Le PMI possono accedere a nuovi incentivi per il fotovoltaico grazie all’apertura dello sportello Invitalia. Dal 8 luglio 2025 al 30 settembre 2025, è possibile presentare domanda per ottenere contributi a fondo perduto per impianti fotovoltaici, con agevolazioni che arrivano fino al 50% delle spese ammissibili. Questa misura, inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un’opportunità concreta per ridurre i costi energetici e favorire la transizione ecologica. Vuoi avere maggiori informazioni sugli incentivi per il fotovoltaico per la tua impresa? Allora, continua a leggere questo articolo.

Incentivi fotovoltaico imprese: come ottenere il fondo perduto
- Perché puntare sul fotovoltaico per imprese conviene davvero
- Incentivi imprese per fotovoltaico: cosa prevede il bando Invitalia
- Quali imprese possono richiedere i contributi a fondo perduto fotovoltaico
- Spese ammissibili per gli incentivi fotovoltaico PMI
- Come presentare domanda per gli incentivi fotovoltaico
- Perché gli incentivi imprese per fotovoltaico sono un’opportunità unica
- Perché le PMI faticano ad accedere agli incentivi
Perché puntare sul fotovoltaico per imprese conviene davvero
In Italia, secondo i dati Unioncamere 2024, meno del 14% delle PMI ha già investito in impianti fotovoltaici. Ciò significa che oltre l’85% delle piccole e medie imprese non ha ancora colto l’opportunità di abbattere i propri costi energetici e migliorare la sostenibilità ambientale della propria attività.
Il tema è strategico anche in termini di competitività: secondo un’analisi di Confindustria Energia, l’autoproduzione energetica consente un risparmio medio del 25-30% sui costi energetici annuali per le imprese. In un contesto in cui l’energia rappresenta una delle voci più pesanti nei bilanci aziendali, scegliere il fotovoltaico per imprese significa migliorare i margini e rendere il proprio business più resiliente agli shock esterni.
Incentivi imprese per fotovoltaico: cosa prevede il bando Invitalia
Lo sportello Invitalia aperto l’8 luglio 2025 si inserisce nella Misura M2C1 Investimento 16 del PNRR, e prevede incentivi a fondo perduto per sostenere l’autoproduzione energetica nelle PMI.
Le aliquote dei contributi sono:
- 40% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese;
- 30% delle spese ammissibili per medie imprese;
- 30% aggiuntivo per i sistemi di stoccaggio dell’energia;
- 50% per le spese legate alla diagnosi energetica.
Il contributo massimo erogabile è pari a 1 milione di euro, con un investimento minimo richiesto di 30.000 euro.
Il fondo complessivo è di 320 milioni di euro, di cui:
- il 40% riservato alle Regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia);
- un altro 40% riservato a micro e piccole imprese.
Quali imprese possono richiedere i contributi a fondo perduto fotovoltaico
Possono accedere tutte le PMI italiane regolarmente costituite, ad eccezione di:
- imprese del settore carbonifero;
- aziende agricole con produzione primaria;
- imprese del settore pesca e acquacoltura;
- attività con impatto ambientale negativo che non rispettano il principio DNSH (Do No Significant Harm).
Gli impianti devono essere destinati all’autoconsumo energetico immediato o differito (con sistemi di accumulo), e devono essere installati su edifici esistenti (non sono ammessi impianti a terra).
Spese ammissibili per gli incentivi fotovoltaico PMI
Le spese ammissibili ai fini del contributo comprendono:
- acquisto e installazione di impianti fotovoltaici, solari o minieolici;
- sistemi di accumulo e batterie per stoccaggio energetico;
- interventi edili e impiantistici connessi all’installazione;
- diagnosi energetiche finalizzate all’intervento;
- sistemi di monitoraggio dell’energia prodotta e consumata.
Tutti gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.
Come presentare domanda per gli incentivi fotovoltaico
La domanda va presentata online attraverso la piattaforma Invitalia.
Ecco i passaggi principali:
- Registrazione sull’area riservata del portale Invitalia;
- Compilazione della domanda e caricamento della documentazione richiesta (progetto, preventivi, diagnosi energetica);
- Invio telematico a partire dalle ore 12:00 dell’8 luglio 2025 fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2025.
L’iter è a sportello, quindi è fondamentale presentare domanda il prima possibile: l’assegnazione è in ordine cronologico di arrivo.
Perché gli incentivi imprese per fotovoltaico sono un’opportunità unica
In un momento in cui i costi energetici restano elevati e le filiere produttive sono sotto pressione, investire in autonomia energetica è una scelta strategica. Il PNRR offre strumenti concreti per farlo, con incentivi a fondo perduto che riducono drasticamente il tempo di rientro dell’investimento.
Secondo il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), un impianto fotovoltaico da 50 kWp può produrre oltre 60.000 kWh annui, pari a circa 18.000 € di risparmio ogni anno per una PMI. Con un contributo del 40%, il payback medio scende da 7 a meno di 4 anni.
Inoltre, adottare il fotovoltaico migliora il rating ESG dell’impresa e rappresenta un vantaggio competitivo nei confronti di clienti e fornitori attenti alla sostenibilità.
Perché le PMI faticano ad accedere agli incentivi
Nonostante le risorse siano disponibili, molte PMI non accedono agli incentivi. I motivi principali sono:
- scarsa conoscenza delle misure disponibili;
- difficoltà nella compilazione delle domande;
- mancanza di un progetto tecnico adeguato;
- tempi stretti e burocrazia complessa.
Secondo un’indagine di CNA del 2023, oltre il 60% delle PMI ha rinunciato a partecipare a bandi pubblici per mancanza di competenze interne o supporto adeguato.
Proprio per questo è fondamentale affidarsi a partner esperti in finanza agevolata, come Finera. Il nostro team di specialisti è in grado di accompagnare l’impresa lungo tutto il percorso: dall’individuazione degli incentivi alla preparazione dei documenti, dalla presentazione della domanda fino all’ottenimento del contributo.
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