Cultura Crea 2.0: scopri i finanziamenti a fondo perduto per il settore turistico-culturale

Cultura crea 2.0

Hai mai immaginato di diventare imprenditore di cultura? Oppure possiedi già un’impresa del settore culturale (cinema, arte, libri) o un’attività turistica e sei alla ricerca di nuovi capitali? Grazie ai contributi a fondo perduto di Cultura Crea 2.0 puoi trasformare la tua passione o la tua attività, in una scommessa imprenditoriale riuscita. Cultura Crea 2.0 è la versione rinnovata e potenziata di “Cultura Crea”, ma ha sempre l’obiettivo di sostenere la nascita e la crescita di aziende e iniziative no profit nel settore turistico-culturale. Se vuoi scoprire come ottenere questo vantaggioso contributo di Invitalia, che rimborsa fino all’80% del programma di spesa ammissibile, continua a leggere questo articolo.

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

I vantaggi di Cultura Crea 2.0 per la tua impresa

Per avviare un’impresa occorre coraggio, ma soprattutto una buona dose iniziale di capitali. Anche trasformare un’azienda già esistente non è semplice, soprattutto in questo periodo. Il bando Cultura Crea di Invitalia, ti supporta in questo, grazie a finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto sulle spese ammesse. Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle tue spese totali. Questa percentuale sale al 90% in caso la tua impresa sia in possesso di un rating di legalità (ottenibile tramite AGCM, Autore Garante della Concorrenza e del Mercato).

I progetti di investimento finanziati possono realizzarsi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Come sfruttare questa grande opportunità? Ad esempio, puoi ristrutturare dei ruderi o rilevare attività già esistenti e trasformarle in imprese culturali…parchi a tema, gallerie d’arte, musei, hotel. Oppure investire in tecnologie altamente avanzate per valorizzare il tuo territorio, una festa tradizionale, o in un luogo di particolare attrazione turistica. Cultura Crea è pensata per le PMI italiane dell’industria culturale e creativa, ma anche per i team di persone che vogliono realizzare un progetto d’impresa nel turismo o nel settore della cultura e per chi vuole fondare una onlus.

I finanziamenti a fondo perduto di Cultura Crea

Cultura Crea 2.0 prevede diversi ambiti di intervento, ossia possono accedere ai finanziamenti varie tipologie di soggetti. Si può accedere ai contributi a fondo perduto di Cultura Crea per:

  1. la creazione di nuove imprese nell’industria culturale. Questa linea di intervento è prevista per team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni; oppure per le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative
  2. la crescita e l’integrazione delle MPMI e PMI già consolidate della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.
  3. sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività relative alla gestione di beni, servizi e attività culturali.

Il bando Cultura Crea per le start-up dell’industria culturale

Se rientri tra le nuove imprese dell’industria culturale, con Cultura Crea 2.0 puoi sostenere i tuoi investimenti fino a 400.000 euro con:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
  • un restante 40% sotto forma di contributo a fondo perduto. In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Quindi, per le Start up, solo un 20% deve essere versato dalle casse della tua attività.

Cultura Crea per lo sviluppo delle imprese già costituite nell’industria culturale e turistica

Per le imprese già costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le
cooperative, il bando Cultura Crea permette di finanziare investimenti fino a 500.000 euro per:

  • servizi per la fruizione turistica e culturale
  • promozione delle risorse culturali
  • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali

Le agevolazioni prevedono una quota importante di finanziamento a tasso agevolato, che può arrivare fino al 60% della spesa ammessa. La restante parte è stanziata come contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa. Le imprese beneficiarie femminili, giovani e in possesso del rating di legalità possono elevare queste percentuali del +5%.

Il sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale con il bando Cultura Crea

Cosa cambia rispetto alle altre linee di finanziamento? Se sei un’azienda del terzo settore, puoi ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità. Per le imprese che ne fanno richiesta, è disponibile anche un servizio di tutoring, fino a un valore massimo di 10.000 euro.

Come fare domanda?

Le domande possono essere presentate esclusivamente online sul sito di Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa. Invitalia valuterà il tuo progetto in base all’ordine cronologico di arrivo, entro 60 giorni e fino a esaurimento fondi. Ti consigliamo di non aspettare l’ultimo momento, prima di richiedere il tuo finanziamento, dato che sono più di 300 le imprese che fanno domanda ogni settimana. 

Come ottenere i contributi di Cultura Crea

Arrivato fino a qui, hai capito quanto è vantaggioso il contributo di Cultura Crea, Invitalia. Tuttavia, ottenerlo è molto più complesso. Solo il 38% dei contributi disponibili raggiungono le casse delle imprese (Fonte: “IlPost”).

Questo, in parte è dovuto all’inefficienza della pubblica amministrazione ma anche perché le imprese commettono spesso questi tre errori:

  1. non conoscono quali sono le agevolazioni disponibili. E questo per colpa della nostra pubblica amministrazione, spesso poco chiara a riguardo di leggi e norme.
  2. compilano le domande per le agevolazioni in modo “amatoriale”. Succede spesso che le aziende delegano le pratiche a consulenti che non hanno competenze specifiche o peggio ancora presentandole da soli, con imprecisioni o con documentazione mancante.
  3. Infine, le aziende sbagliano a rendicontare il contributo delle spese sostenute, magari a investimento già sostenuto.

Tutti questi motivi comportano ritardi o rifiuti dall’ente erogante, magari, dopo che si è già sostenuto l’investimento. Come fare per evitare questi errori e ottenere i contributi agevolati? Puoi trovare un alleato specializzato in finanza agevolata che ti aiuti a valutare la fattibilità della pratica, come Finera. Noi abbiamo già supportato più di un 500 imprenditori per ottenere i contributi di cui necessitavano, grazie al nostro team esperto in finanza aziendale. Il vantaggio di affidarsi alla nostra società è avere a disposizione un consulente dedicato che ti guida nel complicato mondo delle pratiche burocratiche, supportandoti durante tutto il percorso: dalla presentazione all’erogazione delle agevolazioni di cui necessiti. Se vuoi ricevere subito la tua prima consulenza gratuita, contattaci. 

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