Fondo perduto PMI: guida rapida agli incentivi 2023

Fondo perduto PMI

I contributi a fondo perduto per le PMI sono un tipo di aiuto finanziario che non richiede la restituzione del capitale erogato. In altre parole, l’azienda che riceve il finanziamento non ha alcun obbligo di restituire la somma ricevuta, ma può utilizzarla per investimenti o progetti specifici. Questo tipo di finanziamento è spesso fornito da enti pubblici o organizzazioni con lo scopo di supportare lo sviluppo economico e l’innovazione delle aziende.

Se vuoi scoprire tutti i dettagli sugli incentivi a fondo perduto, continua a leggere questo articolo.

Quali sono gli incentivi a fondo perduto per PMI?

Partiamo con una premessa: esistono solitamente due tipi di agevolazioni a fondo perduto vantaggiose per la tua impresa. Si tratti di contributi a fondo perduto veri e propri oppure di formule miste di finanziamento a tasso agevolato e contributi a fondo perduto. Sempre più raramente sono concessi veri e propri finanziamenti a fondo perduto da parte dello Stato.  

Ma qual è la differenza tra un contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato? Il primo è una somma di denaro che la tua PMI può ottenere senza bisogno di essere rimborsata attraverso canoni mensili. Invece, il finanziamento agevolato è, di fatto, un mutuo che la tua impresa ottiene a interessi inferiori (appunto agevolati) rispetto a quello di mercato. 

Questo si traduce in canoni mensili molto meno onerosi rispetto a quelli ai quali devi far fronte con un finanziamento non agevolato. Entrambe le formule sono particolarmente vantaggiose perché ti consentono di ricevere liquidità immediata, per poter finanziare il tuo investimento o il tuo progetto d’impresa.

Come richiedere i contributi a fondo perduto?

La tua impresa può ottenere entrambe le agevolazioni rispettando la procedura e i requisiti richiesti dai bandi che vengono pubblicati sui siti degli Enti Erogatori nazionali come Invitalia, Simest, ISMEA e INAIL. Ogni bando ha le sue peculiarità e, quindi, anche per contributi a fondo perduto simili tra loro, potrebbero essere richiesti requisiti o documenti differenti.

I bandi possono arrivare a coprire grandi percentuali, fino addirittura al 100% dei tuoi investimenti, con soluzioni miste (una percentuale sotto forma di contributo a fondo perduto e una percentuale sotto forma di finanziamento agevolato). Analizziamo, ora i contributi a fondo perduto disponibili per la tua impresa a livello nazionale, a partire da quelli erogati da Invitalia.

Finanziamenti e contributi a fondo perduto di Invitalia per le imprese nascenti

Se la tua impresa deve essere fondata da zero, puoi ottenere le agevolazioni delle misure ON-Nuove Imprese a Tasso Zero oppure Resto al Sud. ON-Nuove Imprese a tasso Zero eroga alla tua impresa, un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Invece, Resto al Sud  aiuta i giovani imprenditori a emergere al Sud Italia, stanziando fondi che ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. A differenza di altri bandi per contributi a fondo perduto, Resto al Sud non ha scadenze né graduatorie; le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e copre fino al 100% delle spese. L’agevolazione prevede un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, mentre per le sole imprese esercitate in forma individuale, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

Contributi a fondo perduto per startup

Il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite Invitalia, offre un incentivo per le start-up innovative in fase pre-seed o seed, chiamato Smart Money. Questo incentivo mira a fornire servizi specialistici e know-how a queste imprese per aiutarle a realizzare il loro progetto di sviluppo e a prepararsi al lancio sul mercato. La Fase 2, che sarà presto attivata, è riservata solo alle start-up che hanno completato la prima fase dell’agevolazione. Queste imprese potranno richiedere un secondo contributo a fondo perduto se ricevono finanziamenti da parte di enti abilitati, investitori qualificati e business angel per finanziare i loro piani di sviluppo.

La Fase 2 offre un incentivo sotto forma di contributo a fondo perduto, che copre il 100% dell’investimento nel capitale di rischio della start-up, con un massimo di 30.000 euro. Questo investimento deve essere effettuato in equity e presentare le seguenti caratteristiche durante la presentazione della domanda:

  • essere effettuato da attori dell’ecosistema dell’innovazione come investitori qualificati e business-angel;
  • avere un importo minimo di 10.000 euro;
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up;
  • essere mantenuto per almeno 18 mesi;
  • non essere effettuato tramite piattaforme di equity crowdfunding online.

Per approfondire, ti consigliamo di leggere la nostra guida: “Come ottenere i fondi necessari per aprire una nuova attività?”.

Fondo rotativo: i contributi a fondo perduto per le PMI del turismo

FRI-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo) è un’opportunità per le imprese che operano nel settore turistico e che desiderano migliorare i propri servizi e strutture.

Il Fondo mira a promuovere un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale, sostenendo interventi di riqualificazione energetica e antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche e altri ambiti che possono contribuire a rafforzare la competitività delle imprese e a raggiungere nuovi standard di qualità. Questo fondo è destinato a investimenti di medie e grandi dimensioni, con un importo compreso tra 500.000 e 10 milioni di euro, e prevede la realizzazione dei progetti entro il 31 dicembre 2025.

La dotazione di questo fondo è di 780 milioni di euro, di cui 180 milioni destinati a un contributo diretto alla spesa e 600 milioni destinati a un finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Grazie a questo finanziamento, CDP è in grado di attivare ulteriori finanziamenti per un importo di 600 milioni di euro, offerti da banche che aderiscono alla Convenzione siglata tra il Ministero del Turismo, l’Associazione Bancaria Italia e Cassa Depositi e Prestiti.

FRI-Tur è previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e rappresenta un’importante opportunità per le imprese che operano nel settore turistico e che vogliono investire per migliorare i propri servizi e le proprie strutture.

I contributi alle PMI per la transizione digitale

Il Digital Transformation è un incentivo che aiuta le micro, piccole e medie imprese a trasformare i loro processi produttivi attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate e digitali. Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia, l’incentivo dispone di una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro.

Queste agevolazioni sono rivolte alle imprese di piccola, media e grande dimensione, anche se aggregate sotto la guida di un Digital Innovation Hub o un Ecosistema Digitale per l’Innovazione, come previsto dal Piano nazionale Impresa 4.0.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 10% e in un finanziamento agevolato del 40%, che viene erogato alle condizioni stabilite dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014 per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione, e nei limiti stabiliti dal Regolamento UE 1407/2013 “de minimis” per i progetti di investimento.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito entro un massimo di 7 anni, senza interessi, con un piano di ammortamento a rate semestrali costanti che scadono il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Vuoi maggiori informazioni sulle soluzioni a fondo perduto? Leggi questo nostro approfondimento: Chi può ottenere i finanziamenti a fondo perduto? Le soluzioni possibili per le imprese.

ISI INAIL: il 65% a fondo perduto per sicurezza e salute sul lavoro

Il Bando INAIL 2023 è in realtà il Bando INAIL 2022 con effetti nel 2023. Pubblicato il 1° febbraio 2023, offre alle aziende la possibilità di ricevere un contributo a fondo perduto fino al 65% e fino a 130.000 euro, per investimenti che migliorino la salute e la sicurezza dei lavoratori, come l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature o l’installazione o sostituzione di nuovi impianti.

L’INAIL mette a disposizione un budget totale di 333 milioni di euro, suddiviso per regione e per assi.

Per approfondire, leggi l’articolo Bando ISI Inail 2023: fino a 130.000€ a fondo perduto per la tua PMI.

I finanziamenti a fondo perduto di Simest per l’internazionalizzazione delle PMI

Se, invece, desideri espandere il tuo business all’estero puoi ottenere un finanziamento a tasso agevolato dello 0,365% e a fondo perduto fino dal 20% al 40% tramite i bandi Simest. Grazie a Simest puoi:

  • ampliare il tuo business nei mercati esteri (bando Simest Internazionalizzazione);
  • partecipare dell’impresa a fiere e mostre internazionali, anche in Italia(Simest Fiere);
  • espansione degli e-commerce delle PMI in Paesi esteri (Simest E-commerce);
  • la transizione digitale e la sostenibilità della tua impresa (Simest per la digitalizzazione e la transizione ecologica).
  • rafforzare la situazione patrimoniale della tua impresa già presente all’estero (Simest Patrimonializzazione). 

Le agevolazioni SIMEST sono molto interessanti, ma bisogna monitorarne apertura e chiusura per non perdere l’opportunità di presentare domanda per accedere ai contributi. Per approfondire, leggi Simest: quali sono le agevolazioni a fondo perduto per le imprese?

Ismea Terra: gli incentivi a fondo perduto per acquistare terreni agricoli

Chiudiamo con gli incentivi a fondo perduto di ISMEA che, per il 2023, propone l’agevolazione “Ismea Terra”, rivolta sia al consolidamento di superfici nell’ambito di una attività imprenditoriale agricola, sia all’avvio di una nuova impresa agricola.

ISMEA ha annunciato il 1° febbraio 2023 la disponibilità di finanziamenti per l’acquisto di terreni agricoli. I dettagli delle condizioni sono i seguenti:

  • Finanziamento massimo:
    • 1.500.000 euro per i giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza;
    • 500.000 euro per i giovani startupper con titolo.
  • Durata del finanziamento: massimo 30 anni, compresi di un massimo di 2 anni di preammortamento.
  • Tasso di interesse: può essere fisso o variabile, ancorato ai valori di mercato e dipendente dal rischio rilevato.
  • Costi:
    • Il 50% degli oneri notarili è coperto dal finanziamento;
    • Un rimborso di 500 euro per le spese istruttoria.

Come ottenere gli incentivi a fondo perduto per le imprese

Come hai capito, sono molte le agevolazioni a fondo perduto per la tua impresa ma ottenerle è molto difficile. Secondo un’indagine de “IlPost” solo il 38% dei contributi a disposizione vengono realmente erogati alle aziende. Questo perché le imprese non conoscono quali sono le agevolazioni disponibili, a causa della pubblica amministrazione che non è in grado di fornire istruzioni adeguate alle PMI.

Spesso le imprese compilano le domande in modo errato oppure non sanno come rendicontare il contributo. Questo comporta spesso un rifiuto da parte dell’ente erogante e impedisce all’impresa di accedere alle agevolazioni di cui necessita. 

Consapevole di ciò, puoi evitare questi errori affidandoti a una società esperta in consulenza in finanza agevolata come noi di Finera. Il nostro team di professionisti del settore opera quotidianamente al fianco degli imprenditori italiani.

Grazie allo studio tecnico di ogni bando siamo in grado di offrire all’imprenditore il giusto supporto di cui ha bisogno per accedere alle agevolazioni. I nostri esperti possono supportarti per l’accesso ai contributi a fondo perduto per PMI senza intoppi. Fissa una prima consulenza gratuita e non vincolante per avere maggiori informazioni.

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