Inserimento mercati esteri: la linea Simest per aprire attività all’estero

Inserimento mercati esteri

Secondo i dati ITAT, nel 2022 l’export Made in Italy ha registrato un incremento del 20% rispetto al 2021, superando la quota di 600 miliardi di euro. Questi dati positivi denotano la forza dell’Italia nell’esportazione, ma sono ancora tante le PMI che, pur avendo prodotti e servizi di elevata qualità, non esportano. I motivi sono molteplici, tra cui sicuramente troviamo i costi per impostare la strategia di export e l’apertura di strutture al di fuori dei confini italiani. Per questo motivo, ossia per supportare le aziende italiane con mire internazionali, che vogliono aprire stabilimenti e strutture all’estero, tra le misure Simest 2023 è attiva anche Simest Inserimento Mercati Esteri.

Si tratta di un finanziamento agevolato con possibilità anche di contributo a fondo perduto, pensato per le imprese che vogliono espandersi a livello internazionale, sia tramite l’apertura di una filiale in un paese straniero, sia attraverso il potenziamento delle operazioni e del personale su mercati già presidiati. In questo articolo approfondiamo tutti i dettagli di questa misura, quindi se vuoi avere maggiori informazioni e scoprire come accedere a Simest Inserimento Mercati Esteri, continua a leggere.

Inserimento mercati esteri: cos’è e cosa prevede?

Dal 27 luglio 2023 è possibile fare domanda per la linea Simest Inserimento in Mercati Esteri, l’agevolazione volta a favorire l’ingresso delle micro, piccole e medie imprese in mercati internazionali. Nello specifico, il bando mira ad agevolare tramite la creazione di strutture commerciali permanenti, il lancio e la diffusione sia di nuovi prodotti e servizi fuori dall’Italia, sia tramite prodotti e servizi già esistenti. Gli investimenti sono validi per tutti i paesi esteri e le imprese possono presentare più domande di finanziamento, ma ogni domanda può riguardare un solo progetto per un solo Paese di destinazione.

Il programma di investimento deve riguardare beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio di imprese italiane.

Simest Inserimento Mercati Esteri: quali sono gli interventi ammessi?

Come dicevamo, gli interventi che l’azienda presenta per fare domanda di finanziamento, devono riguardare bene e/o servizi italiani. Ma quali sono effettivamente gli investimenti ammissibili per entrare accedere a nuovi mercati attraverso l’agevolazione Simest? Ce ne sono diversi, tra cui:

  • aprire un nuovo negozio in un paese estero dove l’azienda non è già presente.
  • aprire nuove strutture diverse da negozi (come spazi commerciali, showroom o uffici) in un paese estero dove l’azienda non è già presente.
  • potenziare una struttura già esistente, diversa da un negozio, in un paese estero, tramite l’apertura di una nuova struttura più grande per sostituire una struttura esistente della stessa tipologia o aggiungere una nuova struttura diversa da un negozio in aggiunta a una struttura esistente di diversa tipologia.
  • ampliare una struttura esistente, diversa da un negozio, in un paese estero.
  • inserire personale aggiuntivo con compiti non legati all’attività di vendita, che opera esclusivamente all’estero presso la stessa struttura.

Un’ulteriore clausola riguarda l’apertura della struttura, che non può essere avvenuta prima dei 12 mesi dalla data di presentazione della richiesta. Inoltre, la struttura oggetto dell’investimento, deve essere avviata e operativa entro 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento.

L’investimento deve essere di almeno 10.000 euro, ma non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci dell’azienda. Inoltre, ci sono limiti massimi di investimento, che variano in base alle diverse dimensioni delle aziende:

  • micro imprese, fino a 500.000 euro;
  • PMI e PMI innovative, fino a 2.500.000 euro;
  • per tutte le altre imprese, fino a 3.500.000 euro.

Inserimento Mercati Internazionali: quali sono le spese ammesse?

Per questa agevolazione di Simest sono ammesse diverse tipologie di spese. Di seguito indichiamo le principali, ma per ulteriori dettagli è consigliabile consultare la documentazione ufficiale del bando:

  1. spese di investimento per la struttura (devono rappresentare almeno il 60% dell’investimento totale) e per il personale (queste ultimi non sono ammissibili nel caso di un negozio);
  2. spese di supporto (fino al 50% del finanziamento):
  3. spese per la formazione (non ammissibili nel caso di un negozio);
    • spese per consulenze specialistiche necessarie per l’implementazione del programma di inserimento nei mercati, fino al massimo del 10% del totale delle spese ammissibili per l’investimento;
    • spese per attività promozionali, finalizzate a lanciare un nuovo prodotto o uno già esistente su un nuovo mercato;
    • spese per consulenze volte alla presentazione e gestione della richiesta di agevolazione, fino al 5% dell’importo deliberato;
    • spese per servizi professionali di consulenza necessari a verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.

Tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di comunicazione del CUP (Codice Unico di Progetto) da parte di SIMEST all’impresa e devono rientrare nel periodo di 24 mesi a partire dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Si fa eccezione per le spese relative alle consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di agevolazione, che possono essere ammissibili anche se svolte precedentemente alla presentazione della domanda.

Bando Simest Mercati Esteri: quali sono i requisiti che una PMI deve avere?

Per accedere all’incentivo, le imprese devono avere sede legale e operativa in Italia, oltre che soddisfare entrambi i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda di contributo:

  • Aver depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti a tale data.
  • Rientrare nella classificazione da 1 a 9 del credit scoring.

Il finanziamento agevolato e il contributo a fondo perduto di Simest Inserimento Mercati Esteri

Anche questa agevolazione Simest, così come le altre attivate per il 2023, consiste in un finanziamento agevolato in regime “de minimis”, con possibilità di cofinanziamento a fondo perduto. Il finanziamento agevolato ha un tasso fisso del 0,464%, con una durata massima di 6 anni, comprensiva di 2 anni di preammortamento. L’erogazione del finanziamento avviene in tre tranche:

  1. la prima, a titolo di anticipo, copre un importo fino al 25% del finanziamento approvato;
  2. la seconda è invece facoltativa, corrisponde al 25% dell’investimento, dev’essere presentata entro 12 mesi dalla stipula del contratto ed è erogata entro tre mesi dalla prima rendicontazione;
  3. la terza e ultima tranche rappresenta il saldo delle spese ammissibili e richiede la rendicontazione entro 4 mesi dal termine ultimo di realizzazione del progetto.

Inoltre, le imprese che soddisfano determinati requisiti, possono richiedere, oltre al finanziamento agevolato, un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo, con un massimale di 100.000 euro. Di seguito i requisiti richiesti alle PMI che vogliono richiedere il fondo perduto:

  • PMI giovanile o femminile o innovativa;
  • PMI il cui fatturato export, basato sulle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi, rappresenti almeno il 20% del fatturato totale;
  • PMI certificate secondo gli standard ambientali/sostenibili (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • aziende certificate secondo gli standard ambientali/sostenibili e che dimostrino di aver intrapreso azioni per integrare i criteri ESG nel governo societario entro la data della prima erogazione;
  • PMI con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia;
  • imprese con interessi diretti nei Balcani Occidentali.

Quando e come presentare domanda per i bandi Simest?

A questo punto, quando e come presentare domanda per Simest Inserimento Mercati Esteri? La misura è aperta dal 27 luglio 2023 e la domanda dovrà essere inoltrata solo tramite la piattaforma online portalefinanziamenti.simest.it. Sono richiesti documenti specifici, tra cui ovviamente la rendicontazione delle spese, spesso compilata in modo errato, andando a compromettere la domanda. Per evitare gli errori più comuni che le aziende commettono a causa degli intricati iter burocratici dei bandi, ogni PMI dovrebbe affidarsi a un’azienda specializzata in finanza agevolata, come noi di Finera. nostri esperti seguono PMI come la tua per tutto il processo, dalla presentazione fino all’erogazione del contributo. Quindi, se sei interessato ad accedere a Simest Mercati Esteri, ti consigliamo di fissare oggi una prima consulenza gratuita con i nostri esperti in finanza agevolata.

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