Zes Unica estesa a Marche e Umbria: benefici fiscali e semplificazioni per le imprese del Centro Italia

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Lo scorso 4 agosto 2025 il Governo ha approvato un disegno di legge urgente che estende la Zes Unica anche alle regioni Marche e Umbria, permettendo alle imprese operanti in questi territori di accedere ai benefici fiscali e amministrativi previsti per le aree già incluse. Le agevolazioni sono applicabili per investimenti effettuati tra il 10 gennaio e il 15 novembre 2025, con procedure semplificate. Vuoi avere maggiori informazioni? Continua a leggere questo articolo per scoprire i benefici fiscali previsti per le imprese di Marche e Umbria.

Zes Unica Marche e Umbria: che cosa cambia con l’estensione

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 agosto 2025, ha approvato un disegno di legge che modifica il perimetro della Zona Economica Speciale (Zes) Unica, includendo le regioni Marche e Umbria tra le aree eleggibili.

Fino a oggi, la Zes Unica riguardava esclusivamente le regioni del Sud e l’Abruzzo come “regione in transizione”. Con il nuovo intervento, anche Marche e Umbria entrano ufficialmente nel perimetro delle regioni “in transizione” riconosciute dall’Unione Europea e potranno usufruire delle stesse agevolazioni già applicate in Abruzzo.

L’estensione sarà operativa dal 2025 e prevede l’aggiornamento del Piano strategico Zes Unica entro 60 giorni dall’approvazione del provvedimento, per integrare le due nuove regioni nel quadro degli interventi agevolativi.

Quali investimenti sono agevolabili per Marche e Umbria grazie alle ZES?

Con l’estensione, nelle Marche e in Umbria gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 10 gennaio e il 15 novembre 2025 possono beneficiare del credito d’imposta Zes Unica, se rispettano i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Gli investimenti ammissibili riguardano:

  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove;
  • immobili strumentali (entro il limite del 50% del valore dell’investimento);
  • terreni funzionali all’attività produttiva.

Il progetto deve qualificarsi come “investimento iniziale”, cioè:

  • creazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento già esistente;
  • diversificazione della produzione con nuovi prodotti;
  • trasformazione radicale del processo produttivo.

L’investimento minimo ammissibile è di 200.000 euro, mentre il massimale, in linea con quanto previsto per le regioni del Sud, può arrivare fino a 50 milioni di euro per progetto.

Le aliquote del credito d’imposta sono analoghe a quelle applicate in Abruzzo:

  • 35% per le piccole imprese
  • 25% per le medie imprese
  • 15% per le grandi imprese (solo per nuovi stabilimenti o attività con nuovo codice ATECO).

Imprese Marche e Umbria: procedure semplificate per accedere alla Zes Unica

Uno dei punti di forza dell’estensione è l’introduzione di procedure semplificate per l’accesso alle agevolazioni. Le imprese non dovranno più effettuare una prenotazione preventiva delle risorse, ma potranno comunicare le spese ammissibili a consuntivo, entro termini che saranno stabiliti nei prossimi mesi.

Per i progetti che non richiedono SCIA o titolo abilitativo, si applicherà la disciplina dell’autorizzazione unica ZES, che accorpa tutti i permessi in un’unica istanza, riducendo drasticamente i tempi burocratici.

Le nuove regole si applicheranno ai Comuni rientranti nelle aree assistite in deroga individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027.
Inoltre, il Piano strategico della ZES Unica verrà aggiornato per includere obiettivi e linee di intervento specifici per i contesti economici e produttivi di Marche e Umbria.

Incentivi per l’occupazione lavorativa nelle Marche e Umbria

Oltre ai vantaggi fiscali sugli investimenti, l’estensione della Zes Unica prevede anche agevolazioni per l’occupazione nei nuovi territori coinvolti.

Sono previsti diversi bonus:

  • Bonus ZES Unica: fino a 650 euro al mese per 24 mesi per l’assunzione di disoccupati over 35 da oltre due anni, nelle imprese con massimo 10 dipendenti;
  • Bonus Giovani: incentivi per under 35 che non abbiano mai avuto un impiego stabile;
  • Bonus Donne: sgravi per l’assunzione di lavoratrici in condizioni di svantaggio.

Queste misure favoriscono la crescita occupazionale e incentivano le imprese a investire nel capitale umano, creando nuove opportunità di lavoro stabili e qualificate nei due territori.

Impatti attesi con l’estensione della Zes Unica a Marche e Umbria

L’inclusione di Marche e Umbria nella Zes Unica rappresenta un passo strategico per rilanciare la competitività del Centro Italia.
L’effetto combinato di incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e sostegni all’occupazione potrà generare benefici significativi in termini di crescita e investimenti.

Gli impatti attesi includono:

  • incremento degli investimenti industriali e infrastrutturali;
  • modernizzazione dei processi produttivi;
  • maggiore competitività per le imprese esportatrici;
  • nuova occupazione e sviluppo del tessuto imprenditoriale locale;
  • attrazione di capitali privati e rientro di investitori esteri.

Secondo Confindustria Marche, l’estensione potrà rappresentare un vero volano di sviluppo, a condizione che vengano garantiti tempi certi, risorse adeguate e criteri chiari per l’attuazione delle misure.

Cosa devono fare le imprese marchigiane e umbre per accedere alle agevolazioni della Zes Unica?

Le imprese interessate devono agire rapidamente per non perdere l’opportunità di accedere al credito d’imposta e agli altri benefici previsti.

Ecco i passi principali:

  1. Verificare l’eleggibilità territoriale, accertando se la sede o lo stabilimento si trova in un Comune ricompreso nella Carta degli aiuti a finalità regionale.
  2. Analizzare la tipologia di investimento e assicurarsi che rientri nella definizione di “investimento iniziale”.
  3. Elaborare un piano d’investimento dettagliato, con importi, tempi e obiettivi coerenti con i criteri della Zes Unica.
  4. Raccogliere la documentazione amministrativa e contabile per la futura comunicazione delle spese ammissibili.
  5. Monitorare l’aggiornamento del Piano strategico e i decreti attuativi che definiranno le modalità operative.
  6. Richiedere una consulenza gratuita specializzata, per stimare il potenziale agevolativo e gestire correttamente la domanda di accesso ai benefici.

La ZES estesa alle imprese del Centro: un’opportunità da cogliere al volo

L’estensione della Zes Unica Marche Umbria è un segnale di attenzione concreta verso due regioni che, pur essendo fortemente produttive, non avevano mai potuto accedere a un regime di agevolazioni simile a quello del Mezzogiorno.
Si apre così una stagione di opportunità per le imprese che vogliono investire, crescere e innovare.

Tuttavia, come per ogni misura agevolativa, il successo dipenderà dalla capacità delle aziende di agire con tempestività e competenza. Pianificare oggi un investimento può fare la differenza tra chi saprà cogliere il vantaggio competitivo e chi rischierà di restare escluso.

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