Resto al Sud chiude: domande entro il 14 ottobre e novità per il futuro dell’agevolazione Invitalia

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Il bando Resto al Sud rappresenta una delle più importanti misure di incentivo per la nuova imprenditorialità nel Mezzogiorno e nel Centro Italia. Promosso da Invitalia e attivo dal 2017, ha permesso la nascita di oltre 12.000 imprese in tutto il Paese, sostenendo giovani e professionisti nella creazione di nuove attività. Tuttavia, il 2025 segna una data cruciale: le domande per accedere al programma chiuderanno il 14 ottobre 2025. Dopo quella data, la misura lascerà il posto a nuovi strumenti previsti dal Decreto Coesione 2024.

Vuoi avere più informazioni su requisiti, importi, cambiamenti e novità previste per Resto al Sud? Allora, continua a leggere questo articolo.

Resto al Sud 2025: una misura in chiusura con nuove opportunità in arrivo

Dopo otto anni di attività, il bando Resto al Sud si avvia alla sua fase conclusiva, segnando la fine di un ciclo che ha rappresentato uno dei pilastri delle politiche pubbliche per lo sviluppo del Mezzogiorno. L’iniziativa, gestita da Invitalia e sostenuta dal Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, ha contribuito in modo decisivo alla nascita di migliaia di nuove imprese e libere professioni nel Sud e nel Centro Italia, favorendo la permanenza dei giovani nei propri territori e contrastando lo spopolamento economico delle aree interne.

La scadenza ufficiale per la presentazione delle domande è fissata alle ore 24:00 del 14 ottobre 2025. Entro questa data sarà possibile inoltrare l’ultima richiesta di accesso ai contributi, approfittando di un’opportunità che difficilmente verrà riproposta con le stesse condizioni agevolative.

Dal 15 ottobre 2025 prenderà il via una nuova generazione di incentivi per l’autoimprenditorialità, introdotta dal Decreto Coesione 2024 e alimentata da una dotazione complessiva di 1,25 miliardi di euro. Queste misure nasceranno come evoluzione diretta di Resto al Sud, con l’obiettivo di garantire continuità al processo di crescita avviato negli ultimi anni, ma con un approccio più moderno, integrato e orientato all’innovazione.

Le nuove agevolazioni manterranno un focus prioritario su:

  • giovani imprenditori e start-up innovative,
  • progetti ad alto impatto territoriale,
  • iniziative legate alla sostenibilità e alla digitalizzazione,
  • e sulle imprese femminili, che avranno accesso a corsie preferenziali di finanziamento.

Il passaggio da Resto al Sud ai nuovi strumenti del Decreto Coesione rappresenta una transizione programmata, non una chiusura improvvisa. L’obiettivo del Governo è garantire una continuità efficace del sostegno pubblico, riducendo i tempi di interruzione tra la chiusura delle domande e l’apertura dei nuovi bandi, in modo che gli imprenditori possano pianificare le proprie iniziative senza blocchi o incertezze.

Chi può richiedere Resto al Sud: requisiti e condizioni di accesso per gli ultimi giorni dell’agevolazione

Per accedere ai contributi di Resto al Sud 2025, è necessario rispettare una serie di requisiti anagrafici, territoriali e professionali.
Ecco i principali criteri da soddisfare entro la scadenza:

  • Avere tra i 18 e i 55 anni.
  • Risiedere nelle regioni del Mezzogiorno o del Centro Italia ammesse, oppure impegnarsi a trasferirsi entro 60 giorni (120 se si rientra dall’estero) dall’approvazione della domanda.
  • Non avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento.
  • Non possedere un’impresa attiva prima del 21 giugno 2017.
  • Per i liberi professionisti: non avere una partita IVA attiva per attività simili nei 12 mesi precedenti.
  • Non aver beneficiato di altre agevolazioni per l’autoimprenditorialità negli ultimi tre anni.

Possono presentare domanda sia imprese individuali sia società (incluse le cooperative), già costituite o da costituire entro 60 giorni (120 se all’estero) dall’approvazione della richiesta.

Aree geografiche ammissibili dal bando Resto al Sud

Il bando è rivolto alle imprese e ai professionisti con sede nelle seguenti regioni:
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Dal 2021, grazie all’estensione denominata “Io Resto Qui”, sono incluse anche le aree del Cratere Sismico del Centro Italia e alcune isole minori.

In particolare, per i 24 comuni più colpiti dai terremoti del 2016 e 2017, non sono previsti limiti di età, offrendo così un’ulteriore opportunità a chi vuole ricostruire il tessuto produttivo del territorio.

Quanto si può ottenere con l’agevolazione Resto al Sud nel 2025?

L’importo finanziabile varia in base alla tipologia di impresa:

  • Fino a 50.000 euro per ogni richiedente individuale.
  • Fino a 200.000 euro per società con quattro soci.
  • Fino a 60.000 euro per imprese individuali costituite.

A questi si aggiunge un contributo a fondo perduto destinato al fabbisogno di circolante:

  • 15.000 euro per ditte individuali o liberi professionisti.
  • Fino a 40.000 euro per le società.

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese ammissibili, con un’erogazione in due fasi: un anticipo entro 30 giorni dall’approvazione e un saldo entro 60 giorni successivi.

Cosa finanzia Resto al Sud: spese e settori ammessi

I fondi di Resto al Sud 2025 possono essere utilizzati per:

  • Ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie (fino al 30% del totale).
  • Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, software e servizi digitali.
  • Spese di gestione (materie prime, utenze, affitti, leasing, assicurazioni) fino al 20%.

I settori ammessi comprendono attività produttive, servizi alle imprese e alle persone, commercio e attività professionali.
Sono invece esclusi i settori dell’agricoltura e del commercio al dettaglio o all’ingrosso, sia in sede fisica che online.

Resto al Sud 2025: come funziona il meccanismo di finanziamento

Il funzionamento di Resto al Sud prevede una combinazione di contributo a fondo perduto (50%) e finanziamento bancario agevolato (50%), garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Gli interessi del finanziamento sono interamente a carico di Invitalia, e il prestito viene concesso esclusivamente da banche aderenti all’accordo Invitalia–ABI.

I progetti finanziati devono essere completati entro 24 mesi dall’approvazione.

Come presentare domanda a Resto al Sud 2025

Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso il portale ufficiale di Invitalia.
È necessario disporre di:

  • SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma.
  • Firma digitale e indirizzo PEC.
  • Business plan dettagliato e coerente con i criteri del bando.

Dopo l’invio, la pratica riceve un numero di protocollo e viene valutata entro 60 giorni. È previsto un eventuale colloquio online tramite videochiamata per approfondire il progetto.

Scadenza Resto al Sud 2025: cosa cambia dopo il 14 ottobre

Come anticipato nei paragrafi precedenti, Resto al Sud si prepara ufficialmente alla chiusura dopo otto anni di operatività che hanno segnato un punto di svolta per lo sviluppo imprenditoriale del Mezzogiorno e del Centro Italia.
La scadenza definitiva per la presentazione delle domande è fissata alle ore 24:00 del 14 ottobre 2025, termine ultimo per poter accedere alle agevolazioni previste dal programma Invitalia.

Si tratta di un passaggio storico: dal 15 ottobre 2025, il programma sarà sostituito da un nuovo pacchetto di strumenti agevolativi introdotti dal Decreto Coesione 2024, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 250 milioni di euro. Queste nuove misure non rappresentano una semplice sostituzione, ma una vera e propria evoluzione del modello Resto al Sud, con una visione più ampia e orientata alla crescita strutturale del tessuto produttivo locale.

I nuovi incentivi manterranno la stessa missione di fondo — favorire la nascita di imprese e attività professionali nelle regioni del Sud e nelle aree svantaggiate del Centro Italia — ma introdurranno criteri più mirati e strumenti più moderni per rispondere alle esigenze attuali del mercato.

Tra le principali novità previste:

  • Maggiore integrazione tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, per garantire un sostegno più flessibile e personalizzato.
  • Premialità per progetti innovativi e digitali, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0 e dell’agenda europea per la competitività sostenibile.
  • Corsie preferenziali per imprese giovanili e femminili, con l’obiettivo di favorire l’inclusione e la partecipazione attiva di categorie ancora sottorappresentate nel sistema imprenditoriale del Sud.
  • Ampliamento delle aree ammissibili, con particolare attenzione ai territori interni, ai borghi e alle zone colpite da crisi industriali o eventi sismici.

L’obiettivo è garantire una transizione ordinata e senza interruzioni tra la chiusura di Resto al Sud e l’avvio delle nuove agevolazioni, evitando che gli imprenditori si trovino privi di strumenti per finanziare i propri progetti.
Chi ha già un’iniziativa pronta può ancora presentare la domanda entro il 14 ottobre 2025 e accedere alle condizioni particolarmente vantaggiose di Resto al Sud, mentre chi sta pianificando una nuova attività potrà beneficiare, dal 15 ottobre in poi, delle misure del Decreto Coesione, pensate per una nuova fase di sviluppo economico, più integrata, tecnologica e sostenibile.

Come accedere a Resto al Sud utilizzando gli strumenti giusti

Presentare correttamente la domanda di Resto al Sud 2025 richiede attenzione, esperienza e competenze tecniche: errori nella compilazione del business plan o nella selezione dei codici ATECO possono compromettere la concessione del contributo.

Per questo, affidarsi a un partner esperto come Finera è la scelta migliore per:

  • Verificare l’effettiva ammissibilità del progetto.
  • Elaborare un business plan coerente e performante.
  • Gestire la pratica Invitalia in modo completo e sicuro.
  • Pianificare la transizione ai nuovi incentivi 2026 dopo la chiusura di Resto al Sud.

Un team di esperti che ti segue in ogni passaggio, dalla valutazione preliminare all’approvazione finale, garantendo massima efficienza e zero errori, è lo strumento giusto per accedere a Resto al Sud senza errori.

Sei interessato? Hai tempo fino al 14 ottobre 2025 per presentare la domanda. Contattaci subito per una consulenza gratuita e scopri quanto puoi ottenere con Resto al Sud prima della chiusura definitiva del programma.

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