Guida rapida agli incentivi a fondo perduto per PMI

I contributi a fondo perduto per PMI sono, in breve, liquidità ottenute in prestito dall’azienda che però non dovranno essere restituite. Si tratta quindi di contributi molto vantaggiosi, in quanto permettono alle PMI di accedere a denaro utile per l’attività senza l’onere di doverlo restituire entro un determinato lasso di tempo. Ma non finsce qui. Se vuoi scoprire tutti i dettagli sugli incentivi a fondo perduto, continua a leggere questo articolo.

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Incentivi a fondo perduto per le imprese: quali sono?

Partiamo con una premessa: esistono solitamente due tipi di agevolazioni a fondo perduto vantaggiose per la tua impresa. Si tratti di contributi a fondo perduto veri e propri oppure di formule miste di finanziamento a tasso agevolato e contributi a fondo perduto. Sempre più raramente sono concessi veri e propri finanziamenti a fondo perduto da parte dello Stato.  

Ma qual è la differenza tra un contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato? Il primo è una somma di denaro che la tua PMI può ottenere senza bisogno di essere rimborsata attraverso canoni mensili. Invece, il finanziamento agevolato è, di fatto, un mutuo che la tua impresa ottiene a interessi inferiori (appunto agevolati) rispetto a quello di mercato. 

Questo si traduce in canoni mensili molto meno onerosi rispetto a quelli ai quali devi far fronte con un finanziamento non agevolato. Entrambe le formule sono particolarmente vantaggiose perché ti consentono di ricevere liquidità immediata, per poter finanziare il tuo investimento o il tuo progetto d’impresa.

Come richiedere i contributi a fondo perduto?

La tua impresa può ottenere entrambe le agevolazioni rispettando la procedura ed i requisiti richiesti dai bandi che vengono pubblicati sui siti degli Enti Erogatori nazionali come Invitalia, Simest, ISMEA, i principali che tratteremo in questo approfondimento.

I bandi possono arrivare a coprire grandi percentuali, fino addirittura al 100% dei tuoi investimenti, con soluzioni miste (una percentuale sotto forma di contributo a fondo perduto e una percentuale sotto forma di finanziamento agevolato). Analizziamo, ora i contributi a fondo perduto disponibili per la tua impresa a livello nazionale, a partire da quelli erogati da Invitalia.

Finanziamenti e contributi a fondo perduto di Invitalia per le imprese nascenti

Se la tua impresa deve essere fondata da zero, puoi ottenere le agevolazioni delle misure ON-Nuove Imprese a Tasso Zero oppure Resto al Sud. ON-Nuove Imprese a tasso Zero eroga alla tua impresa, finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto fino al 20% per coprire le spese di avviamento di un’attività nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi (fino al 90% dei costi sostenuti). 

Invece, Resto al Sud  aiuta i giovani imprenditori ( start up comprese) a emergere al Sud Italia, accedendo ad una formula di contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per l’apertura della tua nuova attività. Leggi anche il nostro articolo “Finanziamenti a fondo perduto per giovani imprenditori: quali sono e come ottenerli“.

Contributi a fondo perduto per startup

Se invece, hai intenzione di fondare una startup, indipendente dal settore di riferimento, la misura Smart Money è la più indicata. Contribuisce alla crescita della tua impresa tramite contributi a fondo perduto pari all’80%, fino a 10.000 euro, delle spese sostenute previste dal business plan arrivano fino al 100% per gli investimenti in equity, ricevuti da incubatori certificati, acceleratori, organismi di ricerca, business angels e investitori qualificati. Leggi anche il nostro articolo: “Come ottenere i fondi necessari per aprire una nuova attività?”.

I contributi a fondo perduto per le industrie del settore tessile e moda

La misura Tessile, Moda e Accessori di invitalia, sostiene e promuove le PMI del settore e giovani di talento mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto tra 50 e 200 mila euro, fino al 50% delle spese sostenute e ammissibili. Puoi beneficiare di questa agevolazione se la tua impresa è di piccola dimensione, ha meno di 5 anni di attività ed opera nell’industria del tessile, della moda e degli accessori. Oppure se hai rilevato l’attività di un’altra impresa o se hai fondato una società all’estero con almeno una sede operativa in Italia. 

Cosa finanzia Tessile, Moda e Accessori

La misura a sportello copre le tue spese per l’acquisto di macchinari ed attrezzature nuove di fabbrica; oppure per investimenti nel digitale (brevetti, programmi informatici e licenze software). Puoi anche ammortizzare i costi legati alla formazione del personale per gli aspetti su cui è incentrato il tuo business plan. Infine, la tua impresa può ottenere un bonus  in più: un contributo fino al 20%  per la copertura delle esigenze di capitale circolante (ovvero la tua necessità di liquidità immediata) legate alle spese che ti abbiamo indicato prima. 

Turismo e cultura: i contributi a fondo perduto per le pmi

Il Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo è un particolare strumento finanziario-gestito da fondi Ue direttamente dalle singole regioni oppure a livello nazionale- che aiuta la tua impresa del settore ad accedere al credito di cui ha bisogno.

La caratteristica principale del fondo è proprio la “rotazione”: dopo che la tua azienda ha chiesto ed ottenuto un finanziamento agevolato, dopo un tot di mesi comincia a pagare le rate per restituirlo. Questi soldi vengono, a loro volta, utilizzati per finanziare nuovi progetti di altre imprese.

Nel 2021, in particolare, se la tua impresa appartiene al settore turistico, può beneficiare di un contributo a fondo perduto fino al 35% dei costi ammissibili e di finanziamenti agevolati a copertura della restante quota di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale. Hai tempo fino al 2025 per realizzare il progetto compreso tra un minimo 500.000 euro e un massimo di 10.000.000 euro.

I contributi alle PMI per la transizione digitale

Digital Transformation è l’incentivo che favorisce la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi della tua PMI. Il contributo è al 10 % a fondo perduto ed al 40 % sotto forma di finanziamento agevolato delle spese sostenute per l’applicazione di tecnologie avanzate (previste nell’ambito di Impresa 4.0) all’interno della tua  azienda. 

Il finanziamento agevolato deve essere restituito senza interessi entro massimo 7 anni seguendo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, che scadono il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno. Ma nel concreto, cosa finanzia?

Possono essere finanziati progetti che puntano alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi della tua impresa attraverso investimenti in :

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0. Un esempio: le tecnologie d’impresa legate alla cybersecurity consentono di mettere in salvo i dati della tua azienda tramite dispositivi sofisticati e digitalmente avanzati. In questo modo, proteggi la tua impresa da chi(virus pc, malware ossia software malevoli…) tenta di sottrarre i dati per ottenere un ritorno economico (cybercrimine).
  • tecnologie per l’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione (nanotecnologie che ottimizzano il funzionamento dei macchinari aziendali);
  • software;
  • piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica; 
  • sistemi di e-commerce;
  •  sistemi di pagamento mobile e via internet…

Puoi approfondire qui: Chi può ottenere i finanziamenti a fondo perduto? Le soluzioni possibili per le imprese.

I finanziamenti a fondo perduto di Simest per l’internazionalizzazione delle PMI

Se, invece, desideri espandere il tuo business all’estero puoi ottenere un finanziamento a tasso agevolato (dello 0,005%) e a fondo perduto fino al 25%  tramite i bandi Simest. Grazie a Simest puoi:

  • ampliare il tuo business nei mercati esteri (bando Simest Internazionalizzazione);
  • partecipare dell’impresa a fiere e mostre internazionali, anche in Italia(Simest Fiere);
  • espansione degli e-commerce delle PMI in Paesi esteri (Simest E-commerce);
  • la transizione digitale e la sostenibilità della tua impresa (Simest per la digitalizzazione e la transizione ecologica).
  • rafforzare la situazione patrimoniale della tua impresa già presente all’estero (Simest Patrimonializzazione). 

Simest ti rimborsa il 100% delle spese totali relative a trasferte, apertura di negozi all’estero, spese di allestimento durante gli eventi internazionali, pubblicità, creazione di siti e-commerce… Se vuoi saperne di più, leggi Simest: quali sono le agevolazioni a fondo perduto per le imprese?

Gli aiuti a fondo perduto per le imprese agricole di Ismea

Infine, nel caso in cui, possiedi una piccola impresa agricola (già avviata) puoi ottenere tramite il bando Ismea per l’agricoltura:

  • un contributo a fondo perduto, fino al 35% delle spese ammissibili;
  • ed un mutuo agevolato, ovvero a tasso zero, per un importo fino al 60%;
  • in regime de minimis, fino a 200.000 euro.

Quali spese sono ammesse?

Il bando finanzia i tuoi progetti di consolidamento o sviluppo nel settore della produzione agricola primaria. Puoi ammortizzare anche le spese di investimento in terreni , la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli ed il potenziamento dei nuovi impianti di trasformazione.

Ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento ISMEA 2022: scopri tutto sul bando per aziende agricole.

Come ottenere gli incentivi a fondo perduto per le imprese

Come hai capito, sono molte le agevolazioni a fondo perduto per la tua impresa ma ottenerle è molto difficile. Secondo un’indagine de “IlPost” solo il 38% dei contributi a disposizione vengono realmente erogati alle aziende. Questo perché le imprese non conoscono quali sono le agevolazioni disponibili, a causa della pubblica amministrazione che non è in grado di fornire istruzioni adeguate alle PMI.

Spesso le imprese compilano le domande in modo errato oppure non sanno come rendicontare il contributo. Questo comporta spesso un rifiuto da parte dell’ente erogante e impedisce all’impresa di accedere alle agevolazioni di cui necessita. 

Consapevole di ciò, puoi evitare questi errori affidandoti a una società esperta in consulenza in finanza agevolata come noi di Finera. Il nostro team di professionisti del settore  opera quotidianamente al fianco degli imprenditori italiani.

Grazie allo studio tecnico di ogni bando siamo in grado di offrire all’imprenditore il giusto supporto di cui ha bisogno per accedere alle agevolazioni. Il nostro reparto gestisce in prima persona la domanda di agevolazione, evitando così che il cliente possa incorrere in errori tali da compromettere in maniera definitiva il buon esito della richiesta. Fissa una prima consulenza gratuita e non vincolante per avere maggiori informazioni.

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