Fondo Nuove Competenze 2024: in arrivo il nuovo bando. Cos’è, come funziona e quando riapre?

Fondo Nuove Competenze 2024

Anche per il 2024 è in arrivo il bando Fondo Nuove Competenze, il fondo che rimborsa gli investimenti delle imprese nella formazione dei propri dipendenti. Rispetto alle edizioni precedenti, il Fondo Nuove Competenze 2024 è stato potenziato sia per risorse che per canali, con l’obiettivo di aumentare le competenze dei lavoratori, a patto che le ore di formazione siano realizzate all’interno dell’orario lavorativo.

Vuoi avere maggiori informazioni? Allora, continua a leggere questa guida per scoprire in modo chiaro cos’è il Fondo Nuove Competenze, come funziona, a chi è destinato il contributo e come utilizzarlo. Continua a leggere.

Cos’è il Fondo Nuove Competenze?

Il Fondo Nuove Competenze (FNC) è un fondo pubblico cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nato per contrastare l’impatto negativo sull’economia della pandemia da Covid-19. Per il 2024, il FNC è stato rifinanziato mediante la Legge di Bilancio 2024 con 1 miliardo di euro, riconducibili alle risorse dell’iniziativa REACT-EU.

Attraverso questo fondo, durante l’orario di lavoro, i dipendenti possono partecipare a corsi formativi. Il costo delle ore lavorative impiegate in tali attività è sostenuto dal fondo stesso, grazie ai finanziamenti del governo e del FSE – PON SPAO, amministrato da ANPAL (che dal 1° marzo 2024 è stata sostituita da Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.).

Di conseguenza, le imprese:

  • non sostengono spese per la formazione;
  • ottengono un rimborso per compensare le ore lavorative non produttive utilizzate per la formazione dei dipendenti, inclusi i relativi oneri previdenziali e assistenziali.

L’intento è quello di supportare le aziende e i lavoratori, promuovendo lo sviluppo di competenze e una formazione che risponda alle esigenze emergenti del mercato lavorativo.

Come funziona il Fondo Nuove Competenze?

Le risorse del Fondo Nuove Competenze compensano le aziende per le ore di lavoro impiegate in attività formative, offrendo un rimborso che include anche i contributi previdenziali e assistenziali. Per ogni richiesta, il massimo contributo erogabile è limitato a 10 milioni di euro.

Secondo il decreto del 22 settembre 2022 del Ministero del Lavoro, il FNC copre il costo delle ore lavorative dedicate alla formazione nei seguenti modi:

  • La retribuzione oraria, finanziata dal FNC, ammonta al 60% del totale. Questo calcolo si basa sulla retribuzione teorica mensile segnalata dal datore di lavoro all’INPS nel mese in cui viene approvata la richiesta di accesso al fondo, moltiplicata per 12 mesi e divisa per 1.720 ore, che rappresentano un’annualità lavorativa standard. Per dettagli su come si calcola il costo del lavoro e i criteri di verifica specifici, si raccomanda la consultazione del Decreto n. 275 del 23 settembre 2022;
  • I costi relativi ai contributi previdenziali e assistenziali per le ore di formazione vengono interamente rimborsati, inclusi quelli a carico del lavoratore. Sono esclusi eventuali sgravi contributivi utilizzati nel mese di approvazione della domanda di accesso al Fondo Nuove Competenze. Questi oneri vengono calcolati applicando l’aliquota contributiva alla retribuzione oraria;
  • La retribuzione oraria è completamente rimborsata in presenza di accordi che, oltre a prevedere la rimodulazione dell’orario per la formazione, includono una riduzione dell’orario di lavoro abituale, mantenendo invariata la retribuzione complessiva. Questi accordi, che possono avere anche natura sperimentale e durare almeno tre anni, devono comportare una riduzione di almeno un’ora dell’orario settimanale normale.

L’erogazione del contributo è gestita dall’INPS, su richiesta di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. Ulteriori dettagli sui criteri di valutazione delle domande saranno disponibili con il l’uscita del bando.

Cumulabilità: il Fondo Nuove Competenze è cumulabile?

Sì, le agevolazioni del Fondo Nuove Competenze sono cumulabili con quelle previste dai Fondi Interprofessionali. Si tratta di un aspetto molto importante da tenere in considerazione, in quanto consente alle aziende di formare i propri dipendenti in modo totalmente gratuito.

Come viene erogato il FNC?

Nel 2024, una volta approvato il contributo, il pagamento al datore di lavoro può essere effettuato secondo due modalità:

  1. Un’anticipazione del 40% dell’importo totale richiesto, a condizione che venga presentata una fideiussione bancaria o una polizza fideiussoria assicurativa, valida per 24 mesi e di valore equivalente all’anticipo. Questa garanzia deve essere irrevocabile, incondizionata ed esigibile immediatamente su richiesta, per coprire eventuali richieste di restituzione del denaro. Il saldo restante sarà erogato dopo l’approvazione della documentazione finale allegata alla richiesta di saldo.
  2. Un pagamento unico a saldo, dopo l’esame e l’approvazione della documentazione finale. La domanda per questa erogazione deve essere inviata entro 150 giorni dalla data di approvazione del contributo.

Ulteriori dettagli e specifiche saranno forniti nel nuovo bando del 2024.

Destinatari del bando FNC 2024

Il Fondo Nuove Competenze è destinato ai datori di lavoro privati e alle società con partecipazione pubblica che hanno stipulato accordi collettivi per la rimodulazione degli orari lavorativi, al fine di realizzare percorsi formativi volti a migliorare le competenze professionali dei lavoratori in determinati settori, attività previste anche per l’anno 2024.

I datori di lavoro interessati devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e assistenziali;
  • Non devono essere coinvolti in procedure di liquidazione, fallimento, cessazione di attività, concordato preventivo o in qualsiasi processo che possa portare a una di queste condizioni;
  • Non devono avere contenziosi in corso, sia giudiziali che extragiudiziali, con Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. relativi a contributi pubblici.

Per quanto riguarda le società a partecipazione pubblica, si includono:

  • quelle sotto il controllo dello Stato
  • altre entità partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche o da società controllate dallo Stato.

Requisiti: erogazione e attestazione della formazione

Conformemente alle regolamentazioni vigenti, la formazione non può essere fornita direttamente dai datori di lavoro. Per l’erogazione della formazione, le aziende devono collaborare con enti specializzati, quali:

  • Enti accreditati a livello nazionale o regionale;
  • Altri soggetti, inclusi privati, che operano in base a specifiche disposizioni legislative o regolamentari, anche regionali. Tra questi troviamo:
    • università statali e private riconosciute
    • istituti di istruzione secondaria superiore
    • Centri per l’Istruzione per gli Adulti (CPIA), Istituti Tecnici Superiori (ITS)
    • centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione, che possono organizzarsi anche in reti di partenariato territoriale o settoriale.

Di norma, le attività formative sono finanziate dai Fondi Paritetici Interprofessionali che partecipano all’iniziativa, e il datore di lavoro deve specificare, nella richiesta di contributo, il Fondo Paritetico Interprofessionale di adesione.

Modalità di attestazione delle competenze

Le competenze acquisite durante i percorsi formativi sono validate da un ente accreditato alla formazione professionale o da un ente titolato, a seconda dei casi:

  • Se la formazione è finanziata da un Fondo Paritetico Interprofessionale che partecipa al FNC, le attestazioni sono rilasciate dall’ente erogatore della formazione, seguendo le normative del Fondo stesso;
  • In altri scenari, le attestazioni devono essere emesse dall’ente titolato nazionale o regionale che ha realizzato la formazione, o da un ente accreditato in collaborazione con lo stesso.

Un’apposita nota integrativa del 5 aprile 2023 stabilisce che, in assenza di un elenco definito di enti titolati alla certificazione delle competenze da parte delle Regioni, le aziende possono avvalersi di enti regionali accreditati per erogare la formazione prevista dal Fondo Nuove Competenze e per il rilascio dell’attestazione finale. Questa disposizione rimarrà valida anche nel 2024.

È importante notare che i progetti di sviluppo delle competenze mirano generalmente al conseguimento di una qualificazione (almeno al livello EQF 3) o di unità di competenza specifiche, riconosciute nel Repertorio nazionale e nelle sue articolazioni regionali, con l’emissione finale di un’attestazione di trasparenza degli apprendimenti acquisiti.

Nuovo bando FNC 2024: quando riapre il Fondo Nuove Competenze?

Al momento non è ancora stata comunicata una data di apertura del Fondo Nuove Competenze 2024. Tuttavia, nel corso delle interrogazioni parlamentari del 9 e del 10 aprile, relativamente all’avvio della terza edizione del FNC, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha ribadito l’impegno del governo nel promuovere la formazione dei lavoratori. Ha inoltre illustrato che, nell’ambito del “Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro”, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus, sarà data priorità al finanziamento del Fondo Nuove Competenze, con risorse stimate attorno agli 800 milioni di euro.

Infine, considerando l’importanza di fornire ai lavoratori maggiori opportunità di sviluppo professionale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si propone di istituire al più presto un tavolo di governance con rappresentanti delle parti datoriali e sindacali. Questo tavolo servirà a valutare i risultati degli interventi passati e sarà essenziale per le procedure del Programma nazionale e per la preparazione della terza edizione del bando Fondo Nuove Competenze. Restiamo quindi in attesa di aggiornamenti in merito all’avvio.

Come accedere al Fondo Nuove Competenze 2024?

Per aderire al Fondo Nuove Competenze, le aziende devono presentare domanda. L’istanza può essere presentata dal legale rappresentante o suo delegato attraverso la piattaforma informatica di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. I criteri saranno stabiliti dal bando della terza edizione, di cui pubblicheremo gli aggiornamenti in questo articolo.

Nel frattempo, trattandosi di un bando con finanziamenti a fondo perduto, è opportuno iniziare a raccogliere la documentazione necessaria. Per le edizioni precedenti, ad esempio, era necessario presentare l’anagrafica del datore di lavoro, dell’ente formativo, dell’ente preposto all’attestazione delle competenze acquisite, il èrogetto formativo per l’accrescimento delle competenze e il dettaglio dei lavoratori coinvolti con indicazione dei codici fiscali, del numero di ore di riduzione dell’orario di lavoro da destinare ai percorsi di sviluppo delle competenze e il valore del costo del lavoro stimato.

In attesa dell’annuncio dell’apertura del bando e di tutte le scadenze, è consigliato iniziare ad abbozzare questi documenti, affidandosi anche a un esperto in finanza agevolata. Un professionista, infatti, può:

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