Guida 2023 ai finanziamenti a fondo perduto per startup

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Negli ultimi anni, “startup” è stato un termine piuttosto inflazionato e spesso utilizzato a sproposito, soprattutto sul nostro territorio. Ciò detto, possiamo affermare con certezza che, con il passare del tempo, un numero crescente di imprese a carattere innovativo sta diventando l’assoluto protagonista del tessuto economico e sociale dell’Italia.

Questo si è verificato per una serie di motivazioni e anche grazie agli attuali finanziamenti a fondo perduto per startup che consentono a imprese di questo tipo di nascere, crescere e svilupparsi diventando competitive nel settore di riferimento. Ma quali sono le agevolazioni disponibili per le cosiddette startup?

Ci sono delle buone notizie per chi vuole aprire una nuova impresa nel 2023 in quanto le iniziative da parte del Governo e di altri enti sono numerose e spingono verso una maggiore imprenditorialità. Tuttavia, prima di capire quali sono gli strumenti in possesso di chi vuole fare impresa, è importante comprendere al meglio il concetto di startup per non farsi trovare impreparati. Vuoi approfondire di più e scoprire quali sono gli attuali contributi a fondo perduto per startup del 2023? Allora, continua a leggere questa guida.

Che cos’è una startup?

È senza dubbio importante sapere che ci sono numerosi finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni che consentono alle persone di iniziare il proprio percorso di imprenditorialità. Con questo in mente, tuttavia, è fondamentale comprendere quali sono le caratteristiche di una startup per poter rientrare a tutti gli effetti in iniziative di questo tipo.

Per startup, quindi, si intende un’impresa di recente creazione che ha l’obiettivo di diventare una grande impresa attraverso un business model scalabile. Pertanto, lo stato di startup viene definito come passeggero e si basa sul concetto di sperimentazione del proprio modello di business per trovare la strada del successo. Un altro concetto che esce dalla definizione di startup è quello della scalabilità in quanto il progetto dovrebbe consentire una crescita su larga scala.

Le startup hanno come caratteristica intrinseca quella di essere ad alto rischio. Tuttavia, il rovescio della medaglia è che potrebbero portare livelli di guadagni molto alti nel caso in cui abbiano successo.

Se hai intenzione di aprire una startup, inoltre, devi seguire tutto l’iter necessario a creare una nuova attività. Quindi, si passa dall’apertura della partita IVA fino all’iscrizione nel registro delle imprese.

Completate le procedure di natura amministrativa e burocratiche, chi fonda una startup deve essere un grande conoscitore del mercato, effettuare una profonda analisi dei concorrenti, dei costi e del potenziale del proprio modello di business. Il tutto deve essere tradotto all’interno di un business plan.

Successivamente, l’obiettivo di una startup è quello di trovare risorse e capitali per poter sviluppare il proprio progetto. Ciò può essere fatto attraverso istituti finanziari come le banche, il crowdfunding, gli incubatori di imprese oppure tramite i finanziamenti a fondo perduto di cui parleremo nelle prossime righe di questa guida.

Attuali finanziamenti a fondo perduto startup: quali sono?

Adesso che hai capito cosa è una startup e quali sono le sue caratteristiche, è importante comprendere quali sono le iniziative a cui si può accedere per consentire una maggiore spinta al tuo progetto imprenditoriale. Come vedrai, gli strumenti a tua disposizione sono numerosi e gli incentivi startup rappresentano delle occasioni più uniche che rare per poter ricevere un bel boost e far vedere la luce al tuo business in tempi relativamente brevi.

Smart&Start ancora attivo tra gli attuali finanziamenti a fondo perduto per startup

Tra i primi incentivi che troverai in circolazione c’è Smart&Start, un’iniziativa che si occupa di sostenere la nascita e la crescita di startup ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. L’obiettivo di questo strumento è quello di stimolare una nuova cultura imprenditoriale che tenga conto delle opportunità di imprenditorialità digitale e incoraggiare il rientro dei cervelli nel nostro paese.

L’incentivo di cui stiamo parlando è a sportello e non ci sono delle scadenze da rispettare. Tutto ciò che devi sapere è che le domande per accedere ai fondi devono essere presentate entro 60 giorni e il finanziamento sarà distribuito in base all’ordine di arrivo.

La buona notizia è che la procedura è completamente informatizzata e il finanziamento massimo è di 1,5 milioni di euro. Inoltre, è previsto un periodo di 10 anni per concretizzare la spesa e restituire il finanziamento a partire dal terzo anno di attività.

L’accesso all’incentivo è valido per le startup innovative già costituite, oppure aziende non ancora costituite ma con un’ottima squadre di lavoro. Nel primo caso, la startup deve essere iscritta nel registro delle imprese; nella seconda fattispecie, invece, sarà valutato il team.

ON-Nuova imprese a tasso zero per giovani e donne

L’iniziativa ON-Nuove Imprese a Tasso Zero è un incentivo perfetto per i giovani e per le donne che vogliono gettarsi a capofitto nella loro attività imprenditoriale. Ma in cosa consiste questo strumento? Si prevede un mix di finanziamento a tasso zero e un contributo fondo perduto fino a 3 milioni di euro che può coprire fino al 90% delle spese totale ammissibili. Il contributo si riduce al 20% per le imprese costituite da non più di 36 mesi e al 15% per quelle costituite da non più di 60 mesi.

Quali sono le realtà che possono accedere a Nuove Imprese a Tasso Zero? Tutte quelle realtà che abbiano una compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani under 35 e da donne di ogni età. In ogni caso, accedono al finanziamento le imprese costituite entro 5 anni. Possono presentare la domanda anche le persone fisiche con l’impegno di costituire una società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Smart Money: l’incentivo specifico per startup

Un incentivo specifico per le startup è Smart Money, indirizzato a quelle imprese in fase pre-seed o seed che hanno intenzione di sfruttare dei servizi specialistici e il know-how di chi è competente nel settore dell’innovazione. La fase 2 è a disposizione solamente alle imprese che hanno completato la fase 1 e consente loro di richiedere un ulteriore contributo a fondo perduto per poter finanziare i propri piani di sviluppo.

In particolare, le imprese di questo tipo hanno la facoltà di richiedere un secondo contributo a fondo perduto del 100% fino ad un massimo di 30.000 €

Fondo Impresa Femminile, per finanziare l’imprenditoria delle donne anche nel 2023

Il Fondo Impresa Femminile è uno strumento promosso da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e che sostiene la nascita di realtà imprenditoriali a spinta femminile. Nel progetto rientrano i settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Questo fondo mette a disposizione un massimo di 200 milioni di euro per l’avvio o lo sviluppo di imprese femminili da realizzare nei successivi 24 mesi. Le domande possono essere presentate esclusivamente online. Tuttavia, le domande non possono essere più presentate a causa dell’esaurimento dei fondi.

Fondo Imprese Creative: agevolazione per il settore culturale

Se hai intenzione di fondare o sviluppare un’impresa nel settore della cultura, c’è il Fondo Imprese Creative, disponibile in tutte le regioni italiane, a cui possono accedere anche le persone fisiche. Quindi, possono richiedere questo finanziamento le imprese creative, imprese non creative operanti che partecipano a progetti con imprese creative oppure team di persone fisiche che hanno intenzione di fondare un’impresa creativa entro 60 giorni dalla comunicazione delle agevolazioni.

I progetti vengono finanziati per un massimo di 500.000 € considerando spese come capitale circolante e investimenti veri e propri. Tuttavia, anche in questo caso, lo sportello è stato chiuso per l’esaurimento delle risorse.

Attuali finanziamenti a fondo perduto per startup: scopri Cultura Crea 2.0

Anche Cultura Crea 2.0 è uno strumento che favorisce la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore turistico-culturale. Tuttavia, in questo caso, i finanziamenti sono validi in regioni come Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Uno degli aspetti più interessanti di questa iniziativa e che si può accedere semplicemente inviando una domanda online e l’iniziativa si rivolge a micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Inoltre, sono finanziabili programmi di spesa fino ad un massimo di 400.000 €.

Resto al Sud 2023: l’agevolazione rimane attiva anche per le startup

Tra le agevolazioni e iniziative più famose ma anche più apprezzate c’è sicuramente Resto al Sud, un incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese e di attività inerenti alla libera professione in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. Inoltre, si tratta di uno strumento rivolto a persone fisiche che hanno un’età compresa tra 18 e 55 anni.

Tra i vantaggi di questa iniziative c’è la possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto per un massimo di 50.000 € e per un totale di 200.000 € nel caso di 4 persone. Inoltre, le domande possono essere presentate solamente online, facilitando di molto la procedura di accesso a risorse davvero importanti.

Italia Startup Visa, per imprenditori esteri che vogliono aprire in Italia una startup innovativa

Si tratta di un programma promosso da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e si rivolge a imprenditori provenienti da Paesi extra-UE che intendono aprire in Italia una nuova startup innovativa. Negli ultimi anni, sono oltre 500 le candidature che sono pervenute da oltre 50 paesi extra-UE.

Italia Startup Visa è dunque uno strumento strategico per incentivare non solo l’avvio di nuove imprese, ma che in modo specifico mira ad attrarre innovazione e talenti in Italia, offrendo l’opportunità di richiedere un visto d’ingresso di un anno per avviare una startup,

Startup e PMI Innovative – Incentivi fiscali de minimis

Startup e PMI Innovative – Incentivi fiscali de minimis è un incentivo di natura fiscale che prevede una detrazione IRPEF del 50% destinata alle persone fisiche che investono il proprio capitale di rischio in startup innovative oppure in PMI innovative. Affinché la detrazione si garantita, l’investimento deve avere una durata di almeno 3 anni e può essere fatto direttamente oppure tramite OICR che investono in startup innovative oppure PMI innovative.

L’investimento che può essere oggetto della detrazione è di massimo 100.000 € per ciascun periodo di imposta. Quindi, l’investimento totale oggetto della agevolazione ammonta ad un massimo di 300.000 € nel caso di PMI innovative.

Green New Deal, l’incentivo per sostenere nuovi progetti di ricerca e sviluppo

Infine, il Green New Deal è un incentivo che si occupa di sostenere la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito della transizione ecologica. La misura è rivolta a tutte le imprese che hanno ottenuto finanziamenti agevolati del FRI e prevede la concessione di contributi a sostegno della ricerca industriale, sviluppo sperimentale e via dicendo

Le imprese che possono partecipare non sono influenzate dalla loro dimensione ed esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca. Tra i progetti che l’incentivo può sostenere ci sono: decarbonizzazione dell’economia economia circolare, riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi, rigenerazione urbana, turismo sostenibile, adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

FAQ: 3 domande sui finanziamenti a fondo perduto per startup 2023

Quali sono i contributi a fondo perduto 2023?

I contributi a fondo perduto del 2023 sono davvero numerosi. In particolare, potrai accedere ad iniziative davvero interessanti come Resto al Sud, Fondo Impresa Femminile, Smart Money, ON-Nuove imprese a Tasso Zero, Cultura Crea 2.0, Green New Deal, gli incentivi fiscali De Minimis e Smart & Start.

Come fare domanda fondo perduto 2023?

Le domande per accedere ai finanziamenti a fondo perduto variano a seconda del tipo di agevolazione. A volte potrebbe essere sufficiente il semplice inoltro di una domanda online. Ma, nella maggior parte dei casi, il percorso burocratico da affrontare è più intricato e a rischio d’errore.

Che agevolazioni ci sono per chi vuole aprire un’attività?

Le agevolazioni a disposizione per chi vuole aprire un’attività sono spesso un mix di contributi a fondo perduto e di finanziamenti a tassi agevolati.

Come accedere agli attuali finanziamenti a fondo perduto per startup?

Insomma, come hai potuto leggere, gli attuali finanziamenti a fondo perduto per startup sono davvero numerosi. Avrai anche notato che, alcuni di questi, al momento non sono disponibili per mancanza di risorse. Tuttavia sono iniziative che vengono periodicamente rifinanziate e per le quali sarà quindi possibile presentare domanda in futuro.

Monitorare l’apertura e il rifinanziamento di queste agevolazioni non è semplice, così come per molte di esse è necessario preparare una documentazione burocratica notevole e avviare un iter complesso. Per questo motivo ti consigliamo di rivolgerti a una società specializzata in finanza agevolata, come Finera.

Il supporto del nostro team di esperti individua gli strumenti finanziari attivi e adatti all’avvio del tuo progetto, permettendoti così di accedere alla liquidità che ti serve per far diventare il tuo sogno una realtà. Vuoi maggiori informazioni? Richiedi subito una prima consulenza gratuita.

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