Fondo nuove competenze 2022: guida a novità e scadenze per le imprese

Fondo nuove competenze Anpal 2022

Il Fondo nuove competenze di Anpal, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, è stato rifinanziato con 1 miliardo di euro e dal 13 dicembre 2022 sarà possibile presentare domanda. Il Fondo è un programma di finanziamento per la formazione dei lavoratori, introdotto nel 2020 per aiutare le imprese ad affrontare gli effetti negativi causati dall’emergenza Covid-19. Questo rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze deriva de risorse del ReactEU, confluite nel Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per l’occupazione (Pon Spao). Ma come funziona il Fondo nuove competenze 2022? Quali sono le novità per le aziende e come fare domanda per il Fondo Anpal? Continua a leggere questo articolo per trovare tutte le risposte alle tue domande.

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Cos’è il Fondo nuove competenze Anpal?

Il Fondo nuove competenze è nato nel mezzo della pandemia, con lo scopo principale di aiutare le imprese a contrastare le conseguenze negative causate dall’emergenza. Quella prima edizione del Fondo nuove competenze ha permesso il finanziamento di ben 14.000 aziende, con il coinvolgimento di 700 mila lavoratori in percorsi di formazione e riqualificazione.

Questi percorsi formativi dei lavoratori devono essere effettuati a fronte di una rimodulazione dell’orario di lavoro, ma a parità di retribuzione. Per questo motivo, per accedere al Fondo, un azienda deve prima firmare un accordo sindacale.

Il Fondo Nuove Competenze prevede il rimborso del costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza dei percorsi formativi volti a sviluppare nuove e solide competenze mei lavoratori. Inoltre, le ore di stipendio del personale utilizzate per seguire la formazione, sono a carico del Fondo gestito da Anpal. Vediamo nello specifico cosa significa e come funziona questo rimborso.

Come funziona il Fondo per la formazione dei lavoratori?

Come anticipato nel paragrafo precedente, il Fondo nuove competenze Anpal va a rimborsare il costo delle ore di lavoro che i lavoratori hanno destinato alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze. Questo rimborso è un contributo a fondo perduto ed è comprensivo anche dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per legge al lavoratore.

Un aspetto interessante del Fondo Anpal riguarda la cumulabilità. Le agevolazioni previste, infatti, saranno cumulabili con quelle previste dai Fondi Interprofessionali, consentendo quindi alle aziende di formare i propri lavoratori in modo totalmente gratuito.

Fondo Nuove Competenze 2022: le novità introdotte con il rifinanziamento

Con il rifinanziamento, Anpal ha introdotto anche due novità rispetto agli anni precedenti:

  1. gli interventi formativi riguardano soprattutto la creazione di competenze digitali a green, a sostegno delle imprese che devono affrontare cambiamenti legati alla doppia transizione: digitale ed ecologica;
  2. sono stati coinvolti i Fondi interprofessionali, per garantire efficacia e qualità dei percorsi formativi. Con questa novità, i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali dovranno far erogare la formazione da enti accreditati a livello nazionale o regionale. I percorsi formativi quindi non potranno essere erogati direttamente dall’impresa.

Caratteristiche dei percorsi formativi ammessi dal Fondo Anpal

Anzitutto bisogna ricordare che il decreto del 22 settembre 2022, prevede che i progetti formativi siano finalizzati ad accrescere le competenze dei lavoratori individuabili nelle classificazioni internazionali. Ciò significa che, i percorsi formativi ammessi dal Fondo nuove competenze Anpal devono riguardare le competenze:

  • digitali di base, il cui riferimento è il modello europeo “DigComp 2.1”;
  • digitali specialistiche, il riferimento è la classificazione europea contenuta nella norma UNI EN 16234-1 “e-Competence Framework 3.0;
  • per la transizione ecologica, il cui riferimento è la classificazione ESCO (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations).

I percorsi formativi devono infine avere una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore per ciascun lavoratore coinvolto e potranno essere attuati anche nel 2023. Tuttavia, tutte le attività formative e la relativa rendicontazione devono concludersi entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione della domanda

Il progetto formativo non può essere modificato una volta presentato e deve mettere in evidenza anche come prevede di valorizzare il patrimonio di competenze possedute dal lavoratore e come intende personalizzare i percorsi di apprendimento, basandosi su valutazioni in ingresso necessarie per la progettazione degli interventi coerente con gli standard professionali di qualificazione, definiti dall’articolo 8 del decreto legislativo n. 13 del 2013.

Fondo nuove competenze Anpal 2022: gli enti che possono erogare la formazione

Abbiamo già anticipato che il datore di lavoro non può essere il soggetto erogatore della formazione. Ma chi e come deve erogare la formazione? Per poter accedere al Fondo Nuove Competenze Anpal 2022, la formazione deve essere erogata da:

  • enti accreditati a livello nazionale o regionale;
  • altri soggetti (anche privati) che per statuto o istituzionalmente, svolgono attività di formazione. Tra questi soggetti sono comprese le Università statali e non statali, gli istituti di istruzione secondaria superiore, i Centri per l’istruzione per gli adulti (CPIA), gli Istituti Tecnici superiori (ITS), i Centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione.

Le caratteristiche del contributo Anpal

Il Fondo nuove competenze Anpal 2022 prevede un contributo a fondo perduto massimo complessivo riconoscibile per ciascuna domanda che non può superare i 10 milioni di euro.

Il datore di lavoro che ottiene il fondo può richiedere un’anticipazione nel limite del 40% del contributo, previa presentazione di una fidejussione.

Sanzioni previste da Anpal

Anpal, con il supporto dell’Ispettorato nazionale del lavoro, può effettuare verifiche e controlli in qualsiasi momento e fase di realizzazione dei progetti formativi. Qualora venissero rilevate delle violazioni, Anpal ha la facoltà di disporre la revoca parziale o totale del contributo, anche dopo la sua erogazione.

A chi è rivolto il Fondo Nuove Competenze Anpal 2022?

Il Fondo Nuove Competenze si rivolge ai datori di lavoro privati che hanno stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro. Possono quindi presentare istanza di ammissione al contributi tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica, che presentano questi requisiti:

  • sono in regola sotto il profilo contributivo, fiscale e assistenziale;
  • non sono in condizione di liquidazione, fallimento, cessazione di attività, concordato preventivo o in procedimenti finalizzati alla dichiarazione di una di queste situazioni;
  • non devono avere contenziosi giudiziali o stragiudiziali con ANPAL riguardanti contributi pubblici;
  • devono aver sottoscritto, entro il 31 dicembre 2022, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle professionalità dei lavoratori.

Gli accordi collettivi: cosa sono e come funzionano

Arrivati a questo punto è necessario aprire una piccola parentesi su già citati accordi collettivi. Si tratta di accordi previsti dal Decreto Rilancio e dal Decreto Agosto, e servono a rispondere sia alle nuove esigenze organizzative e produttive causate dalla pandemia, sia a favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Andando nello specifico, l’accordo collettivo deve contenere:

  • il numero dei lavoratori coinvolti;
  • il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare al progetto formativo:
  • il periodo entro il quale realizzare le attività formative che, unitamente alla relativa rendicontazione, dovranno concludersi entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione dell’approvazione della istanza di contributo;
  • i processi per i quali è necessario l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica. Ad esempio, l’accordo deve specificare se ci sono state innovazioni:
    • nella produzione e commercializzazione di beni e servizi che richiedono quindi un aggiornamento delle competenze digitali;
    • relative all’efficientamento energetico e all’uso di fonti sostenibili;
    • per la promozione dell’economia circolare, la riduzione degli sprechi e il corretto trattamento di acque, scarti e rifiuti;
    • volte alla riduzione dell’impatto ambientale nei processi di produzione e commercializzazione di beni e servizi;
    • per la produzione e la commercializzazione sostenibile di beni e servizi nei settori di agricoltura, silvicoltura e pesca, incluse le attività di ricettività agrituristica;
    • nelle attività di promozione della sensibilità ecologica, nelle azioni di valorizzazione o riqualificazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale;

Negli accordi collettivi, quindi, deve essere esplicitato il fabbisogno del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze per i suoi dipendenti.

Fondo Anpal 2022: quando presentare domanda

A questo punto è importante rispettare le scadenze per presentare domanda e accedere così al Fondo per la formazione dei dipendenti promosso da Anpal. Ogni datore di lavoro può presentare le istanze a partire dal 13 dicembre 2022 e fino al 28 febbraio 2023, tramite la piattaforma MyANPAL.

Come presentare domanda per il Fondo Nuove Competenze 2022

Per presentare domanda per il Fondo nuove competenze 2022, ciascun datore di lavoro può presentare solo un’ istanza e un unico progetto formativo. Se la formazione coinvolge più categorie di lavoratori (dirigenti e non) e i fondi interprofessionali di riferimento sono diversi, l’azienda può presentare due progetti, ma sempre con un’unica istanza.

Le domande potranno poi essere inoltrate dalle ore 11:00 del 13 dicembre 2022 e fino al 28 febbraio 2023. Come accaduto anche per altri bandi e contributi a fondo perduto, le domande saranno istruite e finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi.

Le istanze rimanenti verranno inserite in una lista d’attesa e valutate solo se si renderanno disponibili nuove risorse del Fondo nuove competenze 2022.

Informazioni necessarie per presentare domanda al Fondo nuove competenze anpal

Nella documentazione richiesta per presentare domanda, è strettamente necessario inserire in modo corretto diverse informazioni, tra cui:

  • i dati anagrafici del datore di lavoro;
  • i dati anagrafici dell’ente formativo e di quello che esegue l’attestazione delle competenze acquisite, se diverso dal precedente;
  • l’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro;
  • il progetto formativo;
  • dettaglio dei lavoratori coinvolti (codici fiscali, numero delle ore di riduzione dell’orario di lavoro finalizzate alla formazione e valore del costo del lavoro stimato).

All’istanza bisogna allegare anche la seguente documentazione:

  • l’accordo collettivo;
  • eventuale delega del rappresentante legale corredata dal documento di identità del delegato e del delegante.

Valutazione e approvazione delle istanze di ammissione al Fondo di Anpal

Anpal si occupa della valutazione e dell’approvazione delle domande seguendo l’ordine cronologico. Le verifiche attuate dall’Ente riguarderanno:

  • il rispetto dei termini e delle modalità;
  • la conformità dell’istanza, presentata dal legale rappresentante o da un suo delegato, con allegato l’accordo collettivo stipulato nei tempi previsti dall’Avviso;
  • la regolarità del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali (DURC) da parte del datore di lavoro.

Nel caso in cui la documentazione fosse incompleta, Anpal potrà richiedere integrazioni e/o chiarimenti ed il datore di lavoro dovrà rispondere entro 15 giorni di calendario per evitare che la domanda venga rigettata. Questa richiesta di integrazioni e chiarimenti da parte di Anpal può avvenire una sola volta.

Lo step successivo prevede che Anpal chieda un parere sul progetto di formazione proposto dall’azienda alla Regione o alla Provincia autonoma nella quale si trovano i lavoratori coinvolti. Le Regioni avranno 10 giorni per rispondere, dopo i quali – in caso di mancata risposta – si applica la regola del silenzio assenso. Ricevuto l’esito, Anpal invia il progetto formativo al Fondo Paritetico interprofessionale che ha 30 giorni di calendario per verificare il tutto e comunicare ad Anpal le seguenti informazioni:

  • l’adesione al fondo da parte del datore di lavoro;
  • la corrispondenza del progetto formativo rispetto a quello oggetto di finanziamento da parte del fondo interprofessionale;
  • il finanziamento dell’intero progetto presentato.

L’esito delle verifiche determina l’approvazione o il rigetto della domanda: in entrambi i casi il datore di lavoro viene informato attraverso la piattaforma del Fondo Anpal.

Come accedere al contributo a fondo perduto di Anpal

Come hai visto, l’iter burocratico è intricato e Anpal effettua molti controlli. Per evitare di presentare la domanda in modo scorretto e rischiare di incorrere in sanzioni o di non accedere al contributo, è consigliato affidarsi a mani esperte. Puoi richiedere supporto a noi di Finera, che abbiamo supportato oltre 500 aziende nell’accesso ai finanziamenti e ai contributi come quello del Fondo nuove competenze di Anpal. Contattaci per una prima consulenza gratuita senza impegno.

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