Legge di Bilancio 2024: tutte le misure per le PMI

Legge di bilancio 2024

La Legge di Bilancio 2024 è ancora in bozza e dovrà essere approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre 2023, per entrare poi in vigore dal 1 gennaio 2024. Tuttavia, già nella bozza sono presenti diverse misure che interessano le piccole e medie imprese italiane. Sono previste risorse per 24-28 miliardi di euro, considerando le sfide economiche attuali come l’incremento dell’inflazione e l’aumento dei costi energetici. Vuoi avere maggiori dettagli sulla legge di Bilancio 2024? Allora, continua a leggere questo articolo.

Cos’è la legge di Bilancio?

La Legge di Bilancio è un importante strumento legislativo utilizzato dal governo italiano per gestire e pianificare le finanze pubbliche. Essa stabilisce le entrate (come tasse e contributi) e le spese dello Stato per l’anno fiscale successivo. La legge definisce quindi come saranno raccolti i fondi necessari e come verranno spesi per sostenere le varie attività e servizi pubblici.

La Legge di Bilancio ha diverse funzioni chiave:

  1. Determina le politiche fiscali, includendo le imposte e le tasse che lo Stato prevede di riscuotere.
  2. Stabilisce la distribuzione delle risorse finanziarie tra vari settori, come sanità, istruzione, difesa e infrastrutture.
  3. Impone limiti alla spesa pubblica per garantire la sostenibilità finanziaria dello Stato.
  4. Contribuisce alla programmazione economica generale del paese, stabilendo gli obiettivi di crescita economica, occupazione e inflazione.
  5. Assicura che il bilancio sia in linea con le normative e i requisiti dell’Unione Europea, in particolare riguardo ai limiti di deficit e debito pubblico.

Il Governo in carica presenta ogni anno la legge di Bilancio, che deve poi essere approvata dal Parlamento. È un documento complesso che riflette le priorità politiche e economiche del governo, influenzando significativamente l’economia del paese e la vita dei cittadini.

Quando entra in vigore la legge di Bilancio 2024?

L’articolo 81 della Costituzione Italiana stabilisce precise tempistiche e procedure per la presentazione e l’approvazione della Legge di Bilancio. Secondo questo articolo, il Governo è tenuto a presentare il disegno di legge di stabilità e il disegno di legge di bilancio alle Camere entro il 15 ottobre di ogni anno. Questo processo è parte integrante del ciclo di programmazione finanziaria dello Stato.

Una volta approvato dal Parlamento, il disegno diventa legge e deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre dello stesso anno. Questo passaggio è cruciale perché senza la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la legge non entra formalmente in vigore.

In caso il disegno di legge di bilancio non sia pubblicato entro il 31 dicembre, si verifica una situazione di “esercizio provvisorio”. L’esercizio provvisorio è una misura temporanea che consente allo Stato di continuare a funzionare finanziariamente per un periodo limitato. Secondo l’articolo 81 della Costituzione, questo periodo non può superare i quattro mesi. Durante l’esercizio provvisorio, lo Stato può gestire le spese basandosi sul bilancio dell’anno precedente, ma con alcune limitazioni significative, in quanto non possono essere avviati nuovi programmi di spesa.

Quali sono le misure per le PMI nella Legge di Bilancio 2024?

Come anticipato, la Manovra 2024 è ancora in bozza e potrebbe quindi subire modifiche. Tuttavia, già dalla bozza sono chiare le misure previste per le micro, piccole e medie imprese. Dagli sgravi contributivi, agli incentivi per nuove assunzioni, vediamo le misure più nel dettaglio.

Bozza Manovra 2024: le misure per le PMI

Le misure per le PMI presenti nella bozza della Manovra 2024 comprendono agevolazioni e sgravi fiscali che includono:

  • Il nuovo credito d’imposta per i beni strumentali al Sud, che finanzia l’acquisto di beni strumentali destinati a stabilimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno.
  • Il rifinanziamento della Nuova Sabatini, a cui sono stati destinati 50 milioni di euro. L’agevolazione concede concede prestiti agevolati e un contributo a fondo perduto per l’acquisto di nuovi macchinari e software.
  • Le agevolazioni per le assunzioni effettuate da titolari di reddito d’impresa, imprese individuali, società di persone, e autonomi esercenti arti e professioni. Nello specifico è previsto un aumento fino al 20% del costo del lavoro dei nuovi assunti ammesso in deduzione, che sale al 30% per l’assunzione di soggetti particolarmente svantaggiati.
  • Gli incentivi per il reshoring, ossia per il trasferimento in Italia di attività precedentemente ubicate all’estero. Per queste aziende sono previste riduzioni della base imponibile IRPEF, IRES e IRAP del 50% per cinque anni.
  • La Global Minimum Tax, ossia la tassazione delle multinazionali che producono redditi in Italia. Con la legge di Bilancio 2024 viene fissata al 15% per tutte le imprese localizzate in Italia che appartengono a un gruppo multinazionale o nazionale.
  • Lo stanziamento di 190 milioni di euro nel 2024 e 210 milioni nel 2025 per supportare i contratti di sviluppo.

Queste misure sono state implementate tenendo conto delle sfide economiche attuali e mirano a supportare le PMI in vari modi, dalla riduzione del carico fiscale all’incentivazione di investimenti in innovazione e tecnologia, passando per il miglioramento dell’accesso al credito e la facilitazione di processi di ristrutturazione aziendale e di espansione sia sul mercato interno che internazionale. Inoltre, puntano a rafforzare la competitività e la resilienza delle PMI nell’attuale contesto economico globale.

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