Punti chiave contributo aggiuntivo ZES Unica:
- Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 è possibile richiedere il contributo aggiuntivo ZES Unica, pari al 14,6189% dell’investimento agevolato.
- Il credito deve essere utilizzato tramite modello F24 e non è rimborsabile in denaro.
- Per accedere al contributo, le imprese devono aver completato gli investimenti entro il 15 novembre 2025 e aver presentato la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025.
- Attenzione ai controlli antimafia e alla compilazione del quadro C del modello per evitare errori che bloccano l’agevolazione.
Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 è aperta la finestra per richiedere il contributo aggiuntivo ZES Unica, pari al 14,6189% dell’investimento agevolato. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha introdotto questa ulteriore quota esclusivamente per le imprese che hanno già completato la procedura ordinaria relativa al periodo d’imposta 2025, trasmettendo la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025.
Il credito è utilizzabile solo in compensazione tramite modello F24, a partire dal 26 maggio e fino al 31 dicembre 2026, previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate. Requisiti precisi, scadenze ravvicinate e controlli antimafia: continua a leggere l’articolo per scoprire tutto ciò che serve sapere per non perdere l’agevolazione.

Contributo aggiuntivo ZES Unica: guida rapida per richiedere l’extra del 14,6%
- Cos’è il contributo aggiuntivo ZES Unica e perché interessa le imprese del Sud
- Chi ha diritto al credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2026
- Come funziona la compensazione tramite modello F24
- Controlli antimafia: soglie e obblighi per le imprese
- Scadenze e trasmissione del modello: le regole da rispettare entro il 15 maggio
- FAQ – domande frequenti sul contributo aggiuntivo ZES Unica 2026
- Accedere al contributo aggiuntivo ZES Unica con il supporto di esperti
Cos’è il contributo aggiuntivo ZES Unica e perché interessa le imprese del Sud
La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha previsto una quota integrativa al credito d’imposta ZES Unica per il periodo d’imposta 2025. Il beneficio ammonta al 14,6189% dell’investimento agevolato e si aggiunge a quanto già riconosciuto nella fase ordinaria. Si tratta di un’ulteriore leva finanziaria pensata per sostenere la competitività delle imprese che hanno scelto di investire nelle aree del Mezzogiorno coperte dalla Zona Economica Speciale Unica.
La misura è stata operativizzata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 16 febbraio 2026, che ha approvato il modello di comunicazione e le relative istruzioni. La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato.
Chi ha diritto al credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2026
L’accesso al contributo aggiuntivo è riservato agli operatori economici che hanno presentato la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025, attestando il completamento degli investimenti entro il 15 novembre dello stesso anno. Non è sufficiente aver avviato i lavori: la realizzazione deve risultare formalmente certificata entro quella data.
Oltre al requisito temporale, per beneficiare della quota integrativa è necessario soddisfare le seguenti condizioni:
- mantenere una partita IVA attiva al momento della presentazione dell’istanza;
- non aver fruito del credito d’imposta Transizione 5.0 per i medesimi investimenti;
- indicare eventuali rideterminazioni in diminuzione causate da altre agevolazioni sulla stessa base imponibile;
- compilare correttamente il quadro C del modello, con le dichiarazioni sostitutive necessarie per i controlli antimafia.
Come funziona la compensazione tramite modello F24
Il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica non può essere rimborsato in denaro: l’unica modalità di utilizzo è la compensazione tramite modello F24. L’Agenzia delle Entrate rilascerà una seconda ricevuta di autorizzazione all’utilizzo, subordinata alla verifica della disponibilità dei fondi stanziati e all’assenza di cause ostative.
Le date operative da segnare immediatamente sono:
- 26 maggio 2026: decorrenza dei termini per avviare la compensazione;
- 31 dicembre 2026: scadenza ultima per l’utilizzo del credito residuo;
- obbligo di trasmissione del modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
I modelli F24 presentati con importi superiori a quelli riconosciuti, o fuori dai termini previsti, saranno scartati automaticamente dal sistema. È quindi indispensabile verificare l’esatto ammontare del credito attribuito prima di avviare qualsiasi operazione di compensazione.
Controlli antimafia: soglie e obblighi per le imprese
Per le imprese i cui crediti ZES Unica, sommati a quelli riconosciuti negli anni precedenti, superano la soglia complessiva di 150.000 euro, sono previsti accertamenti rafforzati ai sensi della normativa antimafia. In questi casi l’utilizzo in compensazione della quota aggiuntiva resta sospeso fino all’esito positivo delle verifiche.
Le imprese che rientrano in questa casistica devono prestare la massima attenzione alla compilazione del quadro C del modello, dove vengono rese le dichiarazioni sostitutive necessarie per ottenere l’autorizzazione definitiva. Un errore formale in questa sezione è sufficiente a bloccare l’intero iter di fruizione dell’agevolazione.
Scadenze e trasmissione del modello: le regole da rispettare entro il 15 maggio
La finestra operativa per l’invio della comunicazione va dal 15 aprile al 15 maggio 2026. Entro cinque giorni dalla trasmissione, il sistema rilascia una ricevuta di presa in carico oppure di scarto. Eventuali rettifiche o annullamenti sono ammessi esclusivamente entro il 15 maggio.
Esiste tuttavia una disposizione di salvaguardia: le comunicazioni trasmesse tra l’11 e il 15 maggio 2026 e scartate dal sistema potranno essere ritrasmesse entro il 20 maggio 2026, senza perdere il diritto all’agevolazione.
Per la presentazione si utilizza il modello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 febbraio 2026, disponibile sul sito istituzionale dell’ente.
FAQ – domande frequenti sul contributo aggiuntivo ZES Unica 2026
Possono richiedere il contributo aggiuntivo ZES Unica le imprese che hanno trasmesso la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025, attestando l’avvenuta realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2025. È inoltre necessario mantenere una partita IVA attiva al momento della domanda e non aver utilizzato il credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti.
Il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 a partire dal 26 maggio 2026 e fino al 31 dicembre 2026. I modelli F24 trasmessi fuori da questo intervallo o per importi superiori a quelli riconosciuti vengono automaticamente scartati dall’Agenzia delle Entrate.
Se il credito d’imposta ZES Unica complessivo, sommato a quello degli anni precedenti, supera i 150.000 euro, l’utilizzo in compensazione della quota aggiuntiva è subordinato all’esito positivo dei controlli antimafia. L’impresa deve compilare il quadro C del modello con le relative dichiarazioni sostitutive e attendere l’autorizzazione definitiva prima di procedere.
Accedere al contributo aggiuntivo ZES Unica con il supporto di esperti
Il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica è un’opportunità concreta, ma la sua gestione richiede precisione in ogni passaggio: dalla verifica dei requisiti soggettivi alla compilazione del modello, fino al monitoraggio delle scadenze per la compensazione F24.
Affidarsi a un consulente specializzato in finanza agevolata significa eliminare il rischio di errori formali che possono precludere l’accesso all’incentivo o ritardarne l’utilizzo. Gli esperti di Finera sono a disposizione per supportarti in ogni fase del processo: dalla valutazione della posizione aziendale alla presentazione della comunicazione, fino alla gestione operativa della compensazione.
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