Simest e-commerce 2024: come funziona e come fare domanda

Simest E-commerce 2024

Secondo l’aggiornamento di dicembre 2023 del Rapporto Export di Sace, l’export italiano di beni registrerà un aumento del 4,2% nel 2024, in linea con la previsione di inizio anno e dopo un 2023 chiuso con un incremento vicino al 2%. Secondo le stime, questa dinamica positiva proseguirà anche nel biennio successivo, con un tasso medio annuo del 3,7%, che permetterà di superare i €700 miliardi alla fine del periodo di previsione. A questi numeri, si aggiungono i dati di Sace del periodo gennaio-febbraio 2024, durante il quale le esportazioni italiane hanno registrato un aumento dello 0,8%. Il saldo commerciale di febbraio ha mostrato un avanzo di 6 miliardi di euro, con un forte supporto dall’area extra-UE.

Tra i fautori di questa crescita dell’export c’è la stessa Sace Simest che, tra le varie agevolazioni, lo scorso anno ha riattivato anche quella dedicata all’e-commerce, attiva anche per il 2024. Vuoi avere maggiori informazioni sul bando Simest E-commerce? Vuoi conoscere i requisiti, l’agevolazione e scoprire come fare domanda? Allora, continua a leggere questo articolo.

Simest E-commerce 2024: cosa prevede il bando per il commercio online?

Simest e-commerce è attiva da luglio 2023 e vuole supportare le aziende che mirano ad espandere il proprio business online a livello internazionale. Questa misura fornisce, in breve, il supporto finanziario per investire:

  • nella creazione di una piattaforma e-commerce propria oppure nel miglioramento di un e-commerce proprio già esistente;
  • nell’accesso a un marketplace (piattaforma e-commerce di terzi) con la creazione di un proprio spazio/store.

Questo supporto finanziario è erogato in forma di finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis” fino a un massimo di 500.000€, con la possibilità di ottenere anche un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’importo richiesto e comunque fino a un massimo di 50.000€.

Simest E-commerce 2024: quali sono le spese ammesse?

L’obiettivo principale della misura è incentivare lo sviluppo del commercio online verso l’estero di beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano registrato. Per questo motivo, tra le spese ammissibili, troviamo voci relative alla creazione e allo sviluppo di un e-commerce o all’utilizzo di un marketplace. Oppure le spese per le attività promozionali e di marketing, necessarie a raggiungere i potenziali clienti online all’estero. Vediamo alcune delle spese ammesse dalla misura Simest. L’agevolazione considera ammissibili le spese per:

  • componenti hardware e software;
  • estensioni e integrazioni per ampliare le funzionalità, come ad esempio circuiti di pagamento, ERP, CRM…
  • creazione e configurazione di app per smartphone;
  • hosting per il dominio dell’e-commerce;
  • l’avvio e fee per l’uso di un marketplace
  • garantire la sicurezza delle strutture informatiche e della piattaforma;
  • la registrazione del marchio;
  • certificazioni internazionali per il prodotto;
  • il web marketing, l’indicizzazione online, la comunicazione, la creazione di contenuti;
  • la formazione del personale.

Queste sono solo alcune delle spese ammesse e, tra queste, quelle relative alla creazione, allo sviluppo e agli investimenti per un e-commerce o l’utilizzo di un marketplace, devono rappresentare almeno il 50% del finanziamento agevolato richiesto.

Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate dopo la ricezione del CUP (Codice Unico di Progetto) e devono riguardare attività svolte nel periodo di realizzazione. Inoltre, devono essere legate alla distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Beneficiari di Simest E-commerce: quali sono i requisiti?

L’agevolazione finanziaria proposta da Simest per sostenere lo sviluppo del commercio elettronico è specificatamente designata per le piccole e medie imprese italiane. Per essere ammissibili, queste aziende devono essere costituite come società di capitali, ovvero società per azioni, società in accomandita per azioni o società a responsabilità limitata. È fondamentale che queste imprese abbiano la sede legale e operativa situata entro i confini italiani, garantendo così che il loro core business e le operazioni principali siano gestite all’interno del territorio nazionale.

Un altro criterio essenziale riguarda la solidità e la trasparenza finanziaria dell’impresa. Le PMI interessate devono aver depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci annuali completi, relativi a due esercizi finanziari consecutivi. Questo requisito non solo assicura che l’impresa sia operativa da un periodo sufficientemente lungo per avere stabilità, ma offre anche una chiara dimostrazione della sua capacità di gestire le finanze in modo efficace e trasparente. Attraverso l’analisi di questi bilanci, Simest può valutare la solidità economica delle aziende e la loro idoneità a beneficiare delle agevolazioni finanziarie destinate a espandere la loro presenza nel mercato digitale.

Il finanziamento agevolato e il contributo a fondo perduto di Simest E-commerce

Come detto, Simest E-commerce prevede un finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis” fino a un massimo di 500.000€, e la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’importo richiesto e comunque fino a un massimo di 50.000€.

Andando più nel dettaglio l’importo massimo agevolato che le imprese possono chiedere può essere fino a massimo €500.000 o fino al 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio, scegliendo il valore più basso tra i due.

Per questo finanziamento, il tasso di interesse agevolato, che viene deciso in base a una percentuale del “Tasso di Riferimento” indicata al momento della presentazione della domanda dall’impresa richiedente, che potrà scegliere tra tre opzioni: 10%, 50% o 80%. A seconda della scelta fatta dall’impresa, il tasso di interesse agevolato sarà uno di questi tre valori e sarà fisso per tutto il periodo di durata del finanziamento, che è di 4 anni con un periodo di preammortamento di 2 anni.

La misura prevede anche una possibilità di cofinanziamento; le imprese possono chiedere un contributo a fondo perduto aggiuntivo fino al 10% dell’importo del finanziamento agevolato, e fino a un massimo di €100.000. Per richiedere questo ulteriore contributo devono essere rispettati alcuni criteri come ad esempio essere PMI o Micro Imprese con sede operativa nelle regioni del Sud Italia, oppure essere imprese giovanili o femminili.

Quando e come presentare domanda per i bandi Simest?

Le domande possono essere inviate tramite la piattaforma online portalefinanziamenti.simest.it. Come molte altre misure sarà richiesto il caricamento di documenti specifici, che devono essere corretti per evitare che la domanda venga respinta. L’iter di presentazione della domanda, sebbene sia online, richiede infatti molte accortezze e l’errore è sempre dietro l’angolo. Per evitare di compromettere l’ottenimento del bando Simest E-commerce affidati a un’azienda specializzata in finanza agevolata, come noi di Finera. Il nostro pool di esperti ti supporta per tutto il processo, dalla presentazione fino all’erogazione del contributo. Sei interessato a Simest E-commerce e vuoi accedere al contributo per aprire il tuo e-commerce? Allora, fissa subito una prima consulenza gratuita e non vincolante.

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