Punti chiave sul Fondo di Garanzia PMI
- Il Fondo di Garanzia PMI è uno strumento del MIMIT che facilita l’accesso al credito per micro, piccole e medie imprese e professionisti.
- Nel 2026, il Fondo prevede garanzie fino all’80% per operazioni di investimento e coperture per liquidità al 50%.
- Le PMI devono avere meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo sotto i 50 milioni di euro per accedere al Fondo.
- Le richieste vanno presentate tramite banche o intermediari finanziari, non direttamente dalle imprese.
- Il Fondo non eroga liquidità, ma fornisce garanzie pubbliche per facilitare l’accesso al credito.
Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) è uno strumento promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e finanziato anche tramite fondi dell’Unione Europea. Tramite questo strumento, che mira a semplificare l’accesso al credito per le PMI, il Governo italiano offre garanzie pubbliche alle imprese, che possono essere utilizzate al posto delle altre garanzie di solito richieste dalle banche o dalle società di leasing per l’ottenimento di finanziamenti. La normativa è stata aggiornata nel 2024-25 con nuove percentuali, massimali e categorie beneficiarie, mentre i numeri confermano la sua centralità: al 30 settembre 2025 il Fondo ha già garantito più di 183mila operazioni, in crescita del 12,4% rispetto al 2024.
Se sei imprenditore, questa guida operativa ti aiuterà a capire come funziona la garanzia, chi può accedervi, quali errori evitare e come sfruttare al meglio lo strumento per ottenere credito a condizioni migliori.
Ma come funziona e come si accede al Fondo di Garanzia per le PMI? Chi può accedere e cosa prevede? Continua a leggere questa guida per scoprire tutto sul Fondo di Garanzia PMI.

Fondo di Garanzia PMI: la guida completa
- Fondo di Garanzia PMI: cosa è cambiato nel 2026
- Cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI e come funziona
- Chi può accedere al Fondo di Garanzia PMI?
- Come funziona la garanzia per piccole e medie imprese
- Quali interventi garantisce il Fondo di Garanzia?
- FAQ Fondo di Garanzia PMI
- Come accedere al Fondo di Garanzia per PMI?
Fondo di Garanzia PMI: cosa è cambiato nel 2026
Il Fondo di Garanzia PMI resta operativo anche nel 2026 come uno degli strumenti principali per facilitare l’accesso al credito di micro, piccole e medie imprese e professionisti.
La disciplina transitoria del Fondo, introdotta dal Decreto Anticipi e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2025, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. Questo significa che, per tutto il 2026, restano confermate le regole principali oggi previste dal Fondo.
In particolare, gli elementi più importanti per le imprese sono:
- importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro per singola impresa;
- garanzia diretta dell’80% e riassicurazione all’80% per operazioni finanziarie a fronte di investimento;
- garanzia diretta e riassicurazione al 50% per operazioni di liquidità;
- garanzia dell’80% per determinate tipologie di imprese o operazioni, tra cui startup, startup innovative, incubatori certificati, PMI innovative, microcredito, operazioni di importo ridotto, rischio tripartito e Resto al Sud;
- accesso anche per professionisti titolari di partita IVA;
- domanda presentata tramite banca, intermediario finanziario o confidi, e non direttamente dall’impresa.
È importante chiarire un punto: il Fondo di Garanzia non eroga liquidità direttamente all’impresa. Il suo ruolo è quello di affiancare la richiesta di finanziamento con una garanzia pubblica, riducendo il rischio per l’intermediario finanziario e facilitando l’accesso al credito.
Tassi di interesse, durata, piano di rimborso e condizioni economiche restano invece oggetto di valutazione e contrattazione tra impresa e banca.
Cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI e come funziona
Il Fondo di Garanzia PMI è uno strumento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che facilita l’accesso al credito bancario per micro, piccole e medie imprese italiane e professionisti titolari di partita IVA. Il funzionamento del Fondo è disciplinato dalle Disposizioni operative e dalla disciplina transitoria oggi vigente, prorogata fino al 31 dicembre 2026. Il Fondo interviene come garanzia pubblica sulle operazioni finanziarie concesse da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.
In pratica, lo Stato si fa garante per una parte del finanziamento richiesto dall’impresa. Questo può rendere più semplice ottenere credito, soprattutto quando l’azienda non dispone di garanzie sufficienti da offrire alla banca. Attenzione, però: il Fondo non decide il tasso, la durata o le condizioni del finanziamento. Questi aspetti restano nel rapporto tra banca e impresa. Il Fondo interviene solo sulla garanzia.
E, dato che il Fondo di Garanzia per le PMI interviene solo nel fornire le garanzie necessarie alla tua impresa, puoi richiedere la garanzia del Fondo sui finanziamenti aperti con le banche, ma anche con società di leasing o altri intermediari finanziari. In alternativa, puoi rivolgerti a uno dei confidi convenzionati, che garantisca l’operazione in prima istanza e richieda la controgaranzia al Fondo.
Chi può accedere al Fondo di Garanzia PMI?
Hanno accesso al Fondo di garanzia le imprese di micro, piccole o medie dimension regolarmente registrate nel Registro delle Imprese, così come i professionisti con partita IVA attiva.
Per definire le PMI, considerate eleggibili per il Fondo di garanzia, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
- Occupazione: Le PMI devono avere meno di 250 dipendenti.
- Fatturato annuo: Il fatturato annuo non deve superare i 50 milioni di euro, oppure il totale di bilancio annuo non deve superare i 43 milioni di euro.
Le imprese possono richiedere il supporto del Fondo indipendentemente dal settore o dall’attività economica in cui operano. Tuttavia, esistono alcune eccezioni per settori come i servizi finanziari e assicurativi, le amministrazioni pubbliche e della difesa, le attività familiari e convivenze, e le organizzazioni o gli organismi extraterritoriali, per le quali non è possibile presentare richieste al Fondo di garanzia.
Come funziona la garanzia per piccole e medie imprese
Il Fondo di Garanzia interviene su operazioni finanziarie finalizzate all’attività d’impresa, sia a breve sia a medio-lungo termine.
Nel 2026, secondo la disciplina vigente, le principali coperture sono:
- garanzia diretta dell’80% per operazioni finanziarie a fronte di investimento;
- riassicurazione all’80% su garanzie dei confidi, se la garanzia del confidi non supera l’80% del finanziamento;
- garanzia diretta e riassicurazione al 50% per operazioni di liquidità;
- copertura dell’80% per determinate tipologie di beneficiari o operazioni, tra cui startup, startup innovative, incubatori certificati, PMI innovative, microcredito, operazioni di importo ridotto, rischio tripartito e Resto al Sud.
Il Fondo utilizza un modello di valutazione basato su dati economico-finanziari, bilanci e informazioni andamentali, inclusi i dati della Centrale Rischi. L’obiettivo è valutare l’ammissibilità dell’impresa alla garanzia e il livello di rischio dell’operazione.
Resta fermo che la garanzia pubblica non sostituisce la valutazione bancaria. La banca continua a valutare merito creditizio, sostenibilità del finanziamento, situazione finanziaria dell’impresa, flussi di cassa e finalità dell’operazione. Per questo motivo, prima di richiedere un finanziamento assistito dal Fondo di Garanzia, è importante arrivare in banca con un progetto chiaro, dati aggiornati e una struttura finanziaria coerente.
Quali interventi garantisce il Fondo di Garanzia?
Il Fondo di Garanzia può intervenire su qualsiasi tipologia di operazione finanziaria direttamente finalizzata all’attività d’impresa.
In particolare, può supportare operazioni legate a:
- investimenti produttivi;
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
- esigenze di liquidità;
- capitale circolante;
- consolidamento di passività finanziarie;
- operazioni a breve termine;
- finanziamenti a medio-lungo termine;
- operazioni connesse a strumenti agevolativi, come Nuova Sabatini o Resto al Sud, se previste dalle regole applicabili;
- microcredito;
- operazioni di importo ridotto.
Le coperture variano in base alla tipologia di operazione. In linea generale, nel 2026 la garanzia può arrivare all’80% per operazioni di investimento e al 50% per operazioni di liquidità. Per startup, startup innovative, PMI innovative, incubatori certificati e alcune operazioni specifiche, la garanzia può arrivare all’80% anche secondo le condizioni previste dalla disciplina vigente.
La garanzia del Fondo è quindi uno strumento molto utile, ma non automatico. L’impresa deve essere ammissibile, l’operazione deve essere finalizzata all’attività aziendale e la banca deve comunque valutare la sostenibilità del finanziamento.
FAQ Fondo di Garanzia PMI
Il Fondo di Garanzia per le PMI è un’agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che facilita l’accesso al credito di micro, piccole e medie imprese e professionisti. Non eroga denaro direttamente, ma concede una garanzia pubblica sui finanziamenti richiesti a banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.
Il Fondo può garantire operazioni finanziarie finalizzate all’attività d’impresa, sia a breve sia a medio-lungo termine. Può intervenire su investimenti, liquidità, capitale circolante, microcredito, operazioni di importo ridotto e altre operazioni ammissibili secondo la disciplina vigente.
Nel 2026 la copertura è generalmente pari all’80% per operazioni finanziarie a fronte di investimento e al 50% per operazioni di liquidità. Per alcune tipologie di imprese o operazioni, come startup, startup innovative, PMI innovative, microcredito, importo ridotto, rischio tripartito e Resto al Sud, possono essere previste coperture specifiche fino all’80%.
Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La gestione operativa è affidata a Mediocredito Centrale, che opera come soggetto gestore del Fondo.
I costi possono variare in base a dimensione dell’impresa, tipologia di operazione e disciplina applicabile. In alcuni casi sono previste esenzioni o condizioni agevolate, ad esempio per microimprese, startup innovative, PMI innovative, microcredito o operazioni collegate a specifiche misure. Prima di procedere è sempre opportuno verificare le condizioni aggiornate con banca, confidi o consulente.
Come accedere al Fondo di Garanzia per PMI?
Per accedere al Fondo di Garanzia PMI, l’impresa deve prima richiedere un finanziamento a una banca, a una società di leasing o a un altro intermediario finanziario abilitato. Contestualmente, può chiedere che l’operazione sia assistita dalla garanzia pubblica del Fondo.
Sarà la banca, l’intermediario o il confidi a presentare la domanda al Fondo. L’impresa, quindi, non inoltra direttamente la richiesta. Dopo la presentazione, il Fondo verifica i requisiti di accesso e delibera l’eventuale concessione della garanzia. L’impresa viene informata via e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’esito della delibera.
Per aumentare le possibilità di ottenere credito, però, non basta chiedere la garanzia. È importante arrivare alla banca con:
- bilanci aggiornati;
- situazione finanziaria chiara;
- Centrale Rischi sotto controllo;
- piano di utilizzo del finanziamento;
- sostenibilità del rimborso;
- eventuali investimenti o progetti documentati;
- verifica preventiva delle agevolazioni cumulabili.
Finera, tramite Finera Mediazione, può supportare l’impresa nell’analisi del fabbisogno finanziario, nella preparazione della richiesta di credito e nella verifica della possibilità di utilizzare il Fondo di Garanzia PMI insieme ad altri strumenti di finanza agevolata.
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Fonti e riferimenti
- Fondo di garanzia per le PMI mimit.gov.it · fonte consultata il 20 Luglio 2026
- Conosci il Fondo - Fondo di garanzia Fondo di garanzia · fonte consultata il 20 Luglio 2026
- Banche e confidi convenzionati - Fondo di garanzia Fondo di garanzia · fonte consultata il 20 Luglio 2026
- Portale rating per le imprese - Fondo di garanzia Fondo di garanzia · fonte consultata il 20 Luglio 2026




