Il manifatturiero di Lazio e Marche si trova in una fase decisiva. Nel Lazio, secondo Banca d’Italia, nel 2025 l’economia regionale è cresciuta dello 0,6% in termini reali e l’industria è stata sostenuta soprattutto dall’export del comparto farmaceutico, che ha raggiunto circa la metà delle vendite estere regionali. Nelle Marche, invece, la flessione dell’attività industriale, iniziata nel 2023, è proseguita nel primo semestre 2025, con un parziale recupero nella seconda parte dell’anno. Banca d’Italia segnala anche che nelle Marche il fatturato è diminuito in modo più diffuso tra le imprese più piccole e tra quelle più esposte ai mercati esteri, mentre l’incertezza geopolitica ha frenato la spesa per investimenti.
In questo scenario, le imprese manifatturiere non possono limitarsi ad aspettare l’apertura dei bandi. Devono capire prima quali investimenti possono essere finanziati, quali requisiti servono, quali documenti preparare e quanto margine hanno per accedere ai contributi.

Un workshop per le imprese manifatturiere di Marche e Lazio
Il workshop Finera si terrà martedì 7 luglio 2026, alle ore 17:30, presso l’Hotel Calabresi, in Viale Marinai d’Italia 1, a San Benedetto del Tronto. L’evento è gratuito, in presenza e a numero chiuso. È pensato per imprenditori di aziende manifatturiere strutturate del Lazio e delle Marche, che stanno valutando investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali o interventi di riqualificazione produttiva. L’obiettivo non è presentare in modo generico una misura agevolativa, ma aiutare gli imprenditori a fare una prima lettura concreta del proprio potenziale agevolativo.
Perché partecipare prima dell’apertura dello sportello
Il Fondo Deindustrializzazione 2026 prevede l’apertura delle domande dal 31 agosto 2026. Questo significa che il workshop del 7 luglio arriva in un momento utile: prima dell’avvio operativo della procedura. Per molte imprese, infatti, il problema non è solo conoscere l’esistenza del contributo, ma capire se ci sono le condizioni per accedervi.
Prima di presentare una domanda è necessario verificare diversi aspetti: codice ATECO, localizzazione dell’unità produttiva, coerenza degli investimenti, documentazione disponibile, spese già sostenute o da programmare, plafond de minimis residuo e compatibilità con eventuali altri strumenti agevolativi.
Arrivare allo sportello senza questa analisi preliminare può significare perdere tempo, costruire una domanda incompleta o non riuscire a valorizzare correttamente investimenti già realizzati.
Cosa si farà durante l’evento Finera
Il workshop sarà un incontro pratico, pensato per dare agli imprenditori una prima mappa operativa.
Durante l’evento verranno approfonditi:
- come funziona il Fondo Deindustrializzazione 2026;
- quali imprese manifatturiere possono accedere alla misura;
- quali investimenti possono essere valutati;
- quali documenti iniziare a raccogliere;
- quali errori evitare prima della domanda;
- come analizzare il potenziale agevolativo dell’azienda.
Il valore dell’incontro sta soprattutto nel metodo. Finera lavora sull’analisi dell’impresa prima della candidatura, perché non tutti gli investimenti sono automaticamente agevolabili e non tutte le aziende manifatturiere rientrano nei requisiti territoriali e tecnici richiesti.
Fondo Deindustrializzazione 2026: le informazioni essenziali
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è l’incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La misura sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere, identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025, per l’avvio, il potenziamento o la riqualificazione di unità produttive localizzate nei territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche.
La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro: 100 milioni destinati al Consorzio industriale del Lazio e 20 milioni al Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Piceno Consind. Il contributo è concesso in conto impianti, in regime de minimis, fino al 100% delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria. Sono agevolabili investimenti sostenuti dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028, secondo le condizioni previste dall’avviso. Le imprese potranno registrarsi sulla piattaforma dal 31 luglio 2026, mentre lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.
A chi è rivolto il workshop del 7 luglio
L’evento è rivolto a imprenditori di aziende manifatturiere strutturate, con particolare attenzione alle imprese di San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e delle Marche.
È indicato per aziende che hanno già sostenuto o stanno programmando investimenti in:
- macchinari;
- impianti;
- attrezzature;
- arredi nuovi di fabbrica;
- beni strumentali;
- opere funzionali al potenziamento o alla riqualificazione produttiva;
- nuove unità produttive o ampliamenti di sedi esistenti.
Il workshop è utile anche per le imprese che hanno già realizzato investimenti dal maggio 2024 e vogliono capire se esistono le condizioni per recuperarli all’interno della misura, nei limiti previsti dall’avviso.
Il ruolo di Finera: non solo domanda, ma analisi del potenziale agevolativo
Accedere a un contributo non significa semplicemente compilare una domanda. Prima serve capire se l’impresa possiede i requisiti, se gli investimenti sono coerenti, se la documentazione è completa e se il plafond de minimis consente di ottenere il contributo.
Finera affianca le imprese proprio in questa fase: analisi dell’azienda, lettura degli investimenti, verifica della compatibilità con la misura, controllo dei tempi e costruzione di un percorso agevolativo sostenibile. Il workshop del 7 luglio nasce con questo obiettivo: aiutare gli imprenditori manifatturieri a non arrivare impreparati all’apertura dello sportello Invitalia.
Come partecipare al workshop Finera a San Benedetto del Tronto
Il workshop si terrà martedì 7 luglio 2026, alle 17:30, presso l’Hotel Calabresi, in Viale Marinai d’Italia 1, San Benedetto del Tronto. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. L’accesso è soggetto a validazione dei requisiti da parte del team Finera, perché l’incontro è pensato per aziende manifatturiere compatibili con il tema della misura.
Per le imprese che stanno valutando nuovi investimenti produttivi, il momento per muoversi è prima dell’apertura dello sportello. Il 7 luglio può essere l’occasione per capire se il Fondo Deindustrializzazione 2026 può diventare una reale opportunità per finanziare crescita, riqualificazione e sviluppo industriale.
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Fonti e riferimenti
- Banca d'Italia - N. 12 - L'economia del Lazio Banca d'Italia · consultato il
- Demografia delle imprese delle Marche - Anno 2025 Camera di Commercio delle Marche · consultato il
-
- Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 | Invitalia Invitalia · consultato il
- Fondo di contrasto alla deindustrializzazione - Avviso pubblico seconda edizione 2026 Dipartimento per le politiche di coesione · consultato il




