Nuova Sabatini 2024: fondi in esaurimento. Come accedere prima che finiscano?

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Anche per il 2024 era stata confermata la Nuova Sabatini, con un rifinanziamento di ben 100 milioni e il contributo reso disponibile in un’unica tranche. Tuttavia, nonostante l’ingente somma stanziata per supportare le aziende nell’acquisto di beni strumentali attraverso una delle misure forse più note, i fondi della Nuova Sabatini sono agli sgoccioli. A riportare il dato è il contatore costantemente aggiornato sul sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’imminente esaurimento dei fondi della Nuova Sabatini, tuttavia, non significa la fine dei finanziamenti per i beni strumentali. Infatti, sono in arrivo gli incentivi del Piano Transizione 5.0. Nel frattempo, però, vediamo come ottenere i contributi della Sabatini prima che si esauriscano. Se sei interessato, continua a leggere questo articolo.

Quali sono le agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini?

La Nuova Sabatini offre sostegno alle micro, piccole e medie imprese facilitando l’accesso al credito in un contesto innovativo e green. Questo incentivo supporta gli investimenti in beni strumentali quali macchinari nuovi, software e tecnologie digitali. Tale supporto è fornito tramite finanziamenti agevolati e un contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che copre principalmente gli interessi. Un’importante normativa UE estende la validità del regolamento GBER fino al 2026, promuovendo aiuti di Stato per la transizione verde e digitale. I dettagli finanziari includono:

  • Finanziamenti variabili da 20mila a 4 milioni di euro con durata massima di cinque anni, concessi da banche e intermediari che partecipano alla Convenzione “Beni Strumentali”, coprendo fino all’80% dell’importo erogato dal Fondo di Garanzia PMI.
  • Un contributo in conto impianti dal Ministero, calcolato sui tassi di interesse convenzionali, applicati come segue:
    • 2,75% per investimenti ordinari,
    • 3,575% per investimenti 4.0,
    • 3,575% per investimenti green.
  • Un incremento del 30% è previsto per gli investimenti green che includono beni a basso impatto ambientale e per quelli qualificati come Transizione 4.0, destinati alle imprese con certificazioni ambientali di processo o di prodotto.

Chi può beneficiare della Sabatini?

La Nuova Sabatini è aperta a tutte le micro, piccole e medie imprese di qualsiasi settore produttivo, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative. Le imprese devono soddisfare i criteri di dimensione stabiliti dalla normativa UE per poter accedere al programma:

  • Microimpresa: meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
  • Piccola impresa: meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
  • Media impresa: meno di 250 dipendenti, con un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro.

Investimenti ammissibili per la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini offre finanziamenti specifici per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni materiali e immateriali destinati all’uso produttivo. Gli investimenti devono riguardare beni nuovi, direttamente correlati all’attività produttiva dell’impresa e rientrare nelle categorie di immobilizzazioni materiali come impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali, oltre a beni immateriali quali software e tecnologie digitali.

Esclusioni: Non sono qualificabili per agevolazioni gli investimenti in terreni o edifici, beni usati o rigenerati, o beni ancora in fase di sviluppo.

Gli investimenti devono inoltre appartenere a una delle seguenti categorie:

  • Creazione di un nuovo stabilimento;
  • Ampliamento delle capacità di uno stabilimento esistente;
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento per introdurre nuovi prodotti o servizi;
  • Modifiche sostanziali al processo produttivo esistente;
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento che sarebbe stato altrimenti chiuso, a condizioni di mercato e da parte di terzi non correlati all’acquirente.

L’acquisto di azioni aziendali non è riconosciuto come investimento iniziale e pertanto non è ammissibile per le agevolazioni.

Il contributo maggiorato per gli investimenti green

A partire dal 1° gennaio 2023, la Nuova Sabatini ha introdotto un finanziamento speciale per investimenti a basso impatto ambientale, che include l’acquisto o il leasing di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica utilizzate per migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Per accedere al contributo maggiorato del 3,575%, paragonabile a quello degli investimenti 4.0, è essenziale ottenere una certificazione ambientale di processo o di prodotto.

Nuova Sabatini: fondi in esaurimento per il 2024

Stando all’ultimo aggiornamento del contatore online del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (aggiornato al 22 aprile 2024), le risorse occupate della Nuova Sabatini sono pari al 98%, con soltanto un 2% di disponibilità di fondi per questa iniziativa. Questo alto livello di utilizzo delle risorse indica una forte domanda e un interesse significativo da parte delle micro, piccole e medie imprese nell’accesso ai benefici offerti dall’agevolazione.

Fonte: @mimit.gov.it. Aggiornamento al 22 aprile 2024

L’ampia adesione dimostra sicuramente il successo della Nuova Sabatini nel promuovere investimenti sostenibili e tecnologicamente avanzati. Tuttavia, l’esaurimento così rapido di fondi recentemente stanziati, crea una situazione di urgenza per le PMI e di riflessione per il Ministero. Le imprese interessate, infatti, devono agire rapidamente per sfruttare gli ultimi fondi disponibili. Questa pressione può portare a una corsa agli ultimi contributi, con il rischio che molte imprese possano restare escluse. Il Ministero, invece, potrebbe effettuare un’analisi dell’efficacia della Nuova Sabatini e considerare un ulteriore rifinanziamento.

Come accedere ai fondi prima che si esauriscano?

Le domande per ottenere i fondi della Nuova Sabatini possono essere compilate online attraverso la sezione “Gestione nuove domande” della piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it. Le istruzioni operative per accedere a questi incentivi ministeriali sono spiegate nel dettaglio all’interno della circolare MIMIT n. 50031/2023, che include anche un fac-simile della domanda e della liberatoria, entrambe da firmare digitalmente.

Ogni domanda è associata a un Codice Unico di Progetto (CUP), che deve essere indicato nelle fatture elettroniche di acconto e saldo relative agli acquisti agevolati, facendo riferimento alla norma “art. 2, comma 4, D.L. n. 69/2013”.

Nella pratica, la procedura per accedere alla Nuova Sabatini prevede diversi passaggi, tra cui la richiesta di finanziamento presso una banca o un intermediario finanziario. Il processo richiede la presentazione di documentazione specifica e un’attenzione minuziosa a ogni fase per evitare errori che potrebbero precludere l’accesso ai contributi. Per avere la certezza di ottenere i finanziamenti della Nuova Sabatini prima che finiscano, le PMI dovrebbero valutare l’opzione di affidarsi a esperti in finanza agevolata, come Finera. I nostri professionisti assistono le aziende attraverso ogni fase del processo burocratico, dalla raccolta dei documenti necessari alla presentazione della domanda, fino alla gestione della rendicontazione delle spese e all’erogazione del contributo.

Sei interessato a saperne di più e a scoprire come possiamo supportare la tua impresa nell’accesso ai contributi della Nuova Sabatini prima che sia troppo tardi? Allora, contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno.

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