Fondo perduto crisi Ucraina: dal 10 novembre al via le domande per accedere al contributo Invitalia

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Dal 10 novembre è aperto lo sportello del Fondo per il sostegno alle imprese italiane danneggiate dal conflitto in Ucraina. L’obiettivo di questi contributi a fondo perduto stanziati dal MISE e gestiti da Invitalia, è supportare le aziende danneggiate economicamente dalla guerra russo-ucraina, che ha provocato una contrazione della domanda, l’interruzione di contratti e dei progetti già in essere, senza dimenticare i le gravi conseguenze che il conflitto ha avuto sulle catene di approvvigionamento, causando un aumento dei costi delle materie prime.

Il Fondo per il sostegno alle imprese italiane danneggiate dalla crisi economica derivante dal conflitto in Ucraina, mette quindi a disposizione 120 milioni di euro in forma di contributo a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese nazionali che hanno subito ripercussioni economiche negative derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina.

In particolare, le PMI non agricole che hanno sede legale e/o operativa in Italia, potranno ricevere i contributi a fondo perduto se, dagli ultimi due bilanci depositati, risulta che almeno il 20% del fatturato è collegato a operazioni commerciali con Ucraina, Russia e Bielorussia.

A chi si rivolge il fondo perduto per la crisi in Ucraina?

Possono accedere al contributo le piccole e medie imprese, diverse da quelle agricole che:

  • hanno realizzato negli ultimi due anni operazioni di vendita di beni o servizi, pari almeno al 20% del fatturato totale, con l’Ucraina, la Federazione Russa e la Repubblica di Bielorussia;
  • nel corso dell’ultimo trimestre antecedente al 18 maggio 2022, hanno sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati incrementato almeno del 30% rispetto al 2019 o, per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, rispetto al costo del corrispondente periodo del 2021
  • nel corso del trimestre antecedente al 18 maggio 2022, hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Quali sono i requisiti per accedere al Fondo perduto per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi in Ucraina?

Per poter presentare domanda per il contributo a fondo perduto a sostegno delle imprese danneggiate dalla crisi in Ucraina, le PMI devono:

  • avere sede legale e/i operativa in Italia;
  • risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure con fini liquidatori;
  • non essere destinatarie di sanzioni.

A quanto ammonta l’agevolazione a sostegno delle PMI colpite dal conflitto russo-ucraino?

L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate, che sono ripartite riconoscendo ai soggetti che ne hanno diritto un importo determinato dalla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre precedente al 18 maggio 2022 e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019.

Nello specifico è previsto il:

  • 60% per i soggetti con ricavi non superiori a 5 milioni di euro relativi al periodo d’imposta 2019;
  • 40%, per i soggetti con ricavi tra i 5 e fino ai 50 milioni di euro al periodo d’imposta 2019.

Quando e come presentare domanda per il fondo perduto del MISE?

La domanda può essere presentata entro le ore 12:00 del 30 novembre 2022, tramite la piattaforma online di Invitalia. L’ordine temporale di presentazione non determina alcun vantaggio né penalizzazione.

Per richiedere le agevolazioni è necessario fornire tutta la documentazione richiesta dall’iter di Invitalia. Al fine di non commettere errori nel processo burocratico, è consigliabile affidare la presentazione della domanda a un consulente di finanza agevolata, come il nostro team di Finera.

Se vuoi supporto per accedere al fondo perduto a sostegno delle imprese italiane colpite dalla crisi in Ucraina, contattaci per una consulenza gratuita.

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