Simest e-commerce 2023: come funziona e come fare domanda

Simest E-commerce

Le esportazioni continuano a essere un solido motore di crescita per l’economia italiana. Dopo la buona performance del 2022 (+20%), dovuta principalmente ai prezzi, secondo il Rapporto Export 2023 di Sace le esportazioni di beni nel 2023 cresceranno del 6,8%, superando i 660 miliardi di euro. Anche per l’anno prossimo si prevede un tasso di crescita sostenuto del +4,6%, che poi dovrebbe stabilizzarsi attorno al +3,8% medio annuo nei due anni successivi. In questo rapporto, Sace mette in evidenza anche l’importante spinta all’innovazione resa possibile grazie agli investimenti green e alle nuove tecnologie.

Tra i fautori di questa spinta c’è la stessa Sace Simest che, tra le varie agevolazioni, riattiva anche quella dedicata all’e-commerce. Vuoi avere maggiori informazioni sul bando Simest E-commerce 2023? Vuoi conoscere i requisiti, l’agevolazione e scoprire come fare domanda? Allora, continua a leggere questo articolo.

Simest E-commerce 2023: cosa prevede il bando per il commercio online?

Il 27 luglio aprono tutte le nuove misure SIMEST, tra cui Simest e-commerce, che vuole supportare le aziende che mirano ad espandere il proprio business online a livello internazionale. Questa misura fornisce, in breve, il supporto finanziario per investire:

  • nella creazione di una piattaforma e-commerce propria oppure nel miglioramento di un e-commerce proprio già esistente;
  • nell’accesso a un marketplace (piattaforma e-commerce di terzi) con la creazione di un proprio spazio/store.

Questo supporto finanziario è erogato in forma di finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis” fino a un massimo di 500.000€, con la possibilità di ottenere anche un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’importo richiesto e comunque fino a un massimo di 50.000€.

Simest E-commerce 2023: quali sono le spese ammesse?

L’obiettivo principale della misura è incentivare lo sviluppo del commercio online verso l’estero di beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano registrato. Per questo motivo, tra le spese ammissibili, troviamo voci relative alla creazione e allo sviluppo di un e-commerce o all’utilizzo di un marketplace. Oppure le spese per le attività promozionali e di marketing, necessarie a raggiungere i potenziali clienti online all’estero. Vediamo alcune delle spese ammesse dalla misura Simest. L’agevolazione considera ammissibili le spese per:

  • componenti hardware e software;
  • estensioni e integrazioni per ampliare le funzionalità, come ad esempio circuiti di pagamento, ERP, CRM…
  • creazione e configurazione di app per smartphone;
  • hosting per il dominio dell’e-commerce;
  • l’avvio e fee per l’uso di un marketplace
  • garantire la sicurezza delle strutture informatiche e della piattaforma;
  • la registrazione del marchio;
  • certificazioni internazionali per il prodotto;
  • il web marketing, l’indicizzazione online, la comunicazione, la creazione di contenuti;
  • la formazione del personale.

Queste sono solo alcune delle spese ammesse e, tra queste, quelle relative alla creazione, allo sviluppo e agli investimenti per un e-commerce o l’utilizzo di un marketplace, devono rappresentare almeno il 50% del finanziamento agevolato richiesto.

Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dopo la ricezione del CUP (Codice Unico di Progetto) e devono riguardare attività svolte nel periodo di realizzazione. Inoltre, devono essere legate alla distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Beneficiari di Simest E-commerce: quali sono i requisiti?

L’agevolazione per lo sviluppo del commercio online è rivolta alle sole PMI italiane, costituite in forma di società di capitali, con sede legale e operativa in Italia e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Il finanziamento agevolato e il contributo a fondo perduto di Simest E-commerce

Come detto, Simest E-commerce prevede un finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis” fino a un massimo di 500.000€, e la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’importo richiesto e comunque fino a un massimo di 50.000€.

Andando più nel dettaglio l’importo massimo agevolato che le imprese possono chiedere può essere fino a massimo €500.000 o fino al 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio, scegliendo il valore più basso tra i due.

Per questo finanziamento, il tasso di interesse agevolato, che viene deciso in base a una percentuale del “Tasso di Riferimento” indicata al momento della presentazione della domanda dall’impresa richiedente, che potrà scegliere tra tre opzioni: 10%, 50% o 80%. A seconda della scelta fatta dall’impresa, il tasso di interesse agevolato sarà uno di questi tre valori e sarà fisso per tutto il periodo di durata del finanziamento, che è di 4 anni con un periodo di preammortamento di 2 anni.

La misura prevede anche una possibilità di cofinanziamento; le imprese possono chiedere un contributo a fondo perduto aggiuntivo fino al 10% dell’importo del finanziamento agevolato, e fino a un massimo di €100.000. Per richiedere questo ulteriore contributo devono essere rispettati alcuni criteri come ad esempio essere PMI o Micro Imprese con sede operativa nelle regioni del Sud Italia, oppure essere imprese giovanili o femminili.

Quando e come presentare domanda per i bandi Simest?

Le domande sono inviabili a partire dalle ore 9:00 del 27 luglio 2023 tramite la piattaforma online portalefinanziamenti.simest.it. Come molte altre misure sarà richiesto il caricamento di documenti specifici, che devono essere corretti per evitare che la domanda venga respinta. L’iter di presentazione della domanda, sebbene sia online, richiede infatti molte accortezze e l’errore è sempre dietro l’angolo. Per evitare di compromettere l’ottenimento del bando Simest E-commerce affidati a un’azienda specializzata in finanza agevolata, come noi di Finera. Il nostro pool di esperti ti supporta per tutto il processo, dalla presentazione fino all’erogazione del contributo. Sei interessato a Simest E-commerce e vuoi essere pronto per il 27 luglio? Allora, fissa subito una prima consulenza gratuita e non vincolante.

Blog finera

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui l’azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.

Ultimi articoli

Invoice trading Jacash

Invoice trading: cos’è e come farlo con la piattaforma Jacash di Allcore

L’invoice trading è uno strumento finanziario che permette alle PMI di cedere le proprie fatture in attesa di pagamento e ottenere in anticipo il credito. Allcore Spa propone Jacash, una piattaforma innovativa di invoice trading che permette alle aziende di ottenere fino al 90% del credito in 48 ore. Ma perché ricorrere all’invoice trading? Come funziona l’invoice trading e come farlo con Jacash? Scopri tutto in questo articolo.

Leggi tutto →

Iscriviti ora al webinar gratuito

Solo 200 posti disponibili