Come aprire una startup da zero: 9+1 step per realizzare il tuo progetto

come aprire una startup

Sogni da sempre di aprire una startup, ma non disponi di abbastanza risorse economiche? Oppure non sai da dove cominciare? Anzitutto la start up è una qualsiasi nuova attività. Andando più nello specifico, la startup è un’impresa di nuova o recente costituzione, quindi all’inizio del percorso di sviluppo. Una startup quindi non solo è un’azienda che deve essere avviata, ma è anche un’impresa agli albori e che ha perciò bisogno supporto per crescere e avere successo.

Se l’attività si occupa di sviluppare, realizzare e/o vendere prodotti e servizi innovativi altamente tecnologici, viene definita una start up innovativa e, per questo tipo di start up, sono previsti diversi incentivi. Fatte le dovute specificazioni, torniamo alla nostra domanda principale: come creare una start up? In questo articolo, scoprirai i 10 step fondamentali per aprire una start up, partendo dall’analisi della tua idea innovativa fino all’ottenimento dei finanziamenti messi a disposizione dal Governo. Continua a leggere per scoprire di più.

Cos’è una startup? Significato

Una startup è un’azienda che si trova nelle prime fasi del suo sviluppo. Viene fondata da uno o più imprenditori con l’obiettivo di creare un prodotto innovativo. Nelle fasi iniziali, le startup affrontano costi elevati e introiti limitati, quindi sono alla costante ricerca di finanziamenti provenienti da diverse fonti.

Come aprire una startup?

Avviare una startup è un’impresa entusiasmante, ma impegnativa. Seguire un percorso strutturato può aiutarti a pianificare e ad affrontare i diversi aspetti del processo di avvio. Ecco i 10 passaggi fondamentali per avviare una startup:

1. Sviluppa un’idea di business

Per aprire una startup, anzitutto devi identifica un’idea di business innovativa o una soluzione (sempre di natura innovativa) per un problema esistente.

2. Fai una ricerca di mercato

Conduci una ricerca di mercato approfondita per capire il potenziale del mercato, il pubblico di riferimento e la concorrenza.

3. Realizza un business plan

Scrivi un business plan dettagliato che descriva la tua idea, il modello di business, il piano di marketing e le previsioni finanziarie.

4. Valuta la fattibilità finanziaria

Stabilisci un budget dettagliato che copra tutte le spese necessarie per avviare e far crescere la tua startup. Considera i costi per il personale, lo sviluppo del prodotto, il marketing, l’affitto, le licenze e altri aspetti critici del tuo business. Valuta attentamente le entrate previste e le fonti di finanziamento disponibili per garantire una gestione finanziaria sana e sostenibile.

5. Definisci una strategia di marketing

Crea una strategia di marketing per far conoscere la tua startup al pubblico.
Utilizza canali di marketing online e offline per raggiungere il tuo target di clienti. Prevedi anche la partecipazione e/o l’organizzazione di eventi e partnership per aumentare la visibilità della tua startup.

6. Sviluppa e testa il prototipo del prodotto/servizio

Inizia lo sviluppo del tuo prodotto o servizio, concentrandoti sulla creazione di un prototipo. Quindi, testa la tua idea cercando i potenziali clienti tramite diversi canali d’informazione (Internet o direttamente tramite questionari e interviste). Per velocizzare questo passaggio, ti consigliamo di utilizzare uno “smoke test”, che ha l’obiettivo di scoprire se i tuoi potenziali clienti sono realmente interessati a quello che hai da offrire facendogli credere che il tuo prodotto/servizio sia già disponibile sul mercato. Questo test prevede la realizzazione di una landing page, una pagina web che consente di richiedere informazioni per validare il tuo prodotto e fidelizzare le persone.

7. Crea un team

Assembla un team competente e appassionato con competenze complementari.
Definisci i ruoli e le responsabilità di ciascun membro del team.

8. Scegli la forma giuridica

Decidi la forma giuridica della tua startup (ad esempio, s.r.l., s.p.a., impresa individuale, etc.).
Consulta un avvocato o un consulente fiscale per ottenere consigli sulla migliore opzione per il tuo caso specifico.

9. Registra l’idea e ottieni le licenze

Registra la tua startup presso gli enti competenti e ottieni tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie per operare legalmente.

10. Individua i capitali necessari all’avvio

Infine, devi trovare i capitali per avviare la tua impresa. Questo punto è strettamente correlato alla valutazione della fattibilità finanziaria del tuo progetto ed è la fase più importante di tutte, che determinerà la tua crescita sul mercato reale.

Ma come trovare i capitali per aprire una startup? Ci sono tante possibilità a disposizione di una realtà innovativa che vuole costituirsi. Dai un’occhiata al video qui sotto, in cui ti spiego quali sono i 5 modi più vantaggiosi per trovare finanziamenti per una start up.

5 soluzioni di finanziamento per aprire una startup

Per aprire la tua start up, devi trovare investitori o capitali per finanziarla, ad esempio con i finanziamenti agevolati o i contributi a fondo perduto di Invitalia. Di seguito passiamo in rassegna i 5 finanziamenti più vantaggiosi per avviare una start up.

1. Smart e Start: la soluzione per aprire una startup

Smart&Start Italia è un incentivo progettato per sostenere la creazione e lo sviluppo di startup innovative ad elevato contenuto tecnologico in tutte le regioni d’Italia. L’obiettivo principale di questo programma, gestito da Invitalia, è quello di promuovere una nuova cultura imprenditoriale incentrata sull’economia digitale, valorizzando i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e stimolando il ritorno di professionisti altamente qualificati dall’estero.

L’agevolazione ammette progetti con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Un aspetto vantaggioso di questo incentivo è che il processo di richiesta è a sportello, quindi non esistono graduatorie o né scadenze. Le domande vengono esaminate nell’ordine in cui arrivano, e il tempo massimo per ricevere una risposta è di 60 giorni.

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero senza garanzie, coprendo fino all’80% delle spese ammissibili per le startup innovative. Questa percentuale può arrivare al 90% per le startup costituite da donne e/o giovani sotto i 36 anni o con un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia. Le startup situate in alcune regioni possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento ricevuto.

2. Bando Made, per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Il bando MADE è un’iniziativa volta a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo dell’innovazione digitale. Con un budget complessivo di 12,5 milioni di euro, il bando mira a finanziare interventi per un periodo di 12 mesi, coprendo fino al 70% dei costi ammissibili per ciascun progetto, con un contributo massimo di 400 mila euro per azienda.

Nello specifico, il contributo a fondo perduto è del:

  • 70% per piccole imprese
  • 60% per medie imprese
  • 50% per grandi imprese

Questa opportunità è rivolta a una vasta gamma di attori nel tessuto economico, inclusi Micro Imprese, Startup, PMI, grandi aziende e Consorzi che si organizzino in Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), permettendo quindi una collaborazione tra entità di diverse dimensioni per la realizzazione di progetti congiunti.

Per partecipare al bando, le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma PICA entro il 31 dicembre 2024.

3. ON – Nuove Imprese a Tasso Zero finanzia fino al 90% delle spese

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero rappresenta un’opportunità straordinaria per giovani e donne che aspirano a diventare imprenditori. Questo incentivo è valido in tutta Italia e offre una combinazione di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, coprendo fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Il programma fornisce un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero per supportare micro e piccole imprese, principalmente composte da giovani sotto i 35 anni o donne di qualsiasi età. L’importo del finanziamento non può superare il 90% delle spese ammissibili, che includono macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, utilizzati per avviare nuove imprese. Per le imprese costituite da meno di 36 mesi, la percentuale di finanziamento scende al 20%, mentre per quelle costituite da meno di 60 mesi, si riduce al 15%.

4. Resto al Sud per aprire una startup nel Mezzogiorno

Resto al Sud è un incentivo progettato per sostenere la creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali in diverse regioni italiane, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, le aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) e le isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’iniziativa è rivolta a persone con età compresa tra 18 e 55 anni.

Per accedere all’incentivo, è essenziale essere residenti in una delle regioni indicate e trasferire la propria residenza in una di queste aree entro 60 giorni dalla valutazione positiva dell’istruttoria (120 giorni se si è residenti all’estero). Inoltre, i richiedenti non devono già essere titolari di altre attività imprenditoriali in esercizio alla data del 21/06/2017, non devono aver ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità negli ultimi tre anni e non devono avere un impiego a tempo indeterminato. Inoltre, devono impegnarsi a non averne uno per tutta la durata del finanziamento.

L’incentivo è destinato sia alle imprese costituite dopo il 21/06/2017, sia a quelle in fase di costituzione (che devono essere costituite entro 60 giorni dalla valutazione positiva dell’istruttoria, o 120 giorni in caso di residenza all’estero). Le richieste possono essere presentate esclusivamente online.

5. Per aprire una startup, ottieni liquidità con il Microcredito

Per avviare una start up, puoi richiedere un prestito tramite il Microcredito. L’Ente Nazionale per il Microcredito valuta e approva tutti i progetti finanziabili presentati da lavoratori autonomi, imprese individuali e società di persone, aperte da non più di 5 anni con un numero massimo di 10 dipendenti. 

Dunque, le startup rientrano pienamente tra i soggetti ammissibili al prestito, che è pari a 40.000€, ma può raggiungere un importo massimo di 50.000€ se:

  • il pagamento delle ultime 6 rate pregresse è puntuale;
  • lo sviluppo del progetto finanziato è in linea con il raggiungimento dei risultati previsti.

Questa misura prevede una Garanzia pubblica del Fondo di Garanzia per startup e PMI che agevola la richiesta di prestiti alle banche e merita, ora, un breve approfondimento. 

Fondo di Garanzia PMI

La tua impresa innovativa può richiedere la garanzia privilegiata del Fondo di Garanzia PMI (sovvenzionato dal MISE e dal Recovery Fund dell’UE) per accedere più facilmente al credito di cui necessita. Si tratta di una garanzia pubblica che la tua impresa può ottenere rivolgersi all’istituto di credito al quale vuole richiedere un finanziamento, specificando di voler richiedere l’agevolazione del Fondo per le PMI del MISE. Grazie al DL Liquidità, ogni impresa può accedere al Fondo molto più facilmente e ottenere coperture di garanzia fino al 80% delle operazioni finanziarie, nel limite di 2,5 milioni di euro.

Accedi alle agevolazioni disponibili per aprire una startup

Arrivato a questo punto, hai in mano tutti gli strumenti necessari per capire come aprire la tua startup. Tuttavia, ottenere le agevolazioni disponibili per avviare una startup può rivelarsi molto complesso. Per poter accedere alle agevolazioni disponibili, devi avere un’idea innovativa, presentare un business plan corretto con le caratteristiche richieste dall’Ente erogatore. Ma soprattutto, devi saper presentare la domanda con la giusta terminologia, rispettando un iter di selezione spesso molto frustrante.

Durante il percorso di selezione è facile per un’impresa scoraggiarsi e fallire per via dei complicati tecnicismi richiesti durante la compilazione della domanda per l’agevolazione. Questo dipende molto dalla burocrazia italiana che fornisce informazioni poco chiare alle imprese. Anche se un’impresa conosce le agevolazioni disponibili, spesso fallisce al momento della compilazione della domanda.

Per avere maggiori chance di accedere ai finanziamenti agevolati per le startup, puoi affidarti a una società esperta in finanza agevolata, come noi di Finera. La nostra società ha già accompagnato molti imprenditori e startupper durante l’iter di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni desiderate. Sei un aspirante imprenditore e hai una grandiosa idea per una startup? Fissa oggi la tua prima consulenza gratuita con Finera e scopri le agevolazioni per realizzare il tuo progetto.

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