CRIF: cos’è, come funziona e come fare quando si è segnalati?

Crif
  1. Il CRIF aiuta le banche a valutare la solvibilità dei richiedenti prestiti attraverso la creazione di profili di credito basati su dati finanziari e personali.
  2. Gestisce un ampio database che contiene informazioni finanziarie su individui e imprese, utilizzato dalle istituzioni finanziarie per prendere decisioni informate sul credito.
  3. Offre servizi di valutazione del rischio, analisi di mercato e gestione del credito per aiutare le aziende a gestire i rischi e migliorare le strategie di recupero crediti.

Il termine CRIF (usato sempre con articolo maschile) è l’acronimo di “Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria“. Questa società privata gestisce un sistema di informazioni legate ai crediti, che riguardano in particolari eventuali posizioni debitorie dei soggetti.

In Italia esistono diverse società che offrono informazioni relative alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale, segnalando anche eventuali rischi relativi a operatori commerciali ed imprenditori. CRIF rientra tra queste società ed è il gestore di EURISC, il principale Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) presente in Italia. Questo sistema è un’enorme e importante banca dati, contenente informazioni provenienti dalle Banche e, in generali, dagli enti finanziatori. Lo scopo è di quello di garantire una valutazione oggettiva dell’affidabilità creditizia dei soggetti e delle aziende.

Ma come funziona esattamente il CRIF? Come si fa a sapere se si è stati segnalati alla Centrale Rischi? E come fare in caso di segnalazione al CRIF? E come migliorare la propria posizione CRIF? Scopri le risposte a tutte le tue domande, continuando a leggere questo articolo.

Che cos’è il CRIF?

CRIF è una società privata che gestisce un sistema di informazioni riguardo ai tuoi movimenti finanziari e creditizi, in particolare nel caso di insolvenza. Ma offre anche informazioni di vario genere :

  • la valutazione della tua situazione economica, finanziaria e patrimoniale;
  • eventuali ritardi o puntualità nei pagamenti dei tuoi finanziamenti;
  • eventuali precedenti finanziamenti accesi o respinti;
  • i rischi nel concedere un prestito ad un determinato soggetto (imprenditore o impresa).

CRIF gestisce il SIC, il Sistema di Informazioni Creditizie presente in Italia, chiamato EURISC, un archivio informatico che contiene i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese.

Le informazioni raccolte possono venire trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie. L’archivio contiene solo dati volontariamente comunicati dagli istituti finanziari o creditizi (banche e società finanziarie) che erogano prestiti e mutui e che aderiscono volontariamente al sistema. La segnalazione a CRIF non è obbligatoria, a differenza di quanto succede presso la Centrale dei Rischi o CR. CRIF e CR, quindi, non vanno confuse tra loro.

Che differenza c’è tra Centrale Rischi e CRIF

La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo, gestito esclusivamente dalla Banca d’Italia, che raccoglie le informazioni sui crediti concessi alle imprese (e ai soggetti che richiedono credito) da parte di banche e società finanziarie, che sono obbligate a fornirle. La segnalazione a CRIF è invece del tutto volontaria.

La CR comunica mensilmente agli intermediari finanziari gli eventuali debiti totali maturati da ogni cliente segnalato. Possiamo dire con certezza che l’andamento rilevato nella Centrale Rischi influenza almeno per il 65% dei tuoi finanziamenti e ne determina l’eventuale delibera così come il mantenimento delle linee di credito.

Ha peso sui tuoi affari e ti consente di gestire al meglio i tuoi rapporti con le banche, ad esempio per negoziare i costi connessi ai propri fidi e prestiti. Le notizie che vengono riportate in CR sono infatti simili a quelle CRIF:

  • importi accordati;
  • eventuali segnalazioni di sconfini di conto corrente (in rosso) della tua impresa;
  • eventuali insoluti;
  • le scadenze rispettato o meno per l’eventuale rinnovo dei fidi e dei piani di ammortamento di un prestito;
  • la qualità della tua gestione creditizia

Una volta capita la differenza tra CRIF e CR, vediamo come funziona la Centrale Rischi di intermediazione finanziaria (CRIF).

Hai fretta? In questo video ti spiego il CRIF e come migliorare la posizione creditizia in meno di 5 minuti.

Come funziona CRIF

A differenza di quanto comunemente si pensa, CRIF non contiene solo la lista nera di cattivi pagatori. Raccoglie le informazioni su tutti i finanziamenti richiesti dalla tua impresa, dalle banche e dalle società finanziarie e allo stesso tempo è anche uno strumento utilizzatissimo da ogni tipo di istituto di credito per capire la tua affidabilità finanziaria.

CRIF riporta quindi sia dati negativi, relativi a finanziamenti rimborsati in maniera irregolare, sia dati positivi relativi a finanziamenti regolarmente pagati o estinti. Conoscere la tua posizione creditizia è utile prima di tutto per avanzare le tue richieste di credito alle banche. Conoscendola in anticipo, la puoi regolarizzare prima di presentarti in banca per non rischiare di vedere la tua richiesta di finanziamento rifiutata. Ma come accedere a CRIF e ai dati che riguardano la posizione creditizia della tua impresa?

Come richiedere la visura CRIF

Chiunque e in qualsiasi momento può conoscere la propria posizione creditizia tramite il sito ufficiale, seguendo una semplice procedura di richiesta CRIF online. Dopo la registrazione, puoi scaricare il modulo apposito e compilarlo in tutte le sue parti con i tuoi dati personali o quelli della tua azienda. Anche per richiedere la visura CRIF online saranno necessari documenti differenti, a seconda che si tratti di una richiesta da persona fisica o da parte di azienda. Alcuni documenti richiesti sono:

  • Carta d’identità, passaporto o patente per la persona fisica;
  • Codice Fiscale, per la persona fisica;
  • Partita Iva e sede legale per l’azienda.

Devi poi inviarlo seguendo le istruzioni e aggiungendo anche le modalità con le quali volete ricevere la risposta (lettera, e-mail, fax). La risposta arriva entro 30 giorni dalla ricezione della tua documentazione completa da parte della Centrale, ossia un mese dopo aver inviato il modulo di richiesta firmato e i documenti identificativi.

Quanto costa la visura CRIF?

Se sei titolare di un’azienda e invii la richiesta per conoscere la tua posizione CRIF, pagherai un costo per la visura CRIF. Costo che varia in base alla presenza o meno di informazioni sulla tua posizione. Pagherai:

  • 4 euro (IVA inclusa), nel caso in cui vengano già rilevate informazioni;
  • oppure 10 euro (IVA inclusa), nel caso in cui non sia presente nessuna informazione.

Hai tempo 15 giorni dal ricevimento della lettera da CRIF per effettuare il pagamento. La lettera stessa contiene tutte le informazioni necessarie su come procedere a riguardo.

Cosa fare in caso di segnalazione al CRIF

Hai saltato per errore qualche rata del tuo mutuo aziendale oppure sei leggermente in ritardo con il pagamento e ti è arrivata una lettera di segnalazione al CRIF. Non ti allarmare: i tuoi dati negativi restano nel sistema solo per un certo periodo di tempo e poi decadono esattamente come quelli positivi.

Fai attenzione perché alcuni impostori approfittano della scarsa conoscenza di questo argomento e promettono, dietro il pagamento di cifre enormi, di cancellare i dati negativi dal CRIF, sia di privati che di imprese. Nessun utente esterno può cancellarli. Puoi solo aspettare i tempi di cancellazione previsti dal Codice Deontologico, in base al tuo stato creditizio. Te li riassumiamo qui di seguito:

  • finanziamento in corso di valutazione, richiesto da poco tempo: i dati vengono cancellati dopo 6 mesi (180 giorni) dalla data di richiesta;
  • richieste di finanziamento rinunciate/rifiutate: 90 giorni (3 mesi) dalla data con esito di rinuncia o rifiuto;
  • finanziamenti rimborsati in modo regolare: in questo caso sono cancellati dopo 60 mesi (5 anni) dalla data effettiva di estinzione del rapporto di credito, a partire dal primo giorno del mese successivo.
  • 1 o 2 rate arretrate: i dati vengono cancellati dopo 12 mesi dalla data di comunicazione di regolarizzazione del debito, a patto che i pagamenti avvengano poi in modo regolare.
  •  3 o più rate pagate in ritardo anche su transazione: ci vogliono 24 mesi, prima che i dati vengano cancellati.
  • infine, per i finanziamenti non rimborsati ci vogliono 36 mesi dall’ultimo aggiornamento fornito dall’istituto di credito o dalla data prevista di estinzione (fino ad un massimo di 5 anni).

FAQ CRIF: tutte le risposte alle tue domande

Cos’è la CRIF?

La Visura Crif è il documento che consente di consultare la propria posizione a debito. La verifica avviene all’interno della banca dati Eurisc, un archivio informatico che contiene i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese.

Chi è CRIF?

CRIF è acronimo di Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, una società privata che gestisce un sistema di informazioni riguardo ai movimenti finanziari e creditizi, in particolare nel caso di insolvenza.

Che differenza c’è tra la Centrale Rischi e il CRIF?

La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo, gestito esclusivamente dalla Banca d’Italia. Raccoglie le informazioni sui crediti concessi alle imprese, obbligatoriamente fornite alla CR da banche e società finanziarie. La segnalazione a CRIF è invece volontaria.

Cosa è riportato in una visura CRIF?

La visura CRIF contiene i dati creditizi presenti in EURISC. Vengono evidenziate eventuali segnalazioni derivanti da: ritardi, mancati pagamenti, affidamenti in corso (carte di credito, finanziamenti, affidamenti, aperture di credito) e insoluti.

Come faccio a sapere se sono nel CRIF?

Per verificare se si sia o meno stati segnalati come cattivo pagatore, è sufficiente accedere alla verifica dei dati CRIF tramite il sito ufficiale www.crif.it, dove si potrà inviare una richiesta attraverso l’apposito modulo online.

Quando tempo si rimane segnalati in CRIF?

Fino a 60 mesi per i finanziamenti rimborsati in modo regolare. Da un minimo di 36 mesi a un massimo di 5 anni per i finanziamenti non rimborsati.

Come migliorare la tua posizione CRIF (e CR)

Adesso che hai capito quanto sia importante conoscere la tua esatta situazione creditizia, puoi regolarizzare meglio le tue  richieste  di credito in banca, in modo che i dati negativi non siano più presenti quando la banca verifica la tua posizione. È vero che non puoi cancellare i tuoi dati CRIF, ma puoi evitare segnalazioni di sofferenza o crediti bancario scaduti o sconfinanti. Per avere sotto controllo questi aspetti fondamentali e avanzare una richiesta di credito in termini corretti, puoi affidarti a una società di consulenza in finanza aziendale come noi di Finera. Centinaia di imprenditori si sono affidati alla nostra società per ottenere credito grazie alla nostra solida rete di partner finanziari. Richiedi anche tu una consulenza gratuita e senza impegno, per scoprire come possiamo supportarti nell’accesso al credito.

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