le imprese devono quindi avere tutti i documenti pronti per poter presentare i loro progetti e ottenere i fondi.

3. Fondo PMI 2025 – EUIPO (Voucher Brevetti e Varietà Vegetali)

Dal 2 giugno 2025 le PMI italiane ed europee potranno accedere nuovamente al Fondo PMI promosso da EUIPO, uno strumento di agevolazione dedicato alla protezione della proprietà intellettuale. In particolare, saranno riattivati i Voucher 3 e 4, che offrono contributi fino a 1.000 euro per brevetti nazionali, fino a 2.500 euro per brevetti europei e fino a 1.500 euro per la registrazione di varietà vegetali comunitarie.

Il Fondo, dotato di 22,5 milioni di euro, è frutto della collaborazione tra EUIPO, Commissione Europea e Rete dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPN). È attualmente attivo anche il Voucher 2, dedicato a marchi e modelli, con contributi fino a 700 euro e scadenza fissata al 5 dicembre 2025, salvo esaurimento fondi.

Le PMI che hanno già beneficiato dei voucher negli anni precedenti potranno usufruire di una procedura semplificata (fast track). Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale ufficiale di EUIPO.

4. Nuova Sabatini 2025: 1,7 miliardi per sostenere gli investimenti delle PMI

La Nuova Sabatini, storica misura di sostegno agli investimenti produttivi delle imprese italiane, è stata significativamente potenziata grazie al rifinanziamento di 1,7 miliardi di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Questo importante stanziamento, distribuito nell’arco temporale 2025-2029, garantisce continuità a uno strumento fondamentale per la crescita delle micro, piccole e medie imprese.

I fondi saranno erogati secondo un calendario ben definito:

  • 400 milioni per il 2025
  • 100 milioni per il 2026
  • 400 milioni annui per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029

Il meccanismo di agevolazione si concretizza nella concessione di contributi in conto impianti da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a fronte di finanziamenti bancari o leasing erogati da intermediari finanziari convenzionati. L’agevolazione copre diverse tipologie di investimenti strategici:

  • i tradizionali beni strumentali (macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo)
  • gli investimenti in tecnologie 4.0 (che comprendono big data, cloud computing, cybersecurity, robotica avanzata e altre tecnologie digitali avanzate)
  • gli investimenti green finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Questa triplice articolazione della misura riflette la volontà di sostenere non solo l’ammodernamento del parco macchinari delle imprese italiane, ma anche la loro transizione digitale ed ecologica, in linea con le priorità strategiche nazionali ed europee. Le domande possono essere presentate fino a esaurimento fondi.

5. Nuova Sabatini Capitalizzazione: ancora aperte le domande per accedere ai contributi

Attiva dal 1° ottobre 2024, anche a novembre 2025 è possibile presentare le domande per la Nuova Sabatini Capitalizzazione, il contributo in conto impianti rifinanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro.

La misura mira a sostenere la capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese in forma societaria, offrendo contributi maggiorati per investimenti in beni strumentali, impianti e tecnologie digitali. L’agevolazione copre gli interessi di un finanziamento di cinque anni pari all’investimento, con tassi del 5% per micro e piccole imprese e del 3,575% per medie imprese.

6. ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: il bando per giovani e donne

Il 2025 vede ancora attivo ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, il fondo perduto che non puoi lasciarti sfuggire qualora tu avessi in mente un’idea imprenditoriale. Le agevolazioni sono disponibili in tutta Italia e si traducono in un mix di finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato che possono coprire spese fino al 90% per 3 anni.

In particolare, questa misura è rivolta alle imprese composte da giovani da 18 a 35 anni oppure da donne. Per presentare la domanda è necessario caricare tutta la documentazione richiesta, tra cui il fondamentale business plan, tramite il sito web di Invitalia.

7. Resto al Sud 2.0: il fondo perduto per l’autoimprenditorialità

Resto al Sud 2.0, previsto dal Decreto Coesione, mira a incentivare la creazione di nuove attività imprenditoriali e autonome nel Sud Italia per giovani under 35. La misura offre voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto coprendo fino al 75% delle spese. Le iniziative possono essere individuali o collettive e i beneficiari devono essere disoccupati o in condizioni di vulnerabilità. Sono stanziati 49,5 milioni di euro per il 2024 e 445,5 milioni per il 2025.

Il programma finanzia formazione, tutoraggio e investimenti per l’avvio di attività. I giovani possono ottenere un voucher di 40.000-50.000 euro e contributi a fondo perduto per spese fino a 200.000 euro, con copertura dal 70% al 75%. Compatibile con NASpI anticipata e altre indennità di disoccupazione, non ha scadenze per la presentazione della domanda.

8. Digital Transformation: fino al 50% dei costi a fondo perduto

L’obiettivo primario dell’incentivo Digital Transformation è sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso l’attuazione di progetti mirati volti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e nelle soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Per finanziare tali progetti, sono state allocate risorse finanziarie pari a 100.000.000 euro. Entrambe le categorie di progetti ammissibili potranno beneficiare di agevolazioni, le quali verranno concesse sotto forma di una percentuale fissa pari al 50% dei costi e delle spese ritenute ammissibili. È importante notare che le spese idonee per ottenere tali agevolazioni devono rientrare nell’intervallo compreso tra 50.000 e 500.000 euro.

9. Incentivi Smart and Start Italia 2025

Un altro incentivo che continua a essere attivo è Smart&Start Italia, un’iniziativa che si preoccupa di garantire la crescita e lo sviluppo delle startup innovative nel nostro Paese. Questo finanziamento ingloba progetti tra 100.000 € e 1,5 milioni di euro.

Le imprese che hanno la possibilità di accedere a finanziamenti di questo tipo non devono essere costituite da più di 60 mesi ed essere iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Oltre al finanziamento, l’incentivo Smart&Start Italia prevede anche un percorso di tutoraggio tecnico-gestionale per le startup innovative dalla durata di 12 mesi.

Bandi regionali e camerali a fondo perduto: 3+1 da non perdere a dicembre 2025

La fine dell’anno è sempre un momento cruciale per molte imprese e startup che cercano nuove opportunità di finanziamento per crescere e svilupparsi. Tra le diverse possibilità, i bandi regionali a fondo perduto si presentano come un’opportunità imperdibile, offrendo sostegni economici senza necessità di restituzione. In questo mese, ci sono alcune occasioni particolarmente interessanti che possono fare la differenza per chi è alla ricerca di un supporto concreto. Ecco i bandi regionali e camerali a fondo perduto da non lasciarsi sfuggire a dicembre 2025.

1. Contributo a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle PMI calabresi

La Regione Calabria ha attivato un avviso pubblico per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) locali nei processi di internazionalizzazione, promuovendo l’apertura verso nuovi mercati esteri e l’incremento dell’export. La dotazione finanziaria complessiva è di 5,5 milioni di euro. Le imprese possono partecipare singolarmente o in forma aggregata tramite associazioni temporanee di scopo (ATS), Reti di imprese (Rete Soggetto) o Consorzi, con alcune esclusioni settoriali specificate nel bando.

L’investimento ammissibile varia da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 200.000 euro, con un contributo concedibile fino a 100.000 euro. L’intensità dell’aiuto è del 50% per le consulenze (Linee A e B), mentre per i costi di partecipazione a fiere internazionali l’impresa può optare tra l’applicazione di somme forfettarie con un’intensità di aiuto del 100% o la rendicontazione a costi effettivi con un’intensità del 50%.

Le domande possono essere presentate attraverso una procedura valutativa a sportello, attiva fino all’esaurimento delle risorse o, al più tardi, fino al 10 aprile 2026 alle ore 16:00. Le domande saranno valutate in ordine cronologico, con criteri oggettivi e una premialità aggiuntiva per le imprese che dimostrano resistenza alla criminalità organizzata, come previsto dalla LR 51/2023.

2. Bando Fiere Internazionali Lombardia: contributi pari al 50% dei costi ammissibili

Il Bando Fiere Internazionali Lombardia offre un’opportunità per le micro, piccole e medie imprese lombarde di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, partecipando a fiere di rilevanza internazionale in Lombardia. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili, con massimali di 15.000 euro per nuovi espositori e 8.000 euro per espositori abituali, oltre che con una premialità del 5% per microimprese e startup. Le spese ammissibili includono i costi per la partecipazione alle fiere e quelli per il personale.

Le domande sono state aperte il 31 luglio 2024 ed è ancora possibile procedere all’invio. Gli incentivi possono però essere richiesti per fiere che si sono svolte a partire dal 1° ottobre 2024 e che si terranno entro il 31 agosto 2026. Inoltre lo sportello potrà essere sospeso in caso di esaurimento fondi (nello specifico: qualora il valore dei contributi richiesti con le domande pervenute sia superiore del 25% rispetto alla dotazione finanziaria). Le domande protocollate che perverranno a seguito della chiusura dello sportello verranno poste in lista di attesa.

3. Bando regionale fondo perduto per l’efficienza energetica e le rinnovabili delle imprese del Lazio

La Regione Lazio lancia il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”, mettendo a disposizione 40 milioni di euro in contributi a fondo perduto per incentivare l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Il bando è rivolto alle imprese con sede operativa nel Lazio.

Ogni progetto deve garantire una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto ai livelli precedenti. Il valore minimo per ogni progetto deve essere di 150.000 euro. Le domande possono essere presentate online fino a esaurimento fondi

4. Bando regione Calabria: contributi al 100% per l’internazionalizzazione delle PM

La Regione Calabria ha avviato un programma di incentivi dedicato alle micro, piccole e medie imprese, mirato a sostenere i processi di internazionalizzazione. Il bando internazionalizzazione Regione Calabria si articola in tre linee di intervento, con diversi livelli di sostegno a seconda della tipologia di intervento:

  • 50% per le consulenze relative a progetti di internazionalizzazione e per l’acquisto di servizi specialistici per l’export;
  • 100% per i costi di partecipazione a eventi internazionali.

La presentazione delle domande è possibile fino al 10 aprile 2026, salvo esaurimento dei fondi.

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto di dicembre 2025?

Anche durante il mese di novembre sono numerosi i contributi a fondo perduto, ma individuare la soluzione più adatta alle esigenze della tua piccola o media impresa potrebbe rappresentare una sfida complessa. Inoltre, il processo di invio di una richiesta di contributo può risultare intricato. È necessario preparare una comunicazione dettagliata in cui vengono specificati tutti gli investimenti agevolabili effettuati e quale contributo a fondo perduto si desidera ottenere.

Accedere ai contributi a fondo perduto in 5 passaggi:

Ecco, in maniera schematica, i passaggi standard da effettuare per accedere ai contributi a fondo perduto:

  1. Identifica il bando giusto per la tua impresa

    Verifica quali bandi nazionali, regionali o camerali sono attivi. Concentrati su quelli coerenti con i tuoi obiettivi di business.

  2. Verifica i requisiti di accesso

    Ogni misura prevede il rispetto di precisi come ad esempio avere una specifica forma giuridica, essere una PMI, o avere sede in un determinato territorio.

  3. Calcola il tuo potenziale agevolativo

    Analizza quanti contributi a fondo perduto puoi ottenere in base ai tuoi investimenti pianificati.
    Un consulente specializzato può aiutarti a stimare il potenziale agevolativo complessivo, evitando sovrapposizioni tra bandi o regimi “de minimis”.

  4. Prepara la documentazione corretta

    Prepara in anticipo business plan, preventivi, visure camerali, DURC, bilanci e dichiarazioni fiscali.
    Una domanda completa e coerente aumenta le probabilità di successo. Ogni bando ha tempistiche e modulistica specifica: rispettale alla lettera.

  5. Presenta la domanda e monitora l’esito

    Carica la domanda sul portale indicato dal bando, conserva la ricevuta di invio e controlla periodicamente lo stato della pratica. Dopo la concessione, ricordati di gestire correttamente rendicontazione e spese ammissibili, per non perdere il contributo.

Sebbene sembri super semplice, è importante tenere presente che il percorso può essere lungo, potrebbero esserci passaggi imprevisti e c’è il rischio che la richiesta venga respinta o che i fondi si esauriscano rapidamente, portando all’inserimento in una lista d’attesa. Per evitare errori che potrebbero ostacolare l’accesso al contributo, è consigliabile considerare il supporto di una società esperta in finanza agevolata e consulenza in finanza aziendale, come il team di professionisti altamente qualificati di Finera.

Finera è in grado di valutare le tue specifiche esigenze e selezionare la soluzione su misura per te e la tua azienda, offrendo un supporto completo nella gestione delle procedure e nell’ottenimento dei finanziamenti agevolati. Se vuoi accedere ai finanziamenti a fondo perduto disponibili, contattaci per una consulenza gratuita e non vincolante.

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