Punti chiave su NITO ON-Nuove Imprese a Tasso Zero
- NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero sostiene micro e piccole imprese composte da giovani o donne, con finanziamenti fino a 3 milioni di euro.
- Dal 1° luglio 2026, non ci sono più contributi a fondo perduto; le agevolazioni saranno solo in forma di finanziamento agevolato.
- Le imprese devono avere almeno il 51% di soci giovani o donne per accedere; chi presenta domanda dopo il 1° luglio deve tenere conto delle nuove regole.
- NITO-ON finanzia progetti di avvio, ampliamento e diversificazione nelle aree manifatturiera, servizi, commercio e turismo.
- La domanda deve essere presentata online e richiede un business plan dettagliato e una serie di documentazione.
NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero è l’incentivo gestito da Invitalia per sostenere la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. La misura resta attiva anche nel 2026 e continua a finanziare progetti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo, con programmi di investimento fino a 3 milioni di euro. Tuttavia, per chi presenta domanda dal 1° luglio 2026, è necessario tenere conto di una novità decisiva: NITO-ON non prevede più contributi a fondo perduto per le nuove domande.
Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate alla quota a fondo perduto. Di conseguenza, per le domande presentate dal 1° luglio 2026, le agevolazioni vengono concesse esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato.
Questo significa che la misura NITO-ON resta uno strumento utile per giovani imprenditori, donne e nuove imprese che vogliono avviare o sviluppare un’attività, ma non deve più essere presentato come incentivo misto composto da finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
In questa guida aggiornata al 2026 vediamo cos’è NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero, chi può accedere, quali progetti finanzia, quali spese sono ammissibili, come presentare domanda e cosa cambia concretamente dopo il 1° luglio 2026. Continua a leggere questo articolo per scoprire tutti i dettagli su come trasformare la tua idea imprenditoriale in realtà grazie a questo importante programma.

On Nuove Imprese a Tasso Zero [GUIDA]
- NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero: cos’è
- Cos’è cambiato dal 1° luglio 2026
- Come funziona NITO-ON Nuove Imprese a Tasso Zero
- Cosa finanzia NITO-ON Nuove Imprese a Tasso Zero
- A chi è rivolto NITO-ONNuove Imprese a Tasso Zero?
- Quando scade NITO-ON Nuove Imprese a Tasso Zero e come inviare la domanda
- FAQ: domande frequenti su NITO ON-Nuove Imprese a Tasso Zero
NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero: cos’è
NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero è l’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia per sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.
La misura si rivolge a imprese composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Possono presentare domanda anche persone fisiche che intendono costituire una nuova società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.
ON-Nuove Imprese a tasso zero finanzia progetti nei settori:
- manifatturiero;
- servizi;
- commercio;
- turismo.
L’incentivo sostiene programmi di investimento fino a 3 milioni di euro, finalizzati alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali oppure all’ampliamento, alla diversificazione o alla trasformazione di attività esistenti.
Cos’è cambiato dal 1° luglio 2026
Fino al 30 giugno 2026, NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero prevedeva un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. Dal 1° luglio 2026, invece, questa impostazione è cambiata. Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Per le domande presentate da quella data, le agevolazioni vengono quindi concesse solo nella forma del finanziamento agevolato.
Questo aggiornamento è fondamentale per le imprese che intendono presentare domanda dopo luglio 2026: ON resta attivo, ma non può più essere considerato un incentivo con quota a fondo perduto per le nuove richieste.
In breve:
- la misura è ancora attiva;
- il target resta composto da giovani e donne;
- i settori ammissibili restano manifattura, servizi, commercio e turismo;
- i programmi di investimento possono arrivare fino a 3 milioni di euro;
- per le domande dal 1° luglio 2026 non è più disponibile il contributo a fondo perduto;
- l’agevolazione viene concessa nella sola forma del finanziamento agevolato.
Come funziona NITO-ON Nuove Imprese a Tasso Zero
NITO-ON consente alle micro e piccole imprese ammissibili di finanziare programmi di investimento legati all’avvio o allo sviluppo dell’attività imprenditoriale.
L’agevolazione può coprire fino al 90% delle spese ammissibili ed è rimborsabile in un periodo massimo di 10 anni. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026, la copertura avviene esclusivamente tramite finanziamento agevolato, senza quota a fondo perduto.
La misura prevede programmi di spesa differenti in base all’età dell’impresa:
- imprese costituite da non più di 3 anni;
- imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5 anni.
La differenza principale riguarda l’importo massimo del programma di investimento e alcune categorie di spesa ammissibili.
Cosa finanzia NITO-ON Nuove Imprese a Tasso Zero
NITO-ON finanzia progetti d’impresa finalizzati a:
- avviare nuove iniziative imprenditoriali;
- ampliare attività esistenti;
- diversificare la produzione;
- trasformare l’attività aziendale;
- rafforzare la competitività di micro e piccole imprese guidate da giovani o donne.
I piani d’impresa devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Per finanziamenti inferiori a 250.000 euro non sono previste garanzie. Per finanziamenti superiori a 250.000 euro è invece prevista una garanzia sotto forma di privilegio speciale. Per i progetti che includono l’acquisto di immobili, è sempre richiesta l’ipoteca.
Spese ammissibili per imprese costituite da non più di 3 anni
Le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti.
Le spese ammissibili possono riguardare:
- opere murarie e assimilate, nei limiti previsti dalla misura;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- programmi informatici, licenze, soluzioni cloud e strumenti digitali;
- brevetti, licenze e marchi;
- consulenze specialistiche e studi di fattibilità, nei limiti previsti;
- spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento;
- spese per la costituzione della società.
Per questa tipologia di imprese possono essere previste anche esigenze di capitale circolante, entro i limiti stabiliti dalla misura. Dopo il 1° luglio 2026, tuttavia, l’agevolazione non comprende più contributi a fondo perduto per le nuove domande, ma solo finanziamento agevolato.
Spese ammissibili per imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5 anni
Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5 anni possono presentare programmi di investimento fino a 3 milioni di euro. I progetti possono riguardare nuove iniziative oppure interventi di ampliamento, diversificazione o trasformazione di attività esistenti.
Le spese ammissibili possono includere:
- acquisto di immobili, solo nel settore turistico e nei limiti previsti;
- opere murarie e assimilate;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- programmi informatici;
- brevetti, licenze e marchi.
Anche per le imprese costituite da 3 a 5 anni, le domande presentate dal 1° luglio 2026 accedono alla sola forma del finanziamento agevolato, senza quota di contributo a fondo perduto.
A chi è rivolto NITO-ONNuove Imprese a Tasso Zero?
NITO-ON – Nuove Imprese a Tasso Zero è destinato alle micro e piccole imprese operanti su tutto il territorio italiano, con un focus prevalente su giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e donne di tutte le fasce d’età.
Per essere ammissibili, le imprese devono avere una compagine sociale in cui almeno il 51% dei soci sia costituito da giovani under 35 o da donne di qualsiasi età. La maggioranza si riferisce sia al numero di soci donne o giovani nella compagine sociale, sia alla quota di capitale posseduta. Ad esempio, un’impresa composta solo da un uomo over 35 e una donna o uomo under 35 non sarà idonea al finanziamento, a meno che non ci sia una terza persona che soddisfi i requisiti richiesti.
Possono accedere all’agevolazione le imprese costituite da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda, con regole e programmi di spesa differenti a seconda che siano costituite da non più di 3 anni oppure da almeno 3 anni e da non più di 5 anni.
Inoltre, le persone fisiche hanno la possibilità di presentare una richiesta di finanziamento, impegnandosi a costituire una società in seguito all’eventuale concessione delle agevolazioni.”
L’agevolazione di Invitalia ha l’enorme vantaggio di essere una misura sportello. Non si tratta, quindi, di un bando e non ha scadenza. Le imprese hanno tempo di presentare le domande fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Bisogna precisare che le domande inviate dalle imprese sono sempre tante ed i tempi di selezione di Invitalia molto lunghi.
Gli imprenditori interessati devono inviare la propria candidatura per tempo, per essere certi di poter accedere all’agevolazione. Scopriamo, nel paragrafo successivo, come fare per inviare la propria richiesta al fine di ottenere l’agevolazione.
Compilazione della domanda
La compilazione della domanda avviene esclusivamente online e richiede molto impegno da parte delle PMI. L’imprenditore deve presentare tutta una serie di dati relativi alla propria impresa, compresi tutti quegli elementi utili (aspetti tecnici, produttivi, economici) a determinare:
- il costo del proprio piano d’impresa;
- la funzionalità e la coerenza delle spese d’investimento previste;
- l’analisi del mercato
- il business plan molto dettagliato.
Quando scade NITO-ON Nuove Imprese a Tasso Zero e come inviare la domanda
NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero è una misura a sportello. Questo significa che non prevede una graduatoria periodica o una scadenza unica, ma le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La domanda deve essere presentata online attraverso la piattaforma Invitalia, utilizzando l’area personale e seguendo la procedura indicata per la misura.
Per presentare domanda servono normalmente:
- identità digitale o accesso all’area personale Invitalia;
- firma digitale;
- PEC;
- dati dell’impresa o dei proponenti;
- business plan;
- documentazione tecnica, produttiva ed economica;
- piano degli investimenti;
- informazioni sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto.
La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa oppure dalla persona fisica proponente per conto della società da costituire. La procedura prevede una valutazione del progetto da parte di Invitalia. L’impresa deve dimostrare la coerenza del piano d’impresa, la sostenibilità economica dell’iniziativa, le competenze del team imprenditoriale e la congruità delle spese previste.
Dopo la presentazione della domanda, possono essere richiesti colloqui, integrazioni documentali e approfondimenti sul piano economico-finanziario. Per questo motivo, la compilazione non va considerata un semplice adempimento formale: il progetto deve essere costruito in modo solido e coerente fin dall’inizio. Dal 1° luglio 2026, è importante ricordare che le nuove domande non accedono più alla quota di contributo a fondo perduto, ma esclusivamente al finanziamento agevolato.
FAQ: domande frequenti su NITO ON-Nuove Imprese a Tasso Zero
Possono accedere micro e piccole imprese costituite da non più di 5 anni, composte per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Possono presentare domanda anche persone fisiche che intendono costituire una nuova società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Per le domande presentate dal 1° luglio 2026, no. Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Da quella data, le agevolazioni vengono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato.
Dal 1° luglio 2026, NITO ON – Nuove imprese a tasso zero concede agevolazioni esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato. La misura resta attiva, ma non prevede più la quota a fondo perduto per le nuove domande.
Sono finanziabili spese collegate al progetto d’impresa, tra cui macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, opere murarie e, nei casi previsti, immobili nel settore turistico. Le spese ammissibili cambiano in base all’età dell’impresa e alla tipologia di progetto.
La domanda si presenta online tramite la piattaforma Invitalia, con firma digitale, PEC, business plan e documentazione richiesta. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Come accedere agli incentivi di Invitalia
NITO ON – Nuove Imprese a Tasso Zero resta una misura utile per giovani e donne che vogliono avviare o sviluppare una micro o piccola impresa. Tuttavia, dopo l’aggiornamento del 1° luglio 2026, è ancora più importante valutare con attenzione la sostenibilità economico-finanziaria del progetto.
Senza la quota di contributo a fondo perduto, l’impresa deve verificare con maggiore precisione:
- importo dell’investimento;
- capacità di rimborso;
- tempi di realizzazione;
- sostenibilità dei flussi di cassa;
- coerenza delle spese;
- solidità del business plan;
- requisiti della compagine sociale;
- documentazione tecnica ed economica;
- eventuali alternative agevolative più convenienti.
L’errore più comune è partire dalla misura senza aver prima verificato se NITO-ON sia davvero lo strumento più adatto al progetto. In alcuni casi può esserlo; in altri, invece, possono risultare più coerenti altri incentivi Invitalia, misure regionali, strumenti per l’autoimpiego, bandi per startup, contributi camerali o agevolazioni per investimenti produttivi.
Finera supporta imprese, giovani imprenditori e imprenditrici nell’analisi del potenziale agevolativo, nella verifica dei requisiti e nella costruzione della strategia più corretta per accedere agli incentivi disponibili.
Se ti è stata utile questa guida, leggi anche:
- Invitalia: la guida definitiva per accedere ai bandi
- Bandi Simest: tutti i finanziamenti attivi per le PMI
- ESG [GUIDA]: cosa sono i criteri di sostenibilità, perché riguardano le PMI e quali incentivi possono finanziare la transizione
Fonti e riferimenti
- ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero | Invitalia Invitalia · fonte consultata il 23 Luglio 2026
- Nuove imprese a tasso zero (NITO-ON) mimit.gov.it · fonte consultata il 23 Luglio 2026




