Contributi a fondo perduto partite IVA: guida alle agevolazioni di Invitalia

Contributi a fondo perduto partite iva

Il tuo sogno è aprire una partita iva o vuoi creare una tua ditta individuale? Oppure, hai già aperto un’attività lavorativa ma hai bisogno di nuova liquidità per mandarla avanti? Grazie ai contributi a fondo perduto per partite IVA e ai finanziamenti a tasso agevolato di Invitalia, puoi avere un supporto economico concreto per avviare o sostenere la crescita della tua attività lavorativa. Per scoprire come funzionano queste agevolazioni e come ottenerle, continua a leggere questo articolo.

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Prestiti agevolati e contributi a fondo perduto per le partite IVA

Le agevolazioni del Governo sono una grande opportunità per farsi strada nel mondo del lavoro se possiedi una partita IVA. I contributi a fondo perduto erogati dallo Stato possono essere richiesti anche dai liberi professionisti tramite Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Invitalia ti consente di ottenere dei finanziamenti a tasso zero se hai un’attività in proprio 

Ti elenchiamo di seguito le misure disponibili

  1. Grazie a Resto al Sud, una misura a sportello di Invitalia specificatamente pensata per la nascita di imprese e liberi professionisti under56 nel Mezzogiorno, puoi ottenere una formula mista di finanziamenti e contributi a fondo perduto.
  2. Con Selfiemployment puoi fondare un’impresa o aprire una partita iva, finanziandola al 100% con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro.
  3. Il Fondo Impresa Donna, indicato per le libere professioniste, vuole supportare la nascita di attività imprenditoriali femminili. Consente di ottenere un mix di finanziamento a tasso zero e una quota di contributi a fondo perduto per l’avviamento della tua partita iva.

Puoi richiedere i contributi a fondo perduto anche tramite i bandi regionali della tua Regione. Le proposte vengono infatti aggiornate mensilmente ed è perciò importante tenere d’occhio il portale apposito contributiregione.it. Tramite questo sito puoi individuare le opportunità di contributo regionali più in linea con le tue esigenze. Solitamente le Regioni elargiscono contributi a fondo perduto una tantum o al 50% con un mix di finanziamento a tasso agevolato. Quindi, verifica con attenzione se la tua Regione ha un bando attivo per non perderti l’opportunità di ottenere dei contributi a fondo perduto per partite IVA.

Resto al Sud: l’agevolazione a fondo perduto di Invitalia 

Resto al Sud copre il 100% delle spese sostenute per l’apertura della tua attività lavorativa individuale, mentre il contributo è così articolato:

  • Il 50% del finanziamento ti viene erogato a fondo perduto;
  • il restante 50%, sotto forma di finanziamento bancario. Può esserti concesso da un istituto bancario e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Il grande vantaggio è che gli interessi restano a carico di Invitalia e non devono essere pagati da te.

Precisiamo che per le attività individuali è previsto un finanziamento fino a 60.000 euro e un ulteriore supporto del fabbisogno di circolante, tramite un contributo a fondo perduto di 15.000 euro. 

A chi è destinato Resto al Sud?

Puoi accedere a Resto al Sud se:

  • hai meno di 56 anni;
  • abiti nelle regioni Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, e Lazio Marche e Umbria o nei 116 comuni delle aree a rischio sismico del Centro Italia:
  • sei un libero professionista o un titolare d’impresa o di una ditta individuale.

Cosa finanzia la misura Resto al Sud?

Resto al Sud copre alcune spese essenziali per l’apertura e l’avviamento della tua libera professione o della tua ditta individuale ossia:

  • manutenzione straordinaria o ristrutturazione di beni immobili fino a un massimo pari al 30% del programma di spesa;
  • l’acquisto di nuove attrezzature, nuovi impianti e nuove macchinari;
  • acquisto (validi anche gli acquisti in abbonamento) di programmi informatici, e servizi per l’informazione, le tecnologie e le telecomunicazioni;
  • spese per l’acquisto di materia prima, di materiali di consumo, per le utenze, e le garanzie assicurative (fino a un massimo pari al 20% del programma di spesa);
  • opere edili, se riguardano l’adeguamento della sede aziendale alle esigenze produttive dell’attività e nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  • spese per la realizzazione di siti web, purché legate alle esigenze produttive, promozionali o gestionali dell’impresa;
  • spese promozionali, quali stampa di volantini, brochure, cartelloni e biglietti da visita.

I beni agevolati rimangono vincolati all’esercizio dell’attività per 5 anni: non possono quindi essere trasferiti dalla sede aziendale né destinati a usi diversi per 5 anni successivi al completamento del programma di spesa e non prima della restituzione del finanziamento bancario.

Il bonus Resto al Sud non copre le spese per la retribuzione del personale; promozionali e di marketing o investimenti di durata pluriennale; notarili, tasse e imposte e per l’acquisto di automezzi, a eccezione di quelli necessari al ciclo di produzione o trasporto in conservazione condizionata dei prodotti.

Guarda il video e scopri in meno di 5 minuti tutti i dettagli di Resto al Sud

Fondo Impresa Donna per le partite IVA

Il Fondo Impresa Donna è rivolto alle imprese individuali la cui titolare è una donna, oppure alle  lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda. 

Il fondo sostiene  l’avvio della tua attività, degli investimenti e il rafforzamento della tua struttura finanziaria e patrimoniale grazie a un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si sono aggiunte le risorse PNRR pari a 400 milioni.

Con questa misura puoi ottenere contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro, che coprono l’80% delle spese per: impianti, macchinari e attrezzature nuove, acquisto di immobili, servizi cloud per la gestione aziendale, l’assunzione di nuovi dipendenti.

Puoi ottenere anche un voucher fino a 5.000 euro per impresa, da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3.000 euro per servizi di Invitalia).

Guarda il video e scopri tutte le opportunità per l’imprenditoria femminile, in meno di 5 minuti

Selfiemployment: fino a 50.000 euro di prestito agevolato per la tua partita IVA

Grazie a Selfiemployment puoi fondare un’impresa o aprire una partita IVA finanziandola al 100% con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro. L’agevolazione di Invitalia ti offre un prestito a tasso agevolato per sostenere le spese per strumenti, attrezzature e macchinari, hardware e software, opere murarie e per affrontare anche le spese di gestione, come la locazione di beni immobili e canoni di leasing. Con Selfiemployment copri anche le spese per le utenze, i servizi informatici, di comunicazione e di promozione, i premi assicurativi, materie prime, salari, stipendi e via dicendo.

Inoltre questa misura ti permette di richiedere 3 diverse tipologie di finanziamenti. In base all’importo di cui necessiti, puoi ottenere:

  • un Microcredito per cifre da 5.000 a 25.000 euro
  • un Microcredito esteso per somme da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti per importi da 35.001 fino 50.000 euro, ossia finanziamenti molto vantaggiosi perché senza interessi, senza bisogno di mostrare garanzie e rimborsabili in 7 anni con rate mensili, che partono dopo 12 mesi dall’erogazione del prestito.

Se sei interessato al bando Selfiemployment per ottenere contributi per la tua partita IVA, leggi il nostro articolo: Invitalia Selfiemployment: fino a 50.000 euro per avviare la tua attività

Come ottenere le agevolazioni a fondo perduto di Invitalia 

Arrivato fino qui, hai sicuramente compreso le agevolazioni vantaggiose che puoi cogliere grazie a Invitalia. Puoi inviare la domanda per accedere alle agevolazioni disponibili direttamente sul sito di Invitalia, seguendo una procedura che può rivelarsi, tuttavia, molto complessa. Infatti, statisticamente, l’Italia è penultima in Europa per efficienza della burocrazia secondo un report pubblicato su IlPost (si posiziona peggio del nostro paese, solo la Croazia)

Molti imprenditori e liberi professionisti hanno difficoltà ad affrontare la burocrazia italiana. Spesso le imprese, le ditte individuali o le partite IVA si affidano a loro stessi, pensando di riuscire da soli a compilare la domanda per ottenere le agevolazioni disponibili. Oppure cercano un alleato nel dottore commercialista, il quale è molto esperto in fiscalità ma è meno ferrato in materia di finanza agevolata. 

In entrambi i casi, spesso le domande vengono cestinate dall’Ente Erogatore per mancanza di precisione o per assenza di documenti ritenuti fondamentali dall’Ente, al fine di ottenere l’agevolazione. Una soluzione è affidarsi a un team di esperti in finanza agevolata come noi di Finera. Siamo una società di consulenza in finanza agevolata che lavora quotidianamente al fianco degli imprenditori durante tutto il percorso di presentazione delle domande per ottenere le agevolazioni disponibili. 

Anche tu puoi avere un consulente dedicato che ti guidi nel complesso iter burocratico per ottenere i contributi e i finanziamenti a fondo perduto. Contattaci per una prima consulenza gratuita e non vincolante.

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