Crisi liquidità aziendale: cos’è e come affrontarla con la consulenza

la consulenza in finanza aziendale di finera per ottenere liquidità

Il tema della liquidità delle imprese è sempre molto caldo, anche in contesti di ripresa. Infatti, anche se a seguito di anni difficili segnati da pandemia, guerra e inflazione, il contesto attuale vede una “crescita in assestamento” (come definita da “Congiuntura Flash”, il rapporto del Centro Studi Confindustria), la crisi di liquidità rimane il principale motivo per cui si verificano crisi aziendali. Ovviamente i motivi delle tensioni finanziarie sono di varie origini, ma la crisi aziendale avviene sempre a causa della cassa che manca. Mancanze anche date dal fatto che l’Italia è ancora fortemente “bancocentrica” e quindi spesso la via per ottenere liquidità per l’impresa è la richiesta di finanziamento in banca. Tuttavia, negli ultimi 10-15 anni, si è verificata una stretta sul credito da parte del sistema bancario, oltre che essere diventata più stringente la valutazione del merito creditizio. Come può allora un’impresa far fronte alla crisi di liquidità? Continua a leggere questo articolo per tutti i dettagli.

Cos’è la crisi di liquidità?

Una crisi di liquidità aziendale indica che l’impresa si trova in una situazione in cui le risorse finanziarie liquide (che possono essere depositi bancari e postali, assegni, denaro e valori in cassa) a sua disposizione non sono sufficienti per affrontare le immediate necessità di pagamento, rischiando così di andare in deficit.

Un’azienda in crisi di liquidità si trova quindi in difficoltà nel raccogliere fondi adeguati per coprire i costi operativi immediati, tra cui pagamenti a fornitori, stipendi dei dipendenti, imposte e rimborsi di prestiti. Questo tipo di crisi può manifestarsi in periodi di breve o lunga durata ed è possibile che si verifichi in qualsiasi momento della vita aziendale. Tuttavia, è più frequente durante le fasi di crescita o espansione, quando l’azienda ha bisogno di risorse finanziarie aggiuntive per sostenere i suoi investimenti.

È importante notare che una crisi di liquidità è più probabile quando non vi è una gestione efficace del flusso di cassa. Un flusso di cassa positivo, ovvero quando le entrate superano le uscite, riduce significativamente il rischio di crisi di liquidità. Pertanto, gestire accuratamente il flusso di cassa è di fondamentale importanza, concentrandosi non solo sulla competenza delle spese, ma anche sul monitoraggio attento dei movimenti di denaro, indipendentemente dal momento in cui avvengono entrate e uscite.

Quali sono le principali cause della mancanza di liquidità per le imprese?

La crisi di liquidità aziendale può derivare da una serie di fattori, alcuni dei quali possono essere controllati in modo più o meno diretto. Sicuramente le crisi economiche o l’instabilità di mercato possono portare a una diminuzione delle vendite e all’aumento dei costi, mettendo l’azienda in difficoltà e generando problemi di liquidità, come è accaduto negli ultimi anni di incertezza di mercato. A questi fattori poco controllabili da parte dell’azienda, si aggiungono quelli più monitorabili, come:

  1. Ritardi nei pagamenti da parte dei clienti.
  2. Eccessivo indebitamento.
  3. Politica dei prezzi di vendita troppo bassa.
  4. Repentina diminuzione dell’attività.
  5. Crescita eccessivamente veloce.
  6. Mancanza di controllo sugli acquisti.

Tra queste elencate, sicuramente l’insolvenza dei clienti è una delle principali cause della scarsità di liquidità aziendale. La dipendenza da un numero limitato di clienti, infatti, è sicuramente un fattore che rende il business vulnerabile alla loro capacità di pagamento. Per questo motivo diversificare la base clienti può aiutare a ridurre il rischio di crisi finanziaria in caso di mancati pagamenti.

Accanto all’insolvenza, l’altra grande causa di crisi di liquidità è una gestione finanziaria inadeguata o un eccessivo indebitamento, he possono comportare una mancata previsione dei futuri investimenti o dei costi operativi, portando a una carenza di liquidità a breve termine.

Indipendentemente dalla causa, la crisi di liquidità aziendale è una situazione molto seria, che richiede una gestione finanziaria attenta e una pronta risposta da parte dell’impresa. La capacità di prendere decisioni adeguate in tempo e di adottare misure necessarie è fondamentale per superare questa sfida e proteggere la salute finanziaria a lungo termine dell’azienda.

Cosa può fare l’impresa per avere liquidità? Richiedere un finanziamento in banca

Il sistema italiano, come anticipato, è ancora fortemente legato alle banche. Quindi, ciò che un’azienda può fare per avere liquidità è ovviamente rivolgersi alla propria banca o agli istituti autorizzati alla concessione di credito. Tuttavia le banche hanno sempre più difficoltà a erogare liquidità alle piccole e medie imprese, anche per via delle numerose regole BCE imposte anche agli istituti bancari, a partire dalla conosciuta Basilea 3 e 4. 

Tutte le regole e gli adempimenti imposti agli istituti vanno a ingessare la loro attività, creando anche un muro di burocrazia, che blocca la normale attività delle banche e di conseguenza l’erogazione. Inoltre, la procedura per chiedere un prestito in banca è lunga, piena di burocrazia e abbastanza complessa. E spesso la pratica viene respinta, quindi l’azienda si ritrova ad aver atteso molto tempo per poi non avere nulla in mano.

Liquidità aziendale: perché la pratica viene rifiutata?

I motivi dello scarto della richiesta possono essere molteplici. L’azienda può ad esempio avere:

  • un cattivo Credit Score;
  • dei parametri andamentali insufficienti;
  • segnalazioni negative in Crif o in Centrale Rischi;
  • non rientrare nelle politiche commerciali della banche. Ad esempio ci sono banche che prediligono i privati ;
  • il prodotto scelto potrebbe non essere nelle linee di prodotto dell’istituto. Ad esempio, se cerchi un factoring in una banca tradizionale non lo troverai mai;
  • la cifra richiesta era maggiore della bancabilità dell’impresa;

Queste sono solo alcune delle molte problematiche, che possono portare la pratica a essere scartata anche se l’azienda avrebbe i requisiti per ottenere il credito. Il rischio di presentare una domanda di accesso al credito inadeguata è molto alto. Ogni imprenditore dovrebbe fare un’autovalutazione seria e richiedere la liquidità necessaria a superare questa crisi. 

Le altre soluzioni tradizionali per ottenere liquidità

In questo periodo storico, ottenere finanziamenti bancari durante un periodo di stretta creditizia non è un compito semplice. Pertanto, può essere vantaggioso esplorare alternative, come ad esempio i Minibond. Questi sono obbligazioni o titoli di debito emessi dalle imprese e sottoscritti da investitori professionali e qualificati. Attraverso i Minibond, le imprese possono accedere a una quantità di capitale predefinita, stabilita contrattualmente, tramite il pagamento di cedole periodiche. Va notato che i Minibond sono strumenti a medio-lungo termine più adatti per finanziare nuovi investimenti piuttosto che per affrontare esigenze immediate di liquidità.

Un’altra opzione da considerare è la cartolarizzazione, in cui l’azienda può cedere i propri crediti a una società specializzata, chiamata “veicolo”. Questa società raccoglie le risorse necessarie per acquisire i crediti emettendo titoli di debito, che saranno rimborsati esclusivamente attraverso i flussi di cassa generati dai crediti cartolarizzati.

Questa strategia può fornire alle imprese una fonte alternativa di finanziamento, permettendo loro di ottenere liquidità in modo diverso rispetto ai prestiti bancari tradizionali, che potrebbero essere difficili da ottenere in un periodo di restrizione creditizia.

Le soluzioni Fintech per la liquidità aziendale

Viste le difficoltà di ottenere credito dalle banche, un numero crescente di imprese ricorre agli strumenti Fintech per migliorare il proprio flusso di cassa. Questi strumenti, noti per la loro facilità d’uso e rapidità, includono il crowdfunding, il social lending e l’invoice trading.

Nel social lending, un prestatario ottiene un prestito da un gruppo di investitori, spesso privati, attraverso una piattaforma online ed è tenuto a restituire il prestito con interessi secondo le condizioni concordate. Nel crowdfunding, il finanziamento viene raccolto online da una “folla” di individui o investitori, spesso in cambio di una ricompensa, azioni, o altri vantaggi non finanziari. Questo può essere utilizzato per sostenere progetti, iniziative, prodotti o cause, ma non comporta necessariamente la restituzione del capitale come nel social lending.

C’è poi l’invoice trading, un modo per vendere fatture tramite piattaforme online, che vengono acquistate a circa l’85-90% del loro valore nominale. Un esempio di piattaforma di invoice trading è Jacash di Allcore Spa, che consente alle PMI di ottenere liquidità aziendale in 48 ore.

Un vantaggio chiave dell’invoice trading è l’assenza di segnalazioni alle Centrale Rischi, a differenza del factoring e di molte altre opzioni di finanziamento. Pertanto, l’invoice trading può essere un complemento ideale agli strumenti finanziari tradizionali per le imprese.

Ottenere liquidità aziendale: perché serve sempre consulenza in finanza aziendale?

Le opzioni per affrontare una crisi di liquidità sono molte, ma guardando oggettivamente al contesto tra le banche incastrate nella burocrazia, l’enorme mole di documenti richiesti e le numerose possibilità alternative per ottenere liquidità, per le aziende il mondo del credito è diventato veramente complesso. Per la PMI italiana, che non ha a disposizione le risorse delle multinazionali, come reparti di contabili e fiscalisti interni atti solo a gestire il rapporto con gli istituti, è veramente faticoso destreggiarsi con successo in tutto questo.

Ecco perché la versa soluzione per gestire una crisi di liquidità (o evitarla) è rivolgersi a consulenti di finanza aziendale. I consulenti finanziari e i mediatori del credito sono infatti in grado di agevolare tutte le procedure e far accedere l’azienda allo strumento più adatto a lei per ottenere liquidità. Tra questi consulenti e mediatori ci siamo anche noi di Finera, che siamo un marchio di Soluzione Funding Srl, azienda regolarmente iscritta all’Elenco dei Mediatori Creditizi dell’OAM e che possiede quindi tutti i requisiti di legge e la professionalità per operare come mediatore del credito. Con Finera, la tua azienda viene seguita da esperti della mediazione del credito e della finanza aziendale.

Grazie a un servizio di elaborazione della documentazione attraverso l’intelligenza artificiale, il calcolo degli indici di bilancio, la predisposizione del business plan, siamo in grado di presentare la tua richiesta di liquidità e scegliere la soluzione migliore per la tua azienda. Se anche tu hai necessità di ottenere liquidità velocemente, allora approfitta della consulenza gratuita con un nostro esperto di finanza aziendale.

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