Il credito d’imposta ZES Unica è un incentivo fiscale volto a favorire lo sviluppo economico nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno. Le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali in queste aree possono ottenere un credito da utilizzare in compensazione fiscale. La nuova comunicazione integrativa introdotta dal D.L. 113/2024 aggiunge un’ulteriore formalità nel processo di accesso a questo beneficio. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente approvato il nuovo modello di comunicazione integrativa, come previsto dal D.L. 113/2024. Questo aggiornamento riguarda la certificazione della realizzazione effettiva degli investimenti entro il 15 novembre 2024. Continua a leggere per tutti i dettagli.

Comunicazione integrativa ZES Unica
Le due fasi per la richiesta del credito d’imposta ZES Unica
Per accedere al credito d’imposta ZES Unica sono previste due fasi principali:
- la comunicazione iniziale di prenotazione del credito, che è già stata completata il 12 luglio 2024.
- la comunicazione integrativa, da inviare tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2024.
In merito alla scadenza del 2 dicembre 2024, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha proposto un differimento al 16 dicembre 2024. Questa proposta è stata presentata alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato per agevolare le imprese nella preparazione della documentazione richiesta.
ZES Unica: a cosa serve la comunicazione integrativa?
La comunicazione integrativa serve ad attestare che gli investimenti dichiarati nella comunicazione iniziale siano stati effettivamente completati entro il 15 novembre 2024. Anche le imprese che avevano già completato gli investimenti alla data della prima comunicazione sono tenute a inviare questa dichiarazione, pena la perdita del beneficio.
Un tema particolarmente sensibile riguarda gli investimenti che non possono essere documentati con fatture elettroniche o che sono stati acquisiti tramite leasing. In questi casi, sarà necessaria un’ulteriore verifica documentale. Per crediti superiori a 150.000 euro, è prevista la verifica antimafia. Se ci fossero cambiamenti nei soggetti sottoposti a controllo, l’impresa dovrà inviare una comunicazione rettificativa entro 60 giorni, pena la revoca del credito.
Struttura della comunicazione integrativa
Il modello approvato per la comunicazione integrativa riprende in larga parte quello della comunicazione originaria. Esso include sezioni dedicate a:
- Dati del progetto d’investimento e del credito d’imposta
- Informazioni sulla struttura produttiva
- Verifica dei soggetti sottoposti a controlli antimafia
- Altre agevolazioni richieste
- Estremi di fatture e certificazioni
Non sarà possibile modificare i dati essenziali della comunicazione originaria, quali l’importo dell’investimento, il numero di progetti, la tipologia di intervento o l’ubicazione degli investimenti.
Come inviare la comunicazione integrativa per la ZES Unica?
La comunicazione integrativa dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il software “ZES Unica Integrativa”, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le imprese potranno inviarla direttamente o attraverso un intermediario abilitato. Dopo l’invio, verrà rilasciata una ricevuta entro 5 giorni, che potrà confermare la presa in carico o segnalare eventuali scarti. In caso di scarto, l’impresa avrà 5 giorni di tempo per inviare nuovamente la comunicazione.
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