Voucher per consulenza in innovazione: la guida per accedere ai fondi

Voucher per consulenza in innovazione

A partire dal 26 ottobre 2023, le piccole medie imprese hanno un’opportunità unica per trasformare digitalmente i propri processi e migliorare le strutture gestionali grazie al voucher per consulenza in innovazione. Con una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro, questo programma offre contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per l’acquisto di servizi di consulenza specialistica, promuovendo l’innovazione e la trasformazione digitale. Ma cosa prevede esattamente? Quali spese sono ammesse? Quando e come presentare domanda? Leggi questa breve guida per ogni dettaglio.

Cos’è il Voucher per Consulenza in Innovazione

Il bando voucher per consulenza in innovazione rappresenta un’iniziativa chiave in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale “Impresa 4.0”. Questa misura è progettata per supportare le piccole e medie imprese (PMI) e le reti di impresa in tutta Italia nel loro cammino verso la trasformazione tecnologica e digitale. Il fulcro del programma è l’ingresso nelle aziende di manager esperti, capaci di implementare le tecnologie avanzate promosse dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Oltre all’introduzione di nuove tecnologie, il programma punta anche al miglioramento delle strutture gestionali e organizzative delle imprese, facilitando inoltre l’accesso ai mercati finanziari e al capitale. Per la realizzazione di questo intervento strategico, è stato stanziato un budget di 75 milioni di euro.

Voucher per consulenza in innovazione: beneficiari e requisiti

Le imprese distribuite in tutto il territorio nazionale possono accedere ai vantaggi offerti dal Voucher per consulenza in innovazione se rispettano i seguenti requisiti al momento della domanda e durante la concessione del contributo:

  1. Essere classificate come micro, piccola o media impresa secondo la normativa in vigore.
  2. Non operare nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 “De Minimis” del 18 dicembre 2013.
  3. Avere una sede legale o un’unità operativa in Italia e essere registrate nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio pertinente.
  4. Essere in regola con le sanzioni previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo del 8 giugno 2001, n. 231 e aver versato regolarmente i contributi previdenziali.
  5. Non essere coinvolte in procedure di fallimento o in situazioni equivalenti secondo la legge attuale.
  6. Non avere in sospeso ordini di recupero relativi a aiuti non restituiti o depositati a causa di decisioni precedenti della Commissione Europea in cui questi aiuti sono stati considerati illegali e incompatibili con il mercato comune.

Inoltre, le reti d’impresa formate da almeno tre PMI che soddisfano i suddetti requisiti possono anche beneficiare del Voucher, a condizione che il loro accordo rappresenti una collaborazione solida e autentica, in conformità con quanto stabilito nell’articolo 2, comma 2, del decreto del 7 maggio 2019.

Spese ammissibili bando voucher consulenza innovazione

Le spese considerate idonee per il contributo includono quelle sostenute per consulenze specialistiche fornite da un manager dell’innovazione. Questo professionista deve essere qualificato e indipendente, e dovrà essere integrato temporaneamente nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete attraverso un contratto di consulenza della durata minima di nove mesi.

Un manager dell’innovazione qualificato e indipendente è definito come un professionista iscritto nell’elenco specifico creato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, o, in alternativa, scelto da una società registrata nello stesso elenco, purché possieda requisiti personali e professionali equipollenti e mantenga l’indipendenza dall’impresa o dalla rete beneficiaria della consulenza.

La consulenza deve avere lo scopo di orientare e sostenere l’innovazione, la trasformazione tecnologica e digitale, applicando una o più delle seguenti tecnologie abilitanti, come individuate dal Piano nazionale impresa 4.0:

  1. Big data e analisi dei dati.
  2. Cloud, fog e quantum computing.
  3. Cyber security.
  4. Integrazione delle tecnologie NPR (Next Production Revolution) nei processi aziendali.
  5. Simulazione e sistemi cyber-fisici.
  6. Prototipazione rapida.
  7. Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e aumentata.
  8. Robotica avanzata e collaborativa.
  9. Interfaccia uomo-macchina.
  10. Manifattura additiva e stampa 3D.
  11. Internet delle cose e delle macchine.
  12. Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali.
  13. Programmi di digital marketing e open innovation.

In aggiunta, questi manager possono anche guidare il rinnovamento degli assetti gestionali e organizzativi delle imprese, incluso l’accesso ai mercati finanziari e ai capitali, attraverso:

  • L’implementazione di nuovi metodi organizzativi in ambito commerciale, gestione e organizzazione del lavoro, qualora ciò porti a una significativa innovazione organizzativa.
  • L’avvio di percorsi per la quotazione in mercati regolamentati o non, partecipazione al Programma Elite, apertura del capitale di rischio, utilizzo di strumenti di finanza alternativa come l’equity crowdfunding e l’emissione di minibond.

I dettagli sul contenuto, scopo, durata e retribuzione delle consulenze devono essere stabiliti in un contratto firmato dalle parti dopo la presentazione della domanda per il contributo.

L’agevolazione: fino al 50% a fondo perduto

L’incentivo offerto consiste in un voucher, erogabile secondo il regime “de minimis” come stabilito dal Regolamento (UE) n. 1407/2013. L’importo massimo del contributo varia a seconda della categoria del beneficiario:

  1. Per le micro e piccole imprese: è previsto un contributo che copre il 50% dei costi sostenuti, fino a un tetto massimo di 40.000 euro.
  2. Per le medie imprese: il contributo è del 30% dei costi, con un limite massimo di 25.000 euro.
  3. Per le reti di imprese: il contributo è pari al 50% dei costi, con un massimo di 80.000 euro.

Dettagli aggiuntivi riguardanti i termini e le modalità di presentazione delle domande di ammissione al contributo da parte di PMI e reti d’impresa saranno stabiliti e comunicati in un provvedimento successivo dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese.

Quando e come accedere al voucher per la consulenza in innovazione?

Dalle ore 12:00 del 26 ottobre alle ore 12:00 del 23 novembre 2023, le imprese possono presentare la domanda di accesso al voucher per la consulenza in innovazione, seguendo un iter specifico sulla piattaforma agevolazioni.dgiai.gov.it. La procedura richiede documenti precisi e spesso le imprese incontrano difficoltà, commettendo errori che impediscono l’accesso al bando. Per evitarli, è consigliabile affidarsi a professionisti del settore, come il nostro team di Finera, che segue le PMI in ogni passaggio dell’accesso ai contributi, dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, fino all’erogazione dell’incentivo. Vuoi maggiori informazioni e scoprire come possiamo aiutarti ad accedere al bando Voucher per consulenza in innovazione? Fissa un consulenza gratuita e non vincolante.

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