Nuova Sabatini rifinanziata: cos’è, come funziona, novità e come accedere [Guida 2025-2026]

nuova sabatini rifinanziata 2026

La misura agevolativa Nuova Sabatini, rifinanziata anche con la Legge di Bilancio 2026, rappresenta un’occasione concreta per le PMI italiane che vogliono investire in beni strumentali nuovi – ordinari, digitali (4.0), green oppure nelle regioni del Sud – con condizioni agevolate e sostegno pubblico. In particolare:

  • La Legge di Bilancio 2025 ha stanziato 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029 per questa misura, di cui 400 milioni per il 2025, 100 milioni per il 2026, e 400 milioni per ciascuno degli anni 2027-2029.
  • Le agevolazioni coprono investimenti in beni strumentali nuovi (materiali e immateriali) acquistati o acquisiti in leasing da parte di PMI, e riconoscono un contributo pubblico (in conto impianti) calcolato sugli interessi convenzionali del finanziamento.
  • Le aliquote di tasso convenzionale sono, ad esempio, 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti digitali/4.0 o green.
  • L’investimento ammissibile deve essere nuovo, correlato all’attività produttiva dell’impresa, e completato entro i termini (tipicamente 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento) affinché l’agevolazione sia erogabile.
  • Tuttavia, ottenere il contributo richiede di conoscere bene regole, modalità operative, tempi, limiti, iter burocratico e criteri di ammissibilità. Errori formali o sostanziali (ad esempio invio domanda dopo l’ordine del bene, oppure mancata rendicontazione) possono determinare la perdita dell’agevolazione.

Vuoi avere maggiori informazioni? Continua a leggere questa guida approfondita, completa e costantemente aggiornata.

Che cos’è la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è un’agevolazione erogata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con lo scopo di facilitare l’accesso al credito da parte delle micro, piccole e medie imprese (PMI) e di rafforzare la competitività produttiva del Paese attraverso investimenti in beni strumentali ad uso produttivo.
I principali elementi distintivi sono:

  • Sostegno all’acquisto o acquisizione in leasing di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali.
  • Destinata alle PMI regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese o al Registro della pesca, non in liquidazione o procedure concorsuali, operative sul territorio nazionale.
  • Contributo pubblico che interviene a copertura, in tutto o in parte, degli interessi su un finanziamento erogato da banca o intermediario finanziario convenzionato.

Grazie a questa agevolazione, l’impresa finanzia l’investimento (o il leasing) e il MIMIT, attraverso la misura, riconosce un contributo in conto impianti proporzionale agli interessi convenzionalmente calcolati su un finanziamento della durata di 5 anni (salvo modifiche) a tassi agevolati.

Come funziona la Nuova Sabatini

Ecco il funzionamento passo dopo passo, e quali sono le modalità da seguire:

1. Finanziamento/leasing

L’impresa verifica con una banca o un intermediario finanziario aderente alla convenzione (Addendum tra MIMIT, ABI e CDP) che il finanziamento (o leasing) per l’investimento sia ammissibile.
Caratteristiche tipiche:

  • Durata del finanziamento: non superiore a 5 anni.
  • Importo minimo/metà: solitamente tra € 20.000 e € 4 milioni (importi variabili a seconda delle versioni della misura).
  • Possibilità di ricorrere alla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80 % dell’importo del finanziamento.

2. Presentazione della domanda

L’impresa presenta domanda tramite procedura telematica, di concerto con la banca/intermediario fino all’ottenimento del “Codice CUP” (Codice Unico di Progetto) che dovrà essere indicato nelle fatture relative agli acquisti.
Importanti:

  • Non deve essere effettuato alcun pagamento (o ordine impegnativo) prima dell’invio della domanda, altrimenti si rischia l’esclusione.
  • L’investimento deve essere concluso (installazione, fatture, collaudi) entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento/leasing (pena la revoca del contributo).

3. Erogazione del contributo

Una volta accolta la domanda, l’impresa potrà richiedere la quota del contributo spettante. Le modalità:

  • Il contributo viene riconosciuto in conto impianti, ossia come somma a copertura degli interessi calcolati convenzionalmente.
  • Può essere erogato in unica soluzione oppure in più quote annuali, a seconda della disponibilità delle risorse.

4. Rendicontazione e controlli

Ottenere il contributo della Nuova Sabatini non basta: l’impresa deve rispettare l’intero iter di rendicontazione, fornire la documentazione richiesta e superare i controlli del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

1. Documentazione obbligatoria
È necessario conservare fatture con codice CUP, contratti di finanziamento o leasing, prove d’installazione e collaudo, oltre alle eventuali autodichiarazioni per investimenti “green” o “4.0”.

2. Richiesta di erogazione
Entro 120 giorni dalla conclusione dell’investimento, va inviata la Richiesta Unica (RU) tramite la piattaforma MIMIT. Per erogazioni in più quote, è prevista la Richiesta di Pagamento (RP) ogni 12 mesi, attestando che i requisiti non siano cambiati.

3. Controlli e revoca
Il MIMIT verifica la corrispondenza tra investimento ammesso e realizzato, la corretta installazione dei beni e la veridicità dei dati dichiarati. In caso di irregolarità, può disporre la revoca totale o parziale del contributo.

4. Cause di revoca più comuni

  • Avvio dell’investimento prima della domanda
  • Ritardo nella richiesta di erogazione
  • Spesa inferiore a quella approvata
  • Beni ceduti o spostati prima dei termini minimi
  • Documentazione falsa o incompleta

5. Come evitare problemi
Predisporre sin dall’inizio un piano documentale completo, rispettare le scadenze, garantire la tracciabilità dei pagamenti e mantenere i beni nell’uso produttivo previsto. Collaborare sempre ai controlli ministeriali: la trasparenza è la chiave per non perdere il beneficio.

Quali beni rientrano nella Nuova Sabatini

La misura agevola beni strumentali nuovi, ossia non usati o rigenerati, destinati all’attività produttiva dell’impresa.

Beni ammissibili

  • Macchinari, impianti, attrezzature industriali e commerciali nuovi di fabbrica.
  • Beni immateriali: hardware, software, tecnologie digitali funzionali alla produzione o interconnessione/automazione.

Esclusioni principali

  • Terreni e fabbricati
  • Beni usati o rigenerati
  • Immobilizzazioni in corso o acconti che non abbiano ancora generato il bene

Requisiti tecnici

  • Autonomia funzionale del bene: non sono ammessi componenti che non costituiscono bene autonomo.
  • Correlazione del bene all’attività produttiva dell’impresa beneficiaria.

Novità 2025-2026 della Nuova Sabatini

Grazie alla Legge di Bilancio 2025 e alla conferma nella Legge di Bilancio 2026, la misura è stata rifinanziata e presenta alcune caratteristiche aggiornate.

Nel periodo 2025-2029 sono stati stanziati circa € 1,7 miliardi per la misura. La Legge di Bilancio 2026 ha riconfermato tale dotazione e l’impegno a sostenere le PMI con questa misura anche per i prossimi anni.

In aggiunta:

  • Sono confermate le linee speciali:
    • Nuova Sabatini Capitalizzazione: per PMI che effettuano aumento del capitale sociale minimo del 30% e contestuale investimento in beni strumentali.
    • Nuova Sabatini Green: dedicata a investimenti “green” (macchinari, impianti a basso impatto ambientale).
    • Nuova Sabatini Sud: per micro-piccole imprese nelle regioni del Sud (Mezzogiorno) con contributo più elevato.
  • Tassi convenzionali e contributi maggiorati per le linee “4.0” e “green”.

Questo rifinanziamento e le novità dimostrano quanto la misura sia ritenuta centrale per sostenere la modernizzazione industriale italiana, l’innovazione tecnologica e la transizione verde.

Quanto è il contributo della Nuova Sabatini

Il contributo è determinato in base al finanziamento concesso e misura, in conto impianti, una parte degli interessi convenzionalmente calcolati. Le aliquote variano in ragione della tipologia dell’investimento (ordinario, industriale 4.0, green, Sud) e della dimensione dell’impresa.

Ecco un riepilogo:

  • Investimenti “ordinari”: aliquota circa 2,75 % annua su un finanziamento della durata convenzionalmente 5 anni.
  • Investimenti digitali / Industria 4.0 o green: aliquota maggiorata circa 3,575 % annua.
  • Linea Sud (micro/piccole nelle regioni del Mezzogiorno): aliquota ancora più elevata (es. 5,5 %).
  • Per la linea “Capitalizzazione”: aliquote specifiche per micro/piccole (es. 5 %) e medie imprese (3,575 %).

Intensità dell’aiuto

L’aiuto è soggetto a limiti di intensità: ad esempio, per micro e piccole imprese fino al 20% dei costi ammissibili; per medie imprese fino al 10% (variabili in funzione di tipologia).

Esempio pratico di calcolo per la Nuova Sabatini 2026

Facciamo un esempio pratico a solo scopo illustrativo, considerando che l’importo indicato sotto è calcolato in via convenzionale per fini esplicativi. Il MIMIT, nel caso reale, determina il contributo effettivo sulla base di tabelle e parametri ufficiali.

Esempio: un’impresa di medie dimensioni investe € 250.000 per l’acquisto di un macchinario nuovo di fabbrica (non 4.0, investimento ordinario). Si stipula un finanziamento di € 250.000, durata 5 anni.

  • Aliquota contributo: 2,75% annuo
  • Interessi convenzionali: 250.000 × 2,75% = € 6.875 annui
  • Su 5 anni l’ammontare convenzionale totale: € 6.875 × 5 = € 34.375
  • Il contributo pubblico riconosciuto sarà pari a € 34.375 (in conto impianti)

Se invece lo stesso investimento fosse qualificato come “green” e l’impresa rientrasse nei requisiti, con aliquota maggiorata 3,575%:

  • Aliquota contributo: 3,575%
  • Interessi convenzionali: 250.000 × 3,575% = € 8.937,50 annui
  • Su 5 anni: € 8.937,50 × 5 = € 44.687,50
  • Contributo pubblico battente: circa € 44.687,50

Questo esempio semplificato serve a illustrare il meccanismo: va sempre verificata la corretta tipologia del bene, la dimensione dell’impresa e la linea applicabile.

Requisiti per accedere alla Nuova Sabatini

Le imprese che intendono beneficiare della misura devono soddisfare requisiti soggettivi e oggettivi.

Requisiti soggettivi

  • Essere micro, piccola o media impresa (PMI) secondo la definizione UE (meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a € 50 milioni o bilancio non superiore a € 43 milioni).
  • Essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese o del Registro della pesca.
  • Esercizio pieno e libero dei propri diritti; non in liquidazione volontaria o procedure concorsuali con finalità liquidatoria.
  • Non aver violato precedenti aiuti individuati come illegali/incompatibili dall’Unione Europea.
  • Avere sede legale o unità locale in Italia.

Requisiti oggettivi

  • L’investimento deve essere realizzato con beni nuovi, coerenti con l’attività produttiva dell’impresa.
  • Il bene deve essere installato nella sede o unità locale indicata in domanda. Spostamenti prematuri possono comportare decadenza.
  • Nessun acquisto, ordine o pagamento già effettuato prima dell’invio della domanda.

Requisiti specifici per linee particolari

  • Per la linea “Capitalizzazione”: l’impresa deve essere una società di capitali, impegnata in un aumento di capitale sociale.
  • Per la linea “Green”: devono essere rispettati requisiti ambientali, come certificazioni di processo o prodotto.

Scadenza e sportelli della Nuova Sabatini

La misura non presenta una scadenza fissa definita: le domande possono essere presentate fino a quando sono disponibili le risorse.
È tuttavia fondamentale monitorare l’apertura degli sportelli, la dotazione residua per ciascuna linea e le eventuali modifiche normative o regolamentari.

Come fare domanda per la Nuova Sabatini 2026?

Ecco i passaggi operativi che un’impresa deve seguire per candidarsi correttamente alla Nuova Sabatini 2026:

  1. Preliminare

    Individuare il bene, definire l’investimento, selezionare la banca/intermediario convenzionato aderente all’Addendum.

  2. Presentazione della domanda telematica

    Compilare l’apposito modulo via piattaforma MIMIT, evitando pagamenti o impegni prima della domanda.

  3. Ottenimento codice CUP

    Dopo l’invio della domanda si riceve il CUP, che deve essere indicato nelle fatture e negli ordini.

  4. Delibera del finanziamento/leasing

    a banca approva, eroga il finanziamento o il leasing.

  5. Realizzazione dell’investimento

    L’impresa provvede all’acquisto, installazione, collaudo, fatturazione, entro 12 mesi (salvo condizioni migliorative).

  6. Richiesta erogazione del contributo

    Tramite moduli di “Richiesta Unica” o “R.U.” in piattaforma, corredati da documentazione.

  7. Erogazione del contributo

    Il MIMIT verifica e versa la quota spettante, in unica soluzione o in più quote successive.

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Perché la Nuova Sabatini conviene alle piccole e medie imprese?

La Nuova Sabatini è una misura strategica per le piccole e medie imprese perché unisce agevolazioni economiche e vantaggi operativi.

  • Riduce il costo dell’investimento: il contributo statale copre parte degli interessi del finanziamento, rendendo più sostenibile l’acquisto di macchinari e tecnologie.
  • Facilita l’accesso al credito: grazie alla garanzia pubblica fino all’80%, le banche concedono prestiti più facilmente e a tassi migliori.
  • Spinge innovazione e sostenibilità: le linee “4.0” e “Green” premiano gli investimenti in digitalizzazione ed efficienza energetica con aliquote maggiorate.
  • È cumulabile con altri incentivi, come crediti d’imposta o bandi regionali, aumentando l’impatto complessivo del beneficio.
  • Offre continuità fino al 2029, garantendo stabilità e possibilità di pianificare investimenti nel medio periodo.

Quindi, la Nuova Sabatini è un alleato concreto per le PMI che vogliono crescere, innovare e migliorare la propria competitività con il supporto dello Stato.

Gli errori da evitare: mini-guida a cosa non fare per accedere agli incentivi

Anche un piccolo errore può compromettere l’intero contributo della Nuova Sabatini, per questo è fondamentale conoscere in anticipo le regole operative.

  • Avviare l’investimento prima della domanda: ordini, acconti o contratti firmati prima dell’invio telematico rendono l’intervento non ammissibile. L’investimento deve iniziare solo dopo la protocollazione della richiesta.
  • Scegliere una banca non convenzionata: il finanziamento deve provenire da istituti aderenti alla convenzione con il MIMIT, ABI e CDP. In caso contrario, il contributo non può essere erogato.
  • Errore nel codice CUP: il CUP (Codice Unico di Progetto) deve comparire su tutte le fatture relative all’investimento. L’assenza o un errore formale comportano la revoca del beneficio.
  • Spostamento dei beni: i macchinari o le attrezzature finanziate devono restare nella sede indicata nella domanda per un periodo minimo, salvo autorizzazione ministeriale.
  • Ritardi nella realizzazione: l’investimento va completato entro 12 mesi dalla stipula del finanziamento, pena la perdita del diritto al contributo.
  • Errata classificazione dei beni: dichiarare un investimento come “4.0” o “green” senza requisiti certificabili può portare al rigetto o alla riduzione del contributo.

Un controllo accurato di questi aspetti — preferibilmente con il supporto di un consulente specializzato — evita sanzioni, ritardi e soprattutto la revoca dell’agevolazione.

FAQ – Domande frequenti sulla Nuova Sabatini

Quali imprese possono accedere alla Nuova Sabatini?

Le micro, piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle imprese o della pesca, operative sul territorio nazionale e non in liquidazione.

Posso acquistare beni usati?

No, la misura ammette solo beni nuovi di fabbrica.

Quanto tempo ho per realizzare l’investimento?

Generalmente 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento/leasing.

Posso iniziare ad acquistare o ordinare il bene prima di inviare la domanda?

No. L’avvio anticipato comporta la perdita dell’agevolazione.

È possibile cumulare la Nuova Sabatini con altri incentivi?

Sì, in molti casi è cumulabile con altre misure di finanza agevolata.

Come accedere alla Nuova Sabatini 2026?

In un contesto economico che richiede innovazione, sostenibilità e maggiore efficienza produttiva, la Nuova Sabatini è uno degli strumenti più efficaci per le PMI italiane che vogliono investire in modo agevolato. Tuttavia, come abbiamo visto nel corso di questa guida, la misura presenta regole e procedure complesse: anche un solo errore nella domanda può compromettere l’accesso all’intero incentivo.

Per accedere a questo e ad altri strumenti di finanza agevolata è sempre consigliato affidarsi a esperti come Finera; il suo team di professionisti affianca le imprese in ogni passaggio, dalla raccolta della documentazione alle presentazione della domanda, fino all’ottenimento dell’incentivo. Inoltre, attraverso il calcolo del Poteziale Agevolativo, gli esperti sono in grado di individuare tutte le misure adatte a ogni impresa, permettendo così il cumulo di incentivi per una migliore strategia di crescita.

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