Nuova finanziaria 2023: tutte le misure approvate per le aziende

nuova finanziaria 2023

Lo scorso 29 dicembre è stata approvata la nuova finanziaria 2023 con 109 consensi, 76 voti contrari e un’astensione. L’approvazione è arrivata solo dopo diversi mesi di dibattiti e di modifiche alla bozza, soprattutto in merito ad alcune misure come quella che coinvolge l’obbligo dell’uso dei Pos per i commercianti al dettaglio.

La manovra, ora divenuta legge di Bilancio 2023, contiene diversi interventi a favore delle imprese, come ad esempio le misure per contrastare il caro energia, il rifinanziamento del Fondo di Garanzia PMI e della nuova Sabatini. Vuoi avere tutti i dettagli e scoprire quali sono tutte le misure approvate nella nuova Finanziaria 2023? Allora, continua a leggere questo articolo.

Legge di Bilancio: cos’è e come funziona in Italia

La legge di bilancio, o finanziaria, è una legge annuale che stabilisce le politiche e gli obiettivi di bilancio del Governo per l’anno in corso. Incluse sia il bilancio dello Stato, sia le spese pubbliche e le entrate previste. In Italia, la legge di bilancio viene presentata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze al Parlamento tra novembre e dicembre. Una volta presentata, viene discussa e votata dai parlamentari. Se viene approvata, diventa la legge di bilancio per l’anno successivo.

La finanziaria è dunque uno strumento importante per la gestione delle finanze pubbliche e per la definizione delle politiche di spesa del governo. Serve anche a stabilire le entrate previste per l’anno successivo, attraverso l’imposizione di tasse e imposte.

Cosa prevede la nuova finanziaria 2023?

Come anticipato, la Manovra è la Legge 29 dicembre 2022, ed è entrata in in vigore dal 1° gennaio 2023. Con un tesoretto di oltre 35 miliardi di euro, la Nuova Finanziaria 2023 si focalizza principalmente su aiuti a famiglie, imprese e lavoratori. All’interno sono contenute misure agevolative sia per i cittadini che per le aziende. Dalla flat tax alla revisione del sistema pensioni, dalla stretta sul reddito di cittadinanza fino agli aiuti alle imprese, che vedono conferme e proroghe di agevolazioni come la Nuova Sabatini, il Bonus energia, e i crediti d’imposta.

Vediamo nel dettaglio tutte le misure previste per le aziende nel 2023.

Credito d’imposta beni materiali 4.0 prorogato con la nuova finanziaria 2023

Partiamo con il credito d’imposta beni strumentali 4.0, prorogato di 3 mesi. La nuova data di scadenza è slittata al 30 settembre 2023, premettendo così alle aziende di beneficiare delle maggiori aliquote agevolative previste per il 2022. Per gli investimenti in beni materiali 4.0 sostenuti entro il 31 dicembre 2022, le aziende possono accedere fino al 30 settembre 2023 a un credito d’imposta pari al:

  • 40% del costo, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% del costo, per investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 10% del costo, per investimenti superiori a 10 milioni e fino a un massimo di 20 milioni di euro.

Fondo di Garanzia: prorogato al 31 dicembre 2023 con la legge di Bilancio

La Manovra proroga fino al 31 dicembre 2023 il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, il termine finale di applicazione del Fondo e il termine finale di applicazione del sostegno speciale e temporaneo, istituito insieme alle misure di contrasto degli effetti della crisi in Ucraina. Infine, la legge di Bilancio, incrementa la dotazione del Fondo di garanzia di 720 milioni di euro per tutto il 2023.

Nuova Sabatini Green: il rifinanziamento con la Manovra 2023

Nel 2023 la Nuova Sabatini è diventata Nuova Sabatini Green, le cui domande si sono aperte il 1 gennaio. La misura è stata rifinanziata con 150 milioni di euro per gli anni dal 2023 al 2026 e, al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, il comma 414 della legge di bilancio incrementa annualmente le risorse stanziate per le aziende che investono in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature. Nello specifico, la Manovra incrementa le risorse:

  • di 30 milioni di euro per il 2023
  • di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

Quotazione PMI: prorogato il bonus IPO 2023

La finanziaria ha prorogato al 31 dicembre 2023 il credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese, il meglio noto bonus IPO. Oltre a prorogarlo, ne ha anche aumentato l’importo massimo da 200 mila a 500 mila euro.

Il bonus IPO è un’agevolazione per le PMI che iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato, o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. Nel caso di ammissione alla quotazione, il bonus riconosce alle aziende un credito d’imposta fino a un importo massimo di 500 mila euro e fino al 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2023.

Rifinanziamento credito d’imposta per materiali riciclati

La Manovra finanziaria 2023 prevede, per gli anni 2023 e 2024, un credito d’imposta per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata. Il credito previsto è del 36% per gli acquisti aziendali (documentati) di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o di imballaggi biodegradabili o riutilizzabili. Una PMI può accedere a questo credito d’imposta anche per l’acquisto di packaging derivanti dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto fino a un importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascun beneficiario, entro un limite complessivo di spesa di 5 milioni per il 2024 e 5 milioni nel 2025.

Bonus energia prorogato per le PMI

Anche per il 2023 è confermato il credito d’imposta energia per PMI gasivore, energivore e non. Il bonus è stato potenziato ulteriormente e prevede fino a un massimo del 45% di credito d’imposta per le aziende affrontano un rialzo delle spese energetiche di almeno il 30%, o del 35% per i piccoli esercizi commerciali.

La Manovra ha confermato anche il bonus carburante per imprese agricole e per la pesca, oltre al credito d’imposta per gli autotrasportatori.

Nuova Finanziaria 2023: tutte le misure per il Sud Italia

La Finanziaria 2023 ha prorogato molte delle misure previste per le aziende operanti nel Mezzogiorno e nelle zone economiche speciali, concentrate nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate, nelle regioni meridionali (ZES). Nello specifico, la Manovra ha prorogato fino al 31 dicembre 2023 il credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno e delle ZES.

Per gli investimenti effettuati nelle ZES le imprese possono fruire dell’agevolazione in modo commisurato al costo complessivo dei beni acquisiti, nel limite massimo di 100 milioni di euro per ciascun investimento. Inoltre le imprese devono rispettare determinati requisiti, tra cui:

  • mantenere la loro attività nell’area ZES per almeno sette anni dopo la conclusione dell’investimento oggetto delle agevolazioni,
  • non essere in stato di liquidazione o di scioglimento.

Sempre per le aziende operanti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e per le PMI attive nel Lazio, nelle Marche e in Umbria, la Finanziaria proroga e aumenta il credito di imposta per Ricerca e Sviluppo.

Nello specifico, il credito d’imposta per le attività del Mezzogiorno aumenta in base alla dimensione delle PMI e, con la Nuova Finanziaria 2023 aumenta al:

  • 25% per le grandi imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 45% per le piccole imprese.

Come accedere alle agevolazioni della nuova finanziaria 2023?

Il 2023 si prospetta quindi ricco di opportunità per le PMI di tutta Italia. Come sempre però, tutte le agevolazioni e le misure di cui abbiamo parlato nell’articolo, prevedono degli iter burocratici che richiedono tempo, documenti specifici e che possono complicati da reperire o realizzare correttamente. Infatti, secondo Confcommercio, 9 imprenditori su 10 hanno difficoltà nel reperimento della documentazione e nella compilazione della domanda, a causa di indicazioni poco chiare da parte della Pubblica Amministrazione.

La soluzione per accedere alle agevolazioni evitando errori di compilazione e rendicontazione, è affidarsi a società di consulenza esperte in finanza aziendale, come noi di Finera. Lavoriamo accanto alle PMI, supportandole nell’accesso agli incentivi più adatti alle loro esigenze. Affidandoti alla nostra società, puoi beneficiare del supporto di esperti per la presentazione corretta della domanda, nei tempi e nei modi previsti. Richiedi subito una consulenza gratuita.

Blog finera

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui l’azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.

Ultimi articoli

Blog finera

Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?

Oltre 500 imprese ci hanno già scelto

Scopri tutte le opportunità di cui la tua azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.