Imprenditoria femminile 2023: tutte le novità, i bandi e le scadenze

Imprenditoria femminile 2023

Nel 2023 in Italia sono stati lanciati numerosi bandi, sia a livello nazionale che regionale, dedicati all’imprenditoria femminile e in linea con le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per sostenere l’occupazione femminile. Questi bandi prevedono finanziamenti agevolati, sostegno al credito e contributi a fondo perduto, destinati a finanziare e a sostenere sia nuove imprese che imprese attive da più di un anno. Ma quali sono i bandi a supporto delle imprenditrici nel 2023? Continua a leggere questo articolo per maggiori informazioni.

L’imprenditoria femminile in Italia: +22,18% le imprese attive

Prima di vedere quali sono le misure a supporto delle imprenditrici nel 2023, facciamo rapidamente il punto sulla situazione dell’imprenditoria femminile in Italia. Attualmente, nel nostro Paese, le imprese femminili rappresentano il 22,18% del totale delle imprese attive.

Una percentuale che potrebbe essere considerata bassa, ma in realtà è il risultato di una forte crescita dell’ultimo biennio. Sono infatti 2000 le startup innovative femminili registrate a fine settembre 2022, ossia 572 in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dai dati elaborati da InfoCamere per l’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere emerge che, a cavallo dell’epidemia da Covid-19 molte donne hanno dato vita a startup costituite in forma di società di capitali, specializzate nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di un prodotto o di un servizio altamente tecnologico.

Tuttavia, le imprenditrici italiane, non sono solo startupper. Come anticipato, a fine settembre 2022, le imprese femminili erano più di 1 milione e 342mila, rappresentando il 22,18% dell’imprenditoria italiana. Tra i settori che presentano un maggior tasso di imprenditorialità femminile, troviamo:

  • la Sanità e assistenza sociale (37,21%);
  • l’Istruzione (30,92%);
  • le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (29,21%);
  • l’agricoltura (28,13%)
  • il Noleggio, le agenzie di viaggio e servizi alle imprese (26,54%).

Tutti i bandi per l’imprenditoria femminile 2023

Come anticipato, il Governo e anche le singole Regioni, hanno dato il via a numerose agevolazioni a supporto dell’imprenditoria femminile. L’obiettivo è appunto sostenere startup, società, cooperative e imprese individuali con titolari donne. Vediamo i bandi nel dettaglio.

Imprenditoria femminile 2023: il Nuovo Selfiemployment supporta le donne

Presentando domanda entro il 30 aprile 2023, le imprenditrici possono accedere al Nuovo SELFIEmployment, che fornisce prestiti senza interessi né garanzie per l’avvio di piccole imprese promosse da giovani tra i 18 e i 29 anni, donne inattive e disoccupati di lunga durata.

ON-Nuove Imprese a tasso zero: il bando al fianco delle nuove imprenditrici

Tra i bandi dedicati all’imprenditoria femminile troviamo anche agevolazioni che prevedono il finanziamento a tasso zero. Tra questi ci sono ON-Oltre Nuove imprese a tasso zero e Smart&Start. In particolare, il bando Oltre Nuove imprese a tasso zero mira a sostenere la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile su tutto il territorio nazionale, attraverso un prestito o un contributo a fondo perduto con una spesa massima ammissibile fino a 3 milioni di euro.

Il bando si rivolge a micro e piccole imprese costituite da meno di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e a persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa. I costi ammissibili includono quelli di personale, formazione professionale, costi e spese generali, diritti di brevetto, licenze, marchi, immobili, impianti, macchinari, attrezzature, progettazione, studi, consulenze, materie prime, di consumo e merci, servizi. Lo sportello è sempre aperto e la domanda va presentata entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Fondo di Garanzia a supporto delle imprese femminili

Infine ci sono anche finanziamenti regionali che prevedono contributi a fondo perduto e il Fondo di Garanzia, che offre un accesso semplificato alla garanzia dello Stato con copertura fino all’80% del finanziamento richiesto, sia per le imprese femminili che per le professioniste.

Per attivare la garanzia, le imprenditrici devono rivolgersi all’istituto di credito o all’intermediario finanziario che hanno scelto, chiedendo un finanziamento con l’esplicita richiesta di copertura del Fondo di Garanzia.

Come accedere ai bandi per l’imprenditorialità femminile?

Per accedere a questi incentivi, è necessario presentare una domanda telematica corredata di tutta la documentazione richiesta dagli enti gestori dei bandi. Per evitare di commettere errori nella creazione della documentazione o nella presentazione della domanda, è sempre consigliato affidarsi ad aziende esperte in finanza agevolata. Noi di Finera supportiamo quotidianamente imprenditori e imprenditrici che vogliono accedere a bandi, agevolazioni e credito per le loro attività. Contattaci per una prima consulenza gratuita.

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