Invitalia bandi: la lista completa 2026

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Tutto sui bandi Invitalia per imprese

  • Invitalia gestisce incentivi pubblici per lo sviluppo delle PMI italiane, ma le regole variano per ogni bando.
  • A settembre 2026 è cruciale controllare le misure, poiché alcune non sono più attive e altre sono state aggiornate.
  • Il Contratto di Sviluppo Net Zero e Cultura Cresce sono alcuni dei bandi Invitalia per il 2026, con importanti finanziamenti per innovazione e cultura.
  • Le PMI possono accedere a finanziamenti a fondo perduto e agevolati in vari settori, supportando la crescita e l’occupazione.
  • Il processo di richiesta deve avvenire online, e si consiglia di consultare esperti per massimizzare le possibilità di successo.

Invitalia è l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestisce numerosi incentivi pubblici per sostenere nascita, crescita, innovazione e rilancio delle imprese italiane.

Per una PMI, però, sapere che “esiste un bando Invitalia” non basta. Ogni misura ha regole diverse: beneficiari, territori, settori, spese ammissibili, intensità dell’agevolazione, documenti richiesti, tempi di apertura e modalità di valutazione.

A settembre 2026 questo controllo è ancora più importante, perché alcune misure citate nei mesi precedenti non sono più presentabili come attive, mentre altri incentivi sono stati aggiornati o sono entrati in una nuova fase operativa. Il caso più evidente è il Contratto di Sviluppo Net Zero, il cui sportello risulta chiuso dal 21 aprile 2026. Anche NITO-ON richiede un aggiornamento: per le domande presentate dal 1° luglio 2026, Invitalia ha comunicato che le agevolazioni sono concesse solo nella forma del finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. In questa guida aggiornata vediamo quali bandi Invitalia sono da monitorare nel 2026, quali misure vanno corrette rispetto alle vecchie informazioni e come capire se un incentivo è davvero adatto alla tua impresa.

Invitalia: cos’è e cosa fa?

Invitalia, come anticipato, è un’agenzia governativa italiana, costituita come società per azioni e partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze. La società, che è attiva nel processo di crescita economica del Paese, gestisce gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative.

Offre servizi alla Pubblica Amministrazione con l’obiettivo di accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali. Invitalia svolge dunque un ruolo centrale nello stimolare lo sviluppo economico e l’innovazione in Italia, gestendo fondi volti a supportare la nascita di nuove imprese e la rivitalizzazione delle aree economicamente depresse.

Attraverso bandi specifici, l’agenzia offre finanziamenti, consulenza e accompagnamento a chi desidera avviare un’attività imprenditoriale, con un focus particolare sulla promozione dell’innovazione nelle piccole e medie imprese e sul sostegno all’occupazione, soprattutto per giovani e donne. Invitalia mira così a ridurre le disparità regionali, creare opportunità di lavoro e stimolare un ecosistema imprenditoriale dinamico, sottolineando l’importanza di un approccio inclusivo allo sviluppo economico del Paese.

Bandi Invitalia: come funzionano?

Il meccanismo di finanziamento offerto da Invitalia è progettato per stimolare lo sviluppo economico di imprese emergenti e startup all’avanguardia nei settori chiave. Questo supporto finanziario si manifesta attraverso erogazioni di contributi a fondo perduto e prestiti a condizioni favorevoli.

Le funzioni principali di questi finanziamenti includono:

  • L’avviamento di nuove imprese;
  • Il sostegno a investimenti di larga scala;
  • Il consolidamento delle aziende esistenti;
  • La promozione dello sviluppo territoriale;
  • La rianimazione di zone affette da crisi industriale;
  • L’attrazione di capitali stranieri;
  • Il supporto agli enti pubblici nella gestione di fondi provenienti dall’UE e dallo stato italiano.

Invitalia bandi 2026: la lista aggiornata

Nel 2026 Invitalia gestisce misure molto diverse tra loro: incentivi per nuove imprese, startup innovative, progetti culturali, investimenti produttivi, turismo sostenibile, autoimpiego, sviluppo territoriale e transizione digitale ed ecologica.

Per una lista aggiornata a settembre 2026 è importante distinguere tra:

  • misure attive;
  • misure in apertura;
  • misure ancora disponibili ma con regole aggiornate;
  • sportelli chiusi che non vanno più presentati come opportunità attive.

Questa distinzione è fondamentale perché un’impresa può perdere tempo su un bando non più accessibile oppure impostare una domanda sulla base di informazioni superate.

Di seguito trovi le principali misure Invitalia da monitorare, con l’indicazione delle correzioni più importanti rispetto alle versioni precedenti dell’articolo.

1. Cultura Cresce: incentivo per imprese culturali e creative del Mezzogiorno

Cultura Cresce è l’incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Ministero della Cultura per sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative del Mezzogiorno.

La misura riguarda Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ed è rivolta a imprese già costituite, imprese da costituire, imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, secondo le regole previste dalla misura. Le agevolazioni prevedono un mix di contributo a fondo perduto, finanziamento a tasso zero e servizi di tutoring.

Le domande possono essere inviate online tramite l’area personale Invitalia. Al 1° settembre 2026 Invitalia indica la misura come attiva e segnala risorse finanziarie ancora disponibili. Per le imprese culturali e creative, Cultura Cresce può essere una misura interessante per progetti di produzione culturale, valorizzazione del patrimonio, innovazione, creatività, turismo culturale e sviluppo di servizi collegati alle filiere culturali del Mezzogiorno.

2. NITO-ON: attivo, ma dal 1° luglio 2026 solo finanziamento agevolato

NITO-ON – Nuove imprese a tasso zero resta una misura Invitalia rilevante per giovani e donne che vogliono creare o sviluppare micro e piccole imprese. L’incentivo si rivolge a imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età, con programmi di investimento nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Per una pubblicazione aggiornata a settembre 2026, però, è fondamentale chiarire che la misura non va più presentata come incentivo con contributo a fondo perduto per le nuove domande. Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026, le agevolazioni sono quindi concesse nella sola forma del finanziamento agevolato.

Questo significa che NITO-ON può ancora essere valutato come strumento per sostenere nuove imprese giovanili o femminili, ma non deve essere inserito tra i bandi a fondo perduto attivi per le nuove domande.

3. Smart&Start Italia: il sostegno Invitalia alle startup innovative

Smart&Start Italia è l’incentivo Invitalia dedicato alla nascita e alla crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutta Italia. La misura finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. I progetti devono avere un contenuto tecnologico e innovativo significativo, essere orientati all’economia digitale oppure valorizzare risultati della ricerca pubblica o privata.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili, che può salire al 90% in presenza di specifiche condizioni. Le startup con sede nel Centro-Sud possono beneficiare anche di un contributo a fondo perduto del 30%.

Smart&Start Italia è una misura a sportello: non prevede graduatorie né scadenze e le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo. Per le startup innovative, il punto decisivo non è solo presentare un’idea, ma dimostrare contenuto tecnologico, sostenibilità economica, coerenza delle spese e capacità di realizzare il progetto.

4. Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026

Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026 è una misura Invitalia rivolta alle micro, piccole e medie imprese con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’incentivo sostiene programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, coerenti con la trasformazione digitale e sostenibile dei processi produttivi.

Le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso contributo in conto impianti e finanziamento agevolato. La procedura prevede due momenti distinti:

  • compilazione della domanda dal 10 settembre 2026;
  • invio della domanda dal 6 ottobre 2026.

Per il 2026 Invitalia segnala anche alcune novità operative rilevanti: requisito assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali, se applicabile all’impresa; riferimento alla nuova classificazione ATECO 2025; verifica delle spese in fase di erogazione sulla base delle fatture. Per le PMI del Mezzogiorno che devono investire in macchinari, tecnologie, digitalizzazione, efficienza e sostenibilità, settembre è quindi un mese decisivo per preparare la domanda.

5. Resto al Sud 2.0: contributi per under 35 nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo Invitalia dedicato ai giovani under 35 che vogliono avviare nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali o di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. La misura riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

È finanziata dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 ed è gestita da Invitalia. La dotazione finanziaria è pari a 356,4 milioni di euro. L’incentivo si rivolge a giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, oltre ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor.

Le agevolazioni previste sono:

  • voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro;
  • contributo a fondo perduto del 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • contributo a fondo perduto del 70% per programmi di investimento tra 120.000 euro e 200.000 euro.

La domanda può essere presentata online tramite l’area personale Invitalia e viene esaminata entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili. Resto al Sud 2.0 è quindi una misura da valutare per nuove attività nel Mezzogiorno, ma non va confusa con il vecchio Resto al Sud né descritta come incentivo generico per giovani e donne senza verificare i requisiti aggiornati.

6. Autoimpiego Centro-Nord: voucher e contributi per under 35

Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo Invitalia che promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle Regioni del Centro-Nord. La misura riguarda Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

È finanziata dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 ed è gestita da Invitalia. La dotazione finanziaria è pari a 219,6 milioni di euro. L’incentivo si rivolge a giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, oltre ai disoccupati del Programma GOL e ai working poor.

Le agevolazioni previste sono:

  • voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro;
  • contributo a fondo perduto del 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • contributo a fondo perduto del 60% per programmi di investimento tra 120.000 euro e 200.000 euro.

La domanda può essere presentata online tramite l’area personale Invitalia. Le domande vengono esaminate entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili. Autoimpiego Centro-Nord è la misura da valutare per chi vuole avviare una nuova attività fuori dal Mezzogiorno e possiede i requisiti soggettivi previsti.

7. Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è una misura gestita da Invitalia per sostenere gli investimenti delle imprese manifatturiere in specifici territori di Lazio e Marche. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino a 300.000 euro e comunque non superiore al 100% delle spese ammesse.

Sono agevolabili spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028 per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature nuovi di fabbrica, beni materiali e immateriali, opere murarie e opere impiantistiche strumentali all’attività manifatturiera.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 alle ore 12:00 del 28 novembre 2026. Invitalia segnala che la data di apertura è stata posticipata rispetto alla precedente apertura prevista per il 31 agosto 2026. Per le imprese manifatturiere localizzate nei territori ammessi, settembre è il mese giusto per preparare documenti, verifica ATECO, sede produttiva, investimenti e piano di spesa.

8. GreenTour: digitalizzazione e sviluppo sostenibile per imprese turistiche

GreenTour è l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche. La misura sostiene programmi di investimento dedicati a efficienza energetica, produzione di energia da fonti rinnovabili, digitalizzazione e miglioramento della sostenibilità delle strutture turistiche.

È una misura da monitorare con urgenza a settembre 2026, perché le domande possono essere presentate fino al 15 settembre 2026. Per le imprese turistiche interessate, il punto decisivo è verificare rapidamente requisiti, dimensione del programma di investimento, spese ammissibili, documentazione tecnica e coerenza del progetto con gli obiettivi della misura.

FAQ: domande frequenti sui bandi Invitalia

Quali sono i principali bandi Invitalia attivi nel 2026?

Tra le misure Invitalia da monitorare nel 2026 ci sono Cultura Cresce, NITO-ON, Smart&Start Italia, Resto al Sud 2.0, Autoimpiego Centro-Nord, Investimenti sostenibili 4.0, Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 e GreenTour. Lo stato di ogni misura deve essere verificato sui portali ufficiali prima di presentare domanda.

NITO-ON prevede ancora contributi a fondo perduto?

Per le domande presentate dal 1° luglio 2026, no. Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Da quella data, NITO-ON concede agevolazioni nella sola forma del finanziamento agevolato.

Resto al Sud 2.0 è attivo nel 2026?

Sì. Invitalia indica Resto al Sud 2.0 come misura attiva dal 15 ottobre 2025. L’incentivo è rivolto agli under 35 che vogliono avviare nuove attività nel Mezzogiorno e prevede voucher e contributi a fondo perduto.

Autoimpiego Centro-Nord è un bando Invitalia?

Sì. Autoimpiego Centro-Nord è una misura gestita da Invitalia per under 35 che vogliono avviare nuove attività nelle Regioni del Centro-Nord. Prevede voucher e contributi a fondo perduto nei limiti previsti dalla misura.

Come si presenta domanda per i bandi Invitalia?

La domanda si presenta online attraverso l’area personale Invitalia, secondo le modalità previste dalla singola misura. In genere servono identità digitale, PEC, firma digitale, dati dell’impresa, documentazione tecnica e piano di investimento.

Come accedere ai bandi Invitalia

Accedere a un bando Invitalia non significa semplicemente compilare una domanda online. Ogni misura ha requisiti specifici, spese ammissibili, modalità di valutazione, limiti territoriali, obblighi documentali e tempi di istruttoria diversi. Il primo passaggio non è scegliere il bando con la percentuale più alta, ma capire se l’impresa e il progetto sono realmente compatibili con la misura.

Prima di presentare domanda è necessario verificare:

  • sede legale e operativa;
  • dimensione aziendale;
  • codice ATECO;
  • forma giuridica;
  • data di costituzione;
  • requisiti soggettivi dei soci, quando previsti;
  • spese ammissibili;
  • data di avvio del progetto;
  • regime de minimis;
  • eventuale cumulo con altri incentivi;
  • documentazione tecnica;
  • business plan;
  • sostenibilità economico-finanziaria;
  • PEC, firma digitale e identità digitale;
  • modalità di rendicontazione.

Una lista di bandi è utile solo se viene collegata agli investimenti reali dell’impresa. Per questo Finera supporta le aziende nell’analisi del potenziale agevolativo, nella verifica dei requisiti e nella scelta degli incentivi più coerenti con il progetto. Vuoi capire quali bandi Invitalia può davvero ottenere la tua impresa? Richiedi una prima consulenza gratuita e senza vincoli con gli esperti Finera.

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Fonti e riferimenti

  1. Invitalia · fonte consultata il 10 Settembre 2026
  2. Invitalia · fonte consultata il 10 Settembre 2026
  3. Invitalia · fonte consultata il 10 Settembre 2026
  4. Invitalia · fonte consultata il 10 Settembre 2026
  5. Invitalia · fonte consultata il 10 Settembre 2026
  6. Invitalia · fonte consultata il 10 Settembre 2026
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