Finanziamenti a fondo perduto luglio 2026: bandi aperti, contributi attivi e nuove opportunità per le imprese

finanziamenti a fondo perduto luglio

Punti chiave sui finanziamenti a fondo perduto di luglio 2026

  • A luglio 2026, nuovi finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni si aggiungono alle misure già attive.
  • Le principali opportunità includono GreenTour, SIMEST Energia, Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0.
  • Non tutte le misure sono a fondo perduto puro; alcune combinano finanziamenti agevolati e contributi specifici.
  • Importante è verificare i requisiti e le scadenze delle misure prima di presentare la domanda.
  • Si consiglia di preparare un progetto chiaro e coerente con i bandi disponibili per massimizzare le possibilità di accesso ai finanziamenti a fondo perduto.

A luglio 2026 lo scenario dei finanziamenti a fondo perduto per le imprese cambia in modo significativo rispetto al mese precedente. Alcuni bandi attivi a giugno hanno chiuso la fase di presentazione delle domande, mentre nuove misure entrano nel vivo proprio in questo periodo, aprendo opportunità interessanti per imprese turistiche, aziende esportatrici, startup innovative, nuove attività, realtà culturali e creative e PMI che vogliono investire in crescita, digitalizzazione, energia o proprietà intellettuale.

Tra le agevolazioni da monitorare ci sono GreenTour, dedicato al settore turistico, SIMEST Energia per imprese esportatrici e filiere internazionali, Autoimpiego Centro-Nord, Resto al Sud 2.0, Smart&Start Italia, Cultura Cresce, i voucher EUIPO e diversi bandi regionali con contributi a fondo perduto. Allo stesso tempo, è importante fare attenzione alla natura delle singole misure: non tutti gli strumenti agevolati sono fondi perduti puri. Alcuni combinano contributo e finanziamento agevolato, altri prevedono contributi in conto impianti, altri ancora richiedono requisiti territoriali, settoriali o dimensionali molto specifici.

Un aggiornamento importante riguarda ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: per le domande presentate dal 1° luglio 2026, l’incentivo resta disponibile solo come finanziamento agevolato, a causa dell’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Per questo motivo non può più essere considerato tra i bandi a fondo perduto aperti a luglio per nuove domande.

In questo articolo vediamo quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto attivi o in apertura a luglio 2026, quali misure conviene monitorare, quali scadenze rispettare e quali aspetti verificare prima di presentare domanda. Vuoi scoprire quali agevolazioni sono davvero compatibili con il tuo progetto aziendale e capire come prepararti correttamente per non perdere le opportunità a tua disposizione? Allora, continua a leggere l’articolo.

Contributi a fondo perduto: quelli da non perdere a luglio

Finanziamenti a fondo perduto luglio 2026: cosa cambia rispetto a giugno

A luglio 2026 lo scenario dei finanziamenti a fondo perduto per le imprese cambia in modo significativo rispetto al mese precedente. Alcuni bandi attivi a giugno hanno chiuso la fase di presentazione delle domande, mentre nuove misure entrano nel vivo proprio in questo periodo, aprendo opportunità interessanti per imprese turistiche, aziende esportatrici, startup innovative, nuove attività, realtà culturali e creative e PMI che vogliono investire in crescita, digitalizzazione, energia o proprietà intellettuale.

Tra le agevolazioni da monitorare ci sono GreenTour, dedicato al settore turistico, SIMEST Energia per imprese esportatrici e filiere internazionali, Autoimpiego Centro-Nord, Resto al Sud 2.0, Smart&Start Italia, Cultura Cresce, i voucher EUIPO e diversi bandi regionali con contributi a fondo perduto. Allo stesso tempo, è importante fare attenzione alla natura delle singole misure: non tutti gli strumenti agevolati sono fondi perduti puri. Alcuni combinano contributo e finanziamento agevolato, altri prevedono contributi in conto impianti, altri ancora richiedono requisiti territoriali, settoriali o dimensionali molto specifici.

Un aggiornamento importante riguarda ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: per le domande presentate dal 1° luglio 2026, l’incentivo resta disponibile solo come finanziamento agevolato, a causa dell’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Per questo motivo non può più essere considerato tra i bandi a fondo perduto aperti a luglio per nuove domande.

In questo articolo vediamo quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto attivi o in apertura a luglio 2026, quali misure conviene monitorare, quali scadenze rispettare e quali aspetti verificare prima di presentare domanda. Perché il vero punto non è inseguire il bando del momento, ma capire quali agevolazioni sono davvero compatibili con il progetto aziendale e come prepararsi correttamente per non perdere l’opportunità.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e perché vanno valutati prima dell’investimento

Un contributo a fondo perduto è un’agevolazione pubblica che copre una parte delle spese ammissibili sostenute dall’impresa per un progetto specifico. La quota concessa a fondo perduto non deve essere restituita, a condizione che l’impresa rispetti requisiti, scadenze, procedure, obblighi di rendicontazione e vincoli previsti dal bando.

Questo punto è fondamentale: il fondo perduto non è automatico.

Ogni misura stabilisce chi può presentare domanda, quali spese sono ammissibili, quale percentuale può essere coperta, quale importo massimo può essere concesso, quando il progetto può partire, entro quando deve essere concluso e quali documenti devono essere allegati.

In molti casi l’errore più grave è iniziare l’investimento prima di aver verificato il bando. Alcune misure finanziano solo spese sostenute dopo la domanda, altre ammettono anche spese già sostenute in un determinato periodo, altre ancora prevedono graduatorie, sportelli a ordine cronologico o istruttorie valutative.

Per questo, a luglio 2026, la domanda corretta non è “quale bando è aperto?”, ma “quale bando è coerente con il progetto che la mia impresa deve realizzare?”.

Finanziamenti a fondo perduto nazionali aperti o in apertura a luglio 2026

A livello nazionale, luglio 2026 offre diverse misure da valutare in base al tipo di progetto, alla sede dell’impresa e alle spese da sostenere. Di seguito una selezione dei principali finanziamenti a fondo perduto aperti o in apertura nel mese.

1. GreenTour: 109 milioni per imprese turistiche, digitale, energia e sostenibilità

GreenTour è una delle principali novità di luglio 2026. Si tratta dell’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche. La misura ha una dotazione complessiva di 109 milioni di euro.

Il bando si rivolge alle imprese italiane ed estere con sede in Italia che svolgono attività turistica. Possono accedere anche imprese attive da almeno tre anni che dimostrano di aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche, oltre ai proprietari delle strutture, se costituiti in forma di impresa e in presenza dei requisiti previsti. Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro, con interventi trainanti dedicati soprattutto all’efficienza energetica delle strutture turistiche e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile.

L’agevolazione complessiva è composta da un mix predefinito: 54% a fondo perduto e 46% come finanziamento agevolato. Le domande possono essere presentate online dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Per le imprese turistiche, luglio è quindi il mese decisivo per verificare requisiti, codici ATECO, struttura del progetto, copertura finanziaria e documentazione tecnica.

2. SIMEST Energia per la Competitività Internazionale

SIMEST Energia per la Competitività Internazionale resta una delle misure più rilevanti anche a luglio 2026 per imprese esportatrici e filiere a vocazione internazionale. La misura è stata lanciata con un plafond da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite dagli effetti della crisi nell’area del Golfo Persico e dalle tensioni sui costi energetici. Le risorse provengono dal Fondo 394/81 e sono destinate alle imprese esportatrici e alle imprese fornitrici dirette di aziende italiane che esportano.

La linea prevede contributo a fondo perduto fino al 30% per le PMI colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, fino al 20% per le altre imprese, finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale, anticipo fino al 50% e durata fino a 8 anni. Le domande possono essere presentate dal 25 maggio al 31 dicembre 2026. Per le imprese esportatrici, questa misura va valutata insieme agli altri strumenti SIMEST per internazionalizzazione, fiere, e-commerce, temporary manager, certificazioni, transizione digitale ed ecologica.

3. Autoimpiego Centro-Nord: contributi per under 35 che avviano un’attività

Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo Invitalia per giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che vogliono avviare nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali o di lavoro autonomo nelle regioni del Centro-Nord.

La misura riguarda Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche. È finanziata dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 e ha una dotazione di 219,6 milioni di euro.

Le agevolazioni prevedono voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabili a 40.000 euro, contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro e contributo del 60% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro. La misura risulta attiva e le domande sono esaminate entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili.

4. Resto al Sud 2.0: fondo perduto per nuove attività nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo Invitalia per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. I territori interessati sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La dotazione finanziaria indicata da Invitalia è pari a 356,4 milioni di euro. L’incentivo si rivolge a giovani tra 18 e 35 anni non compiuti in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor.

Le agevolazioni prevedono voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabili a 50.000 euro, contributo del 75% a fondo perduto per programmi fino a 120.000 euro e contributo del 70% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro. Anche in questo caso, le domande sono valutate in ordine cronologico entro i limiti delle risorse disponibili.

5. Smart&Start Italia: startup innovative e contributo nel Centro-Sud

Smart&Start Italia resta attivo a luglio 2026 per startup innovative ad alto contenuto tecnologico. La misura sostiene la nascita e la crescita di startup innovative in tutte le regioni italiane ed è gestita da Invitalia.

Possono accedere startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese, team di persone, cittadini stranieri in possesso di startup Visa e imprese straniere che intendono istituire una sede in Italia.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% in presenza di determinate condizioni. Le startup con sede nel Centro-Sud Italia possono beneficiare anche di un contributo a fondo perduto del 30%. La misura è a sportello, senza graduatorie né scadenze, con domande esaminate entro 60 giorni dalla presentazione.

6. Cultura Cresce: imprese culturali e creative del Mezzogiorno

Cultura Cresce è l’incentivo per la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia.

La misura è attiva dal 10 dicembre 2025 e prevede un mix di fondo perduto, finanziamento a tasso zero e servizi di tutoring. Per il consolidamento e per le nuove imprese della filiera culturale e creativa è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro, composto da 30% a fondo perduto e 50% di finanziamento a tasso zero. Per imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nella filiera culturale e creativa, la quota può arrivare al 40% a fondo perduto e 40% a tasso zero su progetti fino a 500.000 euro.

7. Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026: Lazio e Marche

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è una misura da preparare già a luglio, anche se lo sportello per l’invio delle domande apre il 31 agosto 2026. La misura sostiene gli investimenti di imprese manifatturiere per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive in alcuni territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche. È gestita da Invitalia e promossa dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud.

Il contributo è in conto capitale, fino a 300.000 euro e fino al 100% delle spese ammesse, per spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028. Sono ammissibili, tra le altre, spese per macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica, beni immateriali, opere murarie e impiantistiche.

La registrazione alla piattaforma è prevista dal 31 luglio 2026, mentre le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026. Per le imprese manifatturiere del Lazio e delle Marche, luglio è quindi il mese per verificare il requisito territoriale, il codice ATECO, la coerenza degli investimenti e la documentazione da predisporre.

8. Nuova Sabatini: contributo in conto impianti per beni strumentali

La Nuova Sabatini resta uno strumento centrale per le PMI che vogliono acquistare o acquisire in leasing beni strumentali nuovi: macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.

Non è un fondo perduto puro, ma un contributo in conto impianti collegato a un finanziamento bancario o leasing. Per questo va inserita tra gli strumenti agevolati attivi, ma con una distinzione chiara rispetto ai contributi a fondo perduto tradizionali. Il MIMIT conferma i tassi convenzionali utilizzati per il calcolo del contributo: 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 e green, con regole specifiche anche per la capitalizzazione.

9. EUIPO SME Fund 2026: voucher per la proprietà intellettuale

Il Fondo PMI EUIPO 2026 sostiene le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale attraverso voucher e rimborsi.

La misura è utile per imprese che devono proteggere brevetti, marchi, disegni, modelli o varietà vegetali. Tuttavia, la disponibilità dei singoli voucher va verificata al momento della domanda, perché le risorse possono esaurirsi prima della chiusura generale del programma. L’EUIPO ha previsto voucher per IP Scan, marchi e disegni, brevetti e varietà vegetali comunitarie; per i voucher concessi sono previsti specifici termini di attivazione e richiesta di rimborso.

Riepilogo: principali finanziamenti a fondo perduto luglio 2026

MisuraBeneficiariAgevolazioneStato a luglio 2026
GreenTourImprese turistiche54% fondo perduto + 46% finanziamento agevolatoDomande dal 15 luglio al 15 settembre 2026
SIMEST EnergiaImprese esportatrici e filiereFondo perduto fino al 30% PMI + finanziamento agevolatoDomande fino al 31 dicembre 2026
Autoimpiego Centro-NordUnder 35 Centro-NordVoucher e contributi a fondo perduto 60-65%Attivo
Resto al Sud 2.0Under 35 MezzogiornoVoucher e contributi a fondo perduto 70-75%Attivo
Smart&Start ItaliaStartup innovativeTasso zero + 30% fondo perduto Centro-SudAttivo
Cultura CresceImprese culturali e creative del MezzogiornoFondo perduto + tasso zeroAttivo
Fondo Deindustrializzazione 2026Imprese manifatturiere Lazio e MarcheFino a 300.000 euro, fino al 100% spese ammesseRegistrazione dal 31 luglio, domande dal 31 agosto
Nuova SabatiniPMIContributo in conto impiantiAttiva
EUIPO SME FundPMI UEVoucher proprietà intellettualeAttivo salvo esaurimento fondi

Bandi regionali e territoriali a fondo perduto attivi a luglio 2026

Oltre alle misure nazionali, luglio 2026 offre diverse opportunità regionali e territoriali. Questi bandi vanno valutati in base alla sede dell’impresa, al settore, al tipo di investimento e allo stato effettivo dello sportello.

Lombardia: Nuova Impresa 2026

In Lombardia resta attivo il bando Nuova Impresa 2026, promosso da Regione Lombardia e sistema camerale lombardo per sostenere l’avvio di nuove imprese e attività di lavoro autonomo.

La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, nel limite massimo di 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro. La dotazione complessiva è pari a 8 milioni di euro. Le domande possono essere presentate dal 30 aprile 2026 al 29 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Lombardia: Nuova Impresa Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Sempre in Lombardia è attiva anche la misura Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026, pensata per sostenere l’apertura di nuove attività in contesti territoriali più piccoli.

Il bando prevede un’agevolazione a fondo perduto fino all’80% della spesa ammissibile, con contributo massimo fino a 40.000 euro e investimento minimo di 3.000 euro. Le domande risultano presentabili fino al 12 novembre 2026.

Calabria: FUSESE per autoimpiego e autoimprenditorialità

In Calabria è attivo FUSESE, fondo per autoimpiego e autoimprenditorialità. La misura sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali da parte di persone disoccupate, disoccupate di lunga durata e soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo.

Il sostegno è concesso sia come prestito agevolato sia come sovvenzione a fondo perduto. L’intervento finanziario complessivo può coprire fino al 100% dell’investimento ammissibile, con una ripartizione pari al 50% come finanziamento a tasso agevolato e al 50% come sovvenzione a fondo perduto.

Calabria: sostegno all’accoglienza turistica di qualità

Sempre in Calabria resta attiva la linea 2 dell’avviso per il sostegno all’accoglienza turistica di qualità, dedicata alle strutture extra-alberghiere. La linea 1, invece, risulta chiusa con decreto del 14 aprile 2026.

La misura finanzia interventi per riqualificare, ampliare, ammodernare o realizzare nuove strutture ricettive, con dotazione complessiva iniziale di 50 milioni di euro e gestione a sportello fino a esaurimento risorse.

Puglia: STEP Tecnologie critiche digitali e biotecnologie

In Puglia è attivo l’Avviso pubblico STEP per tecnologie critiche digitali e biotecnologie. La misura sostiene investimenti in tecnologie digitali, deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite, con progetti di importo rilevante e sede dell’investimento nel territorio regionale.

L’incentivo è un contributo a fondo perduto variabile dal 25% all’80%, in base alla tipologia di investimento, alla dimensione dell’impresa e alle premialità previste. Le proposte possono essere inoltrate dal 5 agosto 2025.

Puglia: Mini PIA Turismo

Per il settore turistico pugliese resta attivo anche il Mini PIA Turismo, rivolto a imprese turistico-alberghiere di ogni dimensione, reti di impresa e consorzi.

Il sostegno previsto combina sovvenzione diretta a fondo perduto e contributo in conto impianti collegato al finanziamento bancario. La misura è strutturale e pluriennale, senza scadenza prefissata, aperta fino a disponibilità delle risorse.

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto di luglio 2026

Per accedere correttamente ai finanziamenti a fondo perduto di luglio 2026, l’impresa dovrebbe seguire un percorso ordinato. Prima di tutto va definito il progetto: acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, digitalizzazione, energia, export, turismo, nuova attività, startup innovativa, brevetto, formazione o sviluppo territoriale.

Poi vanno verificati i requisiti dell’impresa: sede, settore, dimensione, codice ATECO, data di costituzione, regolarità contributiva, stato dell’attività, eventuale iscrizione al Registro imprese, disponibilità di PEC, firma digitale e documenti contabili.

Il terzo passaggio riguarda le spese. Non basta che una misura sia aperta: bisogna capire se le spese previste sono ammissibili, se il progetto può essere già avviato o deve partire dopo la domanda, se serve un finanziamento bancario, se è previsto un anticipo e quali documenti saranno richiesti in rendicontazione.

Infine, va verificata la cumulabilità con altri incentivi e la capienza de minimis, soprattutto per i contributi concessi in questo regime.

Perché molte imprese perdono i contributi a fondo perduto

Molte imprese non perdono i contributi perché mancano i bandi. Li perdono perché arrivano tardi.

Gli errori più frequenti sono:

  • cercare un bando quando l’investimento è già partito;
  • valutare solo la percentuale di fondo perduto;
  • non controllare requisiti territoriali e codici ATECO;
  • ignorare il de minimis;
  • non coordinare consulente, commercialista, banca e fornitori;
  • sottovalutare i tempi di istruttoria;
  • non preparare preventivi, business plan, firme digitali e documenti tecnici;
  • confondere contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, crediti d’imposta e contributi in conto impianti.

Nel 2026 la finanza agevolata richiede metodo. Le opportunità ci sono, ma diventano realmente utili solo quando vengono collegate agli investimenti che l’impresa deve fare davvero.

FAQ sui finanziamenti a fondo perduto luglio 2026

Quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto aperti a luglio 2026?

Tra le misure più rilevanti ci sono GreenTour, SIMEST Energia, Autoimpiego Centro-Nord, Resto al Sud 2.0, Smart&Start Italia, Cultura Cresce, Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, alcuni voucher EUIPO e diversi bandi regionali.

GreenTour è aperto a luglio 2026?

Sì. GreenTour apre alle domande il 15 luglio 2026 e resta aperto fino al 15 settembre 2026. È rivolto alle imprese turistiche e prevede un mix di 54% fondo perduto e 46% finanziamento agevolato.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero prevede ancora fondo perduto a luglio 2026?

No, per le nuove domande presentate dal 1° luglio 2026 l’incentivo è disponibile solo come finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse destinate al fondo perduto.

Il Bando ISI INAIL è aperto per nuove domande a luglio 2026?

No. La fase di compilazione e registrazione della domanda si è chiusa il 28 maggio 2026. A luglio resta rilevante solo per le imprese che hanno già completato la procedura.

Come capire quale bando è adatto alla propria impresa?

Serve partire dall’investimento, non dal nome del bando. Sede, settore, dimensione aziendale, spese ammissibili, tempi, documentazione e regole di cumulo determinano quali misure possono essere davvero utilizzate.

Come trasformare i bandi di luglio 2026 in un percorso di crescita

I finanziamenti a fondo perduto di luglio 2026 possono sostenere progetti importanti: turismo, energia, export, digitalizzazione, beni strumentali, startup innovative, nuove attività, cultura, manifattura e sviluppo territoriale.

Ma ottenere un contributo non significa compilare una domanda all’ultimo momento. Significa verificare prima il potenziale agevolativo dell’impresa, selezionare gli strumenti compatibili, preparare i documenti corretti e costruire un percorso coerente con gli investimenti aziendali.

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