Contributi a fondo perduto imprese: quali sono e come funzionano

Contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono senza dubbio considerate le agevolazioni più vantaggiose che si possono ottenere per finanziare la propria impresa. Rispetto ad altre forme di finanziamento, infatti, il fondo perduto – come suggerisce già il nome – ha la caratteristica di non dover essere restituito. Ossia, l’azienda beneficiaria del prestito, non deve rendere la somma ricevuta dall’ente erogatore. Ma cosa sono esattamente questi fondi che non devono essere restituiti? E come funzionano? Inoltre, quali sono quelli disponibili e come si fa ad accedere? Se vuoi trovare risposta a tutte queste domande, continua a leggere questa guida ai contributi a fondo perduto per imprese.

Cos’è il contributo a fondo perduto

Un contributo a fondo perduto è, innanzitutto, un prestito. Mentre siamo abituati a pensare ai prestiti come a un qualcosa che prima o poi dovrà essere restituito, il contributo a fondo perduto non deve essere rimborsato in alcun modo: l’ente che eroga i fondi, li “perde”, ovvero, li versa nelle casse del ricevente senza ricevere niente in cambio.

Come viene erogato il contributo a fondo perduto

Puoi ottenere un contributo a fondo perduto quando effettui un investimento, dopo la rendicontazione delle spese totali. Le spese in questione sono quelle identificate come “ammissibili” dal bando, testo, normativa, al quale il contributo a fondo perduto da riferimento.

Il contributo a fondo perduto si riceve, quindi, solo dopo aver effettuato le spese previste dall’investimento: la tua impresa deve quindi trovarsi in una condizione economica tale per cui è in grado, da sola, di far fronte alle spese che ci sono da affrontare. Solo in una fase successiva si otterrà il contributo a fondo perduto come una sorta di rimborso calcolato sulle fatture relative a quelle spese che rimane, un supporto importante per la tua azienda. A fronte di un contributo a fondo perduto, puoi valutare investimenti che non avresti valutato e puoi permetterti spese maggiori.

Fondo perduto imprese: tutte le opzioni

Andiamo ad analizzare tutte le diverse opzioni che si racchiudono all’interno della dicitura “contributo a fondo perduto”. Sono considerati – e lo sono di fatto – contributi a fondo perduto anche altri tipi di supporto economico, leggermente diversi dalla formula che abbiamo descritto, perché le imprese non sono tenute a restituirli. Vediamoli nel dettaglio.

1. Contributi in conto capitale

I contributi in conto capitale vengono erogati a seguito di agevolazioni messe a disposizione da Stato, Europa o Enti locali. A differenza del contributo a fondo perduto classico che prevede che si presenti un business plan, il contributo in conto capitale è svincolato dall’obbligo di effettuare spese specifiche. Questo tipo di fondo perduto è quindi particolarmente adatto ad aumentare i mezzi patrimoniali della tua impresa, oltre che – se necessario – finanziare un particolare tipo di progetto.

2. Contributo in conto impianti

I contributi in conto impianti sono erogati per agevolare l’acquisizione di immobili strumentali ammortizzabili. Sono quindi agevolazioni a fondo perduto che nascono con un obiettivo specifico e si possono utilizzare sia per l’acquisto di capannoni, sia per la sostituzione di macchinari o dell’attrezzatura. L’obiettivo ultimo di una tale agevolazione è quella di supportare e quindi favorire gli investimenti.

3. Contributi in conto interessi

Il contributo in conto interessi è un contributo a fondo perduto che va a coprire parte degli interessi previsti da un finanziamento. Questo contributo viene quindi sempre erogato a fronte della stipula di un contratto di finanziamento. In questo modo, l’impresa riesce ad ottenere prestiti in maniera più vantaggioso, abbattendo il costo dei canoni mensili.

4. Contributo in conto canoni

Il contributo in conto canoni è del tutto simile al contributo in conto interessi, nel senso che grazie a questa agevolazione l’impresa riesce ad abbattere il costo dei canoni mensili. Invece che alla stipula di un contratto di finanziamento, però, il contributo in conto canoni si riferisce a contratti di locazione finanziaria (leasing).

5. Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio rientrano nella categoria dei contributi in conto interessi e sono sempre volti a coprire i costi di gestione di un’impresa. Abbattendo i costi, questa agevolazione mira, indirettamente, ad aumentare il profitto e quindi il patrimonio dell’impresa.

Il finanziamento a fondo perduto per le imprese

Un contributo a fondo perduto è sempre vantaggioso, tranne in un caso: se hai bisogno di liquidità immediata per i tuoi investimenti. Allora, quale tipo di agevolazione può esserlo? L’alternativa più comune al contributo a fondo perduto è il finanziamento agevolato. È una formula che risponde all’ esigenza di fornire liquidità quando ne hai necessità, in relazione o meno a un determinato tipo di investimento.

Per finanziamento agevolato consideriamo invece quello erogato dalla banca, ma a fronte di un aiuto economico erogato, come al solito, dall’Europa, dallo Stato o dalla regione. Il vantaggio del finanziamento agevolato è nella percentuali di interessi che vengono calcolate, a prezzi molto inferiori rispetto a quelli di mercato. Di conseguenza, diminuisce la quota totale da restituire e diminuiscono pertanto i canoni mensili.

Come per il contributo a fondo perduto, prima di ottenere il finanziamento dovrai presentare un progetto di investimento. Una volta ritenuto idoneo il progetto, si deve realizzare l’investimento descritto in fase di presentazione della domanda, entro un tempo stabilito.

Formule miste

In molti casi, i contributi a fondo perduto ed i finanziamenti agevolati si accompagnano dando origine ad una formula mista adatta a tutte le esigenze della tua azienda. Con il finanziamento si ottiene una parte di liquidità che può essere necessaria per dare il via all’investimento, mentre con il contributo a fondo perduto si abbatte l’impatto delle spese totali.

Le fasi per l’erogazione di un contributo a fondo perduto

L’iter per ottenere un contributo a fondo perduto per la tua impresa si articola in due fasi principali:

  1. Fase di presentazione e valutazione della domanda: Inizialmente, la tua impresa deve presentare una domanda per accedere al contributo, il quale può essere erogato da entità europee, nazionali, o locali come quelle regionali. È essenziale che la tua impresa soddisfi tutti i requisiti specificati nel regolamento del contributo. Durante questa fase, è richiesto anche di presentare un piano di investimento o un business plan dettagliato, delineando le spese pianificate e la loro pertinenza per il progetto. Una volta presentata la domanda, l’ente erogatore procederà con l’esame e la valutazione del piano di investimento proposto per verificarne l’idoneità.
  2. Fase di realizzazione e verifica del progetto: Dopo l’approvazione del piano di investimento, la tua impresa potrà iniziare a mettere in pratica l’investimento secondo quanto descritto nel progetto. Durante questo periodo, è cruciale rispettare i tempi di realizzazione previsti nel regolamento e conservare tutte le fatture e i documenti relativi alle spese sostenute. Una volta completato l’investimento, dovrai presentare all’ente erogatore le fatture e i documenti di spesa per una verifica finale. Questa verifica ha lo scopo di assicurare che l’investimento sia stato realizzato in conformità con le modalità indicate e rispetti i regolamenti. Se l’investimento risulta conforme ai criteri stabiliti, l’ente procederà con l’erogazione del contributo a fondo perduto.

Al termine di queste due fasi, se l’esito risulterà positivo, all’azienda verrà erogato il contributo a fondo perduto.

3+1 contributi a fondo perduto da non perdere

Arrivati a questo punto, dopo aver capito cosa sono e come funzionano i contributi a fondo perduto, è utile anche dare un’occhiata ai contributi a fondo perduto che una PMI non può assolutamente farsi scappare. Ecco i 3+1 contributi a fondo perduto da non perdere quest’anno:

Brevetti+, Marchi+, Disegni+ aprono tra ottobre e novembre 2023

I bandi per i programmi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono in fase finale di registrazione presso gli enti regolatori e verranno lanciati nel 2023. Queste iniziative, che offrono incentivi per la valorizzazione della proprietà industriale, sono in linea con quelle dell’anno scorso, pur incorporando alcune modifiche legislative recenti. Brevetti + è aperto dal 24 ottobre 2023, mentre le date di apertura per la presentazione delle domande di Marchi e Disegni sono fissate per il:

  • 7 novembre 2023 per Disegni+
  • 21 novembre 2023 per Marchi+

Per il 2023, un fondo complessivo di 32 milioni di euro è stato allocato, come stabilito dal decreto direttoriale del 16 giugno 2023: 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: Bando per Giovani e Donne

Per i giovani e le donne imprenditrici, il programma ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero rappresenta un’opportunità imperdibile. Disponibile in tutta Italia, offre un mix di finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato, coprendo fino al 90% delle spese per tre anni.

Questo incentivo è rivolto a imprese formate da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. La domanda va presentata tramite il sito web di Invitalia, allegando la documentazione richiesta, inclusa una parte fondamentale: il business plan. Per una redazione efficace del business plan, si consiglia di seguire i suggerimenti di Giordano Guerrieri, esperto in finanza aziendale, come illustrato nel video correlato.

Resto al Sud 2023: fondo perduto fino a 200.000€ per imprese del Mezzogiorno

L’iniziativa Resto al Sud si distingue come uno dei più noti contributi a fondo perduto. È pensata per supportare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nel Mezzogiorno e in selezionate regioni del centro Italia, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia, nonché nelle isole minori.

Disponibile un budget di 1 miliardo e 250 milioni di euro per imprese e liberi professionisti sotto i 56 anni. Resto al Sud copre il 50% delle spese ammissibili con un contributo a fondo perduto e il restante 50% attraverso un finanziamento con garanzia del Fondo di Garanzia PMI. Invitalia coprirà gli interessi su questi finanziamenti, offrendo fino a 50.000 euro per azienda, cifra che può salire fino a 200.000 euro per imprese con almeno quattro soci.

Bonus PMI Mezzogiorno: Copertura fino al 75% delle Spese

Il Bonus PMI Mezzogiorno è un incentivo per le imprese del centro-sud Italia che realizzano investimenti innovativi. Offre una copertura finanziaria fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso finanziamenti agevolati o contributi diretti. Le regioni partecipanti includono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha istituito questo nuovo incentivo con il Decreto Ministeriale del 15 maggio 2023. Il programma, che fa parte del PN RIC 2021-2027, prevede un fondo di 400 milioni di euro per promuovere la crescita sostenibile e la competitività delle PMI nel Mezzogiorno. A partire dal 18 ottobre 2023, le aziende potranno presentare la propria candidatura attraverso il sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Come ottenere i contributi a fondo perduto per imprese

Questa guida ti ha dato le basi per capire cosa sono e come funzionano i contributi a fondo perduto per imprese. Inoltre, la lista aggiornata dei contributi a fondo perduto attualmente attivi, dimostra che i fondi ci sono e ogni PMI può accedervi. Eppure, secondo una ricerca de il Post, solo il 38% delle agevolazioni finisco davvero alle imprese italiane.

Questo accade per 3 ragioni:

  1. le imprese non conoscono quali sono le agevolazioni disponibili a causa della nostra pubblica amministrazione, spesso poco chiara a riguardo di leggi e norme.
  2. spesso le PMI compilano le domande per le agevolazioni delegano le pratiche a consulenti che non hanno competenze specifiche o le presentandole da soli, con imprecisioni e documentazione mancante.
  3. Infine, le aziende sbagliano a rendicontare il contributo delle spese sostenute

Tutti questi motivi comportano ritardi o rifiuti dall’ente erogante, magari, dopo che si è già sostenuto l’investimento. Come si possono evitare questi errori ed ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati?

Una soluzione possibile è affidarsi a una società esperta in finanza agevolata come noi di Finera, che siamo in grado di affiancarti in ogni fase della richiesta dell’agevolazione: dalla compilazione della domanda all’erogazione del contributo. La nostra azienda ha già aiutato centinaia di imprese a ottenere le agevolazioni di cui avevano necessità. Se anche tu vuoi accedere ai contributi a fondo perduto attivi, fissa oggi una prima consulenza gratuita e non vincolante con Finera.

Blog finera

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui l’azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.

Ultimi articoli

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui la tua azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.