Giordano Guerrieri al Senato: Il CEO di Finera propone 6 lezioni per la corretta internazionalizzazione delle PMI

Oggi, 21 marzo, presso la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva del Senato della Repubblica a Roma, si è tenuto il Convegno Federitaly “Tutela e promozione del Made in Italy con la tecnologia blockchain: nuove frontiere ed opportunità. L’iniziativa, voluta dal Senatore Gianpietro Maffoni, ha visto susseguirsi speaker di rilievo sulla tutela, sulla promozione e sul supporto del Made in Italy a livello globale.

Una promozione e un supporto per i quali sono importanti le istituzioni, ma per cui servirebbe una “corretta conoscenza finanziaria e creditizia aziendale per creare un volano virtuoso fatto di crescita sostenibile così da dare un boost maggiore alle aziende che vogliono intraprendere la strada del business oltre confine”, ha spiegato Giordano Guerrieri, CEO di Finera.

Giordano Guerrieri (CEO Finera) durante il discorso al Convegno Federitaly in Senato – 21 marzo 2023

Le sei lezioni finanziarie di Giordano Guerrieri al Senato

Nel suo discorso, Guerrieri, ha proposto delle “lezioni finanziarie” ad hoc sull’internazionalizzazione e sul corretto approccio ai nuovi mercati. Ispirandosi liberamente alle Lezioni Americane di Italo Calvino, il CEO di Finera ha proposto sei lezioni per la corretta internazionalizzazione delle PMI nel prossimo futuro, fondate su: competitività, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e affidabilità.

“In un mondo e in mercati in cui è sempre più difficile essere unici, è necessario che le imprese italiane lavorino per diventare più competitive migliorando sul piano digitale, innovativo e tecnologico”, specifica Guerrieri, spronando anche le imprese a gestire la finanza d’impresa con rapidità, “pro attivamente e non reattivamente”, oltre che a procedere con esattezza “nell’analisi della propria situazione finanziaria, del mercato a cui mirano e delle misure adatte ai propri obiettivi”.

Giordano Guerrieri (CEO Finera) durante il discorso al Senato

Nelle “lezioni finanziarie” non mancano nemmeno la necessità di migliorare la visibilità dei brand italiani e dei loro prodotti all’estero, l’importanza dello stringere molteplici relazioni strategiche con partner esteri e la crucialità di avere una coerenza strategica e finanziaria tale da garantire un buon livello di affidabilità.

Giordano Guerrieri propone alle PMI italiane di seguire questi sei punti chiave e affidarsi alla guida esperta delle società di consulenza e nelle associazioni dedicate al Made in Italy. Queste realtà sono in grado di aiutare le aziende ad avviare correttamente il processo di internazionalizzazione, supportandole anche nell’identificazione delle opportunità strategiche che istituzioni come SACE e Simest mettono a disposizione.

Sono proprio le istituzioni, secondo Guerrieri, che “giocano un ruolo sempre più determinante nel sostegno dei processi di internazionalizzazione delle nostre imprese e che consentono all’Italia delle piccole realtà di continuare a esportare con successo i nostri prodotti di qualità, con il vero e unico brand nazionale ovvero quello del Made in Italy, sinonimo di eleganza e qualità”.

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